“Il suono e l’invisibile” libro di Susanna Parigi

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Venerdì 4 dicembre, a laFeltrinelli Point (via Garibaldi 107 – ore 18.00) e sabato 5 dicembre all’Ibs di Firenze (via de’ Cerretani 16/R – ore 21.00), l’artista fiorentina SUSANNA PARIGI presenterà il suo libro “IL SUONO E L’INVISIBILE – La musica come stile di vita” (Infinito Edizioni).

Per il solo appuntamento di sabato 5 dicembre, la serata proseguirà poi con un live di Susanna Parigi, pianoforte e voce, che eseguirà una scelta di brani tratti da “Apnea” e dai precedenti dischi.

«La musica abitua l’orecchio a riconoscere dinamiche estreme di volume, a convivere con la pagina bianca del silenzio disciplinando il corpo allo sforzo di un atleta e nello stesso tempo alla più sottile introspezione – racconta Susanna Parigi – Come comunicare questa meraviglia a chi non ha una pratica musicale assidua? Io e Andrea Pedrinelli abbiamo scelto la formula della conversazione con l’intento di mantenere un equilibrio tra l’essere sufficientemente chiari e non  rimanere troppo in superficie. Non so se ci siamo riusciti, ma il nostro scopo era proprio quello di non rivolgerci solo alle persone che già conoscono il vocabolario musicale. A partire da un’analisi del  silenzio in musica e intorno alla musica, percorrendo vari gradi dell’invisibile, come l’’Effetto Haas’, la ‘Loudness War’, l’utilizzo di compressori e campionatori, la diversa percezione di suono tra analogico e digitale, le  connessioni  tra musica e fisica quantistica, fino all’analisi della composizione e struttura di una canzone scoprendo che la musica creativa può trasformare i comportamenti, il corpo e la vita stessa.»

Il libro “IL SUONO E L’INVISIBILE – La musica come stile di vita” nasce da una conversazione tra Susanna Parigi e lo studioso della musica Andrea Pedrinelli. I due autori raccontano con un linguaggio semplice come la musica sia in grado di affinare le percezioni, le intuizioni e la capacità di vedere oltre le parole portando alla luce quello che nel libro viene definito l’”infinitamente piccolo”. Un viaggio che mostra l’esistenza di un mondo sorprendente rivelato dalla musica che può trasformare la vita stessa.

Questi i suoi precedenti lavori: “SUSANNA PARIGI” (1996); “Scomposta” (1999); “In Differenze” (2004); “In Differenze: il dvd” (2007) in collaborazione con Medici Senza Frontiere; “L’insulto delle parole” (2009); “La lingua segreta delle donne” (2010); “Il saltimbanco e la luna”, progetto dedicato a Jannacci (2014); “Apnea” (2014).

www.susannaparigi.it

 

Il suono e l’invisibile

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La musica è forse la forma d’arte che meglio suggerisce, in qualche modo induce a supporre, l’esistenza di un’invisibilità intorno a noi. L’esistenza di un mondo che per il solo fatto di non essere percepito dai nostri sensi, non è detto che non esista. Intanto partiamo dal fatto che la musica stessa è invisibile. Partiamo dal fatto che siamo circondati da cose invisibili, un esempio per tutti le onde elettromagnetiche, di cui possiamo vedere solo una piccola parte.

Nel libro, una conversazione tra una musicista e uno studioso della musica, non si tratterà del visibile e invisibile in senso alto e dogmatico, ma nel senso quotidiano, ampio e generico di inudibile, inafferrabile, inodore e insapore. Attraverso la musica si possono affinare percezioni, intuizioni e, insieme a queste, la capacità di vedere oltre le parole. Ma c’è di più, perché la musica abitua anche a percepire quello che viene definito l’infinitamente piccolo, al confine della trasparenza, dell’inudibilità.

Come spiegare il fenomeno a chi non è musicista? L’intento dei due autori è riuscire a comunicare questa meraviglia proprio a chi non ha una pratica musicale assidua, a chi non sospetta neanche l’esistenza di questa ricchezza nascosta dietro ciò che ascolta, l’esistenza di un mondo sorprendente dietro il richiamo ipnotico della musica, un mondo che può trasformare i comportamenti, il corpo e la vita stessa. La musica abitua l’orecchio a percepire dinamiche estreme di volume, a convivere con la pagina bianca del silenzio disciplinando il corpo allo sforzo di un atleta e nello stesso tempo alla più sottile introspezione.

A partire da un’analisi del silenzio in musica e intorno alla musica, percorrendo vari gradi dell’invisibile, come l’Effetto Haas, la Loudness War, l’utilizzo di compressori e campionatori, la diversa percezione di suono tra analogico e digitale,  i due autori arrivano a parlare  delle connessioni  tra musica e fisica quantistica. Se le note si comportano un po’ come le micro-particelle della materia nel loro mutare a seconda dei contesti, tema intuito da Einstein e sviluppato negli ultimi anni, allora anche nella musica spostamenti impercettibili possono mutare sostanzialmente l’espressione del Suono e di come viene recepito e l’invisibilità di un’intenzione può sovvertire il senso di un canto.
“Parliamo dunque di musica”, scrive V. Jankélévitch,” almeno per dire che non bisogna parlarne e auspicare che oggi accada per l’ultima volta. L’uomo, come spia la soglia indistinta in cui la notte si fa alba e il momento in cui il giorno si fa tenebra per captare i messaggi dell’aurora e del crepuscolo, così spia con passione il nascere e l’estinguersi del suono, per afferrare i segreti della vita e della morte. Le sabbie del silenzio si ricopriranno di acque vive e il deserto arido si popolerà di bisbigli e fruscii d’ali di musiche ineffabili”.