Bianca Dischi dà il benvenuto a Monorene

Monorene
Monorene

BIANCA DISCHI

ANNUNCIA L’INGRESSO NEL SUO ROSTER DEL CANTAUTORE PUGLIESE
MONORENE
che va ad affiancare i già presenti Scarda, Modigliani, I Boschi Bruciano, Nicola Lombardo e Smiscio.

 

Tra nuovi ingressi e dischi in attesa, per BIANCA DISCHI il 2021 si preannuncia un anno importante! E quale modo migliore per festeggiare se non annunciando l’ingresso nell’etichetta di un nuovo artista?

Infatti oggi, con un post sui suoi social (https://www.instagram.com/p/CKgXce3qFCl/), Bianca Dischi dà il benvenuto al cantautore pugliese MONORENE!
Con il suo ingresso nel roster dell’etichetta – che comprende già Scarda, Modigliani, I Boschi Bruciano, Nicola Lombardo e Smiscio – il nuovo singolo di Monorene va ad aggiungersi alle uscite attese per il 2021, come il terzo album di Scarda e il disco d’esordio di Modigliani!

Giovanni Marco Cannone è Monorene, di nome e di fatto. Nasce nell’assolata Puglia ed è qui che inizia il suo percorso musicale, studiando pianoforte classico e, in seguito, si avvicina a generi musicali contemporanei accostandoli al canto. Suonare in giro per locali lo spinge a maturare una passione che congiunge talento e “divertentismo” da mostrare sul palco. Lascia la Puglia e giunge a Roma nel 2019, scegliendo la metropoli in quanto capitale del filone ormai plasmato e affermato quale la scena “indie”, avvicinandosi così al genere ripercorrendone i luoghi e le sonorità. Il primo singolo che pubblica è “Nostalgico” a luglio del 2020. Nei mesi successivi consolida la sua collaborazione con Claudio Bruno (Gazzelle) e Gabriele Roia (Gazzelle) che diventano il suo team di produzione e con cui realizza il nuovo singolo “Dicono” uscito a ottobre dello stesso anno.

Bianca Dischi nasce, un po’ per gioco e un po’ come reazione all’immobilismo che ci circonda, una sera di novembre 2017. I primi a essere messi sotto contratto sono stati Scarda e i Siki (ex-Sikitikis), poi Nicola Lombardo e I Boschi Bruciano, solo dopo sono arrivati Modigliani e Smiscio. Uscita dopo uscita ha identificato sempre di più la connotazione artistica e musicale che le appartiene e la contraddistingue. La scrittura in italiano e i suoni moderni e attuali sono alla base di tutto: da ciò che ricerca a ciò che pubblica. Da aprile 2018 fino ad oggi sono stati pubblicati 6 album/ep e una 30ina di singoli con il nome “Bianca Dischi”. “Tormentone” di Scarda è l’album più venduto e ascoltato del suo catalogo, con quasi 7 milioni di streaming solo su Spotify. Attualmente gli artisti nel roster sono Scarda, Modigliani, I Boschi Bruciano, Nicola Lombardo, Smiscio e Monorene.

Social:

Monorene: https://www.instagram.com/monorene__/

Bianca Dischi: https://www.instagram.com/biancadischi/

Rinforzo in casa Allianz Geas

Caterina Dotto
Caterina Dotto

Rinforzo in casa Allianz Geas: arriva Caterina Dotto

Il roster dell’Allianz Geas si allarga: a Sesto arriva la play azzurra classe 1993 Caterina Dotto. L’esterna, cresciuta nelle giovanili di San Martino di Lupari, ha giocato a Faenza nel 2012, dove ha esordito in serie A1, a Umbertide dal 2012 al 2015, alla Reyer Venezia dal 2015 al 2018 e di nuovo poi a San Martino. Caterina, ferma da qualche tempo a causa di un infortunio al crociato anteriore, è stata operata due volte, l’ultima delle quali lo scorso maggio. Nella sua carriera, anche diverse esperienze con la nazionale: un Europeo Under 20 nel 2013, un All-Star game con la nazionale A nel 2014, due gare di qualificazione agli Europei nel 2018 e infine la chiamata a Euro 2019.

Dotto è ora pronta a mettersi al servizio di coach Zanotti con l’obbiettivo di ritrovare confidenza col campo e di aiutare l’Allianz Geas ad affrontare al meglio la seconda parte di stagione. Ecco le sue prime impressioni in maglia rossonera: “Sono davvero contenta di essere arrivata a Sesto. L’Allianz Geas è una società molto ben organizzata e professionale; al contempo qui si respira un clima sereno. Ringrazio la società per la fiducia datami nonostante la mia lunga assenza dal campo. Ho lavorato duro per tornare e non vedo l’ora di mettere piede sul parquet!”

Ecco le parole di coach Cinzia Zanotti: “Nessun innesto era previsto, ma questo è stato fatto proprio perché è Caterina Dotto, che ho avuto modo di conoscere in nazionale. È una ragazza molto energica e ci darà sicuramente una mano nei tempi giusti, considerando anche che è ferma da parecchio tempo e che non ha ripreso a lavorare con contatti in campo. È un’aggiunta che deve darci energia già da domani, pur non essendo disponibile da subito per giocare. Pensando all’innesto di un playmaker subito si pensa a un’eventuale sottrazione di spazio alle nostre due giocatrici in quel ruolo, ma così non sarà: sarà invece da considerare come un pezzo in più in una rotazione più lunga su tutto il gruppo e in particolare sulle esterne. Tutti conosciamo la duttilità di Giulia (Arturi, ndr), che può giocare sia da play che da guardia, e lo stesso vale per Costanza (Verona, ndr): niente ci proibirà di giocare in futuro con più piccole in campo. L’obbiettivo di Caterina, e la richiesta fattale, è di rientrare gradualmente e di ritrovare confidenza col campo. Avendola già conosciuta e sapendo quali sono le sue qualità non solo da giocatrice ma anche personali, sono sicura che un’atleta della sua esperienza potrà aiutarci molto in un momento di difficoltà, anche dal punto di vista dell’approccio di squadra verso gli impegni”.

 

“Edizioni Curci – Una Storia Italiana da 160 anni”

Copertina_HR
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Questa è la storia, e non l’apologia, di una famiglia che ha servito, e serve, da centossessant’anni la causa della musica e della cultura musicale in Italia.
Storia semplice, scandita dai fatti e dalle opere, dove le persone, pur mantenendo vivi e inconfondibili i loro caratteri e i loro apporti d’ingegno e di volontà, s’inseriscono in un tessuto di attiva intelligenza.

È disponibile nelle librerie fisiche e online il libro “EDIZIONI CURCI – UNA STORIA ITALIANA DA 160 ANNI” (Edizioni Curci – AA.VV. – 240 pagine – 29.90 euro), un volume imperdibile che percorre la vita, dalla fondazione nel 1860 fino ai giorni nostri, delle Edizioni Curci, una delle realtà indipendenti più importanti e rinomate nel panorama dell’editoria musicale italiana.
Il libro è anche disponibile in versione inglese.

Questo volume, arricchito da foto, riproduzioni di manifesti e lettere d’epoca, racconta sia 160 anni di una famiglia che, con cura e passione, ha trasmesso di padre in figlio i valori e le abilità imprenditoriali alla base del grande successo della casa editrice, sia la storia di un Paese di cui le Edizioni Curci hanno saputo interpretare e tradurre in musica l’identità e la cultura, scommettendo sempre con entusiasmo sulla creatività e sul futuro.

Quattro le macro-sezioni in cui è suddiviso il libro:
1. Un vivace debutto (1860/1910)
2. La svolta editoriale (1910/1960)
3. Un lungo successo (1960/2010)
4. La Curci oggi (2010/2020)
Ogni sezione presenta inoltre un’introduzione a firma, nell’ordine, di Angelo Foletto (Presidente Associazione nazionale critici musicali), Luca Ciammarughi (pianista e critico musicale), Gianpietro Quiriconi (Avvocato) e Andrea Laffranchi (giornalista e critico del Corriere della Sera).

La direzione delle Edizioni Curci è affidata al Dott. Alfredo Gramitto Ricci che, nel pieno rispetto della tradizione passata, ha saputo rinnovare l’azienda reinterpretandola con taglio moderno, anche grazie alla preziosa collaborazione dei suoi direttori generali: Claudia Mescoli per la sezione dedicata alla Musica Leggera e Laura Moro per la divisione di Musica Classica.
Arricchito di anno in anno, il roster delle Edizioni Curci oggi vanta autori e interpreti appartenenti ai più svariati generi musicali.
Pur svolgendo una proficua attività nell’ambito del genere classico, operistico e didattico, infatti, le Edizioni Curci sono universalmente conosciute per aver dato voce alla tradizione di musica leggera e popolare in Italia con brani divenuti successi internazionali e senza tempo. Da Domenico Modugno a Giovanni D’Anzi, da Pino Donaggio ad Astor Piazzolla, da Toto Cutugno a Giorgio Gaber passando per Vasco Rossi, Tiziano Ferro, Pacifico, Daniele Silvestri e Diodato e con un catalogo in continua espansione comprendente i repertori di Claudio Baglioni, Antonello Venditti e Francesco Renga, le Edizioni Curci sono la casa dei più importanti nomi della musica di ieri, oggi e domani.

Nuovo roster 800A Records

800A Records nuovi artisti foto di Vincenzo Guerrieri
800A Records nuovi artisti foto di Vincenzo Guerrieri

L’etichetta discografica 800A Records, guidata da Fabio Rizzo, annuncia il proprio nuovo roster di artisti con l’entrata di quattro nuovi nomi dell’età media di 20 anni.

ESDRA, Martina Cirri, Gabriele Pirillo e Rebulaid sono le giovanissime new entries tra gli artisti della storica etichetta, tutte espressioni della nuova scena palermitana: un bacino molto vivace dal quale 800A Records è riuscita ad attingere nei mesi scorsi con una intensa attività di scouting resa ancora più efficace dal sodalizio in comunicazione con il progetto Palermo Festival.

800A Records rafforza e rinnova così la propria visione contemporanea e internazionale, antenna e faro di una comunità e di un territorio come quello palermitano che continuamente esprime nuove energie artistiche. L’elemento che accomuna le nuove entrate nel roster, oltre alla giovanissima età, è l’approccio “urban” alla propria musica: dal pop minimale e intenso di ESDRA, a quello più indie vicino ai Canova e Giorgio Poi di Gabriele Pirillo, fino al nu-soul di Martina Cirri e della sua chitarra, per chiudere con il pop dalle influenze internazionali à la Billie Eilish e Dua Lipa di Rebulaid.

Tutti i nuovi artisti esordiranno nei prossimi mesi con una serie di singoli che seguiranno le nuove uscite di Alessio Bondì, BEERCOCK (nuovo album per entrambi) e Aurora D’Amico, con un singolo in uscita il 5 novembre. Attese novità anche per gli altri progetti che completano il roster di 800A Records, Chris Obehi e Angelo Daddelli & i Picciotti, che lanceranno nelle prossime settimane degli speciali progetti di live-stream pensati con il duplice obiettivo di risolvere l’impasse live del periodo e di raggiungere con i propri concerti la fanbase crescente in tutto il mondo.

“Abbiamo voluto far fruttare al meglio il momento storico che stiamo attraversando, che da un lato ha fatto saltare tutte le nostre routine con tante uscite rinviate a causa del lockdown e interi tour live sospesi o cancellati – spiega Fabio Rizzo -. Dall’altro però ci ha costretti a ripensarci, a chiederci profondamente quale sia il ruolo culturale di un’etichetta nel 2020 e quali siano i nuovi mezzi e linguaggi che può e deve utilizzare. Il frutto di questi ragionamenti lo abbiamo messo in pratica in parte con la rassegna esperienziale “Vita ra me Vita” lo scorso settembre e adesso proseguiamo, con il lancio della nuova generazione di artisti 800A Records”.

OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – JUVE OTTO CASERTA

EA7 - JUVE OTTO CASERTA

di Stefano Daprile, Assago 18-03-12

Dopo la doppia sosta dovuta all’All Star Game e al turno di riposo, Milano prosegue la rincorsa a Siena, e più verosimilmente alle sue inseguitrici.
Cantù, Sassari, Venezia, Bologna e Pesaro corrono, e in questo momento della stagione occorre assolutamente evitare passi falsi imprevisti se non si vuole scivolare in pericolosi piazzamenti nella griglia Play Off.

Siamo nel momento della stagione dove le scelte, le rotazioni, e nel caso dell’Olimpia l’ultimo posto disponibile a Roster, diventano decisive.

Coach Scariolo aveva dichiarato che  l’ultimo acquisto di Milano sarebbe arrivato dopo la sosta, il nome è ancora un mistero, mentre appare sempre più probabile l’arrivo di una guardia, ruolo che con la partenza di Nicholas è sicuramente il più scoperto.

Sulle rotazioni il solo Giacchetti sembra essere uscito dal campo visivo del Coach campione d’Europa, mentre il borsino di Radosevic e Melli è in rialzo.

Per tenere il passo del gruppo Milano deve superare l’ostacolo Juve Caserta, squadra imprevedibile capace di vincere quest’anno addirittura sul parquet di Stonerook e compagni.

 

Alla palla a 2 Coach Scariolo si affida a Cook, Hairston, Mancinelli, Fotsis e Bourousis, risponde Coach Sacripanti con Collins, Bell, Maresca, Smith e Stipanovic.

 

In avvio Milano gioca un buon basket anche se le percentuali al tiro non gli danno ragione. Caserta si affida soprattutto ai lunghi dove in particolare Stipanovic , dimenticato troppo spesso da Bourousis, scardina con regolarità la difesa biancorossa. Nell’altra metà campo il centrone greco è più preciso e le sue due triple permettono a Milano di tenere il naso avanti. Buono l’impatto anche di Mancinelli e Hairston, in ombra invece Fotsis. Sul finire di frazione si rivede in campo nuovamente Giacchetti; il suo impatto sembra essere il medesimo degli ultimi mesi, ma è sua la tripla di fine periodo che permette a Milano di chiudere avanti 17 a 16.

 

Il baby quintetto milanese formato da Giacchetti, Gentile, Bremer, Melli e Radosevic si rivede anche alla ripresa dei giochi dopo aver chiuso il primo quarto. I ragazzacci di Scariolo lottano da veri guerrieri dimostrando di meritare minuti importanti.   E’ però a meta ripresa con il rientro dei senatori che Milano confeziona il primo break significativo. Fotsis, Cook e Bourousis lanciano l’Olimpia sul 31 a 20, nonostante quest’ultimo sprechi palloni in attacco a ripetizione. Smith prova a scuotere la Juve ma 2 giochi da 3 punti di Hairston e Bourousis, in versione croce e delizia, proiettano Milano sul +13 per il 37 a 24 preludio del 42 a 28 di fine primo tempo in virtù dell’ennesimo gioco da 3 punti dell’ex Olimpiakos sulla sirena.

 

Milano rimane concentrata e alla ripresa assesta un 6 a 0 di parziale che assomiglia terribilmente al colpo del KO.  Bell e Collins, a digiuno nel primo tempo dalla distanza, aggiustano il mirino e a suon di triple provano a far rialzare una Caserta stramazzante, ma l’Olimpia continua a trovare il canestro con continuità e una certa facilità coinvolgendo tutto il quintetto,  il medesimo dell’avvio di gara. Mancinelli e soprattutto Bourousis fanno infatti malissimo ai campani, che nonostante  un Charlie Bell scatenato e una terza frazione con più punti a referto rispetto l’intero primo tempo, chiudono sotto 72 a 60.

 

L’ultimo quarto si apre con il Cost to Cost  di Mancinelli che sembra dire che l’Olimpia degli inspiegabili passaggi a vuoto  è un lontano ricordo. Smith non è dello stesso parere e conduce Caserta a meno 8. Arriva anche un tecnico fischiato a Cook ma l’Olimpia di oggi è rocciosa come il suo colosso greco; Bourousis interrompe in schiacciata il pericoloso rientro casertano e Bremer con una bomba ristabilisce la doppia cifra di vantaggio sull’82 a 71. E’ la successiva schiacciata di Hairston a far esplodere il Forum di Assago è far sembrare la partita chiusa. Ma la Juve Caserta di oggi ha il grande merito di non voler morire. Collins si traveste da spietato cecchino  e con 3 triple intervallate dal jumper di Hairston avvicina Caserta fino al meno 4 dell’86 a 82 con poco più di 2 minuti da giocare. Le responsabilità della palla che scotta se la prende Bremer ma non trova il fondo della retina. Collins spreca malamente il contropiede con un’infrazione di doppio palleggio, e Bourousis dalla lunetta riprende a muovere il punteggio per l’88 a 82.
Inizia un fittissimo valzer dei liberi; Smith a un minuto dal termine ristabilisce il meno 4, Bremer il +6, Collins il nuovo meno 4, ancora Bremer il +6. Collins si inceppa dalla distanza, ma il rimbalzo offensivo di Doornekamp  permette a Smith di scrivere il meno 3 sul 92 a 89. Bremer continua a essere chirurgico dalla lunetta, ma sul fronte opposto Righetti dall’arco spreca l’ultima occasione. Rimane il tempo per l’ultimo giro in lunetta per Fotsis che fa mezzo bottino per il 95 a 89 finale.

La Juve gioca una buona gara, ma Milano lancia un altro segnale positivo al campionato. La vittoria contro questa Caserta non era per nulla scontata, e la crescita costante del gruppo di Scariolo non può di certo passare come una bufala.

 

 

Pagelle: Giacchetti 5,5 –  Mancinelli 6,5 –  Fotsis 6 –  Cook 6,5  –  Rocca s.v. –  Filloy s.v. –  Melli 5,5 –  Gentile 6,5 –  Radosevic 6 – Hairston 6,5 – Bourousis 7 – Bremer 7

 

In Conferenza Coach Scariolo: Fino a quando siamo andati 20 punti avanti abbiamo fatto una partita molto buona, specialmente in difesa. In attacco abbiamo sbagliato qualche tiro facile da sotto. Abbiamo pensato troppo presto che la partita fosse chiusa. Sul fronte mercato abbiamo 4/5 nomi. Sono tutti i giocatori sotto contratto. Di sicuro questa settimana non arriverà nessuno. Come obiettivi per il futuro immediato dobbiamo pressare di più l’avversario a tutto campo, dobbiamo migliorare a rimbalzo offensivo e diminuire le palle perse.