Ospedale San Carlo: nessuna chiusura

Palazzo Lombardia103
Palazzo Lombardia103

“Il San Carlo non corre nessun rischio di chiusura”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia a margine del sopralluogo all’ASST dei Santi Paolo e Carlo con la direzione strategica coordinata dal direttore generale, Matteo Stocco, spiegando che l’ospedale “è e rimarrà un polo di riferimento per il territorio, anche dopo la realizzazione dell’ospedale unico, con la riqualificazione di alcuni edifici esistenti e ulteriori servizi specifici che saranno definiti nel dettaglio. Gli allarmismi sono infondati e fuorvianti”.

“A breve – ha aggiunto – formuleremo una proposta operativa al Comune e al Municipio 7 per la declinazione dei servizi e degli spazi che dovranno essere specificati sulla base dei nuovi bisogni e delle nuove esigenze di carattere socio sanitario.
Siamo inoltre in fase di definizione dell’Accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale unico e presto trasmetteremo al Comune di Milano il piano dettagliato dell’operazione. Non possiamo permetterci di interrompere la corsa all’innovazione che si concretizza con la realizzazione di un nuovo presidio moderno e funzionale, strutturato sulle eccellenze dei due poli esistenti. Ma non saranno smantellati i servizi ad esempio legati alla cronicità, a beneficio dei cittadini che animano questo popolato quartiere di Milano accanto al San Carlo”.

Claudio Amendola a Verissimo

AMENDOLA TOFFANIN
AMENDOLA TOFFANIN

Claudio Amendola svela per la prima volta in tv, sabato 14 aprile a Verissimo, il grave problema di salute che lo ha colpito qualche mese fa e di cui non aveva mai parlato.

Ai microfoni del talk show l’attore romano racconta: “Mi sentivo male, avevo dei dolori strani e respiravo a fatica, così Francesca (Neri ndr) mi ha detto ‘forse è il caso che andiamo all’ospedale’ che, fortunatamente, è molto vicino a casa nostra a Roma”.

Ricordando quei momenti drammatici Claudio afferma: “Grazie ad una infermiera caposala bravissima, che vedendomi ha capito subito la situazione, nel giro di sette minuti stavo sotto elettrocardiogramma e dopo un quarto d’ora dall’essermi sentito male ero nella ‘sala rossa’ dell’ospedale. Ma – prosegue Claudio – non mi sono mai preoccupato di morire, non ho avuto il tempo di preoccuparmi, perché ho capito che nel reparto di Cardiochirurgia del Policlinico Umberto I ero in ottime mani e poi – aggiunge – Francesca mi ha fatto ridere per un’ora. Sono stato in ospedale una sola notte e il giorno dopo ho firmato per uscire”.

A Silvia Toffanin che gli chiede come si senta adesso, Claudio risponde: “Dopo, quando ero fuori pericolo, mi sono reso conto che è stata un’esperienza meravigliosa, perché all’improvviso ti rendi conto veramente del valore della vita e delle cose che hai. E’ stato – prosegue – come una secchiata d’acqua gelata. La mia vita è cambiata radicalmente: ho smesso di fumare, sono dimagrito dodici chili e ora mi sento come un trentenne”.

Alla luce della brutta esperienza vissuta, Claudio Amendola conclude con un consiglio: “Il dottore mi ha detto che adesso non sono più a rischio, sto benissimo, ma la salute va coltivata. Non fumate, mangiate meglio e muovetevi di più”.

Sindaco Sala con “Stramilano” per bambini del Policlinico

Giuseppe Sala
Giuseppe Sala

Questo pomeriggio il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha incontrato giovani degenti ospitati presso il reparto di chirurgia pediatrica dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano: i pazienti hanno ricevuto in dono una sacca Stramilano, la storica corsa milanese che si terrà domenica 25 marzo.

Il primo cittadino e gli organizzatori della manifestazione hanno voluto regalare ai bambini un pomeriggio diverso dal solito, per sostenerli nelle sfide che quotidianamente si trovano ad affrontare.

La visita è stata l’occasione di festeggiare il compleanno di Abio, l’Associazione per i Bambini in Ospedale nata 40 anni fa proprio nel Padiglione Alfieri del Policlinico e che accompagna quotidianamente i piccoli pazienti del reparto con oltre 20 volontari.

“Stramilano è una bellissima festa per tutta la città, una corsa che da anni attira migliaia di persone con una partecipazione e un affetto straordinari. Ma questa festa dello sport diventa veramente speciale quando al nastro di partenza ci sono i bambini e i ragazzi, con tutta la loro voglia di correre e di vincere, divertendosi insieme. È per questo che siamo venuti qui oggi a consegnare ufficialmente agli ospiti di questo reparto le sacche con il pettorale di partecipazione alla Stramilano. Per questa volta non riusciranno ad essere con noi in piazza Duomo, ma certamente saranno con noi con tutta la loro forza e il loro entusiasmo”, ha detto il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

ll Vecchio Principe, in scena a Campo Teatrale

vecchio principe 5
vecchio principe 5

Ritorna a Milano sul palco di Campo Teatrale “Il Vecchio Principe” ma stavolta con César Brie in scena.
In un ospedale geriatrico, Vecchio, un paziente anziano dice di venire da una stella dove ha lasciato un fiore. Antoine, l’infermiere, lo ascolta. A volte si spazientisce perché Vecchio si alza di notte, parla con persone che non ci sono ed è preoccupato per il fiore che ha abbandonato.

Il giorno delle visite arrivano il primario, un nipote ubriacone, una nipote donna d’affari sempre attaccata al cellulare e un altro visitatore che accende e spegne le luci di continuo. Vecchio si sente solo nell’ospedale, cerca gli uomini nei corridoi deserti, confonde i lampioni con le stelle e sogna il suo fiore col quale contemplava i tramonti.

Antoine comincia a capire che Vecchio è fedele ai propri ricordi e che il mondo gli sembra assurdo senza amicizia, amore e tempo per guardarsi intorno. Quando Antoine capisce che Vecchio gli sta insegnando a vivere in un’altra forma, Vecchio si accorge che è ora di tornare al suo pianeta.

Info spettacolo: www.campoteatrale.it/il-vecchio-principe/

CAMPO TEATRALE

via Cambiasi 10 – Milano
Metro MM2 Udine-Lambrate
Linee di superficie 55-62

Spettacolo in scena dal 28 febbraio al 4 marzo ore 21, domenica ore 16:00

Gaetano Pini -Day Hospital di Reumatologia

Gaetano-Pini-
Gaetano-Pini-

Una superfice più ampia, che da 350 passa a 500 metri quadrati, nuovi ambulatori, sale d’attesa più confortevoli, spazi che permetteranno di gestire al meglio visite e terapie. Oggi, alla presenza dell’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, è stato inaugurato il nuovo reparto Day Hospital di Reumatologia dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Gaetano Pini-CTO, presso l’Ospedale Pini (Via Pini 9, blocco B, 3° piano).

Con un volume annuo di oltre 21.000 prestazioni, il reparto è accreditato per lo svolgimento di attività ambulatoriale, per ricoveri in Day Hospital a finalità sia diagnostiche che terapeutiche, e per Macroattività Ambulatoriale ad Alta Complessità Assistenziale (MAC).

“Sono lieto e orgoglioso di inaugurare questo reparto – ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera –. Oggi la sanità pubblica lombarda si arricchisce di un nuovo, prezioso tassello, e l’ASST Pini-CTO si conferma punto di riferimento a livello nazionale per la reumatologia. In questi spazi saranno curate e assistite persone che si confrontano ogni giorno con una malattia cronica. Persone per le quali in Lombardia, negli ultimi anni, è stato fatto di più che in ogni altra regione italiana. Da questo punto di vista – conclude l’Assessore – al significato sociale e sanitario dell’inaugurazione odierna si aggiunge anche un importante valore simbolico”.

“Siamo orgogliosi di presentare oggi al pubblico il nuovo reparto Day Hospital”, dichiara Francesco Laurelli, Direttore Generale dell’ASST Pini-CTO. “Rafforziamo, così, la nostra risposta alle esigenze di cura della popolazione sul fronte di una specialità, la reumatologia, di cui questo Ospedale rappresenta un’eccellenza a Milano e a livello nazionale, per quanto riguarda le prestazioni specialistiche offerte, l’innovazione legata alla ricerca e alla didattica, e i percorsi di presa in carico dei pazienti cronici”.