20 Novembre 2017: Giornata Mondiale dell’Infanzia

Associazione CAF - impatto sociale
Associazione CAF – impatto sociale

Si stima che in Italia siano oltre 91.000 i minori vittime di maltrattamento in carico ai Servizi Sociali dei Comuni, di questi oltre 30.000 vengono allontanati dalla famiglia (fonte: ricerca condotta dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in collaborazione con CISMAI e Terre des Hommes). Tale dato, secondo l’OMS, rappresenterebbe soltanto la punta di un iceberg, poiché in realtà i casi emersi di maltrattamento all’infanzia nel mondo sarebbero 1 ogni 9 effettivi.

A prendersi cura di questi minori a Milano da quasi 40 anni c’è L’ASSOCIAZIONE CAF ONLUS – Centro Aiuto ai Minori e alla Famiglia in Crisi che, dalla sua fondazione nel 1979 a oggi, ha accolto e curato nelle proprie strutture oltre 1.000 minori allontanati dalla famiglia d’origine con un provvedimento del Tribunale per i Minorenni, e offerto un importante sostegno alle loro famiglie in crisi.

Ma se dal punto di vista della loro cura si comprende facilmente l’importanza che il lavoro dell’Associazione riveste per i beneficiari, è possibile invece misurare in modo concreto il cambiamento che l’agire dell’Associazione CAF produce nel contesto sociale, economico e culturale della comunità in cui opera?

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Lang Italia, l’Associazione è la prima in Italia in grado di calcolare il valore monetario dell’impatto sociale prodotto dai Servizi che eroga al territorio. Per farlo ha utilizzato l’indicatore SROI – Social Return On Investment arrivando a determinare che, in media, ad ogni euro investito dall’Associazione CAF nei suoi principali servizi, corrisponde un valore di 3,1 euro generati in termini di risparmio per la collettività.

“Da quasi quarant’anni l’Associazione CAF offre al territorio servizi importantissimi di protezione e cura dei minori in grave difficoltà come partner qualificato delle Istituzioni Territoriali – dichiara LUISA PAVIA, Amministratore Delegato dell’Associazione CAF – Poter esprimere attraverso un indicatore sintetico e riconosciuto il valore del nostro lavoro e l’impatto positivo che questo produce sulla Società, è per la nostra Associazione una straordinaria opportunità di accreditamento e rilancio della propria mission”.

L’analisi condotta sul triennio 2014-2016, che ha preso in considerazione gli effetti sociali prodotti dai 5 principali Servizi erogati dall’Associazione al territorio (Servizio di prevenzione “Diventare Genitori”, Servizio Affido, Servizi di accoglienza e cura residenziale per bambini da 3 a 12 anni e per ragazzi da 13 a 18 anni; Servizio di accoglienza e cura semi-residenziale per ragazzi da 13 a 18 anni.) , è in grado di dimostrare quanto queste specifiche attività di accoglienza e cura dei minori in condizioni di disagio incidano positivamente sulla spesa pubblica.

Il risparmio stimato è stato calcolato tenendo in considerazione diverse voci di spesa che, grazie all’operato dell’Associazione, non graveranno più sulle casse dello Stato e dei Comuni. Tra queste, ad esempio, i costi per le cure sanitarie dovute a maltrattamenti (farmaci, ricoveri ospedalieri, cure psicologiche), i costi scolastici straordinari (insegnanti di sostegno) e di accoglienza in Comunità e quelli per gli interventi dell’Autorità di Pubblica Sicurezza e per l’attivazione dei Tribunali.

Per una maggiore consapevolezza e in occasione della GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA, l’Associazione CAF lancia una campagna di sensibilizzazione che interessa vari canali, dalle radio al web, dallo sport al food.
“Le violenze sui minori spesso non si vedono ma si possono sentire: basta saper ascoltare”. Questo lo slogan degli spot diffusi sul web e in radio. Tre spot realizzati pro bono dall’Agenzia creativa Y&R e da Eccetera Produzioni Audio con un unico concept: i bambini vittime di abuso e maltrattamento raccontano quello che vivono a casa tramite delle fiabe distorte, abitate più da orchi e da draghi che da principi valorosi e dove le fate non usano la bacchetta per fare incantesimi.

Grazie alla partnership con B SOLIDALE, la Onlus nata dalla Lega calcio della serie B, la campagna interessa anche gli STADI DI CALCIO DELLA SERIE B, attraverso i canali web e social della Lega B e delle 22 squadre associate, e con uno spot TV da 30” inserito nel palinsesto SKY.

Accanto all’attività di sensibilizzazione è inoltre prevista un’iniziativa di raccolta fondi che nasce dalla partnership con Spontini, storica azienda della ristorazione milanese. Il 20 novembre, infatti, le 23 PIZZERIE SPONTINI di Milano ed hinterland aderiranno alla campagna destinando alle attività di accoglienza e cura dei minori ospiti dell’Associazione CAF parte del ricavato delle pizze vendute durante la giornata.

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ASSOCIAZIONE CAF (Centro di aiuto ai minori e alla famiglia in crisi) – Onlus che dal 1979 si prende cura dei minori che hanno subito gravi maltrattamenti e abusi. È una casa temporanea protetta, un luogo sereno in cui i bambini e i ragazzi sono accolti e aiutati a crescere, riacquistando la fiducia in se stessi e nel mondo degli adulti. Sul territorio milanese l’Associazione ha attualmente 3 Comunità Residenziali per minori da 3 a 12 anni, 2 Comunità Residenziali e un Centro Diurno per minori dai 13 ai 18 anni. L’Associazione CAF offre, inoltre, un servizio di prevenzione del maltrattamento sui minori svolto attraverso un intervento domiciliare rivolto a neo-mamme con bambini tra 0 e 2 anni. Sul fronte del sostegno alla famiglia, assicura un supporto psico-educativo ai genitori dei minori accolti in Comunità, e grazie ad una equipe specialistica dedicata, promuove e sostiene percorsi di affido familiare. Dalla sua fondazione ad oggi, l’Associazione CAF ha aiutato oltre 1000 minori in grave difficoltà e sostenuto tante famiglie in crisi.

Teatro Il Celebrazioni: Leonardo Manera per “Risate di cuore “

Leonardo manera
Leonardo manera

Risate di Cuore, la rassegna teatrale organizzata da Couponlus a favore delle Onlus, si articolerà in cinque serate al Teatro Celebrazioni di Bologna, vedendo esibirsi alcuni dei più celebri comici delle trasmissioni di successo “Zelig” e “Colorado”, tutti uniti dal desiderio di aiutare cinque tra le principali Onlus della città che hanno aderito al progetto.

Il cartellone aprirà sabato 14 ottobre con Leonardo Manera che salirà sul palco per sostenere l’Associazione Piccoli Grandi Cuori con lo spettacolo Italian Beauty. L’attore e comico milanese, noto al grande pubblico anche per la fortunata serie televisiva “Belli dentro”, divertirà il pubblico con i suoi sketch più riusciti.

Da annotare in agenda anche gli altri appuntamenti di Risate di cuore:
– 15 novembre (ore 21.00): Giovanni Cacioppo in Ho scagliato la prima pietra…sarà al servizio di LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
– 18 gennaio (ore 21.00): Giuseppe Giacobazzi e Duilio Pizzocchi in Attenti a quei due daranno spettacolo per FANEP.
– 14 marzo (ore 21.00): Paolo Migone si esibirà in Completamente spettinato per Ageop.
– 18 aprile (ore 21.00): Duilio Pizzocchi e un grande comico…a sorpresa saranno i protagonisti di Patacca Story per ANT.

I biglietti hanno un costo di 25,00 € e sono acquistabili presso le biglietterie del Teatro Il Celebrazioni e del Teatro EuropAuditorium, oppure online sui circuiti VivaTicket e TicketOne. Per non perdere nemmeno uno di questi cinque appuntamenti, è in vendita, solo presso la biglietteria del Teatro Celebrazioni, un abbonamento solidale al costo di 109,00.

Trombosi: conoscerla per evitarla

world thrombosis day
world thrombosis day

La trombosi è un coagulo di sangue che si forma in un’arteria o in una vena e causa infarto del miocardio o ictus cerebrale, embolia polmonare o trombosi delle arterie o delle vene che conosciamo con il nome di flebite.

“Ce ne siamo accorti in Italia quando 30 anni fa abbiamo fondato ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus – dichiara la dottoressa Lidia Rota Vender – presidente di ALT – e se ne sono accorti anche gli americani.

Solo un americano su 7 sa che cosa vuol dire trombosi. È un paradosso, perché una persona su quattro nel mondo perderà la vita proprio per colpa di un trombo o rimarrà pesantemente invalida per non averne mai sentito parlare prima o per non aver ascoltato. Eppure la Trombosi è il nemico che dovremmo temere più di ogni altro: soprattutto perché possiamo batterla – sostiene la dottoressa Lidia Rota Vender.

Le malattie da Trombosi sono l’incontro più probabile per tutti coloro che hanno 50 anni o più, ma possono essere evitate almeno in un caso su tre, perché la prevenzione delle malattie da Trombosi funziona davvero e dipende molto da ciascuno di noi”.

Il dato americano conferma il risultato della ricerca condotta da ALT che ha evidenziato come solo un italiano su 3 conosce il significato della parola “trombosi” e più della metà non sa che le malattie da trombosi si possono evitare, soprattutto i cittadini del centro-sud. Drammatico il ritratto della povertà delle conoscenze in questo campo: solo 33% di italiani conoscono le malattie da trombosi e le loro cause, la maggioranza ignora la loro reale incidenza.

Alla domanda che chiedeva loro se il tumore alla mammella nella donna colpisce di più o meno della trombosi, quasi la maggioranza del campione non ha saputo rispondere e solo 10% degli intervistati ha dato la risposta corretta, riconoscendo la maggiore incidenza della trombosi tra la popolazione femminile rispetto al cancro.

La sola trombosi venosa da sola causa ogni anno più morti del cancro e degli incidenti stradali: ma potrebbe essere evitata, se la conoscessimo. Ecco perché anche ALT, insieme a tante altre associazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, sotto l’egida diISTH, International Society for Thrombosis and Haemostasis, società scientifica che riunisce gli esperti di trombosi di tutto il mondo, partecipa alla giornata mondiale della trombosi World Thrombosis Day di venerdì 13 ottobre, con l’obiettivo di diffondere conoscenza e consapevolezza su un nemico che è possibile non solo battere ma anche evitare.
“Un’importante occasione di educazione della popolazione: perché la Trombosi … se la conosci, la eviti” sottolinea la dottoressa Rota Vender.

LA TROMBOSI: CHE COS’È
 Il trombo è un coagulo che se si forma in una’arteria o in una vena: se la chiude causa infarto e morte delle cellule dell’organo colpito, se si frammenta libera emboli causando embolia di un organo lontano da quello nel quale si è formato.
 Se si forma nelle vene delle gambe causa trombosi venosa profonda o superficiale (flebite).
 Gli emboli che si liberano da un trombo formatosi in una vena raggiungono il polmone provocano embolia polmonare.
 Embolia polmonare e trombosi venosa sono pericolose e purtroppo spesso mortali.
 Se il trombo si forma in un’arteria coronaria provoca infarto.
 Se il trombo si forma in una arteria carotide libera emboli che provocano ictus cerebrale.
 Se il trombo si forma nel cuore che fibrilla libera emboli che provocano ictus cerebrale.

La trombosi provoca danni diversi: dipende dal punto in cui si forma, se una vena o una arteria e dall’organo in cui quel vaso si trova: organi nobili come il cervello o il cuore pagano un tributo importante in termini di infarto e ictus cerebrale, ma anche organi considerati meno nobili come l’intestino o il rene possono essere colpiti da un infarto e riportare danni gravi a tutto l’organismo.

I trombi che si formano nelle vene sembrano meno aggressivi, ma questo è un errore di sottovalutazione: se si forma di una piccola vena alla caviglia, il trombo può dissolversi, ma può anche estendersi verso il cuore occupando spazi sempre più grandi e importanti e soprattutto liberando emboli che causano embolia polmonare fino ad arresto del cuore. L’embolia polmonare ancora oggi è la causa più frequente di morte nella donna nei 6o giorni dopo il parto. Non è giusto che questo venga ignorato.

I SEGNI E I SINTOMI DELLA TROMBOSI
Dolore o gonfiore di una gamba, della caviglia o della coscia, rossore e calore della parte colpita.
Se il trombo libera emboli che dalla vena arrivano al polmone compaiono sintomi legati al respiro che diventa corto, con dolore al dorso o al torace, simile a una pugnalata, a volte con febbre, respiro accelerato, ritmo del cuore più rapido del normale, sensazione di stordimento, a volte perdita di coscienza.

CHI RISCHIA DI PIÙ?
Chi è ricoverato in ospedale, ha subito un intervento chirurgico, ha un tumore, è rimasto immobilizzato a lungo, porta una ingessatura, è in gravidanza o nel periodo dopo il parto, o prende farmaci a base di ormoni, o chemioterapia. Chi soffre di una malattia infiammatoria acuta o cronica.
Su 100 casi di trombosi venosa, 60 si verificano in pazienti ricoverati o appena dimessi dall’ospedale: è importante collaborare con il proprio medico quando si viene ricoverati in ospedale, sarà lui a valutare il profilo di rischio per proteggere il paziente in modo adeguato.

“La trombosi è un problema rilevante, è incredibile che così poche siano le persone che la conoscono” – ha dichiarato il Dr. Gary Raskob, presidente del comitato della Giornata mondiale per la trombosi. “Comprendere quali sono i fattori di rischio che aumentano la probabilità di andare incontro a un evento da trombosi e correggerli significa salvare la propria vita e quella dei propri cari”.

“Conoscere la trombosi può salvarvi la vita – ha dichiarato un famoso attore americano che soffre di fibrillazione atriale – se il cuore fibrilla, nel cuore si formano trombi, che possono frammentarsi e liberare emboli che arrivano al cervello e provocano ictus cerebrale, un evento grave e devastante: per questo ho deciso di dedicare una delle mie rappresentazioni a diffondere la conoscenza della fibrillazione e della trombosi, per salvare molti dall’ictus cerebrale che ha colpito anche me”.

6° Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi.

Lidia Rota Vender
Lidia Rota Vender

Oggi, mercoledì 12 aprile 2017, ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus torna in campo con la sua 6°Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi, appuntamento nato sei anni fa e portato avanti con l’aiuto di tanti sostenitori per dire «No!» alle malattie cardiovascolari da Trombosi. Malattie che in 1 caso su 3, con l’aiuto di «scienza» e «buonsenso», possono essere evitate.

In Europa le malattie cardiovascolari colpiscono ancora troppo: troppe persone ancora muoiono per colpa di infarto del miocardio, ictus cerebrale e scompenso cardiaco. Lo documentano le statistiche europee cardiovascolari recentemente pubblicate da EHN – European Heart Network.

Le malattie cardiovascolari colpiscono in maniera disomogenea le regioni Europee: come è noto son malattie molto gravi, spesso mortali, e altrettanto spesso fortemente invalidanti, strettamente correlate a stili di vita inadeguati e pericolosi e a patologie come ipertensione, diabete, alti livelli di colesterolo, sovrappeso, inattività fisica: come segnalano i dati raccolti, i fattori di rischio presentano picchi di incidenza e prevalenza nei Paesi dell’ Est e Centro Europa, mentre sembrano essere meno presenti nei Paesi del Nord – Ovest – Sud Europa.

Negli ultimi 25 anni il numero di nuovi casi di malattie cardiovascolari è in aumento: più di 85 milioni di persone in Europa è affetta da una malattia cardiovascolare fra quelle descritte, con una ricaduta drammatica sull’aumento dei costi per l’assistenza e i ricoveri e la riabilitazione. Si stima che l’Europa nel suo insieme spenda ogni anno per queste malattie 210 miliardi di euro, cifra che corrisponde al 33% del budget della Unione Europea per il 2017.

Allarmanti sono anche i dati sull’obesità e sull’aumento significativo (fino anche al 50%) del diabete negli ultimi 10 anni, particolarmente accentuato in alcune in alcuni dei Paesi Europei.

L’Italia si colloca in una posizione intermedia per quanto riguarda il numero di persone che perdono la vita per colpa di una malattia cardiovascolare, e questo vale per le donne e per gli uomini: sono cifre peggiori rispetto a quelle della Gran Bretagna e della Francia, e leggermente migliori di quelle relative ai Paesi dell’Europa dell’Est.

“La brutta notizia – commenta Lidia Rota Vender, presidente di ALT – è che le donne, che ci siamo abituati a ritenere protette dall’infarto e dall’ictus cerebrale, sono invece colpite più frequentemente rispetto al passato e più frequentemente perdono la vita”.

Basta aspettare: facciamo un SALTO di qualità, partecipiamo alla Giornata contro la Trombosi, diciamo ALT TROMBOSI!

Teatro “La Creta” : Tu prova ad avere un mondo nel cuore….

teatro la creta
teatro la creta

Il titolo è chiaramente una sfida e il suo riferimento a “Il matto” (dietro ad ogni scemo c’è un villaggio), canzone di Fabrizio De André tratta da “Non al denaro non all’amore né al cielo”, è tutt’altro che occasionale. Ma il vero cuore dell’iniziativa è nel seguito del testo della canzone: «… e non riesci ad esprimerlo con le parole.

E la luce del giorno si divide la piazza tra un villaggio che ride e tu, lo scemo che passa. E neppure la notte ti lascia da solo: gli altri sogna se stessi e tu ti sogni di loro».

Parte da qui, attraversando alcuni linguaggi d’arte, un’esplorazione che intende saltare barriere, appartenenze e luoghi comuni; come quelli tra “sani” e “malati”, categorie che si avvitano nell’abusato avverbio del “diversamente…”, lasciando la società in balia del pregiudizio; senza neanche il conforto prospettico e lungimirante della cultura.

Questa l’intuizione con cui l’Associazione AMICI DELLA MENTE – Onlus, sulla scia della ricerca e del lavoro svolto dal suo presidente e fondatore, il dott. GABRIELE CATANIA, psicoterapeuta del Dipartimento di salute mentale della ASST Fatebenefratelli-Sacco, ha organizzato questa iniziativa, ennesima di altre, sempre rivolte a sostenere il percorso terapeutico di persone in difficoltà, incrociando il prezioso aiuto di ex-pazienti.

Un’attenzione ostinata verso il valore dell’empatia, indispensabile per andare oltre a concetti come “comprensione” o “compassione”, giocando la carta più difficile (e rivoluzionaria) dell’intesa tra esseri umani.

Nel nome di De André, la Onlus è impegnata, attraverso il progetto FABER IN MENTE, a lottare contro ogni forma di pregiudizio sul disagio mentale con iniziative che coinvolgono scuole, organizzazioni lavorative, carceri e altri enti socio-territoriali, nella comune azione di “prevenzione secondaria”; quella che dovrebbe riguardare noi “normalmente” cittadini, prima di diventare “diversamente persone”.

Si inserisce in questo filone la nuova edizione di “TU PROVA AD AVERE UN MONDO NEL CUORE…”, terza rassegna di arte negletta, che si svolgerà Domenica 20 Novembre, alle ore 16,30 presso il Teatro “La Creta” di Via Dell’Allodola, 5 a Milano. con l’obbiettivo di dare spazio e cornice dignitosa di spettacolo, ai sentimenti di coloro che soffrono, o hanno sofferto, di una qualunque forma di disagio psicologico e sentono il bisogno di raccontare il loro mondo interiore attraverso forme artistiche: dalla pittura e le arti visive, a brevi racconti,  poesie, reading letterari, interpretazioni teatrali e, naturalmente, canzoni.

Lo sguardo prospettico del progetto va oltre il disagio individuale, includendo anche chi subisce la propria condizione di isolamento sociale (senzatetto, immigrati…) o coercitivo (detenuti, malati con handicap) nel nome della libera espressione artistica. Affidando all’arte la speranza di un linguaggio risintonizzato con la comunità.

In questo teatro si accoglierà, si farà ascolto e confronto per collaudare laicamente una forma di rinnovata cittadinanza e comunità, serenamente determinata a sconfiggere il pregiudizio, “stigma” che crea nei soggetti fragili (e non solo) dinamiche autodistruttive, potenzialmente devastanti.

A dare vita, a questo affresco in forma di spettacolo, parteciperanno autori e interpreti legati ad esperienze istituzionali ed associative (CENTRO DIURNO ASST “FATEBENEFRATELLI – SACCO” DI VIA ALDINI E DI VIA PROCACCINI; CENTRO DIURNO “FILI E COLORI”

DELL’AZIENDA SANITARIA DI FIRENZE NEL QUARTIERE 5) o semplicemente individuali, con le esibizioni personali di ex-pazienti o amici che, attraverso la propria rappresentazione, esprimeranno il loro universo interiore, in uno slancio di riscatto dell’espressività negata ai soggetti che hanno conosciuto i disagi della psiche.

Anche l’arte pittorica avrà dignitoso spazio di visibilità nel foyer del teatro, che ospiterà l‘esposizione di opere realizzate da pazienti ed ex pazienti insieme ad una mostra fotografica.

L’iniziativa gode del patrocinio della “Fondazione Fabrizio De André – Onlus” e auspica l’intervento dell’Assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano PIERFRANCESCO MAJORINO. È confermata l’adesione della Direzione Generale della ASST Fatebenefratelli – Sacco di Milano e del Municipio 8 del Comune di Milano, attraverso la partecipazione del Presidente SIMONE ZAMBELLI.

Durante il pomeriggio sarà possibile acquistare il concept-album “FABER IN MENTE”, realizzato dall’Associazione “AMICI DELLA MENTE – Onlus”, in collaborazione con la scuola di musica “CLUSTER” di Milano. Il disco contiene nove brani che, sulle note di celebri canzoni di Fabrizio De André, opportunamente adattate a casi specifici, provano a raccontare la dimensione esistenziale del disagio psicologico.

Con l’occasione sarà possibile avere, con una libera offerta per l’associazione “Amici della mente onlus” sia il libro di Gabriele Catania “LA TERAPIA DE ANDRÉ – Come comprendere il disagio psicologico attraverso le parole del grande cantautore” (Ed. Sperling & Kupfer) che il CD “Faber in mente”.