“McCartney III”

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Il 2020 segna 50 anni da quando Paul McCartney ha pubblicato il suo primo album solista. Con Paul che suona ogni strumento, scrive e registra ogni canzone, il fascino di “McCartney” è rimasto nel tempo. L’album sarebbe non solo una rinascita creativa per Paul, ma anche un modello per generazioni di musicisti indie che cercano di emulare la sua calda atmosfera e le sue melodie senza tempo, tra cui Maybe I’m Amazed, Every Night e The Lovely Linda.

Gli anni Settanta hanno visto Paul formare i Wings e dominare le classifiche e i palchi in tutto il mondo, con più singoli al primo posto in classifica, tour mondiali sold-out, album multimilionari tra cui “Band on the Run”, “Venus and Mars”, “Wings at the Speed of Sound”, “London Town” e altri ancora. Nel 1980, a dieci anni dall’uscita di “McCartney”, Paul ha concluso il decennio dei Wings con l’uscita a sorpresa del suo secondo album solista, “McCartney II” dalle tinte elettroniche. Ancora una volta con Paul completamente solo, “McCartney II” sarebbe stato considerato un classico, con brani come Coming Up, Temporary Secretary e Waterfalls.

Gli anni Ottanta hanno visto Paul ricominciare da capo, questa volta dando il via a una corsa in solitaria senza precedenti. I quattro decenni successivi vedranno crescere in modo esponenziale lo status iconico e leggendario di Paul, con capolavori da solista come Tug of War, Flowers in the Dirt, Pipes of Peace, Flaming Pie, Memory Almost Full and New, grandi spettacoli dal vivo in tutto il mondo – stabilendo di fatto il record mondiale per la maggiore partecipazione a un concerto. Nel 2018, 54 anni dopo il primo successo dei Beatles nella Billboard Album Charts – “Egypt Station” sarebbe stato l’ennesimo album storico di McCartney.

Per quanto sia difficile da credere, sono passati solo due anni da quando Egypt Station è andato al numero uno – e solo l’anno scorso il tour di Paul “Freshen Up” si è chiuso, prima che il Covid fermasse la musica dal vivo, al Dodger Stadium di Los Angeles.

Paul non aveva pianificato di pubblicare un album nel 2020, ma nell’isolamento, si è presto ritrovato a dare corpo ad alcuni schizzi musicali già esistenti e a crearne di nuovi. In breve tempo un’eclettica raccolta di canzoni spontanee ha dato vita a “McCartney III”: un’opera spogliata, autoprodotta e, letteralmente, solista che segna l’inizio di un nuovo decennio, nella tradizione di “McCartney” degli anni Settanta e di “McCartney II” degli anni Ottanta. Registrato all’inizio di quest’anno nel Sussex, “McCartney III” è per lo più costruito da riprese dal vivo di Paul con la voce e la chitarra o al piano, sovraincidendo il suo basso, la batteria, ecc.. Il processo ha avuto inizio quando Paul è tornato su un brano inedito dei primi anni ’90, “When Winter Comes” (coprodotto da George Martin).

Parlando dell’album, Paul ha detto: “Vivevo in isolamento nella mia fattoria con la mia famiglia e andavo ogni giorno nel mio studio. Dovevo fare un po’ di lavoro su un po’ di musica da film e questo si è trasformato nel brano d’apertura e poi, quando è stato fatto, ho pensato: cosa farò dopo? Avevo delle cose su cui avevo lavorato nel corso degli anni, ma a volte il tempo si esauriva e rimanevano a metà, così ho iniziato a pensare a quello che avevo. Ogni giorno iniziavo a registrare con lo strumento su cui avevo scritto la canzone e poi, gradualmente, stratificavo il tutto. Ho fatto musica per me stesso, cose che mi piaceva fare. Non avevo idea che il lavoro sarebbe diventato come un album”.

Così come l’uscita di “McCartney” nel 1970 ha segnato il ritorno di Paul alle origini, dopo la rottura dei Beatles, e così come il capolavoro d’avanguardia del 1980 “McCartney II” è nato dalle ceneri dei Wings, “McCartney III” ritrova Paul da solo, che ha trasformato il momento dell’isolamento in un’istantanea personale di un artista senza tempo e in un momento unico della storia.

“McCartney III” uscirà l’11 dicembre su Capitol Records in digitale, su CD e su LP.

Tiromancino: “Finché ti va”

Tiromancino Giacomo ferrara set video Finché ti va foto di Jessica Gaudioso
Tiromancino Giacomo ferrara set video Finché ti va foto di Jessica Gaudioso

“Non c’è una nuova canzone dei Tiromancino che non suoni subito come un grande classico”
Così Rockol aveva dato il benvenuto la scorsa settimana al nuovo singolo dei TIROMANCINO “FINCHÉ TI VA” e l’accoglienza che fan e media hanno dato a questo brano inedito conferma quanto titolato dal sito di informazione musicale.

“FINCHÉ TI VA”, un viaggio tra atmosfere malinconiche accompagnato da un testo capace di accogliere, abbracciare l’ascoltatore e portarlo con sé all’interno di una storia d’amore, è un primo assaggio del prossimo progetto discografico dei TIROMANCINO.

Prodotto e arrangiato da Zampaglione e da Jason Rooney, “FINCHÉ TI VA” sta scalando le classifiche radiofoniche e questa sera completerà il suo quadro con l’uscita del video ufficiale (online su YouTube alle 20.30).

Il video, con la regia del duo Younuts, ha come protagonista maschile Giacomo Ferrara, tra i giovani attori più acclamati dal pubblico televisivo e cinematografico grazie anche alla sua interpretazione di Spadino in Suburra – La Serie. Accanto a lui per dare vita alle inquietudini e alle difficoltà emotive di questa storia d’amore la ballerina Vanessa Guidolin.

Parlando di “FINCHÉ TI VA” Federico ha confidato: “Non è facile per me parlare di questa canzone perché ha una natura così intima e romantica che tende ad entrarmi sottopelle e a parole non riesco a descriverla bene. Va ascoltata, chiudendo gli occhi e lasciandosi andare”.

“Finché ti va”, un brano che vive in bilico tra classicismo e modernità sia nell’arrangiamento che nella produzione, arriva a distanza di un anno dal fortunato brano estivo “Vento del Sud” (primo inedito dopo la raccolta certificata ORO “FINO A QUI”).

Il singolo ha riportato Zampaglione e i suoi Tiromancino alla Virgin Records, etichetta con cui il cantautore romano ha firmato grandi album come “La descrizione di un attimo” (che ha festeggiato quest’anno 20 anni dalla sua pubblicazione), “In continuo movimento” e “Illusioni parallele”, che contenevano brani ormai diventati dei classici della canzone italiana come: “Due Destini”, “La descrizione di un attimo”, “Per me è importante”, “Amore impossibile” e tanti altri.

“Progetto Ulisse”

La performance
La performance

Sabato 24 e domenica 25 marzo, dalle 14.30 alle 18.30, negli spazi del Castello di Miradolo e del suo Parco storico andrà in scena la performance conclusiva dei 500 ragazzi che hanno partecipato quest’anno al Progetto Ulisse, percorso didattico e formativo della Fondazione Cosso e di Avant-dernière pensée, rivolto agli studenti delle Scuole Secondarie di II grado.

Il progetto, che rappresenta anche un percorso di Alternanza Scuola-Lavoro, è un percorso di socialità intesa in chiave formativa, che ha l’obiettivo di promuovere gli strumenti creativi ed espressivi degli studenti, in rete con i docenti, così da calare l’esperienza nell’ambito scolastico, per connetterla ai programmi che quotidianamente vengono sviluppati in classe.

Ulisse è un progetto di orientamento professionale relativo ai saper connessi al mondo della cultura e dell‘arte che, fra crisi del sistema culturale, globalizzazione e sviluppo delle nuove tecnologie, rimangono pietre miliari nei percorsi di costruzione di cittadinanza e di coscienza, e che necessitano di approcci non tradizionali, ampie disponibilità, sempre rinnovata curiosità e determinazione.

Quest’anno il “Progetto Ulisse” ha ricevuto un importante riconoscimento dall’esterno, da parte della Fondazione CRT, che ha riconosciuto alla Fondazione Cosso un contributo.

La performance del 24 e del 25 marzo rappresenterà una due giorni a porte aperte, rivolta non solo alle famiglie ma alla collettività intera, che potrà assistere a uno spettacolo inedito in cui le visioni e le sperimentazioni dei ragazzi intorno al tema di Ulisse e il Tempo saranno centrali.

L’ingresso è gratuito ma è richiesta la prenotazione, nei giorni precedenti, al n° 0121.376545.

FestivalMilano Rocks: Thirty Seconds to Mars

Thirty seconds to mars
Thirty seconds to mars

I Thirty Seconds to Mars sono i primi headliner annunciati a MILANO ROCKS, il festival prodotto e organizzato da Live Nation Italia che si svolgerà il prossimo settembre all’Open Air Theatre dell’Area EXPO- Experience Milano.

L’area, che ha ospitato gli spettacoli musicali durante l’Expo 2015, è stata recentemente rinnovata per assumere la moderna forma di una splendida arena all’aperto, pronta ad ospitare il pubblico dei grandi concerti.

I biglietti per la data saranno in prevendita esclusiva per gli iscritti a MyLiveNation su www.livenation.it a partire dalle ore 9:00 di mercoledì 31 gennaio.
La vendita generale partirà invece alle ore 9:00 di venerdì 2 febbraio 2018 su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

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Il Comitato Internazionale Olimpico al Master Sport sull’Università Bicocca

universita
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Venerdì 26 Gennaio 2018 (ore 14.00) all’Università degli Studi di Milano–Bicocca (Edificio U6, 4° piano, Sala Redolfi, Piazza dell’Ateneo Nuovo, 1 a Milano) il Prof. Francis Gabet, Direttore della Foundation “Culture and Olympic Heritage” del CIO (Comitato Internazionale Olimpico), “salirà in cattedra” alla 16ª Edizione del Master Universitario in “Sport Management, Marketing and Society” (vedi sito: https://www.unimib.it/open/news/Master-Sport-Management-Marketing-and-Society/8239444518163202601) del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dove terrà, ai 33 futuri Manager dello sport, una Master Class in lingua inglese (aperta al pubblico e ai media) sul tema “La gestione e la comunicazione dei programmi e delle attività culturali del Comitato Internazionale Olimpico” (Per partecipare è necessaria la prenotazione via e-mail a master.sportmanagement@unimib.it)

Nell’ottica di una consolidata partnership, il 16 Febbraio, gli iscritti al Master saranno ospiti, presso la sede del CIO a Losanna, per una giornata di studio organizzata dal Prof. Franco B. Ascani, coordinatore del Master e Membro della Commissione Cultura ed Educazione Olimpica del CIO per avviare una ricerca congiunta sul tema “Cultura, Sport e Società”, che sarà approfondita con uno stage di tutti gli iscritti a Barcellona in Aprile.

Il Master (certificato ISO 9001) conferisce 66 Crediti Formativi Universitari e offre, con un taglio adeguato alle attuali esigenze del mercato sportivo, una specializzazione per creare nuove professionalità approfondendo la conoscenza e l’analisi critica delle strategie per il business dello sport e dei relativi aspetti socioeconomici e manageriali.

Il Piano didattico è sviluppato da 52 qualificati docenti di livello nazionale ed internazionale, testimonial e campioni dello sport attraverso applicazioni, stage personalizzati di 4 mesi proposti dall’Ateneo, elaborazioni, esercitazioni, tavole rotonde, ricerche, attività pratiche e case history di esperienze aziendali. Le prospettive occupazionali del Master sono pari all’81% (dati relativi ai 350 iscritti nella storia del Master).