Giuseppina Torre in concerto a Sorrento

Giuseppina Torre_ph Mariagiovanna Capone
Giuseppina Torre_ph Mariagiovanna Capone

La pianista e compositrice Giuseppina Torre si esibirà in concerto domenica 24 novembre all’Auditorium “Don Luigi Verde” della Parrocchia N.S. di Lourdes di SORRENTO (via Capasso 1 – ore 19.00 – ingresso libero).

In scaletta le composizioni inedite del suo ultimo album di inediti “LIFE BOOK”, disponibile in tutti i negozi, in digital download e sulle piattaforme streaming

“Life Book” racchiude 10 composizioni inedite, con musiche composte ed eseguite da Giuseppina Torre, che raccontano le suggestioni, i pensieri e il vissuto dell’artista negli ultimi anni, come un vero e proprio “racconto di vita” in musica: “Rosa tra le rose”, “La promessa”, “Gocce di veleno”, “Dove sei”, “The golden cage”, “Siempre y para siempre”, “Mentre tu dormi”, “My miracle of love”, “Un mare di mani”, “Never look back”.

Di quest’ultimo brano il video, girato da Umberto Romagnoli con la direzione artistica di Stefano Salvati nella meravigliosa cornice delle valli di Comacchio (Ferrara)

Ifigenia, liberata

Ifigenia Liberata. Foto ©Masiar Pasquali
Ifigenia Liberata. Foto ©Masiar Pasquali

Al Teatro Carignano, martedì 8 maggio 2018, alle ore 19.30, debutterà lo spettacolo IFIGENIA, LIBERATA ispirato ai testi di Eraclito, Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, Antico e Nuovo Testamento, Friedrich Nietzsche, René Girard, Giuseppe Fornari, progetto e drammaturgia di Angela Demattè e Carmelo Rifici.

Ifigenia, liberata è prodotta da Lugano InScena in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Azimut in collaborazione con Spoleto Festival dei Due Mondi, Theater Chur, con il sostegno di Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura e resterà in scena al Carignano, per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, fino a domenica 13 maggio 2018.

Carmelo Rifici racconta la storia della figlia di Agamennone e Clitemnestra come il nocciolo di una vicenda più grande, più complessa, più stratificata nei secoli e nella cultura.

In Ifigenia, liberata la virgola del titolo assume una fortissima valenza, dividendo idealmente due mondi: quello della protagonista destinata al sacrificio e quello della sua impossibilità di vivere e amare. Carmelo Rifici propone allo spettatore un’analisi chiamando Eraclito, Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, René Girard, Antico e Nuovo Testamento, Friedrich Nietzsche a fornire storie
e riflessioni sul tema della violenza dell’uomo come realtà inestirpabile e mistero senza fine, ineliminabile pulsione dell’essere umano alla distruzione.
La scena di Margherita Palli è una grande sala prove: attori, pubblico, un regista e una drammaturga mettono in scena il Mito degli Atridi attraverso la morte di Ifigenia, il cui sacrificio
diventa solo uno dei tanti, insensati, che costellano il cammino dell’umanità.

Intessuto di numerosissime suggestioni, lo spettacolo si muove così su due diversi piani: quello del teatro e della sua rappresentazione.
Teatro e vita procedono insieme nella comprensione della vera natura del concetto di “sacrificio”, facendo anche intendere come ancora oggi, in molte parti del mondo, in nome di quel concetto, il male assoluto sia possibile, per un’umanità che non ha imparato niente dai suoi stessi errori.

Teatro delle Muse : Coppélia

Coppeülia_AmedeoAmodio
Coppeülia_AmedeoAmodio

Dopo lo straordinario successo de Lo Schiaccianoci di Amedeo Amodio proposto lo scorso anno, alle Muse viene presentato, in prima regionale, giovedì 28 dicembre alle ore 20.45, il fiabesco allestimento Coppélia, che avrà come protagonisti i primi ballerini Anbeta Toromani e Alessandro Macario, talenti acclamati sui palcoscenici di tutto il mondo.
Una rilettura appassionata di uno splendido classico della danza fra suggestioni e atmosfere che richiamano il grande musical americano su scenografie del grande Emanuele Luzzati e di Luca Antonucci.

Prodotta da Daniele Cipriani Entertainment, nell’ambito di un progetto di ricostruzione e restauro dei grandi balletti del repertorio italiano, questa versione di Coppélia, creata da Amodio nel 1995 per la compagnia dell’Aterballetto sulla musica di Delibes, è uno spettacolo basato sulla storia archetipica della donna-bambola meccanica e del suo inventore-demiurgo. La coreografia si rifà alla fonte primaria del balletto, il racconto di E.T.A. Hoffmann Der Sandmann (L’uomo della sabbia) pubblicato nel 1816, ma la Coppélia di Amodio, pur muovendosi nell’alveo del linguaggio classico, diventa una grande creazione intrigante e cinematografica, un metateatro dove la scena è un set, l’inventore-demiurgo Coppélius è un regista e i personaggi sono tutti attori di un film.

“Ho ripreso in mano il testo di Hoffmann e i personaggi, stravolgendone i ruoli originali – afferma Amodio – lo spettacolo è come un set dove si provano diverse scene del film che poi saranno montate, e dove Olimpia, la donna-automa, contende il ruolo di protagonista a Clara. I miei protagonisti sono attori di cinema, registi, produttori, uomini devastati da insane passioni, stelle del cinema irraggiungibili. In scena entrano anche altre mitiche figure cinematografiche, Dracula, Frankenstein e Charlot oltre a suggestioni e atmosfere che arrivano da Ginger Rogers e Fred Astaire, Gary Cooper e Marlon Brando.

Per info, prenotazioni e promozioni natalizie – ufficio gruppi 071 20784222 info@marcheteatro.it – biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org
biglietti online www.geticket.it
Orario biglietteria dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggi di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30 e un’ora prima di ogni spettacolo presso la biglietteria del teatro di riferimento.