Online il video del brano “Thanks for the Dance”

Leonard Cohen_singolo image
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È online il video del brano “Thanks for the Dance”, estratto dall’omonimo album di inediti di LEONARD COHEN, uscito postumo e acclamato dalla critica.

Anche la fotografa londinese Harley Weir è stata invitata a condividere la propria visione di “Thanks For The Dance” con la regia del nuovo video. «Sono una grande fan di Leonard Cohen – ha affermato – i suoi testi sono così crudi e allo stesso tempo così pieni di passione, sono onorata di far parte della sua eredità».

Con la sua visione fresca e originale nel cogliere l’espressività e l’emotività, Weir racconta attraverso le sue immagini la bellezza universale e l’eterna qualità della musica senza tempo di Cohen.

Intreccia gli archetipi di nascita, crescita e morte che vengono interpretati dall’attrice americana Rowan Blanchard (Girl Meets World/The Goldbergs) nella parte di una sposa intrappolata tra il dolore della transizione e la promessa di rinascita. Si aggiunge al cast la modella, attrice e interprete britannica Lily Cole, ritratta come la Venere di Botticelli e circondata da tre bambini che rappresentano amore, fertilità e nuova vita.

Uscito lo scorso anno e candidato ai 2020 JUNO Award nella categoria ‘Adult Alternative Album of the Year’, “Thanks For The Dance” è un vero e proprio disco di Leonard Cohen arrivato a sorpresa, composto da nuove canzoni, emozionanti e vitali, la reale continuazione del lavoro del Maestro.
È stato realizzato grazie all’impegno e alla passione del figlio Adam, con la collaborazione di illustri amici e colleghi che hanno lavorato con Leonard negli anni e che si sono riuniti per completare il lavoro che aveva lasciato incompiuto, dando vita a un album che riesce misteriosamente a ricreare davvero l’essenza del suono dell’artista.

Tracklist:
1. Happens to the Heart (video: https://youtu.be/2AMMb9CiScI)
2. Moving On
3. The Night of Santiago
4. Thanks for the Dance (video: https://youtu.be/bVsYz5rB8Bw)
5. It’s Torn
6. The Goal (video: https://youtu.be/mszJwXsZwKM)
7. Puppets
8. The Hills
9. Listen to the Hummingbird

Marianne & Leonard al Cinema

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Nel settembre del 1960, Leonard Cohen acquistò una casa non lontano dalla costa del Peloponneso, sull’isola greca di Hydra, che fra gli anni ’50 e gli anni ’60 era diventata un rifugio di artisti, raccogliendo una comunità bohémienne di scrittori, pittori, musicisti uniti da uno spirito libero e libertario.

All’epoca, Cohen aveva da poco compiuto 26 anni e aveva già scritto Let us compare mythologies e The Spice-Box of Earth. A Hydra, il poeta canadese cercava la pace che gli occorreva per scrivere. È proprio per narrare questa esperienza che nasce MARIANNE & LEONARD. PAROLE D’AMORE, l’ultimo documentario di Nick Broomfield (Kurt & Courtney), composto da filmati d’archivio, testimonianze, immagini di repertorio, in arrivo nei cinema italiani solo per due giorni, il 3 e 4 marzo.

Presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2019, il documentario racconta la storia d’amore tra Leonard Cohen e la sua musa norvegese, Marianne Ihlen.

Un amore breve e intenso il loro, iniziato nel 1960 proprio sull’idilliaca isola di Hydra. Con immagini inedite, il film segue Marianne e Leonard a partire dai loro primi giorni sull’isola, all’insegna dell’amore libero e dei matrimoni aperti, sino all’evoluzione della loro relazione, quando Leonard divenne un musicista di successo. Il legame speciale tra i due sarebbe continuato, tra alti e bassi, per il resto delle loro vite.

Spiega il regista: “Ero un ventenne in cerca di avventura e divertimento quando sono arrivato sull’isola di Hydra, in Grecia. Ho avuto la fortuna di incontrare Marianne, l’amante di Leonard Cohen. Fu lei a convincermi a realizzare il mio primo film. Quello è stato uno dei periodi più magici della mia vita. Fare questo film ha significato tornare a quel punto di partenza”.

La relazione tra Marianne e Leonard, cominciata con Marianne che posava lo sguardo su quel “canadese dai capelli scuri, la coppola, le scarpe da tennis e lo sguardo intenso”, durò fino al 1967. Quando si affermò anche come cantautore, Cohen si allontanò pian piano dalla sua musa, ispiratrice di brani come ‘Hey, That’s No Way to Say Goodbye’, ‘Bird on the Wire’ e naturalmente ‘So long, Marianne’, ma non smise mai di sentirla.

Marianne Ihlen si spense il 28 luglio del 2016.
Leonard Cohen il 7 novembre dello stesso anno.

MARIANNE & LEONARD. PAROLE D’AMORE è distribuito nei cinema italiani solo il 3 e 4 marzo da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio Capital, MYmovies.it, Rockol.it, Onstage.

“Thanks for the Dance”, album postumo di Leonard Cohen

Leonard Cohen
Leonard Cohen

Oggi, venerdì 22 novembre, esce “Thanks for the Dance”, album di inediti postumo di LEONARD COHEN, realizzato grazie all’impegno e alla passione del figlio Adam, con la collaborazione di illustri amici e colleghi che hanno lavorato con Leonard negli anni.

“Thanks for the Dance” non è una raccolta commemorativa di B sides e di tracce scartate, ma un vero e proprio disco che esce a sorpresa, composto da nuove canzoni, eccitanti e vitali, la reale continuazione del lavoro del Maestro.

Sette mesi dopo la morte di suo padre, Adam Cohen si era ritirato nel garage in cortile, vicino alla casa di Leonard, per lavorare di nuovo con il padre e per stare in compagnia della sua voce.

Della loro precedente collaborazione in “You Want It Darker” erano rimasti dei bozzetti musicali, a volte poco più delle semplici tracce vocali. Leonard al tempo aveva chiesto a suo figlio di portare a termine questo lavoro e così è stato.

Grazie a  questo, è nato “Thanks For The Dance”, il nuovo album di Leonard Cohen che riesce misteriosamente a ricreare davvero l’essenza del suono dell’artista.

«Nel comporre e arrangiare la musica affinché si adattasse alle sue parole, abbiamo seguito la sua impronta musicale, tenendolo così con noi» racconta Adam Cohen «Ciò che mi ha davvero commosso è stata la sorpresa di coloro che hanno ascoltato questo album, “Leonard è vivo!” hanno esclamato uno dopo l’altro»

L’album sarà disponibile in digitale, in versione CD e vinile.

Tracklist:
1. Happens to the Heart (video: https://youtu.be/2AMMb9CiScI)
2. Moving On
3. The Night of Santiago
4. Thanks for the Dance
5. It’s Torn
6. The Goal (video: https://youtu.be/mszJwXsZwKM)
7. Puppets
8. The Hills
9. Listen to the Hummingbird

 

Leonard Cohen: esce “Happens to the heart” anticipando il nuovo album

Leonard Cohen_cover Happens to the heart
Leonard Cohen_cover Happens to the heart

Dopo l’uscita del brano “The Goal”, “Happens To The Heart” è il primo singolo ufficiale che anticipa “Thanks for the Dance”, il nuovo album di inediti postumo di Leonard Cohen in uscita il 22 novembre, realizzato grazie all’impegno e alla passione del figlio Adam e di Michael Chaves, con la collaborazione di illustri amici e colleghi che hanno lavorato con Leonard negli anni.
“Happens To The Heart” vede la partecipazione dello storico collaboratore Javier Mas, che ha catturato lo spirito di Leonard imprimendolo di nuovo nella sua storica chitarra, dell’orchestra stargaze di Berlino, del famoso produttore Daniel Lanois al pianoforte e di Zac Rae (Death Cab For Cutie).
Diretto e ideato da Daniel Askill, il video di “Happens To The Heart” estende la narrazione di Cohen e esplora i temi principali delle sue canzoni. Askill è conosciuto per le sue creazioni artistiche che comprendono film, fotografie, video installazioni e sculture, e ha diretto cortometraggi, pubblicità, video legati al mondo fashion e video musicali (Sia, Placebo, Phoenix). «L’idea è nata rapidamente e senza sforzo dal primo ascolto della musica – ha commentato Askill – volevo realizzare qualcosa che parlasse della vita di Leonard come monaco Zen. Quasi una narrazione visiva simbolica che tracciasse il lasciar andare l’ego e le trappole della fama… e portasse alla transizione verso qualcosa di puro e trascendente».
Video “Happens To The Heart”: https://www.youtube.com/watch?v=2AMMb9CiScI
Leonard Cohen è una delle più importanti icone della storia moderna. La sua musica, il suo modo di scrivere e la sua arte continuano a ispirare e influenzare persone in tutto il mondo. Per celebrare l’uscita di “Thanks for the Dance”, il canale digitale Nowness ha collaborato con Adam Cohen commissionando ai registi e visual artist di tutto il mondo che appartengono all’universo di Nowness un video che accompagni l’album. “Thanks for the Dance: Artistic Responses to Leonard Cohen”, è quindi una rappresentazione video della musica di Cohen, un’interpretazione personale di ogni filmmaker dell’intento e delle parole di questo grande artista.
L’album “Thanks for the Dance” è disponibile in pre order https://SMI.lnk.to/thanksforthedance
“Thanks for the Dance” non è una raccolta commemorativa di B sides e di tracce scartate, ma un vero e proprio disco che esce a sorpresa, composto da nuove canzoni, eccitanti e vitali, la reale continuazione del lavoro del Maestro.
Sette mesi dopo la morte di suo padre, Adam Cohen si era ritirato nel garage in cortile, vicino alla casa di Leonard, per lavorare di nuovo con il padre e per stare in compagnia della sua voce.
Della loro precedente collaborazione in “You Want It Darker” erano rimasti dei bozzetti musicali, a volte poco più delle semplici tracce vocali. Leonard al tempo aveva chiesto a suo figlio di portare a termine questo lavoro e così è stato.
Grazie a tutto questo, è nato “Thanks For The Dance”, il nuovo album di Leonard Cohen che riesce misteriosamente a ricreare davvero l’essenza del suono dell’artista.
«Nel comporre e arrangiare la musica affinché si adattasse alle sue parole, abbiamo seguito la sua impronta musicale, tenendolo così con noi» racconta Adam Cohen «Ciò che mi ha davvero commosso è stata la sorpresa di coloro che hanno ascoltato questo album, “Leonard è vivo!” hanno esclamato uno dopo l’altro»
“Thanks for the Dance” è un’inaspettata benedizione, un dono che rappresenta sia la bellezza che la forza. La voce di Leonard Cohen non è stata zittita. E la danza continua.
Thanks For The Dance:
1. Happens to the Heart
2. Moving On
3. The Night of Santiago
4. Thanks for the Dance
5. It’s Torn
6. The Goal
7. Puppets
8. The Hills
9. Listen to the Hummingbird

Francesco De Gregori

Festival Villa Arconati

2 luglio – 24 luglio 2013

15 luglio 2013, di Elisa Zini – Elegante e raffinato il concerto tanto atteso di Francesco De Gregori al Festival di Villa Arconati. Sabato 13 luglio il grande cantautore nato a Roma, classe 1951, è salito sul palco con giacca, cappello nero e una chitarra in braccio. Preso in contropiede il pubblico, inizia il primo brano e gli applausi copiosi danno il benvenuto a De Gregori. Un tour, quello del 2013, che stringe un forte legame tra il cantautore poeta e il suo pubblico:” Grazie amici, ben venuti! Adesso facciamo qualche brano dall’ultimo disco Sulla strada, compratelo è molto bello… poi rispolveriamo la vecchia gioielleria”.

Calore e applausi per i nuovi brani. La platea si infiamma sulle note del Titanic: sul palco entrano tre nuovi strumenti, sax, tromba e trombone che regalano magiche note indimenticabili.

Figlio di un bibliotecario e di un’insegnante di lettere, rispettivamente Giorgio e Rita Grechi, Francesco nasce a Roma: il nome gli fu dato in memoria di suo zio, ufficiale degli Alpini e partigiano, ucciso a Porzûs nel 1945. Cresciuto a Pescara torna a Roma per frequentare il liceo classico Virgilio.

De Gregori inizia a esibirsi in pubblico grazie al fratello Luigi che già suonava cover statunitensi e propri brani. Un giorno gli fece ascoltare una canzone “Buonanotte Nina” i cui accordi, presi da un brano di Fabrizio De Andrè, erano suonati in sequenza inversa. Luigi la cantò e fu subito un grande successo. Luigi propose a Francesco di interpretarla personalmente e così fece.

Francesco decide di partecipare alla manifestazione popolare “Un Disco per l’Estate” con la canzone “Alice” e si classifica al primo posto: “Alice non lo sa” diventa così il titolo del suo primo album da solista che esce nel 1973. Seguirà poi il suo secondo album “Francesco De Gregori”.

Il grande successo di pubblico arriva con “Rimmel” nel 1975, album che contiene brani memorabili quali l’omonima “Rimmel”, “Pablo” (scritta insieme a Lucio Dalla), “Quattro cani” e “Pezzi di vetro”.

In cielo una falce di luna e alcuni lampi di calore in lontananza: questa la cornice che avvolge il palco e Francesco De Gregori al Festival di Villa Arconati. Quando il cantautore suona l’armonica a bocca il pubblico lo accompagna con il suo affettuoso applauso. Alle prime note di “Generale” l’entusiasmo è incontenibile e la gente canta insieme a Francesco l’intero brano. De Gregori riconoscente si inchina e ringrazia. Segue “Atlantide” e “Niente da capire” poi Francesco chiede: ” Come va? Vi divertite?” e il legame con il cantautore si fa sempre più forte. Dopo aver eseguito “Viva l’Italia” De Gregori si toglie il cappello e ringrazia il suo pubblico. Dedica “Il bandito e il campione” a suo fratello Luigi Grechi, autore del brano. Lascia la chitarra per suonare al pianoforte le note della canzone “La storia siamo noi” accompagnato da chitarra, violino, batteria, fisarmonica e violoncello. Dopo un omaggio a Lucio Dalla, con il pubblico che si alza in piedi, si diffondono le note di “Un guanto” brano rivisitato e ammaliante con un bellissimo finale tutto strumentale. De Gregori parla ancora: “Eseguirò una canzone di Leonard Cohen Il futuro che ho solo tradotto, non sarà leggera, forse non vi piacerà ma poi se ne faranno altre e questa potete anche ascoltarvela”. Più di due ore di concerto e un bis generoso con brani quali Rimmel, Buonanotte Fiorellino La donna Cannone. Una serata magica, d’altri tempi, che resterà nel cuore.