Il complicato mondo di Nathalie

Locandina - il complicato mondo di Nathalie
Locandina – il complicato mondo di Nathalie

E se quando tutto sembra andare storto, la vita ti chiedesse solo di sorridere un po’ di più? Di questo e molto altro racconta la toccante commedia francese Il complicato mondo di Nathalie, il ritratto sincero e ironico di una donna alle prese con gli improvvisi cambiamenti e le difficoltà di un periodo di passaggio come i 50 anni.

Per la regia di David e Stéphane Foenkinos, il film, con il Premio César Karin Viard (La famiglia Bélier, Delicatessen), sarà dall’11 ottobre al cinema con Officine UBU.
Protagonista del film è Nathalie, professoressa di lettere divorziata e madre di una giovane ragazza, alle prese con un momento delicato, pieno di insoddisfazione e nostalgia, che la costringerà alla fine a cercare più a fondo le motivazioni del suo malessere.

Nel frattempo però, non sempre i suoi comportamenti e il suo sarcasmo saranno ben accolti da familiari, amici e colleghi…
La storia di una donna schietta e senza peli sulla lingua, ma che si fa amare perché umana, unica, vera, tra appuntamenti stravaganti, una figlia che cresce e incontri che le cambiano la vita.

Enrico Brignano alTeatro EuropAuditorium

 Foto Brignano-phMarinaAlessi_
Foto Brignano-phMarinaAlessi_

Un grande ritorno al Teatro EuropAuditorium è quello di Enrico Brignano che, il 19 e il 20 febbraio, andrà in scena con il suo Enricomincio da me.

Varcata la soglia del mezzo secolo Enrico Brignano non smette di porsi domande. Soprattutto si chiede se ciò che è riuscito a diventare sia il frutto consapevole delle scelte fatte, un disegno del destino oppure il risultato del caso.

Protagonista indiscusso del teatro italiano, amatissimo dal pubblico che lo premia da 30 anni con la sua grande partecipazione, Brignano decide di rimettersi in discussione intraprendendo sul palcoscenico un viaggio nel tempo attraverso un’attenta analisi di ciò che è stato, ritrovando vecchie conoscenze, strane figure reali o immaginate e rinfrescando brani storici della sua comicità.

In Enricomincio da me le musiche evocative e gli scenari quasi magici faranno da sfondo all’ironico percorso che condurrà l’artista davanti a vecchi bivi ma anche su nuove strade.

PREVENDITE acquistabili presso la biglietteria del TEATRO EUROPAUDITORIUM (Piazza Costituzione, 4, Bologna) aperta dal lunedì al sabato (ore 15.00 – 19.00), presso la biglietteria del TEATRO IL CELEBRAZIONI (Via Saragozza, 234, Bologna), aperta dal lunedì al sabato (ore 15.00 – 19.00), attraverso il Circuito TICKETONE (online e nei punti vendita), il circuito VIVATICKET (solo nei punti vendita), i punti d’ascolto delle Ipercoop, oltre alle prevendite abituali di Bologna e provincia e attraverso il sito www.teatroeuropa.it.

Après-coup Bistrot/Proscenio : “Trovata una sega”

Trovata una sega
Trovata una sega

Venerdì 26 gennaio 2018 alle ore 20 tornano in via Privata della Braida 5 le Soirée di Après-coup con il monologo “TROVATA UNA SEGA” di e con Antonello Taurino.

Uno spettacolo semplicemente geniale con in scena un unico, divertentissimo attore/affabulatore, Antonello taurino, preciso e ironico, che nel suo racconto a una voce parte da un fatto di cronaca reale che risale a 33 anni fa: il ritrovamento nel 1984 nel Fosso Reale della vecchia città di Livorno di tre sculture, tre teste, che i maggiori critici e le principali autorità nel campo della storia dell’arte di allora attribuirono all’unanimità al genio di Amedeo Modigliani, che nel 1909, dopo averle scolpite, le buttò perchè insoddisfatto del risultato attenuto…un ritrovamento che mise Livorno al centro del mondo (correva allora il centenario della nascita dell’artista), per poi, dopo solo un mese, essere al centro della più grande “beffa artistica” mai realizzata, perchè quelle tre teste non erano di Modigliani, ma lo scherzo perfettamente riuscito di tre studenti universitari livornesi, Pietro Luridiana, Michele Ghelarducci e Pierfrancesco Ferrucci, autori di una testa, e di un giovane artista, Angelo Foglia, autore delle altre due teste ritrovate.

In “Trovata una sega” Antonello Taurino ci mostra il lato surreale della “grande beffa”, prendendo in prestito il titolo del Vernacoliere di allora e chiamando in causa con nomi e cognomi i protagonisti reali, a partire dal sindaco comunista di Livorno nel 1984, sino ad arrivare alla figlia di Amedeo, Jean, a Vera Durbé direttrice del Museo Progressivo d’Arte Contemporanea di Villa Maria, a suo fratello Dario Durbé direttore della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, ai grandi esperti come Giulio Carlo Argan e Cesare Brandi, ai media internazionali, al mercato dei collezionisti e dei galleristi.

Una vicenda “da non crederci” se non fosse che proiezioni di documenti e fotografie originali fanno da supporto all’esilarate racconto di Taurino, offrendoci uno spettacolo dove ogni riferimento a fatti e persone è… assolutamente reale.

Après-coup Bistrot/Proscenio
Via Privata Della Braida 5, Milano
Laura Tassi |T. 02 38243105 |laura.tassi@apres-coup.it – proscenio@apres-coup.it