Alessandra Ferri e Misty Copeland

Alessandra Ferri e Misty Copeland
Alessandra Ferri e Misty Copeland

Alessandra Ferri e Misty Copeland,

dialogo virtuale su Romeo e Giulietta tra Milano e New York

Mercoledì 30 un collegamento con il Museo Teatrale alla Scala conclude

il ciclo di colloqui sulla danza coordinati da Alastair Macaulay

e trasmessi sul canale YouTube del NY City Center

Mercoledì 30 settembre alle ore 23 (ora italiana) Alessandra Ferri conclude in collegamento dalla Sala dell’Esedra del Museo Teatrale alla Scala la serie virtuale Studio 5 | Great American Ballerinas: 5 incontri online sulla danza curati e condotti dal critico e storico della danza Alastair Macaulay per il New York City Center in cui la prima ballerina dell’American Ballet Theatre (ABT) Misty Copeland e le prime ballerine del New York City Ballet (NYCB) Sara Mearns e Tiler Peck lavorano ciascuna a stretto contatto con un altro acclamato artista di danza.

Nel programma finale della serie sarà proprio Misty Copeland a rivisitare insieme ad Alessandra Ferri le scene soliste di Giulietta nel terzo atto del Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan analizzando passi e situazioni per mostrare il processo di approfondimento di un ruolo. Un confronto tra un’artista che di MacMillan è stata musa e interprete prediletta e una delle più valide interpreti dello stesso personaggio oggi: sullo sfondo l’American Ballet Theatre, di cui Misty Copeland è principal dancer, lo stesso ruolo rivestito da Alessandra Ferri dal 1985.

Tutti gli eventi virtuali di Studio 5 sono trasmessi in streaming per una settimana sul canale YouTube del City Center e possono essere visualizzati anche sul sito web alla pagina

https://www.nycitycenter.org/pdps/2019-2020/live-at-home/studio-5/

Dopo il periodo di streaming di una settimana, i soci del City Center avranno accesso alla serie completa.

“Dove va Alessandra Ferri, Giulietta la segue”. Cosi commentò sui giornali la stessa Ferri alla vigilia del suo straordinario ritorno a danzare questo ruolo per una sola recita su invito del direttore dell’American Ballet Theatre Kevin McKenzie al Metropolitan di New York. Un ruolo cucito addosso a lei, fin da quando nel 1984, musa dello stesso MacMillan, entrò per la prima volta nel personaggio di Giulietta per non lasciarlo più. Non a caso fu proprio con questo ruolo che diede a New York il suo temporaneo addio alle scene, e con questo ruolo è tornata alla Scala per un’unica rappresentazione il 31 dicembre 2016. Alessandra Ferri è poi tornata al Piermarini nel 2019 con Woolf Works di Wayne McGregor accanto a Federico Bonelli con il quale in questi giorni sta partecipando al Gala di riapertura del Teatro alla danza con il passo a due del III atto da Le Parc di Angelin Preljocaj.

 

 

La Festa della Musica al Museo alla Scala

Museo Teatrale alla Scala
Museo Teatrale alla Scala

La Festa della Musica al Museo

Il Museo riapre al pubblico sabato 20. Domenica 21, in occasione della Festa internazionale della musica, l’ingresso sarà libero. E sui canali Facebook e YouTube del Museo e del Teatro cinque artisti torneranno al Museo per festeggiare sul pianoforte appartenuto a Franz Liszt:
Eleonora Buratto, Michele Gamba, Andrea Mastroni, Orazio Sciortino e James Vaughan

Il Museo Teatrale alla Scala riapre ai visitatori sabato 20 giugno dopo quattro mesi di chiusura. La ripresa dell’attività di quello che è tradizionalmente uno dei musei cittadini più visitati coincide nel fine settimana con la Festa della musica, la celebrazione internazionale che ogni 21 giugno unisce musica e solstizio d’estate ideata nel 1982 dal Ministro della Cultura francese Jack Lang. A partire dal 1995 la Festa si è trasformata in un importante appuntamento europeo.
Domenica 21 giugno l’ingresso al Museo sarà gratuito. Si ricorda che a causa delle misure di sicurezza sanitaria è comunque necessario prenotare la visita sul sito www.museoscala.org (vedi sotto tutte le modalità di ingresso e acquisto). Le misure di sicurezza impediscono per ora anche di organizzare eventi musicali aperti al pubblico nelle sale del Museo: un elegante “salotto” ottocentesco dagli spazi purtroppo ristretti. Il Museo non ha tuttavia voluto rinunciare a un momento musicale per celebrare la Festa della Musica e anticipare i piccoli concerti che ogni anno punteggiano il calendario dei suoi eventi culturali. Per questo ha riunito alcuni artisti amici per una festa musicale che sarà visibile sulla pagina Facebook del Museo e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala domenica 21 alle ore 11. Il concerto al Museo farà anche parte dello speciale dedicato alla Festa della Musica da Classica HD.

La Festa della Musica al Museo riunisce in Sala Esedra momenti musicali diversi tra opera, pianismo e musica contemporanea, accomunati dall’uso del pianoforte donato dalla ditta Steinway a Franz Liszt nel 1883.

Apre il programma il soprano Eleonora Buratto, che alla Scala ha cantato Adina nell’Elisir d’amore diretto da Fabio Luisi. La sua carriera, sostenuta da Riccardo Muti che l’ha diretta al Festival di Salisburgo già nel 2009, ha visto negli ultimi anni nuovi debutti al Metropolitan, al Covent Garden (2018), e alle Staatsoper di Vienna e Berlino (2019). Tra i suoi ruoli d’elezione è Mimì ne La bohème e anche al Museo canterà proprio “Sì, mi chiamano Mimì” insieme a “Morrò ma prima in grazia” da Un ballo in maschera e due romanze di Tosti. La accompagna James Vaughan, primo maestro di sala del Teatro alla Scala, imprescindibile punto di riferimento per ogni cantante che calchi il palcoscenico del Piermarini.

James Vaughan accompagna anche Andrea Mastroni, nome emergente tra le voci di basso nel cui curriculum compaiono studi di filosofia e una preparazione da clarinettista. Richiesto da teatri come il Metropolitan, l’Opera di Zurigo e il Covent Garden, Mastroni, che ha partecipato all’incisione di Serse di Händel con Il pomo d’oro per DG e ha inciso l’album händeliano Melancholia per Egea Music, presenterà tre aspetti assai diversi del suo repertorio: l’aria di Rocco da Fidelio, quella di Mustafà dall’Italiana in Algeri e un Lied da Die schöne Müllerin.

Lo Steinway appartenuto a Franz Liszt è protagonista nell’impaginato proposto da Orazio Sciortino. Pianista e compositore (la sua fiaba musicale La Gattomachia è stata eseguita al Piermarini dai Cameristi della Scala, l’opera La paura da Federico De Roberto è stata presentata al Coccia di Novara), Sciortino ha inciso per Sony, oltre a un CD di sue composizioni per pianoforte, un album di trascrizioni operistiche di Tausig e Liszt. Per la festa al Museo riproporrà trascrizioni lisztiane in ideale corrispondenza con le opere esposte: oltre a Donizetti e Gounod, le parafrasi verdiane di Rigoletto e del Requiem, la cui partitura è custodita al Museo.

Conclude il concerto uno sguardo sul presente e sull’avvenire. Michele Gamba, pianista e direttore d’orchestra che alla Scala, dopo due sostituzioni in I due Foscari e Le nozze di Figaro, ha diretto nella scorsa stagione L’elisir d’amore, prima del lockdown stava provando Madina, il nuovo lavoro di teatrodanza di Fabio Vacchi. In attesa di poterlo riprendere in Teatro, Gamba ne parlerà in una lezione concerto sul linguaggio musicale di Vacchi e di Luca Francesconi con esempi al pianoforte dalle partiture di Madina e del concerto per violoncello di Francesconi Das Ding singt, che ha recentemente diretto nell’ambito del festival Milano Musica con la Verdi.

La Festa della Musica al Museo Teatrale alla Scala
Programma

Eleonora Buratto, soprano
James Vaughan, pianoforte
Giuseppe Verdi Morrò ma prima in grazia (da Un ballo in maschera)
Giacomo Puccini Sì, mi chiamano Mimì (da La bohème)
Francesco Paolo Tosti L’alba separa dalla luce l’ombra
Aprile

Andrea Mastroni, basso
James Vaughan, pianoforte
Ludwig van Beethoven Hat man nicht auch Gold beineben (da Fidelio)
Gioachino Rossini Già d’insolito ardore nel petto (da L’italiana in Algeri)
Franz Schubert Der Neugierige (dal ciclo Die schöne Müllerin)

Orazio Sciortino, pianoforte
Charles Gounod/Franz Liszt Les Adieux: Rêverie sur un motif de l’opéra Romeo et Juliette Gaetano Donizetti/Franz Liszt Réminiscences de Lucia de Lammermoor
Giuseppe Verdi/Franz Liszt: Agnus Dei dalla Messa da Requiem di Giuseppe Verdi
Giuseppe Verdi/Franz Liszt: Paraphrase de concert sur Rigoletto

Michele Gamba, pianoforte
La Scala e la musica d’oggi, tra presente e futuro
Lezione con esempi al pianoforte da Das Ding singt di Luca Francesconi
e Madina di Fabio Vacchi

Museo Teatrale alla Scala
Orari e biglietti

Orario di apertura al pubblico: da martedì a domenica 11:00-13.30 (ultimo ingresso 13.00), 14.30-19:00
(ultimo ingresso 18:30).
Giorno di chiusura: lunedì

Biglietti (prenotazione obbligatoria): i biglietti possono essere acquistati sul sito www.museoscala.org o
attraverso il QR code

Prenotazione biglietti gratuiti per possessori di card e/o voucher:
museoscala@fondazionelascala.it
oppure 02.88797473 indicando nome, cognome, indirizzo e-mail e numero di telefono

Teatro alla Scala: ripresa autunnale del progetto “Grandi opere per piccoli”

I progetti del Teatro alla Scala per i più piccoli
I progetti del Teatro alla Scala per i più piccoli

In corrispondenza con la ripresa dell’attività scolastica, anche il Teatro alla Scala e il Museo Teatrale alla Scala riprendono le loro attività per i giovani spettatori. Il progetto “Grandi opere per piccoli”, che compie 5 anni, è una delle grandi novità e senza dubbio uno dei maggiori successi delle ultime stagioni scaligere: l’idea di presentare i grandi titoli del repertorio ridotti a dimensioni temporali e adattati a strutture drammaturgiche a misura di bambino, affidandoli alle fresche forze musicali dell’Accademia, ha suscitato un entusiasmo travolgente. In cinque anni, il progetto ha superato le 150 rappresentazioni e coinvolto oltre 250.000 fra ragazzi, familiari e insegnanti. Per festeggiare questo straordinario successo, dal 21 settembre torna in scena il titolo con cui il progetto è nato: La Cenerentola per i bambini diretta da Pietro Mianiti con la regia di Ulrich Peter: 25 rappresentazioni aperte a scuole e famiglie fino al 5 aprile 2020. Protagonisti ancora una volta i giovani allievi dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici della Scala, tra i quali nella parte di Angelina si alternano Anna-Doris Capitelli (diplomata nel 2019, già ascoltata in diverse produzioni scaligere tra cui il concerto di Natale 2018 diretto da Diego Fasolis) e Valeria Girardello (che frequenta il 2° anno del Biennio 2018-2020). Con loro, la voce recitante di Michele Nani nella parte di Rossini.
Come negli ultimi anni, i ragazzi entrano al prezzo simbolico di un euro. Dopo La Cenerentola presentata nel 2014 il progetto è proseguito con Il flauto magico e Il ratto dal serraglio per i bambini, nel 2018 è tornato Rossini nell’anno del centocinquantenario con Il barbiere di Siviglia per i bambini e nel 2018/19 è stata la volta di Donizetti con L’elisir d’amore per i bambini.
“Grandi opere per piccoli” è stato in questi anni anche una palestra per giovani direttori, tra i quali Michele Gamba e Maxime Pascal che sono impegnati proprio in queste settimane sul podio di due opere “per i grandi”: rispettivamente L’elisir d’amore e Quartett.
L’offerta scaligera per i giovanissimi include anche i Concerti per bambini – un ciclo seguitissimo di pomeriggi domenicali dal 24 novembre 2019 all’11 ottobre 2020 – animati ogni volta dall’intervento di un attore.
Anche il Museo Teatrale riprende l’attività per i più piccoli con i laboratori a cura di Augusta Gori.
Dal 5 ottobre riprende il classico Museo mia Musa!, una serie di incontri per bambini dal 6 ai 10 anni in cui scoprire il magico mondo del teatro. Dalla recitazione al canto, dal trucco alla scenografia, dalla danza ai costumi: un viaggio affascinante in compagnia di artisti ed esperti. Ci sono ancora posti disponibili.
Dal 20 ottobre torna Torneo al Museo, un laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni che nasce dalla fascinazione creata dagli inconsueti avvenimenti che accadevano dentro le sale magiche del Teatro alla Scala. Pranzi in platea e sul palcoscenico, feste da ballo, feste in maschera, veglioni, lotterie, evoluzioni, quadriglie, tornei di scherma, gioco dei fiori, fiere di beneficenza … e persino tornei equestri dentro il Teatro alla Scala! I bambini costruiranno parte della decorazione dell’uniforme delle dame, dei cavalieri e dei trombettieri a cavallo.
Il 26 ottobre è la volta di Buongiorno Museo, un laboratorio interattivo per famiglie (bambini da 6 a 11 anni) in cui si esplora (letteralmente) il vasto mare del teatro e della musica. Fra isole di canto e note trasportate dalla corrente, i più piccoli navigheranno alla scoperta delle opere liriche più famose, che potranno persino interpretare.
Infine, il 27 ottobre riprende anche Brilla, Museo! il laboratorio aperto ai bambini più piccoli (4-5 anni). Nella fase di gioco, i bambini scopriranno e interpreteranno le note musicali. Si può vedere come un prequel di Buongiorno Museo: prima si imparano le note, poi si mette in pratica quanto appreso attraverso brani tratti dalle opere.
www.museoscala.org
Info e prenotazioni sui laboratori: info@ventizero8.com – 338 3569291

GRANDI OPERE PER PICCOLI
21 settembre; 6 ottobre; 15, 22, 28 (2 rappr.) dicembre 2019;
19 gennaio (2 rappr.); 22 marzo; 4, 5 aprile 2020

Recite per le scuole
11 (2 rappr.) novembre; 16 (2 rappr.), 18, 19 dicembre 2019;
20 (2 rappr.), 27 (2 rappr.) gennaio 2020;
5 (2 rappr.) febbraio; 4 (2 rappr.) marzo 2020

Gioachino Rossini
LA CENERENTOLA PER I BAMBINI

(Elaborazione musicale e arrangiamento di Alexander Krampe e Ulrich Peter;
Universal Edition, Vienna; rappr. per l’Italia Casa Ricordi, Milano)

Direttore Pietro Mianiti
Regia Ulrich Peter
Scene Luigi Perego
Costumi Dorothea Nicolai
Solisti e Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala
Produzione Teatro alla Scala

Ufficio Stampa Teatro alla Scala
Via Filodrammatici 2 – 20121 Milano
Tel. +39 02 88 792 412
stampa@fondazionelascala.it
press@teatroallascala.org
www.teatroallascala.org

150 anni di Arturo Toscanini:Concerto, mostra, libro e video

Arturo Toscanini
Arturo Toscanini

Arturo Toscanini nacque a Parma il 25 marzo 1867. Il programma di iniziative del Teatro alla Scala, per celebrare i 150 anni dalla nascita e i 60 dalla scomparsa del grande direttore, culmina nel concerto diretto proprio il 25 marzo da Riccardo Chailly, ma si inaugura il 22 marzo con l’apertura della mostra “Arturo Toscanini.

La vita e il mito di un maestro immortale” a cura di Harvey Sachs e Franco Pulcini presso il Museo Teatrale alla Scala, fino al 4 giugno. La mostra è realizzata insieme a Rizzoli Libri Illustrati, editore del volume dal medesimo titolo curato dal professor Marco Capra, ed è resa possibile, come il volume e il video, dall’esclusivo sostegno di Salini Impregilo.

Prosegue inoltre la preziosa collaborazione con l’Archivio Ricordi che ha realizzato l’applicativo che mette a confronto le versioni di Falstaff dirette da Toscanini nel 1937 e 1950. Nel corso dell’inaugurazione verrà proiettato un video sulla vita del Maestro Toscanini, curato dal biografo Harvey Sachs.

La settimana successiva seguiranno presentazioni del libro ed eventi negli Stati Uniti presso la Library of Congress e alla Union Station di Washington (27 e 28 marzo) e Rizzoli Bookstore di New York (29 marzo), tutti realizzati da Salini Impregilo con la sua partecipata statunitense Lane, in collaborazione con l’Ambasciata Italiana a Washington e con la partecipazione dei Cameristi della Scala.

La mostra, inaugurata il 21 marzo, è aperta al pubblico dal 22 marzo tutti i giorni dalle 9 alle 17.30, mentre il volume è già in libreria dal 16 marzo.

Il 25 marzo 2017 il Maestro Riccardo Chailly sarà sul podio per un concerto straordinario, alla presenza del Capo dello Stato, in occasione del 150° compleanno dell’uomo che più di ogni altro ha segnato la storia della direzione d’orchestra nel nostro Teatro.

Il Maestro Chailly, che è oggi Direttore Musicale del Teatro alla Scala e Direttore dell’Orchestra del Festival di Lucerna, posizioni occupate entrambe a suo tempo da Toscanini, dirigerà la Sinfonia n° 7 di Beethoven, lo Stabat Mater e il Te Deum dai Quattro Pezzi Sacri di Verdi e in conclusione, sempre di Verdi, l’Inno delle Nazioni con il Coro del Teatro alla Scala diretto da Bruno Casoni e la partecipazione del tenore Francesco Meli.

Si tratta di una pagina d’occasione che mette però in luce l’impegno umanitario che sempre ispirò Toscanini e lo stesso Verdi, e che assume un particolare significato in tempi di nuove divisioni. Il concerto sarà trasmesso in diretta su RAI Radio Tre.

Il Teatro alla Scala e il suo Museo intendono celebrare il direttore che ha portato il Teatro a un nuovo grado di eccellenza musicale, secondo i nuovi intendimenti del Novecento, e allo stesso tempo rendere omaggio all’uomo fedele agli ideali democratici di Mazzini e di Garibaldi.

Il perfezionismo musicale, la concentrazione sullo spettacolo, l’impegno assoluto nell’esecuzione sono tutti temi legati alla sua figura di artista e organizzatore. Dopo Toscanini, la figura stessa del direttore d’orchestra è mutata nell’immaginario collettivo e nella sua funzione all’interno del Teatro alla Scala ma anche negli Stati Uniti e nel mondo.

La sua opera è anche legata all’introduzione dei repertori sinfonici tedeschi fra il pubblico italiano; infatti, nel 1930, Toscanini fu il primo direttore d’orchestra non di scuola tedesca a dirigere al Festival wagneriano di Bayreuth.

La Scala per Arturo Toscanini

Chailly-Riccardo-2017
Chailly-Riccardo-2017

Arturo Toscanini nasce a Parma il 25 marzo 1867.
Il programma di iniziative del Teatro alla Scala, per celebrare i 150 anni dalla nascita e i 60 dalla scomparsa del grande direttore, culmina nel concerto diretto proprio il 25 marzo da Riccardo Chailly, ma si apre già il 21 marzo con l’inaugurazione della mostra “Arturo Toscanini. La vita e il mito di un maestro immortale” a cura di Harvey Sachs e Franco Pulcini presso il Museo Teatrale alla Scala.

La mostra è realizzata insieme a Rizzoli Libri Illustrati, editore del volume dal medesimo titolo curato dal professor Marco Capra, e interamente sponsorizzata da Salini Impregilo. Nel corso dell’inaugurazione verrà proiettato un video sulla vita del Maestro Toscanini, curato dal biografo Harvey Sachs.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 22 marzo, mentre il volume sarà già in libreria dal 16 marzo.
La settimana successiva seguiranno presentazioni del libro ed eventi negli Stati Uniti presso la Library of Congress e alla Union Station di Washington (27 e 28 marzo) e Rizzoli Bookstore di New York (29 marzo), tutti realizzati da Salini Impregilo in collaborazione con l’Ambasciata Italiana a Washington e con la partecipazione dei Cameristi della Scala.