velluti rossi, piume e gioielli ne “LA TRAVIATA”

Cosè l’opera? Scena,azione, musica.Macchine sceniche, costumi sfarzosi, giochi di luce. Un sipario che si alza e si abbassa.fischi e applausi. Ma prima del debutto, l’opera ha una sua vita lunga e tortuosa,ai più sconosciuta: sarti e carpentieri, ciascuno operoso nella propria bottega, cantanti e attori sottoposti a severe audizioni e prove estenuanti, direttore e regista che studiano e assorbono per mesi quell’opera fino a farla propria creatura…

L’opera è anche tutto questo. Il grande pubblico forse lo ignora e lo intravede appena al levarsi del sipario. Alla quinta edizione, Pocket Opera suggerisce dei percorsi intorno all’opera nelle cittò della tournee: esperti musicologi incontrano gli artisti della produzione, per svelare i segreti della messa in scena, raccontare l’intreccio ed ascoltare insieme al pubblico i passi salienti dell’opera.

CALENDARIO INCONTRI 2011/2012

COSI’ FAN TUTTE di Wolfgang Amadeus Mozart

22 febbraio, Saronno- teatro Giuditta Pasta (ore 21.00)

12 aprile, Stradella- teatro sociale (ore 21.00)

LA TRAVIATA di Giuseppe Verdi

7 gennaio, Casalpusterlengo- teatro Comunale (ore 18.30)

Data da definire , Lecco- Teatro della  Società (ore 16.00)

14 febbraio, Montichiari- Teatro Sociale Bonoris (ore 20.30)

15 marzo , stradella- Teatro Sociale (ore 21.00)

21 marzo , Magenta- Casa Giacobbe (ore 21.00)

30 marzo, Monza- teatro Manzoni (ore 18.00)

biglietti in vendita on line su : http://www.bigliettoveloce.it/default.aspx?id_gestione=16

QUESTI FANTASMI!

Al Teatro Manzoni dal 27 marzo al 22 aprile (chiusura per le festività pasquali dal 5 all’11 aprile).

Biglietto:  poltronissima € 30,00  –  poltrona € 20,00

Orari:  feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

Note e trama della commedia:

“Questi Fantasmi!” è una delle commedie di Eduardo De Filippo che più ha saputo raccogliere un eccezionale successo di pubblico. La ragione di tale successo va ricercata, probabilmente, nella sua caratteristica principale: una commedia comica, ma al tempo stesso amara.

In un appartamento di un palazzo secentesco vengono ad abitare Pasquale Lojacono e la giovane moglie Maria. All’insaputa di Maria, Pasquale ha un accordo con il proprietario, per cui, in cambio dell’alloggio, dovrà sfatare le dicerie sull’esistenza di fantasmi nella casa. Suggestionato dai racconti del portiere, Pasquale si imbatte in Alfredo, amante della moglie, e lo scambia per un fantasma. Con il suo dirimpettaio, il professor Santanna, silenzioso e invisibile testimone di ciò che accade in casa, intrattiene intanto lunghi monologhi. I regali di Alfredo consentono alla coppia un certo benesssere e Pasquale, sentendosi beneficiato dal fantasma, non si pone troppe domande. Non sopportando più l’equivoca connivenza dimostrata dal marito Maria decide di fuggire con Alfredo, ma i suoi familiari si recano da Pasquale per denunciare l’adulterio e vengono a loro volta scambiati per fantasmi. Alfredo torna con la moglie e Pasquale, senza donazioni, è in difficoltà: quando reincontra Alfredo, desideroso di riabbracciare Maria, lo riconosce come “fantasma” e gli rivela il suo amore per la moglie e la pena di non poterle assicurare una vita dignitosa. Alfredo, commosso da quelle parole, sta al gioco e regala a Pasquale il denaro desiderato.

Note di regia di Carlo Giuffrè – La commedia dell’ambiguità

Dopo: “La fortuna con la effe maiuscola” (scritta con A. Curcio), “Napoli milionaria” “Non ti pago” “Natale in casa Cupiello” “Le voci di dentro” “Il sindaco del rione Sanità”, metto  in scena   un’altra  grande commedia di  Eduardo: “Questi  fantasmi!”  che  è un lavoro teatrale, come dice la Di Franco, costruito molto abilmente sull’ambiguità, non lascia mai capire chiaramente se Pasquale Lojacono per raggiungere il  suo  scopo agisce in buona fede o in malafede. In questa  ambiguità  alcuni  critici hanno  identificato l’influenza del relativismo pirandelliano. Con questa commedia Eduardo approfondisce un tema fra i più ricorrenti nella sua drammaturgia: l’illusione, il  desiderio che  gli  uomini hanno  di  credere in  qualcosa di irragionevole, di irraggiungibile, ma che rende felici, perlomeno sereni. Pasquale Lojacono diventa il simbolo dell’uomo che, pur  essendo consapevole delle brutture della realtà, vuole trasformare i fantasmi cattivi in buoni, perché vuole avere fiducia in un avvenire diverso, in un mondo migliore. Che grandi commedie, che gioia recitarle, che grande piacere ascoltarle.