Teatro Arciliuto di Roma: “Il Ritorno”

ritorno-regista-corticchia
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Al Teatro Arciliuto di Roma il 20 giugno ci sarà il debutto Nazionale dello spettacolo “Il Ritorno” scritto e diretto dal registra Felice Maria Corticchia, con le musiche originali di Germano Taddia.

Dopo circa un ventennio dalla loro scomparsa, Franco e Ciccio, virtualmente, tornano sulla terra e dovranno confrontarsi con un’Italia radicalmente cambiata.

In situazioni differenti faranno i conti con la burocrazia, la pubblica amministrazione, la sanità, il mondo digitale e le sue tecnologie, la politica che è cambiata.

Un tributo ed omaggio che Felice Maria Corticchia regista, scrittore e sceneggiatore siciliano ha voluto realizzare verso due grandissimi ed indimenticabili attori comici siciliani Franco Franco e Ciccio Ingrassia.

Un cast d’eccezione che reincarna i due comici attraverso i loro sosia ufficiali, gli attori Tony Biffi e Marco Flammini e con la partecipazione della bravissima Monica Carpanese nelle vesti della protagonista femminile.

Due ore di spettacolo allegro e divertente che farà rivivere allo spettatore le gags dei due comici in quell’indelebile spirito leggero e mai volgare ancora oggi attualissimo, nella rivisitazione e sceneggiatura voluta dallo stesso Corticchia, che ne preannuncia già il successo e che farà rivivere quelle atmosfere proprie dello spettacolo comico, emozionante ed esperienziale.

Le repliche de “Il Ritorno” si protrarranno fino al 30 giugno prossimo sempre presso il Teatro Arciliuto di Roma.

Ian Tamblyn, il folksinger canadese

Ian Tamblyn
Ian Tamblyn

Cantante, compositore, polistrumentista, produttore, direttore artistico, attore, sceneggiatore e molto altro, Ian Tamblyn è un esponente di spicco della scena folk canadese e si esibirà venerdì 16 marzo allo Spazio Teatro 89 di Milano (inizio live ore 21.30; ingresso 10-13 euro).

Con una quarantina di album all’attivo e un repertorio di oltre 1.500 canzoni che portano la sua firma, Tamblyn, 71 anni ancora da compiere, è uno dei più prolifici musicisti nordamericani in circolazione. Gli inizi della carriera (pop e blues tradizionale) risalgono alla metà degli anni Sessanta, a Thunder Bay, la sua città natale, nella regione dell’Ontario, ma ben presto Tamblyn ha cominciato a comporre la propria musica, scrivendo brani e colonne sonore anche per il cinema, il teatro e la televisione.

Tra i suoi lavori più apprezzati figurano “Closer to Home”, “Dance Me Outside”, l’omonimo “Ian Tamblyn”, “The Labrador” e “A River Runs Through Us”, che gli hanno fruttato premi, riconoscimenti e anche omaggi e tributi da parte di altri artisti. Oltre a suonare e insegnare musica, Tamblyn è pure un instancabile esploratore: ha preso parte, infatti, a diverse spedizioni in Groenlandia e in Islanda e da questi viaggi ha tratto ispirazione per il suo lavoro di musicista. Non a caso, uno dei suoi album si intitola “Voice in the Wilderness”.

Non solo: i suoni della natura e del regno animale (i canti delle balene, i suoni degli uccelli e il rumore del ghiaccio che si rompe) hanno spesso accompagnato la sua musica, anche in sala di registrazione.

SPAZIO TEATRO 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano.
Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org.
Biglietto: 13 euro intero; 10 euro ridotto.

Teatro Superga : “Momenti di trascurabile (in)felicità”

Francesco Piccolo
Francesco Piccolo

Francesco Piccolo, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo tra i più poliedrici del panorama italiano, arriva al Teatro Superga mercoledì 28 febbraio con “Momenti di trascurabile (in)felicità”.

Dopo il debutto a gennaio al Teatro Coccia di Novara, lo spettacolo toccherà anche Bologna, Roma, Genova e Milano, con una data speciale proprio a Nichelino.
“Momenti di trascurabile (in)felicità” è un monologo tratto dai due libri gemelli, “Momenti di trascurabile felicità” (2010) e “Momenti di trascurabile infelicità” (2015), scritti da Francesco Piccolo rispettivamente nel 2010 e nel 2015 per Einaudi, e costantemente ristampati.

Un’occasione per far parlare i libri stessi, con la voce inconfondibile di chi li ha scritti, in un modo di raccontare momenti felici e infelici dell’esistenza quotidiana che ci accomunano tutti in un sorriso (a volte amaro), che sul palco vengono trasformati in un’ora divertente e a volte esilarante. Un catalogo di eventi trascurabili ma piantati nella vita di ognuno, che fanno sempre dire a chi sta in platea: è vero, è successo anche a me.

Biglietti: platea 23 € – platea ridotto 21 € | galleria 18 € – galleria ridotto 16,5 €
Informazioni e prevendite biglietti: Teatro Superga, Via Superga 44 – Nichelino (To)
Biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19
Prenotazioni: biglietteria@teatrosuperga.it | 011.6279789
Acquisto online su www.teatrosuperga.it e prevendite abituali del Circuito Ticketone

“Nulla è impossibile” di Behgjet Pacolli

Libro di Pacolli copertina
Libro di Pacolli copertina

Questo libro non è solo la rassegna degli eventi principali della mia vita, ma è anche un pezzo di storia del Kosovo in un momento di fondamentale importanza per la sua indipendenza. Per questo ho voluto aggiungere anche i miei pensieri e le mie idee sul contesto epocale in cui si svolgevano.

Molti lo conoscono come l’uomo più ricco del Kosovo e per aver ristrutturato il Cremlino, altri come l’ex marito della cantante Anna Oxa. Ma la vita di Behgjet Pacolli è molto di più. La sua storia, infatti, sembra uscita dalla penna di uno sceneggiatore di Hollywood.

E in queste pagine è lui a raccontarla, mettendosi a nudo con sincerità. Dalle umili origini nel piccolo villaggio di Marec, vicino a Pristina, alla ricchezza raggiunta con la Mabetex, società di costruzioni che lo ha portato prima alla corte di Eltsin e poi a realizzare Astana, la capitale del Kazakistan.

Per la prima volta, Pacolli ripercorre gli anni della sua infanzia da albanese in Kosovo, degli studi in Germania e la difficile strada per raggiungere il successo; svela i retroscena del grande scandalo internazionale in cui è stato coinvolto; rivela i particolari degli incontri con Gheddafi, Putin, Clinton e Madre Teresa di Calcutta; parla della storia d’amore con Anna Oxa e di quella con Masha, attuale moglie e madre dei suoi figli, con la quale vive una favola senza fine.

E passando in rassegna i principali eventi della sua vita, descrive anche un pezzo di sto¬ria dei Balcani, la caduta dell’Urss e soprattutto la dolorosa battaglia per l’indipendenza del Kosovo. Così queste pagine diventano il pretesto per fare il punto della situazione politica, culturale ed economica del suo amato Paese. Un Paese di cui è stato presidente per un mese e che ora rappresenta in giro per il mondo come ministro degli Esteri.

L’AUTORE
Behgjet Pacolli, nato nel 1951 a Marec, un piccolo villaggio vicino a Pristina, è emigrato ancora giovane in Germania dove ha studiato economia e management. Dopo il trasferimento in Svizzera, fonda la Mabetex, società leader nell’edilizia e restauri. È fondatore e capo del partito Aleanca Kosova e Re (AKR), Alleanza per un Nuovo Kosovo. Svolge molte attività umanitarie, soprattutto in favore delle popolazioni kosovare. Oggi è ministro degli Esteri del Kosovo.