Terapia “Car-T” all’Ospedale Niguarda

Professor Roberto Cairoli
Professor Roberto Cairoli

Sanità, l’Ospedale Niguarda di Milano all’avanguardia per la cura dei tumori del sangue con la terapia “Car-T”.

Il Professor Roberto Cairoli è intervenuto alla diretta di Ln: tra i primi ospedali pubblici a utilizzare questa tecnica

Quanto e’ accaduto pochi giorni fa, durante
l’emergenza Covid, nell’Azienda ospedaliera Ospedale Niguarda Ca’ Granda di
Milano, nota a tutti come ospedale Niguarda, e’ un evento eccezionale.
Un paziente, dopo la somministrazione della nuova terapia ‘Car-t’ per curare
un particolare tipo di tumore del sangue ha avuto un esito definito dai
sanitari “molto positivo”. Si tratta di una cura molto complessa che
consiste nell’infusione di cellule.

Il fatto e’ stato illustrato dal direttore generale Marco Bosio e dal
professor Roberto Carioli, direttore di Ematologia ed oncologia del
Niguarda, ospiti dell’approfondimento odierno trasmesso sulla pagina
Facebook di Lombardia Notizie online.

“La terapia Car-t – ha detto il professor Roberto Carioli – si basa su
cellule prelevate alle quali ‘insegniamo’ a riconoscere il tumore attraverso
una proceduta da laboratorio. Infuse con informazioni nuove, individuano e
distruggono le cellule tumorali. E’ un successo grandissimo che viene
applicato quando tutte altre terapie non hanno funzionato”.

“Recentemente – ha aggiunto il professore – abbiamo infuso alcune cellule a
un paziente che, al primo controllo post dimissione, ha mostrato una
remissione completa della malattia.
Lui, uscendo, ci ha lasciato un biglietto simpatico: ‘ho avuto estremo
piacere nel conoscervi. Grazie di cuore. Sono il ‘number one’, il primo
paziente Car-t”.

“Siamo dunque uno dei primi ospedali pubblici – ha precisato Cairoli – che
ha iniziato ad applicare questa tecnica ematologica e su paziente adulto. E’
una terapia efficace che riesce a dare una speranza di vita al 30% dei
pazienti che altrimenti non la avrebbero”.

“Se siamo arrivati fin qui – ha concluso il direttore di Ematologia – e’
anche perche’ la nostra collaboratrice, la dottoressa Elisa Zucchetti,
grazie ai contatti internazionali che abbiamo attivato da tempo, ha potuto
andare a studiare questa tecnica a Tampa, in Florida, ed ora lavora con noi
alla cura de casi”.

Sanità, a Niguarda acceleratori per radioterapia

Acceleratore per radioterapia
Acceleratore per radioterapia

Sanità, a Niguarda due nuovi acceleratori per la radioterapia. Fontana: le nostre strutture offrono cure sempre più avanzate
Gallera: installazione proseguita anche durante l’emergenza covid
(Milano, 10 giu) L’Ospedale di Niguarda, da oggi, ha due nuovi acceleratori di radioterapia. Sono macchinari di ultima generazione che permettono trattamenti più precisi ed efficaci. Sono stati inaugurati dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore al Welfare Giulio Gallera.

I due macchinari hanno richiesto un lungo lavoro per l’installazione e la preparazione. I tecnici e il personale hanno iniziato l’attività a partire da gennaio 2020 e nonostante l’emergenza Covid non si sono mai fermati. Da domani saranno utilizzati per i primi trattamenti

“Questa inaugurazione – ha detto Fontana – è il segno che le grandi strutture sanitarie della Lombardia vogliono guardare al futuro e riprendere quella corsa verso l’eccellenza di cui sono sempre state protagoniste. Con questi nuovi macchinari proseguiamo nella qualificazione tecnologica delle nostre strutture offrendo ai cittadini qualità di cure sempre più personalizzate e avanzate”.

Nella squadra multidisciplinare del centro oltre ai medici, infermieri, tecnici, fisici sanitari e tutti gli altri operatori del reparto, anche un’artista, Alessandra che, con le proprie mani, ha reso questi luoghi più umani con delle bellissime decorazioni. Da diversi anni il reparto di Niguarda, infatti, punta sull’umanizzazione delle cure anche grazie al prezioso supporto dell’Associazione ARTe, la onlus che affianca il reparto.

“Queste due apparecchiature ultramoderne – ha commentato Gallera – evidenziano la forza e la straordinarietà del sistema sanitario regionale. Durante la fase più delicata e virulenta della pandemia da Covid, diverse squadre di professionisti continuavano a lavorare per garantire una risposta concreta ai bisogni dei pazienti oncologici”.

“La radiologia di Niguarda segue ogni anno circa 1.200 pazienti – ha aggiunto Marco Bosio, direttore Generale dell’Ospedale – ed è il centro di riferimento anche per tutti coloro che sono assistiti in altre strutture, quali gli ospedali Sacco e Fatebenefratelli, gli ospedali di Garbagnate Milanese e di Rho, il Policlinico di Milano e la Clinica San Carlo di Paderno Dugnano”.

ATTENZIONE: SU QUESTO ARGOMENTO E’ DISPONIBILE UN VIDEO (IMMAGINI E INTERVISTE) SCARICABILE GRATUITAMENTE AL SEGUENTE LINK https://we.tl/t-Z0eMxuLCRc

 

Sanità, Fontana e Gallera: 202 milioni per investimenti in ospedali e Irccs

202 milioni per investimenti in ospedali e Irccs
202 milioni per ospedali e Irccs

Finanziati interventi strutturali, fascicolo sanitario elettronico e  nuove apparecchiature.

Uno stanziamento record di 202 milioni di euro per gli ospedali e gli IRCCS pubblici della Lombardia. Lo ha approvato la Giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore al Welfare, Giulio Gallera, per finanziare la realizzazione di interventi strutturali, l’aumento delle dotazioni di sicurezza antisismica e antincendio, l’acquisto e la sostituzione di macchinari e apparecchiature, la cartella clinica elettronica e le applicazioni (Pago-Pa) per ridurre l’attesa in fase di prenotazione/pagamento delle prestazioni.

“Si tratta di uno sforzo concreto e straordinario – spiega il Presidente Fontana, da oggi in missione istituzionale in Cina – grazie al quale riusciamo a potenziare le strutture socio sanitarie pubbliche della Lombardia dotandole della tecnologia più avanzata a beneficio dei cittadini e dei pazienti, rendendole attrattive per i migliori professionisti. Il nostro impegno è rivolto quotidianamente allo studio di soluzioni che possano rendere un servizio sempre più efficiente ai pazienti e migliorare la qualità della loro vita”.

Gallera: Investimenti per rendere ancora più adeguata la nostra offerta sanitaria.

“Abbiamo considerato le esigenze degli ospedali lombardi a 360 gradi – aggiunge Gallera – finanziando interventi di rilevanza strategica nel settore della cura e della diagnostica, quali ad esempio gli acceleratori lineari per la lotta ai tumori o le più moderne risonanze magnetiche, garantendo alle ATS e alle ASST anche le risorse indispensabili e la necessaria flessibilità per attuare i piani di investimento e manutenzione aziendali programmati per i prossimi mesi”.

Le risorse, pari a 202.854.490 euro, sono state assegnate a seguito di una attenta e meticolosa ricognizione realizzata nei mesi scorsi a cura della Direzione generale Welfare della Regione Lombardia.

Sostituzione grandi apparecchiature: 34.386.000 euro.

“Gli ospedali lombardi – sottolinea l’assessore Gallera – potranno sostituire le apparecchiature biomediche giunte a fine vita e delle quali si prevede un rinnovamento per passare a modelli più avanzati. I macchinari moderni consentono una precisione assoluta negli interventi di cura, un basso livello di esposizione alle radiazioni per il paziente in fase di analisi, l’esecuzione di esami e prestazioni in tempi ridotti con conseguente abbattimento delle liste d’attesa e l’aumento della platea degli assistiti”.

Riqualificazione dei reparti anche in ottica antisismica e antincendio: 80.737.030 euro.

Si tratta di investimenti legati alla riqualificazione strutturale dei reparti degli ospedali che vengono realizzati anche in chiave antisismica e antincendio con dotazioni di nuova generazione e materiali innovativi.

Cartella clinica elettronica e pago pa: 11.941.460 euro.

“Queste risorse – afferma l’assessore Gallera – sono finalizzate alla dematerializzazione dei dati sanitari con particolare riferimento alla cartella clinica e al fascicolo sanitario elettronico. Questa evoluzione, in corso d’attuazione in diverse strutture lombarde, semplifica e rende più efficace il lavoro del personale sanitario e consente una accessibilità diretta alle proprie informazioni mediche per il cittadino, nel rispetto delle normative della privacy e del principio di riservatezza. Viene finanziato anche l’accesso al sistema PAGO PA che consente alle persone di non recarsi necessariamente al CUP per il pagamento delle proprie prestazioni ma di poterlo fare attraverso ‘app’ dedicate, gli sportelli bancari, i punti Sisal e Lottomatica o gli uffici postali”.

Piani d’investimento aziendali: 40.000.000 euro.

Si tratta soprattutto i capitoli di spesa indistinti che le aziende possono utilizzare per le manutenzioni di strutture e impianti.

Piccole apparecchiature ad utilizzo quotidiano: 25.800.000.

Queste risorse saranno utilizzate per la sostituzione o l’acquisto di macchinari e dispositivi ad utilizzo quotidiano nei reparti, ambulatori e laboratori. Vengono inoltre finanziati interventi di ristrutturazione o riqualificazione informatica e gestionale delle stesse sedi delle ATS.

Sanita’. Comunita’ Europea premia Lombardia per suoi interventi su cronicita’ e fragilita’

Sanità. Comunità Europea premia Lombardia
Sanità. Comunità Europea premia Lombardia

Gallera: grazie a chi ci ha fatto raggiungere questo risultato.

Un riconoscimento di 4 stelle su 5 ‘reference sites 4 stars’ per gli interventi del tutto innovativi che la Regione Lombardia ha messo in campo sul tema della cronicita’ e a sostegno delle fragilita’. Lo ha ritirato ad Aarhus in Danimarca, l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera: “Ho avuto l’onore di ricevere questa prestigiosa attestazione della Comunita’ Europea – ha detto – nel programma ‘Active and Healthy Ageing’ grazie allo straordinario lavoro compiuto dalle cooperative dei medici di medicina generale, all’efficiente e concreto impegno delle strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate, all’infaticabile lavoro di regia delle nostre Agenzia di Tutela della Salute. Siamo riusciti a rendere reale ed efficace una rete sinergica e virtuosa fra ospedale e territorio a beneficio dei nostri concittadini piu’ fragili e questo oggi e’ stato riconosciuto, enormemente apprezzato e premiato”.

‘Progetto Milano’ – riforma sociosanitaria

Cpa-assessore-regionale-Giulio-Gallera
Cpa-assessore-regionale-Giulio-Gallera

“Milano rappresenta una realta’ molto complessa c’era per questo la necessita’ di dare una risposta omogenea in termini di servizi territoriali e nei percorsi di presa in carico. Questa risposta l’abbiamo data a partire dal 2017 con l’attuazione piena della riforma sociosanitaria sul territorio cittadino e con l’avvio del ‘Progetto Milano’ grazie ad una costruttiva collaborazione tra tutte le eccellenze presenti in citta’. Dal 24 gennaio e’ partito anche il ‘Centro servizi Milano’ grazie al quale il cittadino che viene dimesso non dovra’ piu’ preoccuparsi di cercare una struttura adeguata alle sue esigenze, ma ci saranno dei professionisti che gli indicheranno a chi rivolgersi”.

Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera durante la conferenza stampa di presentazione del ‘Progetto Milano, modello di attuazione della legge di riforma sociosanitaria partito a gennaio 2017.

PROGETTO MILANO – “Il Progetto Milano – ha spiegato Gallera – e’ stato, innanzitutto costruito per realizzare uniformita’ di servizio e trattamento a tutti i cittadini di Milano. E’ per raggiungere questo obiettivo che la Regione ha previsto l’istituzione dell’Advisory Board socio sanitario della citta’ di Milano composto dai Direttori sociosanitari di ogni Asst e dell’Ats e Direttori sanitari degli Irccs. Il Comitato consente una regia centralizzata dell’offerta sociosanitaria in modo da creare una reale e fattiva sinergia con tutti gli erogatori presenti nella citta'”.

CENTRO SERVIZI MILANO – “Dal 24 gennaio – ha spiegato ancora l’assessore Gallera – e’ operativo presso il Niguarda il Centro servizi Milano della citta’ di Milano che prevede l’integrazione tra Asst, Irccs ed erogatori milanesi di cure intermedie per centralizzare le richieste. Il centro servizi, grazie alla professionalita’ di 7 operatori sanitari messi a disposizione da Ats, Asst e Irccs garantisce una regia clinica condivisa in cui confluiscano le richieste di tutti gli attori coinvolti al fine di fornire la risposta piu’ adeguata. In questo modo verranno semplificate le procedure di accesso ai setting di cura e all’assistenza post ospedaliera, si garantira’ trasparenza dei tempi e nelle modalita’ di accesso”.

FUNZIONAMENTO CSM – “Il Centro servizi Milano – ha detto Gallera
– e’ operativo dal lunedi’ al venerdi’ dalle ore 8 alle ore 17. In questa prima fase riceve le richieste di ricovero dalle Aziende socio sanitarie territoriali e dagli Istituti ricerca e cura a carattere scientifico, per poi estendere la sua operativita’
anche alle richieste provenienti dalle strutture ospedaliere private a contratto e dai medici di Medicina generale. Nei primi dieci giorni di attivita’ il numero dei casi gestiti dal Centro servizi Milano ha supera il centinaio. Mediamente vengono gestite 20 richieste al giorno. Le aree prevalenti di richiesta sono l’ortopedia, la neurologia, con la maggior parte delle segnalazioni per la riabilitazione e le necessita’ di assistenza post-ictus, e le medicine. La naturale evoluzione del Centro servizi sara’
la gestione unitaria e integrata di tutta l’offerta residenziale post-ricovero per acuti (riabilitazione, cure intermedie, cure subacute,
hospice) provenienti da strutture pubbliche e private accreditate, a cui si aggiungera’ anche la gestione delle richieste provenienti dal domicilio”.

PASSAGGIO FUNZIONI – Il passaggio delle funzioni erogative a Milano a livello territoriale e’ avvenuta con due modalita’ differenti: per i Comuni fuori Milano (Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cinisello Balsamo, Cormano, Bresso, Cusano
Milanino) dal 1 gennaio sono stati trasferiti i servizi e il relativo personale alla Asst Nord Milano; sul Comune di Milano (ex distretti Asl 1, 2, 3, 4 e 5), per ciascuna attivita’ territoriale e’ stata individuata una Asst che svolga la funzione di coordinamento centrale per tutta la citta’ fornendo indicazioni operative comuni che garantiscano uniformita’ di servizio su tutto il territorio.

FUNZIONI ASST – L’Asst ‘Grande ospedale Niguarda’ si occupera’
di svolgere le seguenti funzioni erogative: valutazione multidimensionale per l’accesso all’Assistenza domiciliare integrata (Adi), protesica integrativa, farmaceutica e attivita’ amministrative (rimborsi, convenzioni per trasporto dializzati).
L’ Asst Fatebenefratelli-Sacco: consultori familiari, vaccinazioni. L’ Asst Santi Paolo e Carlo: medicina legale, dipendenze