RASSEGNA OFF/side

Continuano gli appuntamenti con la rassegna dedicata al teatro off: venerdì 23 marzo al Teatro Studio in scena il monologo Sono stata Amore con Rosetta Martellini e la regia di Luigi Moretti, prodotto da Fabrica Teatro – Teatro Stabile delle Marche. Il monologo è incentrato sulla vita di Sibilla Aleramo, protagonista della letteratura italiana del Novecento e donna di grande fascino che sostenne, tra le prime nel nostro Paese, la causa del femminismo. Il testo è tratto in gran parte da citazioni di opere della scrittrice, abilmente scelte in modo da evocarne, più che di narrarne cronologicamente, la sua lunga e travagliata esistenza.

Sabato 24 marzo all Teatro Studio in scena A tempo indeterminato di e con Tommaso Benvenuti e con Francesco Giarlo. A tempo indeterminato è la storia di Alessandro e Roberto, colleghi di reparto ma estranei nella vita, si ritrovano sul tetto della fabbrica per manifestare il loro diritto al lavoro, in una sorta di convivenza forzata. I due si confrontano con riflessioni e alterchi comici, mettendo in dubbio il proprio “credo”, in un alternanza di prese di posizione e vicende personali, alla ricerca di una visione comune e di una definizione della parola: Lavoro. A tempo indeterminato è una produzione della Compagnia Vicolo Corto / Hangar.

Sabato 31 marzo al Teatro Studio con Notte Matilde, microfestival della piattaforma regionale della nuova scena marchigiana, un progetto di Regione Marche e AMAT. La serata presenta le performance: Pleura dei Sineglossa, Ossi di Seppia di 7-8 chili, Nibiru di Giorgio Montanini, FSA Fakeness Selfdestruction Anticlimax di Helen Cerina.

A chiudere la rassegna domenica 15 aprile al Teatro Sperimentale Lo show dei tuoi sogni, racconto per parole e musica, parole di Tiziano Scarpa con Luca Bergia e Davide Arneodo (Marlene Kuntz), regia di Fabrizio Arcuri e prodotto dall’Accademia degli Artefatti.

Il progetto è curato dalla Compagnia Vicolo Corto in collaborazione con il Teatro Stabile delle Marche, la Fondazione Teatro delle Muse, il Teatro del Canguro, Amat con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona e della Provincia di Ancona.

Il programma proseguirà il 20/21/22 aprile con il Minifestival realtà off marchigiane Nuove Tensioni. Nuove Tensioni è una rassegna che promuove i debutti di realtà teatrali contemporanee marchigiane, accoglie le novità, per poi lasciarle libere di svilupparsi nel panorama teatrale.

Il 20 aprile al Teatro Studio, Compagnia La Perla Nera Dall’Altra Parte, regia Franck Provvedi con Pierpaolo Tomassini e Cristina Cerilli e Luca Ardenghi; il 21 aprile al Teatro Studio, Circo Amalassunta  Nuda senza Amleto di e con Tiziana Marsili Tosto; chiude il 22 aprile sempre al Teatro Studio, the girl is missing // I don’t know who I am photographic performance a cura di Francesca Gironi (danzatrice) e di Francesca Tilio (fotografa).

Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00. Prezzi dei biglietti: Teatro Studio posto unico non numerato €11.

Prevendite biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle ore 16.30 e il sabato dalle 17.00 alle 19.30. biglietteria@teatrodellemuse.org / www.teatrodellemuse.org

Per le serate di Notte Matilde e lo spettacolo [S]he’s si possono acquistare i biglietti in prevendita anche presso la biglietteria  Amat 071 2072439.

Presso i teatri le biglietterie saranno aperte un’ora prima di ogni spettacolo.

Miss Italia: “Il posto di lavoro fisso è fondamentale”

Miss Italia: “Il posto di lavoro fisso è fondamentale”

Così Stefania Bivone in un’intervista al quotidiano online ‘Affari Italiani’

«Il posto di lavoro a tempo indeterminato è fondamentale»: ha esordito così una risoluta Stefania Bivone nel corso dell’intervista rilasciata al quotidiano online “Affari Italiani”, che ha chiesto un suo parere su quanto detto in proposito dal Presidente del Consiglio, Mario Monti, sollevando varie osservazioni.

Diciotto anni, figlia di un geometra di Sinopoli, Stefania ha risposto con grinta, esprimendo una grande incertezza sul futuro, tipica dei diplomandi in procinto di affacciarsi al mondo del lavoro. «I giovani hanno bisogno di poter costruire qualcosa. – dice – Molti ragazzi vanno all’estero per lavorare e questo non è un bene, né per loro (perché devono staccarsi dalle proprie famiglie), né tantomeno per il Paese»

Alla giornalista, che l’ha definita “lontanissima dallo stereotipo della stupida che sorride all’obiettivo”, Stefania ha poi detto: «I giovani hanno bisogno di poter costruire qualcosa. E’ giusto che l’impegno sia premiato. Non si può essere precari a vita. Se lavori beni e poi, al termine del contratto, ti dicono ‘ciao’ e non perché tu non vai bene, ma per altre valutazioni aziendali, non ti senti un essere umano, ma un numero».

Stefania, quinto anno di liceo scientifico, vuole iscriversi a Giurisprudenza. «Mi piacciono gli studi giuridici, ma non sono figlia di un avvocato, non ho uno studio legale già aperto dalla mia famiglia …».

Umanesimo nelle organizzazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

DEP Consulting è un rivoluzionario progetto che fornisce efficaci soluzioni alle aziende e alleorganizzazioni, unendo solide competenze gestionali con provate competenze nell’ambito delle

relazioni umane. I fondatori Fulvia Ceccarelli, Roberto Ceccarelli e Carmelo Torrisi ne parlano in

Umanesimo nelle organizzazioni. Le emozioni al lavoro

 

Umanesimo nelle organizzazioni

parla di emozioni al lavoro nel duplice senso di emozioni cheportiamo con noi, in quanto persone, quando svolgiamo attività nei luoghi di lavoro, ma anche di

emozioni che lavorano dentro e intorno a noi, inducendo comportamenti, riflessioni, pensieri in ogni

momento delle nostre giornate. Lo scopo del testo è proprio quello di fornire al lettore immediati

spunti per una serena auto riflessione sulla propria esperienza lavorativa.

Perché focalizzare l’attenzione su queste tematiche, a prima vista molto distanti da questioni

strettamente organizzative e gestionali, significa investire in qualità di clima aziendale e dei

processi decisionali. Questa scelta premia, perché favorisce la naturale fidelizzazione dei

dipendenti, che si sentono visti e riconosciuti come persone prima ancora che come dipendenti.

, appena uscito per le Edizioni Lalbero(ex HBI Edizioni).

Le emozioni sono sempre state considerate un elemento disturbante nelle attività lavorative e

cognitive, a favore della razionalità come elemento centrale. Eppure, di fatto, nella vita quotidiana

tutti diamo molta importanza alle emozioni. Basti pensare a una persona competente ma anche

arrogante e incapace di rapportarsi con gli altri. Il classico di ogni ufficio. Che effetto possono

produrre delle capacità così mal interpretate? Si può chiedere ai colleghi il gioco di squadra, se

mancano l’ascolto e il rispetto delle persone? Non bisogna essere un manager per realizzare che in

queste situazioni è impossibile lavorare in armonia e con entusiasmo.

L’apertura delle scienze umane allo studio delle emozioni nel contesto organizzativo ha condotto allo

sviluppo di progetti volti a trasmettere ai manager non solo aspetti tecnico-specifici ma anche

relazionali e comportamentali. Oggi, e il saggio dei tre esperti lo ribadisce, nelle aziende si cerca di

investire maggiormente sulle emozioni per produrre qualità. Non si possono trattare le persone

come macchine perché esse, mettendo in gioco se stesse, i propri sentimenti, desideri, aspettative,

in cambio possono modificare il futuro di un’organizzazione, creare sinergie nuove, in una parola

“dare” di più – cosa preclusa a un macchinario.