Lucio Leoni – “Il Lupo cattivo” Tour

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Continua il tour di Lucio Leoni per la presentazione di “Il Lupo Cattivo”, il nuovo disco di inediti pubblicato da Lapidarie Incisioni/iCompany, distribuzione Sony, che gli ha permesso di vincere a dicembre la prima edizione del Premio Freak, il premio dedicato alla figura di Freak Antoni lanciato dal MEI, COOP Alleanza 3.0 e dall’ Associazione We Love Freak, con il sostegno della Regione Emilia Romagna.

“Il Lupo Cattivo” è il terzo album per uno dei pochi artisti, in Italia, capaci portare in canzone i monologhi viscerali tipici del teatro interiore, strutture rap e impeti punk, pur mantenendo un forte legame con la tradizione cantautorale italiana.

“IL LUPO CATTIVO TOUR”
18.05 Pisa – Pisa Rock Fest w/ Effepunto
02.06 Varese – Fuori Chi Legge Fest
03.06 Sermoneta (LT)– Maggio Sermonetano
29/06 Roma – I-Fest
07/07 Trevignano Romano (RM) – Riva Fest w/ Le Capre a Sonagli
21/07 Fiano Romano (RM) – Scrigni

“Il Lupo Cattivo” è il terzo album per uno dei pochi artisti, in Italia, capaci portare in canzone i monologhi viscerali tipici del teatro interiore, strutture rap e impeti punk, pur mantenendo un forte legame con la tradizione cantautorale italiana.

Brillante e provocatorio, Lucio Leoni usa l’espediente del Lupo Cattivo per parlare di emozioni universali e concetti senza tempo, per costruire una sorta di “saggio sull’esistenza” che non porti con sé una data di scadenza. Significati e i significanti si mescolano in costruzioni logiche o illogiche, per farsi dialogo interiore o racconto.

Dieci brani originali e un’inedita rielaborazione di una canzone di Luigi Tenco, “Io sono uno”: Lucio le ha dato nuova veste, arricchendola con le parole, sempre di Tenco, estratte da un Intervento al “beat 72” su “La canzone di Protesta” (Roma, novembre 1966).

Lazzaretto di Bergamo: Lenny Zakatek

ALAN-250
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Nella splendida cornice del Lazzaretto di Bergamo, giovedì 21 Giugno, si rivivranno le indimenticabili musiche dei leggendari Alan Parsons Project.

Per l’occasione è stata creata una line up davvero eccezionale. Lenny Zakatek, la voce solista originale degli Alan Parsons Project, Skeye band di 8 elementi formata da LENNY ZAKATEK voce – MASSIMO NUMA voce, chitarra (Ian Paice, Morris Albert) – PAOLO FILIPPI chitarra, cori (Mario Biondi, Dave Liebman) – SERGIO PESCARA batteria (PFM, Finardi) – STEFANO CISOTTO tastiere, cori (Vecchioni, Dolce nera) – DARIO TOMA basso, cori – ROBERTO ACCIUFFI tastiere – PASQUALE BROLIS sax, cori.

A loro si aggiungono 37 musicisti dell’orchestra sinfonica Gianandrea Gavazzeni e un coro lirico di 12 voci per un totale di 57 artisti totali sul palco.

L’ambizioso progetto vede la rielaborazione a livello sonoro di musiche di THE ALAN PARSONS PROJECT, attivo dal 1976 al 1990.
Massimo Numa incontra Lenny Zakatek per la prima volta nell’autunno del 2016. Da li a poco, Massimo Numa, Paolo Filippi (responsabile della produzione audio) e Francesco Ferrua (autore del libro “L’occhio nel cielo”) si incontrano in un salotto riservato di un albergo a sud di Londra.

Lenny ascolta in cuffia il lavoro svolto fino a quel momento in studio di registrazione ed esclama “Meraviglioso!“

Si toglie le cuffie e dice “Ok, io ci sono. Sono più di 25 anni che aspetto una situazione come questa riguardo a The Alan Parsons Project, ma finora avevo rifiutato tutte le offerte per ovvie ragioni, ovvero la difficoltà nel riprodurre in studio e/o dal vivo una qualità di produzione così elevata”.

Due settimane dopo Lenny inizia le registrazioni al Solid Groove recording studio di Bergamo e vengono gettate le basi per la preparazione del concerto, una fedele riproduzione dal vivo dei classici di TAPP così come sono stati registrati.

Arrangiamenti curatissimi grazie ad una maniacale ricostruzione nelle partiture per orchestra sinfonica e coro lirico si aggiungono alle parti eseguite dalla band “Skeye”.

Tre anni di lavoro per portare sul palco una band di 8 elementi (incluso Lenny Zakatek) 37 orchestrali e 12 componenti il coro lirico.
Oltre alla fedele sonorità la band esegue brani mai riprodotti negli anni di attività live di Parsons (dal 1995 ad oggi).

Ci saranno classici come Sirius, Eye in the sky, Games people play, I wouldn’t want to be like you, Mammagamma, ma anche Ammonia Avenue, Freudiana, In the lap of the gods, Some other time, e tanti altri successi.
Un appuntamento unico all’insegna della qualità che porta dal vivo una band indimenticabile, come nessuno ha mai potuto sentirla.

INFO
Giovedì 21 Giugno 2018 – Lazzaretto di Bergamo
Apertura porte ore 19:30
Inizio concerto ore 21:00
Ingresso in prevendita 23€ +ddp con posto a sedere
Ingresso in cassa 25€
Prevendite attive qui:
http://www.mailticket.it/evento/13669
Ingresso Under18: 20€

“Indictus: La Terra è di Nessuno”

INDICTUS_locandina
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“Indictus | La Terra è di Nessuno” è la prima web serie interattiva sul Medioevo arabo normanno alla corte di Ruggero I d’Altavilla in Sicilia, girato nei borghi dell’altopiano delle Madonie, opera prima del regista under30 Francesco Dinolfo, realizzata con il sostegno di Sicilia Film Commission nell’ambito del programma “Sensi Contemporanei” – primo bando pubblicato in Italia da una amministrazione pubblica dedicato alla produzione di web serie per under35.

La tecnologia al servizio della Storia, “Indictus” è una rielaborazione contemporanea della conquista dei Normanni della Sicilia nel 1063 che ha come protagonista Serlon, archetipo dell’uomo moderno alla ricerca della libertà: amore fraterno, dubbi amletici e tradimenti, oltre a un messaggio di integrazione tra popoli diversi e rispetto per la Terra.