Il lato nascosto della Valtellina

24-06-2020_valli-nascoste
24-06-2020_valli-nascoste

Il lato nascosto della Valtellina: valli e località tutte da scoprire

Il Lockdown ha fatto venire fame di piatti autentici da replicare a casa, ora invece abbiamo tutti voglia di esperienze all’aria aperta e di località; dal naturale distanziamento sociale. La montagna, e in particolare la Valtellina, è una delle destinazioni più gettonate dell’estate 2020 e dalle mille possibilità. Siete pronti a scoprire i tesori nascosti e le zone più belle per un buon picnic?

Si dice che quest’anno sarà un’estate Made in Italy, e la Valtellina è pronta ad accogliere i suoi ospiti: famiglie, sportivi, amanti della natura e buongustai in tutta sicurezza. A fianco delle località solitamente più gettonate e particolarmente frequentate negli ultimi anni, in Valtellina ci sono numerose vallate sinora poco frequentate e poco conosciute dai turisti, di grande bellezza e fascino.
E, in una destinazione del cuore green come la Valtellina, non mancano luoghi in cui concedersi un gustoso picnic in location davvero uniche e irripetibili: il verde della natura, circondati da panorami superbi.

PICNIC IN MONTAGNA
Per vivere esperienze esclusive in Valtellina, non si deve per forza essere degli appassionati camminatori, infatti il territorio offre anche diverse aree di sosta:
È pur vero però che per godere di un bel picnic in montagna si può semplicemente stendere una coperta su un prato (salvo divieti)
Quali sono gli ingredienti per gustare un buon picnic tipico?
Sicuramente non può mancare il pane di segale, da acquistare in uno dei numerosi panifici locali, poichè molti di questi utilizzano farina di segale originaria esclusivamente della Valtellina, coltivata in modo naturale e senza l’uso di fitofarmaci. Questo pane è perfetto se accompagnato dalla bresaola, il salume principe del territorio, oppure da salumi altrettanto gustosi come il Fiocco di Valtellina o il violino di capra della Valchiavenna. Questo ma non solo: in montagna infatti non mancano i caratteristici formaggi, in primis il Bitto e Valtellina Casera, i due formaggi a marchio DOP. Un altro formaggio locale gustoso, dal sapore delicato, è lo Scimudin. Dopo pane, salumi e formaggi, è tempo di dessert: immancabile una fetta di bisciola, il dolce tipico della Valtellina che, sebbene sia prodotto prevalentemente in inverno, si trova senza problemi tutto l’anno nei panifici e nelle botteghe locali. Tra gli ingredienti vi sono fichi secchi, noci e uvetta: si tratta pertanto di un alimento sostanzioso che può essere consumato per rigenerarsi durante una passeggiata in montagna. E poi la frutta; oltre a piccoli frutti come fragole, lamponi e mirtilli, altro prodotto bandiera della Valtellina sono le mele di cui esistono diverse varietà così come i gustosi succhi di mela, ovviamente prodotti a km 0.
Sul sito la mappa di tutte le aree picnic della provincia

VALLI NASCOSTE

VALCHIAVENNA
VALLE DEI RATTI: un itinerario di facile difficoltà, adatto anche alle famiglie, con una durata di circa 2 ore
Nella Valle dei Ratti, in Valchiavenna, c’è una ridente località chiamata Frasnedo, a 1287 metri di altezza. Il borgo può essere raggiunto direttamente in macchina da Verceia oppure, lasciando l’auto all’altezza del Tracciolino (fine strada pastorale), si può scegliere tra diversi percorsi alternativi, davvero suggestivi, lungo il torrente Ratti. Se si vuole andare in macchina, è necessario fare il permesso che si può acquistare in tutti i bar di Verceia.
La Valle dei Ratti rappresenta il regno degli abitanti di Verceia che, d’estate, animano il nucleo di Frasnedo accogliendo gli sporadici turisti con l’orgoglio di chi si sente sovrano di un lembo alpino non privo di storia e di importanza anche economica. I suoi pregiati alpeggi furono, un tempo, in gran parte posseduti dalla nobile famiglia comasca dei Ratti, che hanno donato alla valle il nome.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/frasnedo

SONDRIO E VALMALENCO
VAL D’ARIGNA: splendida zona nel cuore delle Orobie valtellinesi e patria della “polenta cropa”
La Valle d’Arigna, che appartiene al comune di Ponte in Valtellina, si può dire che rappresenta il cuore della catena orobica e per raggiungerla si percorre buona parte dell’antichissima mulattiera. Si parte dalla località Bruga e si oltrepassa la bellissima contrada di Costabella per poi addentrarsi nel bosco dove si incontrano alcuni piccoli e antichi nuclei abitativi ormai quasi completamente invasi dalla vegetazione. Da questo punto in poi la valle visibilmente più umida. È ben visibile, lungo il percorso, un’antica frana ricoperta da muschi e licheni. Gli antichi borghi, che si incontrano lungo il percorso sono Gerna, Luviera che fino agli anni ’50 era il granaio di Castello dell’Acqua e l’antica contrada di S. Matteo, ormai abbandonata. Un percorso davvero suggestivo e affascinante in cui è ancora palpabile l’atmosfera e per passione dell’arte contadina. La valle d’Arigna è fra le più ricche di tradizioni nel versante orobico, come testimoniano la tessitura dei pezzotti, tappeti dai colori vivaci ottenuti utilizzando la canapa e scarti di cotone, lino e lana (attività che ha qui uno dei centri storici più importanti), e la cropa, un tipo di polenta cucinata nella panna, con farina di grano saraceno, cui vanno aggiunti un po’ di farina di granturco, una schiacciata di patate lessate e cubetti di formaggio magro. Un sapore antico che promana anche da alcune leggende legate a questi luoghi.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-darigna

MORBEGNO E DINTORNI
VAL LESINA: escursione di trekking di media difficoltà, con una durata di 3.30 h (Possibilità di accorciare il percorso a solo 1.30 h)
La Val Lesina è la prima valle che si apre sul versante orobico risalendo la Valtellina dopo aver lasciato il lago di Como. Sovrastata dai 2609 metri del monte Legnone, dalla cui cima si gode uno splendido panorama sulla pianura, è una delle valli più selvagge del Parco delle Orobie Valtellinesi e si mantiene intatta dal punto di vista naturalistico. Non sono presenti insediamenti umani permanenti ma è punteggiata da baite nei maggenghi e sugli alpeggi.
Per raggiungere l’Alpe Legnone, si parte da Delebio e si sale lungo la vecchia mulattiera militare appartenente alla “Linea Cadorna” della Grande Guerra, ancora selciata. Questo itinerario ha una forte valenza sia naturalistica che storica.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/val-lesina

APRICA, TEGLIO, TIRANO E DINTORNI
VAL CARONELLA: una splendida vallata riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria, Rete Natura 2000 con facili itinerari escursionistici, dalla durata di circa 2 ore.
Il trekking che viene proposto parte dall’antico borgo di Carona dove si può lasciare l’auto e ammirare l’antica chiesetta dedicata a S. Omobono risalente al 1400. Da lì, inizia una strada sterrata che porta prima alle baite di Pra’ di Gianni (1350 m) e dopo poco all’ area attrezzata di Pra’ della Valle (1370 m).
Da questo punto è facile osservare e raggiungere le caratteristiche cascate per poi continuare su un sentiero più ripido e raggiungere la malga Caronella (1860 m). Per i più allenati il sentiero sale verso il passo di Caronella a quota 2600 metri (itinerario di 4/5 ore) per poi scendere per l’alta valle del Serio verso i bacini del lago del Barbellino dove si trovano il rifugio Barbellino e il Rifugio Antonio Curò.
Ulteriori dettagli sui sentieri per raggiungere la località:
www.valtellina.it/trekking/val-caronella

ALTA VALTELLINA
LE TRE BARACCHE AL PASSO DELLO STELVIO: itinerario di media difficoltà che si sviluppa lungo trincee, postazioni e strade militari della I Guerra Mondiale e richiede indicativamente 3h e 15 minuti di percorrenza
Si parte dal tornante sopra la II Cantoniera, sulla Strada dello Stelvio, dove inizia il sentiero S505 che porta in Valle dei Vitelli. Superato il torrente, al bivio si tiene per località Le Buse, dove venne costruito un vero e proprio villaggio militare difeso da un complesso di trincee scavate sulla dorsale retrostante.
Da Località Le Buse si prosegue fino a raggiungere Pian Pecci; lasciando a destra il sentiero che scende sino alla I Cantoniera, si continua sino al panoramico Passo del Crap dell’Aquila, dal quale seguendo una traccia tra i mughi si raggiunge infine la statale dello Stelvio nei pressi della località Palone.
Per maggiori dettagli sull’escursione:
www.valtellina.it/trekking/tre-baracche-stelvio

Tutte le altre valli meno gettonate sul sito:
www.valtellina.it/it/valli-da-scoprire

Valtellina Turismo, Ente del Turismo, valli nscoste, valtellina, montagna valtellinese, aprica, morbegno, sondrio, alta valtellina, valmalenco, valchiavenna

Valtellina: Street Food Festival

Info Point Gerola Alta
Info Point Gerola Alta

Sono due in particolare gli eventi turistici del prossimo weekend (12-13 maggio) che segnaliamo nel territorio che fa riferimento al Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno.

Partendo da domenica 13 maggio, a Gerola Alta, con la 17ª edizione della Mostra interprovinciale della Capra Orobica. A partire dalle ore 8:30, con l’arrivo delle capre in esposizione, una giornata dedicata agli animali nella quale non mancheranno tante iniziative culturali e divertenti dedicate ai bambini, a partecipazione gratuita, a cura dell’Ecomuseo della Valgerola.
Dalle ore 10:30 alle 13 laboratori con attività manuali e il concorso della capra più bella.

Alle 13 l’immancabile “pranzo del pastore” a base di polenta taragna (13 € adulti, 8 € bambini). Alle 14 prove di mungitura e premiazioni per finire, alle 14:30, con la proclamazione dei campioni assoluti della mostra.
Spazio invece all’enogastronomia a Morbegno, da venerdì a domenica, in piazza Caduti per la Libertà, con Valtellina Street Food Festival.

Venerdì dalle 18 alle 24, sabato dalle 11 alle 24 e domenica dalle 11 alle 22 saranno presenti i migliori food truck d’Italia con hamburger, fritti per tutti i gusti, arrosticini, tigelle e tante altre ghiotte specialità, accompagnate da musica dal vivo. Per i bambini, sabato dalle 18:30 alle 22:30 e domenica dalle 12 alle 17, street baloon, animazione, baby dance e laboratori.

Mellobaby

Mellobaby
Mellobaby

Melloblocco è sì il più grande raduno di bouldering e arrampicata in ambiente naturale del mondo, ma anche in questa edizione, in programma in Valtellina dal 5 all’8 maggio 2016, in Val Masino si penserà ai bambini con il gioco arrampicata, alla scoperta di una passione sana, vitale e all’aria aperta.

Mellobaby è un momento di avvicinamento all’arrampicata sui massi di granito, adatto a tutti i bambini, con un approccio graduale alla difficoltà,l’assistenza e il supporto delle Guide alpine.

Sabato 7 maggio, in collaborazione con Studio Odontoiatrico Marchetti Morbegno e Guide alpine Val di Mello, viene infatti organizzato, per la felicità dei più piccoli, “Mellobaby”.
Registrazione e ritrovo sono fissati presso lo stand iscrizioni al Melloblocco nel giardino del Centro polifunzionale della montagna di Filorera in Val Masino. Prima dell’attività verrà consegnata ai piccoli partecipanti una sorpresa.

A seguire lo Studio Odontoiatrico Marchetti, presente sul territorio da oltre 35 anni, condurrà un breve workshop sull’educazione all’igiene orale nei bambini in età scolare (4-11 anni) durante il quale verrà spiegato, con linguaggio semplice, cos’è la carie e come deve avvenire una corretta pulizia dei denti, l’importanza della prevenzione in giovane età e gli alimenti amici e nemici del nostro cavo orale, fornendo indicazioni sull’igiene alimentare più idonea a mantenere sano il cavo orale dei bambini preservandoli da patologie future, perché la prevenzione al tempo giusto è  la chiave per avere denti sani nel corso di tutta la vita.

Orari: prima sessione ore 10-13, seconda sessione ore 15-18.
Partecipazione per bambini e ragazzi (anche per l’intera giornata) previo acquisto della borsa  manifestazione con T-shirt dedicata (euro 10,00).
In caso di maltempo l’attività si svolgerà nella palestra d’arrampicata del Centro polifunzionale della montagna.

Dal 2004 il Melloblocco trasforma l’incantevole paesaggio della Val Masino e della Val di Mello in un luogo di aggregazione senza precedenti, grazie all’unione con la natura della Lombardia, regione a grande vocazione alpina, ad una organizzazione snella e alla formula non agonistica che offre a tutti la possibilità di arrampicare vicino ai campioni mondiali della disciplina. Arrampicata, musica, natura, stimolo alla conoscenza dei luoghi e divertimento in Valtellina per il più grande raduno internazionale di bouldering al mondo.


Per ulteriori informazioni
promo@melloblocco.it
www.melloblocco.it
www.facebook.com/melloblocco
http://twitter.com/MelloBlocco1
www.youtube.com/user/mellobloc

Latteria Sociale Valtellina

Latteria Sociale
Latteria Sociale Valtellina ha partecipato anche quest’anno a Morbegno il 17 e 18 ottobre alla Mostra del Bitto. Possiamo tranquillamente dire: 108 anni e non sentirli… La Mostra del Bitto torna con un’edizione che accosta tradizioni di antica memoria alle tendenze più innovative del settore “food”.

Tra gli appuntamenti immancabili anche di quest’anno bisogna certamente ricordare lo storico “CONCORSO DEI FORMAGGI”.
Come da antica tradizione, Latteria Sociale Valtellina ha candidato diversi gustosi formaggi, tra cui il morbido Scimudin, le prestigiose DOP, in varie e piccanti stagionature: il Valtellina Casera DOP Giovane, Stagionato oltre sei mesi ed il Valtellina Casera DOP Stagionato oltre 300 giorni.

Al concorso Latteria, quest’anno, ha vantato un ventaglio decisamente ampio di vittorie. Sul podio, al primo posto, non uno bensì tre prelibatezze: lo Scimudin, il Valtellina Casera DOP ed il  Valtellina Casera Stagionato oltre sei mesi. Lo Scimudin, che ha vinto già il PRIMO PREMIO, ha vinto inoltre il PREMIO ROBERTA LODI, questo significa che è stato giudicato come miglior formaggio IN ASSOLUTO di tutto il concorso, conquistandosi ben 96 punti su 100!
Non contento, il Casaro Francesco Miotti, si è aggiudicato anche il secondo posto con il Valtellina Casera DOP Stagionato oltre 300 giorni.

Latte e formaggio, l’intera produzione casearia provinciale che è partita dalla Valtellina per conquistare i consumatori di tutta Italia, sono stati protagonisti anche a questa edizione della Mostra del Bitto. Dalla lavorazione del latte nel tradizionale ‘calecc’ alla stagionatura nella casera hanno occupato il centro dell’antico chiostro di Sant’Antonio, fino al concorso che, alle 20.30 nella serata di sabato, ha premiato i migliori casari per Bitto DOP, Valtellina Casera DOP, Scimudin e Latteria.

Durante tutta la manifestazione, tra i suoi estimatori, il formaggio di Latteria Sociale Valtellina si mostrerà per ciò che è: un prodotto genuino di alta qualità, vera espressione del territorio, dell’impegno, della passione e della tradizione che da oltre 50 anni caratterizza la cooperativa agricola Latteria Sociale Valtellina S.c.a..

La storia della Latteria Sociale Valtellina è una storia di uomini e donne profondamente legati al territorio.
È la storia di 120 aziende agricole socie e conferenti disseminate sull’intero territorio provinciale. Una cooperazione nata nel comparto lattiero caseario per valorizzare le risorse naturali, il mantenimento delle tradizioni casearie e non da ultimo il legame da parte di tutti i soci al territorio.