Costanzo verso radio Mediaset?

Maurizio Costanzo
Maurizio Costanzo

Costanzo verso radio Mediaset?
Le sirene di Radio “Mediaset” suonano con nuovi cambiamenti. Trattativa in corso
con il conduttore e giornalista Maurizio Costanzo che ci sta pensando (in corso
anche un’altra offerta di un altro emittente radiofonico di successo, ndr). Al
momento Costanzo è in onda su “Iso Radio” con il programma di successo “Strada
Facendo” condotto insieme con Carlotta Quadri. Qualcosa forse si è rotto con i
vertici di Radio Rai nonostante l’ottimo prodotto e i risultati della trasmissione del
conduttore. Nelle prossime ore ci saranno aggiornamenti perché la trattativa è più
che avviata e le novità sono dietro l’angolo. Costanzo, intanto, al momento non è
tornato in onda.
Come finirà con il radio Costanzo show?
Per ulteriori informazioni seguire il link:
https://www.giornalettismo.com/maurizio-costanzo-in-radio-mediaset/

Intervista a Claudio Lippi

Intervista a Claudio Lippi
Intervista a Claudio Lippi

Intervista a Claudio Lippi:”Mi piacerebbe condurre un programma per dar voce alla gente comune”

“Oggi bisognerebbe dimenticare le logiche di appartenenza partitica per combattere uniti contro questo virus sconosciuto e terrificante”

“Ho avuto la fortuna di guardare nel 1954 la prima trasmissione della televisione italiana e quindi la televisione l’ho vista già da bambino, da quando avevo 9 anni” il noto conduttore televisivo Claudio Lippi ripercorre in un’intervista al giornale online “laNotifica.it” i suoi 56 anni di lavoro televisivo: “La prima trasmissione è del 1972 con “Aria Aperta”. Prima si seguiva un iter che era parallelo quasi a quello scolastico, normalmente si iniziava con la tv dei bambini. Con “Aria Aperta”, che era la tv dei ragazzi, avevamo invertito le procedure: a questa seguì “Giocagiò” (programma per bambini) poi nel ’74 “Tanto piacere” che è stato forse l’antesignano dei talk che sono stati fatti in televisione. Nel programma la gente scriveva ad una redazione per essere invitato in studio e aveva la possibilità di fare agli ospiti domande che non fossero inerenti alla loro attività. Ad esempio venne Ugo Tognazzi di cui quest’anno ricorrono i 30 anni dalla morte e Tognazzi per la prima volta cucinò in uno studio televisivo. Fu allestita una cucina accanto allo studio e lui fece un risotto meraviglioso. Insomma, il programma era molto originale, per cui molto attori e personaggi facevano cose che non avevano mai fatto nella loro vita professionale”.

“Il talk show – racconta Lippi – è cambiato in modo straordinariamente affascinante con l’arrivo di Maurizio Costanzo che ha casualmente iniziato la strada del talk grazie ad un’idea di Guglielmi, un irripetibile direttore di Rai, che saltò un programma e gli chiese di condurre “Bontà loro”, dove Costanzo metteva insieme personaggi di diverse estrazioni. Ricordo quando invitò un ministro bacchettone e lui gli fece trovare Cicciolina. Era evidente l’imbarazzo di questo politico di fronte alle provocazioni di Cicciolina. Maurizio fu bravissimo, Maurizio è bravissimo, con un’intelligenza straordinaria e poi proseguì con il “Maurizio Costanzo show”, il talk per eccellenza, che però non è come l’originale. Maurizio ebbe infatti – originariamente – una grandissima idea. Lui era stato in America e portò una grande trasformazione che forse non tutti hanno notato: lo sgabello. La puntata si svolgeva con gli ospiti seduti a semicerchio, lui con lo sgabello si metteva dietro all’ospite. Sedendosi dietro, l’ospite era costretto a guardare davanti e il giornalista – in questo caso Costanzo si metteva un passo dietro, quindi non era prevalente, in questo modo moltissimi degli ospiti si lasciavano andare a confidenze, come una sorta di seduta dalla psicoterapeuta.

“Oggi il talk è prevalentemente di natura politica. L’abbiamo visto durante il lockdown ci sono state reti che hanno trasformato il palinsesto. Io ero rimasto al detto che “l’italia era un Paese di poeti e navigatori”, secondo me l’Italia è un paese di virologi. Obiettivamente due pareri uguali non sono mai riuscito a sentirli, intanto perchè si parla di qualcosa che non si conosce, i virologi tentano di capire questo virus, ma non se ne conosce la natura. Non ho la presunzione di poter esprimere giudizio su un tema così grave nel mondo – continua Lippi – ma ciò che ritengo non proprio positivo è che si è arrivati impreparati, non tanto a livello medico, ma di organizzazione e gestione dell’emergenza. Siamo arrivati alla fine di agosto pensando di dover riaprire le scuole, con i banchi muniti di rotelle, anziché partire dal problema dei trasporti che affligge pendolari e studenti, dove c’è la maggiore possibilità di contagi. In questa fase si devono dimenticare le logiche di appartenenze partitiche, dovrebbero essere completamente cancellate, ci vuole una grande unione per combattere tutti contro questo virus sconosciuto e terrificante.

Infine alla domanda su quale programma gli piacerebbe oggi condurre il presentatore televisivo risponde: “Il mio sogno sarebbe fare un programma molto sereno dove far parlare le gente comune perchè in questo momento siamo tutti usciti un po’ stravolti dal lockdown precedente e questa attualità sta creando problemi a tutte le categorie. Ci tengo a sottolineare che dietro la chiusura di teatri, di concerti e di spettacoli, non ci sono solo gli artisti che non si possono esibire, ma ci sono famiglie che vivono di stipendi normali e alcune di loro aspettano da mesi la cassa integrazione. Bisogna però restare fedeli “alle poche regole da seguire che abbiamo a disposizione: la mascherina, la distanza e l’igiene . La vita è sacra ed ognuno è responsabile della propria e di quella degli altri”.

 

Intervista a Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo
Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo: «Vi racconto la televisione post-Covid. Sono fan di…»

Milano, 22 giugno – Maurizio Costanzo torna in tv, anzi non si è mai fermato. «Il lavoro è la macchina vitale per tutti noi», dice il giornalista in un’intervista esclusiva a Giornalettismo. Mentre è in onda su Isoradio insieme a, Carlotta Quadri e ha da poco chiuso il ciclo de L’Intervista dove si sono alternati: Luigi Di Maio, Giorgia Meloni, il cantante Tommaso Paradiso, Ambra Angiolini; il giornalista e conduttore è in partenza con un nuovo impegno Insonni, in onda su Raitre, dal cinque luglio, in seconda serata.

Nella rubrica Le parole che ti ho detto, a cura di Gabriele Parpiglia, l’intervista a Maurizio Costanzo inizia proprio nello sviscerare i disturbi legati all’insonnia e l’attinenza con il titolo del suo nuovo programma in parte a breve.

«Insonni è un programma che avevo in mente da tempo – afferma Maurizio Costanzo – il numero di persone senza sonno è infinito. La maggior parte sono donne. Abbiamo raccolto storie di personaggi famosi e non che ci raccontano il loro modo per combatterla. Vale la pena guardarlo perché è un programma che può magari aiutare chi soffre di questa vera e propria patologia. Andremo in onda in seconda serata, poco prima di dormire. Direi che daremo la buona notte, ecco. Per poi dormire. Dormire, se lo ricordi, è una gran fortuna».
Continuando nell’intervista, il giornalista e conduttore parla d’insonnia di cui non ha mai sofferto: «questa la reputo una buona cosa per la mia vita. Chi soffre d’insonnia affronta il quotidiano in modo diverso e il post Covid ha aumentato il numero di chi non riesce più a dormire; molti ahimè, per problemi legati a mille fattori. Dal lavoro che manca, alla preoccupazione per la perdita di un caro. Non è un bel momento, L’argomento è delicato e va saputo trattare bene».
Maurizio Costanzo, in tema di ripartenze, non nasconde la sua felicità sia, nel riinizio del campionato calcistico: «il calcio è un motore importante per tutta la filiera non bisogna pensare ai calciatori, ma al sistema economico che c’è dietro la calcio. Giusto far giocare senza pubblico serve molta prudenza»; sia nella ripresa del programma televisivo Temptation Island. «È un primo segnale forte di ripresa inteso come lavoro non solo per chi fa televisione, non bisogna mai dimenticare la filiera. Darà serenità e servirà per non pensare ai problemi. Io lo guardo ma le confesso una cosa: sono fan della versione Nip e non con i Vip. Guardando dal buco della serratura con i personaggi non famosi c’è sempre la curiosità alla verità».
Nel frattempo, concluso il periodo estivo, a ottobre Maurizio Costanzo tornerà alla guida del Maurizio Costanzo show e conferma che: «al momento sarà senza pubblico, per rispetto delle regole, bisogna farlo ma – conclude il conduttore – sto studiando una formula».

L’intervista integrale è disponibile sul sito Giornalettismo.com al seguente link: https://www.giornalettismo.com/maurizio-costanzo-intervista/

“Ieri Oggi Italiani”

scena
scena

La storia, il costume e la società del Paese – con rari documenti d’epoca e molti ospiti in studio – sono il cuore del nuovo programma di Retequattro ideato da Maurizio Costanzo – “Ieri Oggi Italiani” – al via dal 19 marzo, per otto appuntamenti, in onda ogni lunedì, in seconda serata.

La produzione, a cura di Alessandro Banfi per Videonews, segna il ritorno alla conduzione di un volto storico della rete diretta da Sebastiano Lombardi: quello di Rita Dalla Chiesa (primogenita del Generale Carlo Alberto), il cui debutto tv risale agli Anni 80, per una carriera che l’ha vista a lungo impegnata in Mediaset e in Rai.

La parte storica di “Ieri Oggi Italiani”, inoltre, è affidata al giornalista e scrittore Roberto Olla, più volte premiato per i suoi lavori televisivi e documentaristici, attuale collaboratore del Tg5 ed in passato in Rai (da Chi l’ha visto al Tg1, fino a La grande storia).

Nel corso delle puntate, ognuna dedicata ad un tema – la famiglia, lo sport, il cibo, la politica, la televisione, il cinema, l’amore, la musica – Rita Dalla Chiesa, con lo stile consueto, ripercorre il passato mettendo in luce i fatti più importanti che hanno segnato l’Italia del ‘900 e del nuovo Millennio.

La presenza di Maurizio Costanzo, infine, non si limita ad una supervisione deluxe di “Ieri Oggi Italiani”, ma lo vede intervenire in prima persona per raccontare un ricordo personale legato all’argomento al centro della serata.