Premio Bindi 2019

Premio Bindi
Premio Bindi

È in arrivo la quindicesima edizione del PREMIO BINDI.
Dal 5 al 7 luglio a Santa Margherita Ligure (GE) ritorna il fascino di una delle rassegne musicali più prestigiose della musica italiana, per tre serate che omaggeranno passato, presente e futuro della canzone d’autore.

Una vetrina musicale per gli artisti emergenti, un happening per la promozione di progetti di qualità, un’occasione per le nuove realtà musicali di confrontarsi su un palco prestigioso, davanti ad una giuria di esperti e di addetti ai lavori: tre serate con ospiti di prestigio, a significare la continuità artistica tra artisti affermati e cantautori in rampa di lancio. Il Premio Bindi, dedicato al mai dimenticato Umberto Bindi, è da sempre una realtà di incontro, di scambio e di crescita artistica.

“Il Premio Bindi non è soltanto un appuntamento fisso dell’estate di Santa Margherita Ligure: si è consolidato nel panorama della musica cantautorale italiana diventando un punto di riferimento per tanti giovani artisti. Ed è tuttora un piccolo grande contributo per tener vivo il ricordo di Umberto Bindi, un uomo gentile, buono e un grande artista” (Paolo Donadoni, sindaco di Santa Margherita Ligure)

I finalisti di questa edizione, che si esibiranno sabato 6, saranno (in ordine alfabetico) Daniele Aliperti, Lamine, Leanò, Francesco Lettieri, Nevruz, Sale, Micaela Tempesta e Il Terzo Istante. Ogni finalista si esibirà davanti alla giuria due volte: al pomeriggio, sul palco sul lungomare, proporrà due propri brani in versione acustica, mentre alla sera, sul palco dell’anfiteatro Bindi, toccherà all’interpretazione di un brano di Umberto Bindi e di un proprio brano.

La giuria, proveniente dal mondo dell’industria e del giornalismo musicale italiano sarà composta da: Massimo Poggini (giornalista/direttore Spettakolo.it), presidente di giuria, Roberta Balzotti (Rai), Claudio Cabona (critico musicale), Daniela Cappelletti (Radio Italia), Armando Corsi (musicista), Massimo Cotto (autore/conduttore), Daniela Esposito (ufficio stampa), Guido Festinese (critico musicale), Riccardo Loda (Warner Chappell italiana), Elisabetta Malantrucco (RadioRai), Lucia Marchiò (Repubblica), Marco Mori (AudioCoop), Francesco Paracchini (rivista L’Isola che non c’era), Ezio Poli (organizzatore).

Sempre sabato verrà assegnato il Premio Bindi New Generation. Quest’anno sarà premiato Venerus, una delle note più liete tra le nuove proposte dello scenario musicale indipendente. Con il debut EP A Che Punto È La Notte (Asian Fake), una delle sorprese discografiche dello scorso anno, e il recente EP Love Anthem, l’artista milanese ha conquistato pubblico e critica.

Il palco del Bindi ha ospitato negli anni grandi nomi della musica italiana come Gino Paoli, Mauro Pagani, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Morgan, Niccolò Fabi, Andrea Mirò, Frankie Hi NRG, Ron, Cristina Donà, Francesco Baccini, Pacifico, Paolo Jannacci, Alberto Fortis, Fausto Mesolella, Avion Travel, Vittorio De Scalzi, Maurizio Lauzi, Carlo Fava, Massimo Bubola, Quintorigo, Renzo Rubino, Enzo Iacchetti, Filippo Graziani, Cristina Donà, Mario Venuti, Izi e Coma_Cose.

Il Premio Bindi è sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, della Regione Liguria e della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.musica,premio bindi,

Main Partner: Warner Chappell Music Italiana.

Partner: NuovoImaie, Platonica, Astarte Agency, UnipolSai Annichiarico Assicurazioni , Targa Quirici, Storti Strumenti Musicali, Spettakolo.it, TWebNews, Radio Aldebaran

Fabio Biale : “Il Bolo Isterico” – nuovo singolo

fabio-biale
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Il poliedrico musicista già vincitore di un Premio Bindi e di una Targa Tenco, sceglie ora uno swing alla “Django Reinhardt” per raccontare la tipica sensazione di nodo alla gola che opprime chi accumula rabbie senza mai liberarsene.

«Il bolo isterico è una fastidiosa sensazione di groppo in gola, come un dito che preme la base del collo, una cravatta troppo stretta. La medicina riconosce questo disturbo fin dall’antichità ma non si può dire che ne sia venuta a capo». Fabio Biale

Questa è una canzone che vuole essere un urlo (strozzato) liberatorio, una richiesta di consulto medico (gratuito, dopo tanto pagare a vuoto), un pretesto per mandare a quel paese tutto quello che rimane in gola e teniamo dentro fino a farci del male.

Il pezzo è estratto dall’album “La gravità senza peso”. Nel disco, registrato da Rossano Villa presso l’Hilary studio di Sori e masterizzato da Marco Canepa, Fabio Biale è accompagnato da Riccardo Barbera (contrabbasso), Saverio Malaspina (batteria), Fabio Vernizzi (pianoforte), Stefano Ronchi (chitarre), Luca Falomi (chitarre), Marco Vescovi (chitarra manouche), Stefano Cabrera (violoncello), Giorgia Mammi (clarinetto).
Il disco è impreziosito dalla presenza di alcuni ospiti tra i quali Zibba, Dario Canossi dei Luf e l’attore Mauro Pirovano.

A Cristina Donà, il “Premio Bindi alla Carriera”

Cristina Donà
Cristina Donà

Il Premio Bindi, concorso per cantautori indetto dal Comune di Santa Margherita Ligure, con il contributo della Regione Liguria, cambia marcia e, nella sua dodicesima edizione, assegnerà, oltre al Premio per la canzone d’autore, anche la prima Targa “Premio Bindi alla Carriera”, che andrà a Cristina Donà.

L’edizione 2016 del Premio Bindi (Santa Margherita Ligure 4-6 Luglio) sarà dedicata all’amico Giorgio Calabrese, per anni direttore artistico e poi presidente di giuria del festival e recentemente scomparso.

Come ogni anno, una commissione composta da esperti ed addetti ai lavori ha scelto i sei finalisti: tra le duecentosettanta proposte pervenute, sono stati individuati Ilaria D’Amore, Figurelle Orkestar, Andrea Grossi, Inigo, Luce e Mirkoeilcane.

Caratteristica fondamentale del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l’artista nel suo complesso. Infatti ogni finalista, il 5 luglio prossimo, sosterrà un’esibizione pomeridiana proponendo due propri brani.

Poi in serata, sul palco dell’anfiteatro Bindi, si esibirà con l’interpretazione di una cover di un cantautore italiano e di un proprio brano scelto dalla commissione selezionatrice. A giudicare i concorrenti sarà come sempre una giuria di qualità composti da importanti giornalisti e addetti ai lavori del settore.

I sei finalisti saranno accompagnati quest’anno da due ospiti al femminile: una rivelazione dello scorso anno, la giovane cantautrice e arpista Cecilia, ed un’artista che invece il prossimo anno toccherà il traguardo dei vent’anni di musica e alla quale, proprio in questa occasione, verrà consegnata la Targa “Premio Bindi alla Carriera”.

Enrica Corsi, ideatrice della manifestazione, ha scelto di consegnare questo riconoscimento a Cristina Donà un’artista che al Premio Bindi assomiglia particolarmente, per la sua predilezione per la qualità e per i contenuti, per una cifra stilistica che si concentra sulla sostanza e sulla forza di parole e musica.

Una cantautrice che più di molte altre può essere considerata l’emblema della canzone d’autore al femminile e sicuramente una delle voci più originali della scena musicale italiana. Il suo lungo e felice percorso artistico, iniziato nei primi anni novanta, ha contribuito a definire una nuova stagione del rock di matrice mediterranea, riuscendo a conquistarsi il plauso di grandi figure quali Robert Wyatt, David Byrne e Peter Walsh (già produttore di Scott Walker, di Peter Gabriel e dei Simple Minds ).

Prima artista italiana a esibirsi al Meltdown Festival di Londra, Cristina Donà è sicuramente una delle poche artiste italiane capaci di “rivaleggiare” con le grandi colleghe che all’estero, proprio come lei, hanno reinventato il modello di interprete e autrice nell’ambito della musica rock.

Sempre in grado di rinnovarsi, Cristina Donà è divenuta prima punto di riferimento, poi figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani, proprio come quelli che saliranno sul suo stesso palco la sera del 5 luglio. La serata sarà condotta dal giornalista Massimo Cotto, attualmente voce di Virgin Radio, personaggio storico della radiofonia italiana e del giornalismo musicale.

Il Premio Bindi non è solo concorso, ma un vero e proprio Festival della canzone d’autore, realizzato dall’Associazione Culturale Le Muse Novae di Chiavari, con la consulenza di Enrico Deregibus, che anche quest’anno si svilupperà su tre giornate.

Infatti la serata del 5 luglio, dedicata al contest ed all’assegnazione dei premi, sarà preceduta, lunedì 4 luglio da “Premio Bindi Plays in the city”, l’ormai consueta vetrina musicale per i nuovi talenti e per la promozione di progetti di qualità.

Mercoledì 6 luglio il festival si chiuderà al pomeriggio con il consueto happening dedicato a presentazioni e showcase e in serata con il “Bindi special project 2016” dal titolo “Incursioni sonore”, una serata di stili e generi musicali differenti a confronto.

Condurrà Antonio Silva, storico presentatore del Premio Tenco, a cui nel pomeriggio verrà consegnato il “Premio Artigianato della canzone” che il Bindi da anni assegna a personaggi che danno un importante contributo alla canzone d’autore.

Come negli anni scorsi, in contemporanea al Premio Bindi si sviluppa anche il progetto “Bindi Village”, che nel 2016 è dedicato allo street food ed alle eccellenze gastronomiche della Liguria.