“Domani sarà più buono. Da ogni piatto possono nascere nuove ricette”

copertina libro
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Bruno Barbieri, Chef pluristellato e personaggio televisivo, torna in libreria con il progetto editoriale “Domani sarà più buono. Da ogni piatto possono nascere nuove ricette” (Mondadori Electa), disponibile da martedì 16 aprile.

Lo Chef italiano che ha conquistato più stelle Michelin in carriera presenta, in collaborazione con Costa Crociere, il suo nuovo volume dedicato al tema del riutilizzo in cucina, che contiene più di 100 ricette, ognuna delle quali costudisce un suggerimento per il riuso degli ingredienti, ed è arricchito da un servizio fotografico inedito, realizzato tra l’Italia e Istanbul da Stefano Scatà.

“La doppia vita dei piatti è ciò di cui voglio parlare in questo libro. Il titolo Domani sarà più buono la dice lunga sull’idea che ci sta dietro: la voglia di raccontare le sensazioni, le emozioni che nascono dal nostro rapporto con il cibo e dal modo che abbiamo di consumarlo, e suggerire qualche spunto per guardarlo sotto una luce diversa. Un altro titolo avrebbe potuto essere La doppia vita dei piatti, perché sono tanti quelli che in cucina il giorno dopo sono pronti per iniziare una nuova esistenza. Talvolta anche migliore. In poche parole, possono cambiare e diventare più buoni. Le tagliatelle avanzate di quando ero bambino non sono passate solo per la padella. Da lì sono nate un sacco di cose: tortini, frittate, polpette, soufflé, preparati con bravura (mia nonna e mia mamma erano entrambe ottime cuoche), ma anche con molta inventiva e voglia di sperimentare. Perché tante volte ridare vita a un piatto, magari ideato da te, con una tua ricetta, è più stimolante che preparare il piatto stesso. È un continuo inventare, un rimettersi sempre in gioco. Ma è anche un riallacciarsi alla storia della cucina italiana, che è fatta di recuperi fantasiosi e intelligenti. È un’educazione alimentare che tutti dobbiamo apprendere e insegnare ai nostri figli, perché in cucina non si butta via nulla. Non è solo una questione di economia, di risparmio, è una filosofia gastronomica, un modo di interpretare il cibo.”

Teatro EuropAuditorium, Bologna : “Grease”

Foto Grease_ph Francesco Prandoni_
Foto Grease_ph Francesco Prandoni_

20 anni e non sentirli, per la nuova edizione – tutta nuova, luminosissima, a tratti abbagliante – del musical Grease della Compagnia della Rancia, una festa travolgente che dal 1997 accende i teatri italiani, che torna a Bologna, al Teatro EuropAuditorium, il 3 e il 4 gennaio.

Un fenomeno che si conferma a ogni replica – più di 1.600, per oltre 1.700.000 spettatori – di questo spettacolo cult, firmato da Saverio Marconi, che ha dato il via alla musical-mania, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume pop. Per questa edizione speciale è Guglielmo Scilla, conosciuto sul web anche come Willwoosh, che, dal successo della rete, ha collezionato importanti esperienze in TV.

Il regista Saverio Marconi, pur conservando tutti gli ingredienti che hanno reso Grease un successo senza tempo, per questa edizione speciale propone una nuova lettura di alcuni momenti, coadiuvato dalle coreografie di Gillian Bruce e da Mauro Simone, regista associato. Tra cast, team creativo, tecnico e organizzativo un totale di oltre 60 persone è impegnato in questa produzione.

Grease, con la sua colonna sonora elettrizzante da “Summer Nights” a “You’re the One That I Want”, le canzoni aggiunte di B. Gibb, J. Farrar, L. St. Luis, S. Simon e le coreografie irresistibili, piene di ritmo ed energia, non è mai stato così attuale: ha fatto innamorare (e ballare) intere generazioni, tra canzoni indimenticabili e protagonisti diventati vere e proprie icone generazionali.

In 20 anni di successi in Italia, si è trasformato in una macchina da applausi, cambiando il modo di vivere l’esperienza di andare a teatro. Oggi Grease è una festa da condividere con amici, figli, famiglie intere o in coppia, è trascorrere due ore spensierate, è non riuscire a restare fermi sulle poltrone, è un inno all’amicizia, agli amori indimenticabili e assoluti dell’adolescenza, oltre che a un’epoca, gli anni ’50, che oggi come allora rappresentano il simbolo di un mondo spensierato e di una fiducia incrollabile nel futuro e nel progresso.

Alla vigilia dei 40 anni del film, sono sempre di più i giovanissimi che si lasciano conquistare dalla greasemania a ogni passaggio televisivo del cult con John Travolta e Olivia Newton-John e a teatro, dove, in questi 20 anni di successi strabilianti, sin dalla prima edizione con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, si vedono tra il pubblico coinvolte almeno tre generazioni, ognuna innamorata di Grease per un motivo differente: la nostalgia del mondo perfetto degli anni ‘50, i ricordi legati al film e all’indimenticabile colonna sonora, l’immedesimazione in una storia d’amore senza tempo, tra ciuffi ribelli modellati con la brillantina, giubbotti di pelle e sbarazzine gonne a ruota.