ROCK TARGATO ITALIA, APERTE LE ISCRIZIONI

Venticinque anni di grande musica sono passati sotto i ponti di una delle manifestazioni tra le più importanti del panorama nazionale. Una scena musicale tra le più prestigiose dell’ultimo decennio. Tanti i musicisti legati, nel bene e nel male, alla storia della rassegna: TIMORIA, MARLENE KUNTZ, LE VIBRAZIONI, SUBSONICA (Hizons Street band), NEGRAMARO (Helvetia), LITFIBA, ZIBBA, GIULIO CASALE (Estra) sono solo alcuni dei nomi che hanno attraversato questa rassegna. Una storia straordinaria della musica italiana. Oggi Rock targato Italia, offre la possibilità vera di promuovere la vostra musica; un trampolino concreto per chi ha voglia di tuffarsi nello scenario artistico italiano.

Un contest dove a valutarvi c’è una giuria di professionisti del settore e dove avrete la possibilità di esibirvi nei palchi dei più prestigiosi locali della penisola

In questi anni DIVINAZIONE,  etichetta promotrice del concorso, si è impegnata concretamente alla scoperta del vostro talento mettendo a disposizione l’esperienza del proprio ufficio stampa e della sua organizzazione a supporto della vostra musica

Visitate il sito WWW.ROCKTARGATOITALIA.NET e troverete il modulo di iscrizione e il regolamento della manifestazione

Un occasione dove i veri protagonisti sarete voi e la vostra espressione perché rock targato Italia accende i riflettori sul palco delle vostre emozioni  ormai da venticinque anni e anche quest’anno è pronta a portare alla ribalta il talento che si cela in ogni angolo nascosto della penisola  e tra questi……… potrebbe esserci anche il vostro

non perdete l’occasione  …iscrivetevi subito

MUSICA, TEATRO, PITTURA, GASTRONOMIA AL BELLAGIO FESTIVAL

Dopo lo straordinario successo del concerto di debutto della Bellagio Festival Orchestra, il 7 luglio al Castello di Carimate, il Festival di Bellagio e del Lago di Como riprende la lunga maratona estiva di concerti ed eventi culturali.

 

Questa settimana il cartellone del Festival prevede tre concerti presso la Biblioteca Comunale di Bellagio e diversi appuntamenti a Olginate, Valmadrera e Verderio.

 

Mercoledì 11 luglio, alle ore 21, nella Biblioteca Comunale di Bellagio, per il ciclo “Syndrome de Stendhal – Musica e Arti Visive” il Duo Laura Barger – Giacomo Baldelli (pianoforte e chitarra) proporrà un concerto con proiezioni dal titolo “Visions Fugitives” con musiche del novecento e contemporanee (ingresso libero).

 

Giovedì 12 luglio, alle ore 21, presso la Chiesa di San Rocco di Olginate, l’arpista Alessandra Trentin proporrà un recital con musiche francesi del Settecento, dal titolo “L’Arpa della Regina Maria Antonietta” (ingresso libero).

 

Alessandra Trentin sarà ospite anche a Bellagio per il ciclo “Soirèes Musicales – La Grande Musica Classica” con un programma classico dedicato alla produzione per arpa italiana e francese, venerdì 13 luglio alle ore 21 (ingresso libero).

 

Venerdì 13 luglio sarà poi la sera della Cena Rossiniana a Valmadrera, dove le ricette del più estroso chef/musicista della storia, l’ironico e geniale Gioacchino Rossini, e le musiche dello stesso autore intervallate da letture di Stendhal (tratte dall’opera “Vita di Rossini”), accompagneranno il pubblico in un edonistico viaggio, elegante e ironico, tra suoni e sapori di un tipico salotto ottocentesco. Una produzione Bellagio Festival Orchestra, in collaborazione con Milano Teatro Scuola Paolo Grassi e Centro Stendhaliano della Biblioteca Comunale Centrale di Milano. Costo di cena e concerto: Euro 35,00. Informazioni e prenotazioni: Ristorante La Filanda di Valmadrera, Via Mons. Giulio Parmigiani 4, Tel. 0341.583081.

 

Sabato 14 luglio il Festival di Bellagio e del Lago di Como farà tappa a Verderio. Un evento voluto congiuntamente dalle amministrazioni di Verderio Superiore e Verderio Inferiore, che presenterà alle ore 21, presso la suggestiva Cascina Bergamina, il concerto “Arie d’Opera e da Camera” a cura del soprano Maddalena Rocca e dell’arpista Rosanna Bagnis (ingresso libero).

 

Domenica 15 luglio la settimana si conclude con un concerto per il ciclo “Bellagio Contemporanea – tra Musica e Parola”, dove il duo Guido Boselli e Marco Bonetti, violoncello e sax, eseguirà musiche di J.S.Bach e composizioni di autori italiani contemporanei dedicate ad opere letterarie di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Italo Calvino; concerto “La Morte del Principe”, alle ore 17, presso la Biblioteca Comunale di Bellagio (ingresso libero).

 

 

Informazioni e recapiti:

www.bellagiofestival.com

ARCHEO.S FESTIVAL

Marche, Abruzzo, Puglia, Crazia, Albania e Grecia  si incontrano sui palcoscenici di Archeo.s Festival in una partitura fatta di danza, teatro, musica, circo e arti visive: 14 debutti si alternano nelle suggestive location dell’Anfiteatro Romano, Mole Vanvitelliana di Ancona e l’Area archeologica dei Pini di Sirolo.

il Teatro Stabile delle Marche, il Comune di Fier (Albania), il Comune di Pazin (Croazia), il Comune di Igoumenitsa (Grecia), la Regione Abruzzo, il Teatro Pubblico Pugliese (Lead Beneficiary) sono i partner che hanno sviluppato e partecipato al progetto europeo biennale Archeo.S System of the Archeological Sites of the Adriatic Sea cofinanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Cross-Border Cooperation IPA-Adriatico.

 

In scena per la seconda serata di Archeo.s Festival, la prima delle 4 produzioni del Teatro Stabile delle Marche. I registi infatti che lavorano in questo momento prodotti dal Teatro Stabile delle Marche e che presenteranno i loro lavori ad Archeo.s Festival sono appunto 4: Carlo Cecchi e tre astri di origine marchigiana, che con lo Stabile hanno già un percorso, Alessandro Sciarroni, Valentina Rosati, Luciano Colavero. Più di 80 persone lavorano tra registi, attori, tecnici e staff per portare in scena le quattro produzioni, più di 700 tra attori e danzatori sono stati provinati per far parte dei cast degli spettacoli e sul territorio marchigiano e non solo il Teatro Stabile delle Marche ha instaurato molte collaborazioni con Compagnie, Enti, Comuni, Accademie, Rassegne e Festival.

 

In ordine cronologico il primo è Alessandro Sciarroni che debutta il 29 giugno alle 21.30 alla Corte della Mole Vanvitelliana con FOLK-S will you still love me tomorrow?, in scena i folk-dancer: Marco D’Agostin, Pablo Esbert Lilienfeld, Francesca Foscarini, Matteo Ramponi, Alessandro Sciarroni, Francesco Vecchi. Il suono è curato da Pablo Esbert Lilienfeld, il video e le immagini da Matteo Maffesanti, il disegno luci da Rocco Giansante, i costumi  da Ettore Lombardi.  Dopo una serie di provini che hanno visto anche dall’estero arrivare le domande di più di 150 danzatori, lo spettacolo ha avuto una fase di prove a Villa Nappi a Polverigi in collaborazione con Inteatro e un’altra sessione di prove a Civitanova Marche al Teatro Annibal Caro in collaborazione con Amat-Civitanova Danza per “Civitanova Casa della Danza” che vedrà anche un Cantiere Aperto per un incontro con il pubblico di Sciarroni lunedì 25 giugno alle ore 21.15. Lo spettacolo è prodotto da Teatro Stabile delle Marche e Corpoceleste_C.C.00# (l’Associazione di Alessandro Sciarroni) e con Inteatro, Amat-Civitanova Danza per “Civitanova Casa della Danza”, Centrale Fies, ChoreoRoam Europe: Centro per la Scena ContemporaneaComune di Bassano del Grappa, The Place/London, Dansateliers/Rotterdam, Dance Week Festival/Zagreb e Paso a 2/Certamen Coreográfico de Madrid.

Alessandro Sciarroni, artista italiano attivo nell’ambito delle arti performative, ha ideato Folk-s una pratica performativa e coreografica sul tempo. Il lavoro nasce da una riflessione sui fenomeni popolari di danza folk antica sopravvissuti alla contemporaneità. Lo Schuhplattler è un ballo tipico bavarese e tirolese, significa “battitore di scarpe” e consiste letteralmente nel battere le mani sulle proprie gambe e  calzature. In Folk-s, questa danza viene eseguita e concepita come indicazione di una forma preesistente e primitiva di pensiero. Il ballo come regola, dittatura, flusso di immagini che seguono il ritmo e la forma, non il contenuto. “La forma è ritmo, è energia che viene percepita attraverso le orecchie, non gli occhi, eyeless”. Così, per i performer di Folk-s non v’è altro tempo che il presente, che è non-passato e non-futuro. É l’insistenza infinita della marea contro la spiaggia, il ritorno della stessa onda sulla stessa riva. É suono. Nella ripetizione decontestualizzata geograficamente e culturalmente, la materia folk trova la sua più chiara rivelazione. In questo loop di gesti percussivi, l’introduzione di anomalie e variazioni sembra rimandare ad un complesso sistema di segni che evocano festa e martirio, alla presenza elegante e crudele di un nuovo Angelo Sterminatore. Così il folk e il popolare, astratti dalla matrice sonora originaria, paiono battersi  e fondersi con la condizione contemporanea, in continua lotta per la sopravvivenza.

Lo spettacolo dopo Ancona sarà in scena  a Fier in Albania il 1 luglio, a Dro Centrale Fies il 21 e 22 luglio, il 4 agosto saremo a Bisceglie poi il 17 agosto a pazin in Croazia, il 17 agosto in Grecia ad Igoumenitsa, poi il 23 agosto a Bassano del Grappa al festival Bmotion poi il 6 ottobre a Reggio Emilia al Festival Aperto e il 20 ottobre a Romaeuropa al Teatro Palladium.

 

A seguire le altre tre produzioni saranno: Carlo Cecchi il 30 giugno alla Corte della Mole (Mole Vanvitelliana Ancona) alle ore 21.30 con un testo capolavoro del Novecento: Sik Sik l’artefice magico di Eduardo de Filippo. In scena con Carlo Cecchi, Angelica Ippolito, Tommaso Ragno, Dario Iubatti (al suo debutto in una parte importante dopo il primo spettacolo con Cecchi, Sogno di una notte d’estate). Le scene e i costumi sono un pezzo d’arte di Titina Maselli. Sik-Sik l’artefice magico, come in un film di Chaplin, è un testo immediato, comprensibile da chiunque e nello stesso tempo raffinatissimo. L’uso che Eduardo fa del napoletano e il rapporto tra il napoletano e l’italiano trova qui l’equilibrio di una forma perfetta, quella, appunto, di un capolavoro. Lo spettacolo sempre nell’ottica della regionalità ha provato alcuni giorni al Teatro Cortesi grazie al Comune di Sirolo (tra i soci fondatori dello Stabile. A Sirolo il Teatro Stabile delle Marche porta in scena negli 11 giorni di Archeo.s festival tre spettacoli all’Area dei Pini (6/7/8 luglio).

 

Terza produzione dello Stabile che debutta in Archeo. s festival, nella suggestiva location dell’anfiteatro romano il 5 luglio alle 20.30 con la regia di Luciano Colavero (di origine marchigiana) è L’assemblea da Aristofane. In quest’occasione il Teatro Stabile delle Marche è in collaborazione con Strutture Primarie (Associazione creata dallo stesso regista) e con Amat nell’ambito del progetto TAU/Teatri Antichi Uniti, infatti lo spettacolo è uno degli appuntamenti del cartellone dell’estate della Stagione di Ancona dell’Anfiteatro. In palcoscenico vedremo: Chiara Favero, Andrea Pangallo, Francesco Villano e, a dimostrazione del circuito virtuoso tra Scuola di Teatro e produzione, quindi tra formazione e allestimento di spettacoli (due attività che lo Stabile svolge da più di dieci anni) si avrà la partecipazione degli allievi della Scuola del Teatro Stabile delle Marche: Valentina Fulvio, Matteo Moretti, Silvia Paglioni, Arianna Primavera, Matteo Principi, Nicola Santini, Nicholas Tiranti. La scenografia di Alberto Favretto, i costumi di Stefania Cempini. Gli ultimi giorni di prove dell’allestimento, toccando anche la provincia di Macerata, saranno al Teatro Persiani di Recanati. Un ringraziamento va anche alla Fondazione Luigi Mercantini e al Comune di Ripatransone. Nelle sue commedie Aristofane pone un problema degno di essere preso in considerazione: la democrazia, se non è già fallita, è sull’orlo del fallimento. Oggi sono molti i Paesi, fuori e dentro il bacino del Mediterraneo, che lottano per la democrazia. È una tragedia. D’altronde la comicità più alta, la più utile all’uomo, nasce sempre dalla tragedia, perché nella giostra folle di una comicità in cui si distrugge risorgeranno ragione, coscienza critica e il pensiero.

 

Al Teatro Studio della Mole Vanvitelliana prova Valentina Rosati La dodicesima notte o quel che volete di William Shakespare che debutta il 6 luglio al Teatro Studio alle ore 19.00, lo spettacolo replica anche il 6 e il 7 luglio in Archeo.s festival.  Al bando per il casting dello spettacolo, lanciato dal Teatro Stabile delle Marche/Progetto Archeo.s, sono stati visionati più di 500 attori tra donne e uomini con circa dieci giorni di provini. Anche in questa produzione lo Stabile si è aperto alle collaborazioni sul territorio, le scene sono infatti ideate e realizzate in collaborazione con L’Accademia di Belle Arti di Macerata –  Dipartimento di Scenografia (Professori Pulsoni e Giannangeli). Il Teatro Stabile delle Marche produce lo spettacolo in collaborazione con Belteatro (Compagnia fondata da Valentina Rosati) In scena vedremo: Vincenzo Giordano, Barbara Ronchi, Daniele Sala, Elisa Di Eusanio (candidata ai Nastri d’argento 2012 come attrice non protagonista per il ruolo di Mara in ‘Good As You’ del regista Mariano Lamberti), Elsa Bossi, Simone Francia, Lino Musella, Gabriele Portoghese. Il disegno luci è di Camilla Piccioni, le scene e costumi sono di Marianna Peruzzo. Viola, naufragata in Illiria, è convinta di aver perso per sempre nel gorgo del mare Sebastian, suo fratello gemello. Travestendosi da maschio, sotto il nome di Cesario, serve il duca Orsino, pazzamente innamorato della contessa Olivia, la quale, a sua volta s’innamora di Cesario. Gli ingredienti per una perfetta commedia degli equivoci.

 

In caso di maltempo gli spettacoli previsti ad Ancona si terranno al Teatro delle Muse (Maria de Buenos Aires, Anima, Thalassa…stay human…, Veja) e al Teatro Sperimentale (Folk-s, Sik Sik l’artefice magico, Prometheus Unbound, L’assemblea, La parola padre) e al Teatro Cortesi di Sirolo (Racconto d’oltremare, Decontext, Johan Padan and the discovery of the Americas).

 

Patrocinatori del festival sono: Regione Marche, Iniziativa Adriatico Ionica, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, Comune di Sirolo, Comune di Numana e la Rassegna estiva del Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura Amo La Mole.

FESTIVAL “LE CORDE DELL’ANIMA”

CREMONA –  Si rinnova nel primo week end di giugno, in una magica cornice d’inizio estate, l’appuntamento con il festival di letteratura e musica LE CORDE DELL’ANIMA, una full immersion di incontri, reading d’autore, novita’ editoriali, spettacoli e laboratori, di scena quest’anno nel week end di Pentecoste, da venerdì 1 a domenica 3 giugno, come sempre nel centro storico di Cremona. Musica e letteratura si intrecciano per il terzo anno nella città di Stradivari e delle magiche “botteghe” di liuteria, tra chiostri, piazze, caffè storici e palazzi, in primis il magnifico Duomo romanico dove si svolgeranno gli incontri più importanti. Anche quest’anno tante anteprime, il meglio delle novità letterarie e della musica rock e classica, jazz e pop, in dialogo fra loro.

La direzione scientifica de LE CORDE DELL’ANIMA 2012 è affidata ad Anna Folli, il comitato scientifico è formato da Vittorio Cosma (musica), Mercedes Meloni (immagine), Nicoletta Polla-Mattiot (letteratura).

 

A scandire il festival saranno incontri con autori di richiamo e importanti PRIME LETTERARIE: se l’autrice inglese Catherine Dunne presenterà proprio a Cremona, in anteprima internazionale, il nuovo romanzo “The things we know now”, dedicato alla musica e al violino come passione totalizzante di una vita (il romanzo è tuttora inedito anche nel Regno Unito, in Italia uscirà in autunno per Guanda), è altrettanto atteso al festival lo scrittore e sceneggiatore inglese David Nicholls, celebrato autore di One day, il romanzo che ha ispirato l’omonimo, fortunato film con Anne Hathaway. Sul palcoscenico di Cremona incontrerà il cantautore Niccolo’ Fabi, per una serata che promette alchimie originali e coinvolgente fra due artisti che hanno saputo raccontare, con la scrittura e con la musica, i desideri, le aspettative e le inquietudini della loro generazione. La scrittrice danese Anne Lise Marstrand-Jorgensen, appassionata studiosa del Medio Evo, presenterà in prima a Cremona il romanzo La Sognatrice, dedicato alla figura di Ildegarda di Bingen, monaca veggente, poetessa e musicista (Sonzogno). E un’altra autrice straniera, la neozelandese Sarah Quigley, sarà a Cremona per presentare in anteprima nazionale il romanzo Sinfonia di Leningrado, sulle note del pianista  Emanuele Ferrari (Neri Pozza).

Sempre in tema di anteprime letterarie, torna a LE CORDE DELL’ANIMA una figura carismatica e indimenticabile della scena italiana, il grande compositore e musicista triestino Lelio Luttazzi: al festival sarà ricordato nella dimensione artistica di scrittore con l’anteprima assoluta del romanzo inedito “L’erotismo di Oberdan Baciro”, edito Einaudi. Con la moglie Rossana Luttazzi, presidente della Fondazione dedicata al Maestro, saranno a Cremona il grande chitarrista jazz Franco Cerri e il giornalista Alessandro Mezzena Lona.

Numerosissimi i protagonisti del cartellone 2012 del festival: sfogliando il programma troviamo Dario Vergassola, chiamato a presentare il suo Panta Rai: tutta l’ironia e l’irriverente comicità di Vergassola racchiusa in un libro, uno spazio inventato in cui rilegge il Paese reale e il Paese irreale, la nostra storia e il mondo. E Veronica Pivetti, che incontrerà il pubblico in uno scoppiettante aperitivo domenicale, raccontando il suo rapporto con i libri e la letteratura, e suggellerà questa edizione del festival, in serata, con lo spettacolo di imminente debutto, “Tête a tête. Passioni stonate”, accompagnata al pianoforte da Alessandro Nidi. Fra musica e parole, dopo il successo al Festival di San Remo, a Cremona farà tappa Arisa, fresca autrice del romanzo autobiografico Il paradiso non è un granché. Storia di un motivetto orecchiabile. Nel segno di un tuffo fra storia e mistero, Marco Buticchi presenterà La voce del destino, sulle note dell’arpista Vincenzo Zitello. Fulvio Ervas, fresco autore di Se ti abbraccio non avere paura, racconterà il viaggio attraverso l’America di un padre e un figlio “diverso”, sulla colonna sonora on the road del musicista itinerante Tao. E nell’ambito del progetto Lingua Madre, si rinnova al festival l’incontro con tre autrici selezionate all’edizione 2012 del Premio, giovani donne straniere che scrivono in italiano. Quest’anno a Cremona un focus sul Brasile, nei libri di Gracy Pelacani, Simone Silva e Claudileia Lemes Dias.

 

Dialoghi eccellenti fra parole e musica, anche per questa edizione 2012, a LE CORDE DELL’ANIMA:  li intrecceranno lo scrittore  Erri De Luca, chiamato a raccontarsi in una conversazione “per accordi di violino”, e il Premio Bagutta Gianfranco Calligarich, autore di Privati Abissi, protagonista al festival di un originale dialogo musicale con il cantautore Samuele Bersani; mentre l’eclettico attore-autore-cantautore David Riondino incontrerà il disegnatore Milo Manara in una performance dedicata a Il trombettiere: ovvero, alla storia quasi vera del trombettiere di Giuseppe Garibaldi e del generale Custer.  Alla tromba il jazzista Giovanni Falzone.

 

Una emozionante ‘linea gialla’ attraversa quest’anno LE CORDE DELL’ANIMA, schiudendo la scena ai grandi autori “noir” della letteratura italiana contemporanea: ci saranno infatti Gianni Biondillo, con la raccolta di racconti Strane Storie, diciassette storie che spaziano dall’horror al comico, dall’erotico al fantascientifico fra luoghi comuni e leggende metropolitane. E con lui i Calibro 35, gruppo funk, jazz, rock che si ispira alle colonne sonore dei film polizieschi Anni Settanta. E ci sarà Donato Carrisi, autore fra i più amati dai lettori italiani, anche lui chiamato a esibirsi in una performance musicale nel segno dell’happening. Paroliere, attore, scrittore, e a Cremona anche musicista: Giorgio Faletti sarà protagonista con la sua band, al festival, per un medley dal vivo dedicato ai suoi più grandi successi autoriali. Torna a Cremona anche Marco Malvaldi, vero beniamino del pubblico del festival: e lo farà, a sorpresa, per mcimentarsi addirittura in alcune romanze nel ruolo di baritono.

 

Alle CORDE DELL’ANIMA 2012 anche le riflessioni sull’amore, e sulle parole migliori per raccontarlo: ne parleranno Sveva Casati Modignani (autrice di Leonie), Ambra Somaschini (Le regole della nebulosa) ed Elena Stancanelli (Un uomo giusto). Ad accompagnarle sarà la voce straordinaria di Rossana Casale. E sempre di amore, ma da una prospettiva diversa e decisamente contemporanea, parlerà a Cremona anche il giovane autore piu’ trendy del momento, Gugliemo Scilla – in arte, Willwoosh – con le sue ormai celebri “dieci regole” per far innamorare.

 

Incontro decisamente inedito, a LE CORDE DELL’ANIMA, fra lo scrittore Diego De Silva e la rock band dei Marlene Kuntz: insieme sfoglieranno a Cremona l’ultimo libro dell’autore, Sono contrario alle emozioni, brillante sproloquio di un uomo che soffre per amore, e che invece di piangere si ride addosso. Da Sette storie gotiche di Karen Blixen è tratto il racconto musicale Un conflitto irrisolto, che sarà proposto dal saggista e drammaturgo Luca Scarlini. E sarà invece itinerante nel centro storico cittadino, lo spettacolo teatrale Lo specchio di Borges, di e con Massimiliano Finazzer Flory, accompagnato dalle musiche di Astor Piazzolla. Ancora un esordio letterario: quello del grande compositore e direttore d’orchestra Carlo Pedini, che a Cremona presenterà l’opera prima  La Sesta stagione. Debutto sulla scena letteraria anche per il giornalista Giuseppe di Piazza, a Cremona con il romanzo d’esordio I quattro canti di Palermo.

 

Le atmosfere sospese di un mondo che sembra vivere solo d’estate riecheggeranno nell’incontro con Fabio Genovesi, esperto di musica e autore di Versilia Rock City: una conversazione musicale in compagnia della più irriverente tra le band di blues, gli Cyborgs. E al festival di Cremona, fra musica e letteratura non poteva mancare un incontro di presentazione della raccolta edita Minimum fax, dedicata interamente alla creatività musicale: Cosa volete sentire, florilegio di celebri autori della nuova scena musicale italiana alle prese con la narrativa, sarà presentata a Cremona da Alessandro Raina degli Amor Fou, Dario Brunori dei Brunori Sas, Max Collini degli Oflaga Disco Pax, Rossano Lo Mele dei Perturbazione.

 

L’offerta turistica: Anche quest’anno, LE CORDE DELL’ANIMA offre agli spettatori la possibilità di incontrare i loro scrittori e musicisti preferiti nelle vie e nelle piazze della città: un modo per assaporare, in un’atmosfera non accademica, il piacere della letteratura abbinata ad un’esecuzione dal vivo. Attive una serie di proposte turistiche e pacchetti speciali che guideranno i visitatori nei percorsi più suggestivi di Cremona, e verso le sponde del Po, per gustare Cremona e il suo fiume attraverso due escursioni in barca, fra musiche e letture. “Un Po di musica e parole” è il tema del suggestivo itinerario lungo il fiume, che salperà domenica alle 17.30 ed alle 18.30. E inoltre, sabato 2 e domenica 3 giugno Casa Stradivari apre le sue porte: sarà un’occasione straordinaria per visitare la casa natia di Antonio Stradivari, eccezionalmente aperta al pubblico. Così come, nella giornata di sabato, un elegante percorso di “liuterie aperte” accoglierà i visitatori del centro storico cittadino. E nel corso del festival, per tutti l’angolo “A tu per tè”: un accogliente luogo relax, predisposto nella Loggia dei militi, dove lasciare messaggi, informarsi e rilassarsi fra  profumi e una tazza di tè.

 

INFO LE CORDE DELL’ANIMA 2012

Cremona, varie location del centro storico 1/3 giugno 2012

tel: (+39) 0372404512 – 0372404565 – 3341517736   publia.eventi@publia.it

Michele Monina, Negramaro

Dal biografo più irriverente della scena musicale, la storia della più grande band che il nostro pop possa vantare.

 

Tra quanti si occupano di musica, critici, discografici e più in generale addetti ai lavori, si è soliti dire che quando un artista, un cantante o una band, comincia a essere clonato, copiato, citato in maniera troppo fedele, allora significa proprio che il successo è arrivato. Traguardo, questo, a volte più significativo dei dischi venduti e delle vette delle classifiche conquistate.

Visto quindi il numero di band in circolazione che fanno il verso ai Negramaro, possiamo tranquillamente dire che i ragazzi salentini capitanati dal vulcanico Giuliano Sangiorgi sono al momento il gruppo musicale italiano che più di ogni altro merita di essere seguito, e la cui storia merita di essere raccontata. Sono l’unica realtà capace di spaziare tra pop e rock con disinvoltura, e di mettere d’accordo critica e pubblico come non accadeva da tempo.

A partire dalla lunga gavetta iniziata oltre dieci anni fa, fino all’oggi fatto di brani cantati in coro negli stadi, di duetti illustri, da Jovanotti a Elisa, di premi, di colonne sonore, di ospitate prestigiose, questa biografia ci racconta tutto quello che avremmo voluto sapere sui Negramaro e sul suo frontman. Quel Giuliano Sangiorgi che ha firmato brani per Andrea Bocelli, Mina, Patty Pravo e Adriano Celentano e che a ragione è considerato una delle penne più interessanti del panorama musicale italiano.

 

L’AUTORE

Michele Monina è nato ad Ancona nel 1969, vive e lavora a Milano. Scrittore, critico musicale, autore televisivo e radiofonico, autore di canzoni, ha pubblicato una quarantina di libri, tra i quali God less America con Cristina Donà (2003), Vasco chi? (2004), Vasco – la biografia (2007), Ultimo stadio. In viaggio tra i tifosi in Italia (2008), Laura Pausini – Una storia che vale (2010), Tangenziali con Gianni Biondillo (2010), la biografia di Diego Milito Faccia da bomber (2010), Un fenomeno di nome Ibra (2010), Vale va veloce (2006) e Vale va ancora veloce (2009) su Valentino Rossi, Milanabad (2010), la biografia di Elisa Semplicemente Elisa (2011) e di Fabri Fibra Io odio Fabri Fibra (2011). Ha inoltre pubblicato e prodotto il cd-libro Anatomia femminile, antologia cui hanno preso parte ventitré cantautrici italiane. Ha ideato e scritto il programma Stasera niente MTV condotto da Ambra Angiolini.