L’Oss è opportunità lavorativa

Aprea
Aprea

“I giovani che hanno intrapreso un percorso scolastico in ambito sociale, socio sanitario, e sanitario, avranno diverse prospettive di crescita professionale e di inserimento nel mondo lavorativo”.

Lo ha detto l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, intervenuta questa mattina al seminario ‘Riflessione sulle prospettive lavorative post diploma per gli studenti del corso socio-sanitario’ presso l’istituto Bazoli di Desenzano del Garda (Brescia).

COMPETENZE – “Gli studenti – ha proseguito Aprea – che hanno conseguito il diploma nei servizi socio- sanitari, avranno acquisito  le adeguate competenze sia di tipo tecnico, che di cultura generale, indispensabili per trovare lavoro, e per proseguire gli studi in ambito universitario. Inoltre, potranno partecipare a tutti i concorsi banditi dagli enti pubblici per i quali e’ richiesto un diploma quinquennale”.

PERCORSI DI LAUREA – “Il percorso di laurea – ha sottolineato  l’assessore regionale –   offre una vasta gamma di percorsi triennali o quinquennali che permettono di operare nelle unita’ sociali, socio sanitari e sanitarie.
In particolare ci sono lauree triennali inserite nelle professioni sanitarie previste dal Ministero della salute quali logopedista, infermiera, fisioterapista, educatore professionale che sono molto gettonate, ma ci sono anche lauree in ambito piu’ sociale (per esempio quella in servizio sociale della Universita’ Cattolica di Milano), o percorsi piu’ lunghi come Scienze della formazione primaria che permette di insegnare nelle scuole d’infanzia e nella scuola primaria”.

OPERATORE SOCIO SANITARIO – “In accordo con l’Ufficio scolastico regionale e la direzione generale Welfare – ha proseguito Valentina Aprea –  stiamo anche studiando altre possibilita’, in particolare quella di riconoscere crediti formativi per permettere di acquisire la qualifica di Operatore socio sanitario, il cosiddetto Oss. L’Oss svolge attivita’ indirizzata a soddisfare i bisogni primari della persona, nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario, in ambito ospedaliero, residenziale o domiciliare.

Una figura professionale che svolge la sua attivita’ in collaborazione con altri operatori professionali preposti all’assistenza sanitaria e a quella sociale, secondo il criterio del lavoro multiprofessionale, integrato con il personale infermieristico all’interno degli ospedali”.

PERCORSO FORMATIVO – “Questo tipo di studio – ha precisato Aprea- si articola in mille ore con una parte d’aula e una di tirocinio, che a sua volta si articola in due diversi ambiti: un tirocinio in una residenza sanitaria/assistenziale e l’altra in una struttura di ricovero e cura. Il tirocinio, diventa quindi una parte sostanziale non soltanto dei percorsi di formazione professionale come l’Oss, ma anche dei percorsi di istruzione, e rappresenta una forma di apprendimento sul campo durante il quale lo studente sperimenta le proprie abilita’ a partire dalle conoscenze acquisite nella parte teorica dei percorsi”.

IL TIROCINIO – “Auspichiamo – ha concluso l’assessore Aprea – una collaborazione con l’Ufficio scolastico e con la nostra direzione generale Welfare per far svolgere il tirocinio in ambito ospedaliero e socio-sanitario proprio nei settori che vedono l’inserimento della figura dell’Oss, in modo da cominciare a conoscere sul campo la struttura del sistema socio sanitario lombardo e toccare con mano i reali bisogni dei cittadini”.

Le ricette della Signora Toku

locandinale ricette della signora
Sentaro cucina dolci tipici in un chiosco di città, per ripagare un debito a vita. La sola compagnia che tollera è quella di una ragazzina senza mezzi, cui regala i pancakes non perfettamente riusciti.

Un giorno, una vecchia signora di nome Tokue si presenta da lui in cerca di un lavoro. La sua confettura di fagioli rossi è la più deliziosa che Sentaro abbia mai assaggiato, ma le sue mani sono sfigurate da una vecchia malattia, che l’ha tenuta lontana dalle altre persone per tutta la vita.

Nello spazio di pochi metri e pochi giorni, i tre si regalano a vicenda la prospettiva che era stata loro negata fino a quel momento.

Regia di Naomi Kawase.
Con Kirin Kiki, Masatoshi Nagase, Kyara Uchida, Miyoko Asada, Etsuko Ichihara
Genere Drammatico
Da giovedì 10 dicembre 2015 al cinema

Crisi: ritrovare il lavoro a 50 anni

Anche la provincia di Piacenza risente della crisi economica e occupazionale, ma mentre qualcuno continua a sognare il posto fisso, qualcun altro si guarda intorno alla ricerca di occasioni migliori. In questo contesto le vendite porta a porta, con una crescita del 5% nel 2011 (dati Univendita – Unione italiana della vendita diretta a domicilio), non sono più un ripiego ma un’occasione d’oro per inserirsi in un mercato del lavoro dalle maglie sempre più strette.

Lo sa bene Antonio Idda, 58 anni di Piacenza, che dopo 35 anni da imprenditore nel settore dell’automazione, ha deciso di diventare un agente di Vorwerk Folletto, l’azienda che commercializza porta a porta il sistema di pulizia più famoso d’Italia. «Una decina di anni fa è iniziato a mancare il lavoro -racconta- e alla fine io e i miei fratelli abbiamo deciso di chiudere la nostra ditta, molto conosciuta a Piacenza. Contattavo aziende e agenzie per candidarmi a un posto di lavoro, la risposta era sempre la stessa: avevo un bellissimo curriculum, ma nessuno assumeva un over 50». Vorwerk Folletto è l’unica a non dirgli di no: «Ero titubante, non avevo mai venduto nulla in vita mia. Ma l’azienda mi ha formato passo passo e ho imparato una professione che mi soddisfa». Da un anno e mezzo lavora in un gruppo in cui sono valorizzate esperienze e caratteristiche di ognuno, inclusa l’età: «Al mio fianco ho dei ventenni come dei sessantenni –conferma- e tutti possiamo ambire a grandi riconoscimenti professionali».

Gianmario Fiocchi, 45 anni, faceva l’impiegato, avanti e indietro dalla provincia di Lodi a Milano, quando la sua azienda è entrata in crisi. Ha fatto il suo ingresso in Folletto tre anni fa con la classica “offerta professionale”, cioè su proposta di un altro agente. «Ero in mobilità, mi stavo guardando in giro, ho deciso di provare -ci dice-. In Folletto ho trovato un ambiente completamente diverso, dove ci si mette in gioco direttamente e non c’è spazio per i “lazzaroni”, ma c’è anche un clima familiare». Ora vende sistemi di pulizia a Piacenza e non tornerebbe più indietro: «È una scelta che mi ha ripagato e che consiglio anche a chi è interessato a fare carriera, perché le possibilità sono reali».

Ma non c’è solo chi è rimasto disoccupato a causa della crisi. Qualcuno, un po’ come Mario Monti, il famigerato posto fisso lo trovava monotono. È il caso di Giuseppe Tosetti, di Pecorara, che la svolta l’ha fatta ben 12 anni fa. Quando ha lasciato la sicurezza della fabbrica per entrare in Folletto, parenti, amici e conoscenti gli avevano dato tre mesi di vita: poi sarebbe tornato sul tornio, perché, dicevano, non aveva mai venduto nemmeno una caramella. «Oggi tutti mi dicono che sono nato per fare questo lavoro -ricorda Giuseppe divertito- e nessuno discute più la mia scelta». Tosetti coordina un gruppo di agenti che nel 2011 è stato quinto, per numero di vendite, nella classifica nazionale Vorwerk Folletto. E ai compaesani consiglia l’esperienza in Folletto, come è capitato a lui? «Lo faccio con tutti, a cominciare dagli amici che sono rimasti in fabbrica, ma la resistenza a lasciare un posto fisso è forte e lasciare la strada vecchia per misurarsi con una professione così diversa fa paura».

Quelle di Antonio, Gianmario e Giuseppe sono solo tre delle tante storie di successo che Vorwerk Folletto colleziona. La carriera nella vendita diretta è attrae persone di tutte le età, dai giovani in cerca di un primo impiego agli over 50 che non riescono a ricollocarsi nel mondo del lavoro. Per il 2012 l’azienda intende aumentare la forza vendita di circa 1.100 unità in tutta Italia. Solo dalla Lombardia, nel 2011, sono stati più di mille i curriculum arrivati via web, il 23% anche da persone di più di 50 anni. L’iter di selezione e formazione è molto curato: dopo il colloquio inizia un training di 3 mesi, gratuito, con lezioni in aula e affiancamento sul campo. Si inizia subito a guadagnare e si capisce, fin dall’inizio, se si può avere successo come professionisti della vendita.

Vorwerk Folletto – Nato in Germania nel 1883 e presente in Italia dal 1938, da oltre 70 anni il gruppo Vorwerk è sinonimo di cura della casa per milioni di famiglie italiane. Il famoso sistema di pulizia per la casa viene distribuito esclusivamente tramite il canale di vendita porta a porta: oltre 4mila agenti contattano ogni anno più di due milioni e mezzo di famiglie, che possono contare una rete di assistenza di oltre 387 centri assistenza autorizzati. La vendita al domicilio del cliente consente di proporre e consigliare quella più adatta alle specifiche esigenze: una filosofia, questa, che spiega come l’attenzione di Vorwerk Folletto si concentra sui bisogni della famiglia, come riassume il motto internazionale “Il nostro meglio per la tua famiglia”.

RASSEGNA OFF/side

Continuano gli appuntamenti con la rassegna dedicata al teatro off: venerdì 23 marzo al Teatro Studio in scena il monologo Sono stata Amore con Rosetta Martellini e la regia di Luigi Moretti, prodotto da Fabrica Teatro – Teatro Stabile delle Marche. Il monologo è incentrato sulla vita di Sibilla Aleramo, protagonista della letteratura italiana del Novecento e donna di grande fascino che sostenne, tra le prime nel nostro Paese, la causa del femminismo. Il testo è tratto in gran parte da citazioni di opere della scrittrice, abilmente scelte in modo da evocarne, più che di narrarne cronologicamente, la sua lunga e travagliata esistenza.

Sabato 24 marzo all Teatro Studio in scena A tempo indeterminato di e con Tommaso Benvenuti e con Francesco Giarlo. A tempo indeterminato è la storia di Alessandro e Roberto, colleghi di reparto ma estranei nella vita, si ritrovano sul tetto della fabbrica per manifestare il loro diritto al lavoro, in una sorta di convivenza forzata. I due si confrontano con riflessioni e alterchi comici, mettendo in dubbio il proprio “credo”, in un alternanza di prese di posizione e vicende personali, alla ricerca di una visione comune e di una definizione della parola: Lavoro. A tempo indeterminato è una produzione della Compagnia Vicolo Corto / Hangar.

Sabato 31 marzo al Teatro Studio con Notte Matilde, microfestival della piattaforma regionale della nuova scena marchigiana, un progetto di Regione Marche e AMAT. La serata presenta le performance: Pleura dei Sineglossa, Ossi di Seppia di 7-8 chili, Nibiru di Giorgio Montanini, FSA Fakeness Selfdestruction Anticlimax di Helen Cerina.

A chiudere la rassegna domenica 15 aprile al Teatro Sperimentale Lo show dei tuoi sogni, racconto per parole e musica, parole di Tiziano Scarpa con Luca Bergia e Davide Arneodo (Marlene Kuntz), regia di Fabrizio Arcuri e prodotto dall’Accademia degli Artefatti.

Il progetto è curato dalla Compagnia Vicolo Corto in collaborazione con il Teatro Stabile delle Marche, la Fondazione Teatro delle Muse, il Teatro del Canguro, Amat con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona e della Provincia di Ancona.

Il programma proseguirà il 20/21/22 aprile con il Minifestival realtà off marchigiane Nuove Tensioni. Nuove Tensioni è una rassegna che promuove i debutti di realtà teatrali contemporanee marchigiane, accoglie le novità, per poi lasciarle libere di svilupparsi nel panorama teatrale.

Il 20 aprile al Teatro Studio, Compagnia La Perla Nera Dall’Altra Parte, regia Franck Provvedi con Pierpaolo Tomassini e Cristina Cerilli e Luca Ardenghi; il 21 aprile al Teatro Studio, Circo Amalassunta  Nuda senza Amleto di e con Tiziana Marsili Tosto; chiude il 22 aprile sempre al Teatro Studio, the girl is missing // I don’t know who I am photographic performance a cura di Francesca Gironi (danzatrice) e di Francesca Tilio (fotografa).

Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00. Prezzi dei biglietti: Teatro Studio posto unico non numerato €11.

Prevendite biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle ore 16.30 e il sabato dalle 17.00 alle 19.30. biglietteria@teatrodellemuse.org / www.teatrodellemuse.org

Per le serate di Notte Matilde e lo spettacolo [S]he’s si possono acquistare i biglietti in prevendita anche presso la biglietteria  Amat 071 2072439.

Presso i teatri le biglietterie saranno aperte un’ora prima di ogni spettacolo.

Miss Italia: “Il posto di lavoro fisso è fondamentale”

Miss Italia: “Il posto di lavoro fisso è fondamentale”

Così Stefania Bivone in un’intervista al quotidiano online ‘Affari Italiani’

«Il posto di lavoro a tempo indeterminato è fondamentale»: ha esordito così una risoluta Stefania Bivone nel corso dell’intervista rilasciata al quotidiano online “Affari Italiani”, che ha chiesto un suo parere su quanto detto in proposito dal Presidente del Consiglio, Mario Monti, sollevando varie osservazioni.

Diciotto anni, figlia di un geometra di Sinopoli, Stefania ha risposto con grinta, esprimendo una grande incertezza sul futuro, tipica dei diplomandi in procinto di affacciarsi al mondo del lavoro. «I giovani hanno bisogno di poter costruire qualcosa. – dice – Molti ragazzi vanno all’estero per lavorare e questo non è un bene, né per loro (perché devono staccarsi dalle proprie famiglie), né tantomeno per il Paese»

Alla giornalista, che l’ha definita “lontanissima dallo stereotipo della stupida che sorride all’obiettivo”, Stefania ha poi detto: «I giovani hanno bisogno di poter costruire qualcosa. E’ giusto che l’impegno sia premiato. Non si può essere precari a vita. Se lavori beni e poi, al termine del contratto, ti dicono ‘ciao’ e non perché tu non vai bene, ma per altre valutazioni aziendali, non ti senti un essere umano, ma un numero».

Stefania, quinto anno di liceo scientifico, vuole iscriversi a Giurisprudenza. «Mi piacciono gli studi giuridici, ma non sono figlia di un avvocato, non ho uno studio legale già aperto dalla mia famiglia …».