“Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile”

COPERTINA_SPECIALE_ADOLESCENTI
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Domani, giovedì 15 febbraio, in occasione della celebrazione della XVI “GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO INFANTILE” (International Childhood Cancer Day, ICCD), Fondazione SOLETERRE presenta sul proprio sito il nuovo dossier “SALUTE È GIUSTIZIA SOCIALE”, un documento che traccia un quadro dell’oncologia pediatrica internazionale, soffermandosi sulle diseguaglianze nella cura del tumore pediatrico e spiegando inoltre come per vincere la sfida globale contro il cancro sia necessario investire sulla sanità pubblica.

Rispetto al precedente, il dossier presenta i dati aggiornati relativi ai progetti attualmente attivi sulla prevenzione del cancro infantile nei 5 Paesi in cui la Fondazione opera (Italia, Ucraina, Marocco, Costa d’Avorio e Uganda) e contiene l’approfondimento “L’adolescente al centro”, pubblicazione nata dalla collaborazione con FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica Onlus) e SIAMO (Società scientifiche italiane insieme per gli Adolescenti con Malattie Oncoematologiche).

Link al dossier “SALUTE È GIUSTIZIA SOCIALE”:
https://soleterre.org/wp-content/uploads/2017/08/dossier_FEB_2018_SOLETERRE_OK.pdf
Link all’approfondimento “L’ADOLESCENTE AL CENTRO”:
https://soleterre.org/wp-content/uploads/2017/08/SPECIALE_ADOLESCENTI_OK.pdf

Fondazione Soleterre da 10 anni è impegnata nella cura del cancro pediatrico, che rimane una delle principali cause di morte in età infantile (in Italia rappresenta la prima causa di morte per i minori da 0 -14 anni).
Con l’obiettivo di innalzare i tassi di sopravvivenza nei Paesi in via di sviluppo e garantire cure di qualità in Italia, Soleterre ha sviluppato il “Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica” (PIOP), un intervento multidisciplinare con azioni che includono educazione alla salute, diagnosi precoce, sostegno psico-socio-educativo, accoglienza e networking.

In Ucraina, ad esempio, negli ultimi 10 anni si è registrato un aumento dei tassi di sopravvivenza del 13 % (dal 47% del 2007 al 60% del 2017). Un risultato ottenuto anche grazie a Soleterre che si è occupata della formazione dei medici pediatri delle zone periferiche, in particolare delle aree rurali situate tra Kiev e Chernobyl.

La Fondazione è intervenuta lungo tutto il processo di cura contribuendo a migliorare il funzionamento dei reparti di oncologia pediatrica e neurochirurgia, garantendo attrezzature adeguate e moderne alle sale operatorie, materiale sanitario, farmaci chemioterapici e aprendo una casa di accoglienza per le famiglie che necessitano un posto letto durante la cura dei propri figli.

Soleterre denuncia l’impatto ambientale sulla salute nella Terra dei Fuochi

Soleterre
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Anche l’Organizzazione Umanitaria SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE, insieme ad altre cinquanta realtà associative, chiede una maggiore attenzione da parte della politica istituzionale alla prevenzione e alla tutela concreta della salute in merito alle tematiche ambientali e sostiene la campagna nazionale “Guardiane della Terra – la salute delle donne è il futuro del pianeta” promossa dal Coordinamento Donne Salute Ambiente, una rete di organizzazioni, comitati e esponenti della comunità scientifica.

La contaminazione ambientale compromette la salute delle persone: il caso della Terra dei fuochi ha dimostrato che l’emergenza ambientale provoca malattie gravi, infertilità e patologie tumorali.

Il territorio delle provincie di Napoli e Caserta è stato oggetto di traffici illegali di rifiuti (10 milioni di tonnellate) che generano determinati agenti inquinanti che provocano l’insorgenza di determinate malattie e patologie che possono anche condurre alla mortalità (tumori, malattie respiratorie e malformazioni congenite).

I risultati segnalano non solo eccessi di rischio, ma anche livelli di mortalità in crescita: è stato rilevato un aumento di tutti i tumori, +1%, e in particolare del tumore del polmone, + 2%, del fegato, +4–7%, dello stomaco, + 5%, oltre che delle malformazioni congenite del sistema nervoso, + 8%, e dell’apparato uro-genitale, + 14% (Fonte Lancet Oncology).

SOLETERRE ha recentemente condotto, insieme all’Università degli studi di Milano-Bicocca e l’Università Suor Ursola Benincasa di Napoli, una ricerca scientifica con metodologia VIS (Valutazione d’Impatto sulla Salute) sulle disposizioni riguardanti la regione Campania contenute nella Legge n.6/2014, che ha trasformato in reato penale ciò che prima era solo classificato come semplice contravvenzione, la combustione dei rifiuti.

L’analisi mostra la totale inefficacia dell’introdurre una legge senza la sua applicazione e si pone l’obiettivo di offrire raccomandazioni e proposte di azioni per renderle operative.

A oltre un anno dall’entrata in vigore della legge, infatti, i dati a disposizione continuano a mettere in evidenza una situazione problematica e gravosa sia sul piano politico-criminale, sia su quello sanitario-ambientale.

«Il valore della nostra ricerca scientifica risiede nell’avere coinvolto direttamente in ogni fase delle rilevazioni gli attori che vivono sul territorio, dalla chiesa alle istituzioni, applicando alla lettera il metodo della ricerca-azione – sostiene Damiano Rizzi, presidente di SOLETERRE – In particolare le donne e neo mamme vivono in un contesto in cui i dati di ospedalizzazione segnalano un eccesso di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori, che espresso come rapporto di ospedalizzazione standardizzato o SHR: è di 151 nella Provincia di Napoli e 168 in quella di Caserta.

Questi numeri significano che c’è un eccesso di ricoveri pari rispettivamente al 51% e al 68% rispetto allo standard».

Inoltre, quest’anno, SOLETERRE ha presentato il suo “MANIFESTO PER LA SALUTE” che afferma che le disuguaglianze non sono “naturali” e ineluttabili e l’assistenza sanitaria ha una grandissima valenza etica: un diritto umano che solo una società giusta può garantire.

Attraverso il “Manifesto Per La Salute” ribadisce come questa debba essere un diritto per tutti, nonostante si stimi che ancora oggi siano oltre 100 milioni le persone nel mondo che affrontano spese sanitarie insostenibili.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la spesa sanitaria privata dovrebbe essere mantenuta al di sotto del 20% della spesa sanitaria totale. In gran parte dei paesi poveri questa percentuale supera il 50%.