Rgb Light Experience 2020 V edizione

Festival
Festival

Le opere di luce che ridisegnano le architetture urbane e le superfici di luoghi sospesi,
trasformando Roma in un museo a cielo aperto.

RGB LIGHT EXPERIENCE 2020
V edizione

NATURARE

19 – 22 dicembre
ROMA
Parco Sangalli – Pigneto – Prenestina – EUR
dalle h18.30

e dal 20 al 30 dicembre incontri, workshop e laboratori per bambini

Artisti

Lino Strangis | Diego Repetto&Gianni Maroccolo | Simona Verrusio
Chiara Patriarca&Francesca Cecarini | DELTAPROCESS | Hinrich Gross
Lea Brugnoli&Anna Torrazza | Luca Cataldo | Luca Mauceri + MediaMash Studio
Quadro Quantico | Collettivo L4R | Daniele Spanò | I light | Flavia Tritto
Olga Tuzova e Lorenzo Pagella | Simone Palma e Raffaele Settembre | Jeremy Oury

Diciotto opere di luce site specific in quattro luoghi della Capitale, una mostra itinerante che per quattro giorni prova a ridisegnare le superfici architettoniche urbane, creando nuovi immaginari che mettano al centro un diverso rapporto fra Uomo e Natura e trasformando la città in un vero museo a cielo aperto.

Dal 19 al 22 dicembre torna RGB Light Experience, il festival urbano di light art, urban light e video-mapping prodotto da Luci Ombre e diretto da Diego Labonia che dal 2015 porta a Roma le opere di luce firmate da artisti visivi e light designer nazionali e internazionali.

Giunto alla sua quinta edizione, quest’anno il festival/exhibition cambia modalità di fruizione, nel rispetto delle attuali normative di contrasto alla diffusione del Covid-19: “in questi tempi dettati dalla distanza, dall’isolamento e dalla paura il progetto RGB è stato completamente ripensato per permettere che si svolga nel pieno delle sue possibilità. Invece della consueta passeggiata lungo un percorso disseminato di opere d’arte, saranno le opere stesse a muoversi all’interno del tessuto urbano” afferma Diego Labonia, Direttore Artistico di RGB. E così due camion attrezzati porteranno ogni giorno in un sito diverso dei quattro selezionati tutte le opere in programma, che – dalle 18.30 fino all’ora del blocco previsto dalla normativa vigente – saranno fruibili dai pedoni, da chi passa in auto o sui mezzi pubblici, dalle finestre degli appartamenti ma anche in diretta streaming sui canali social di RGB.

Naturare è il leitmotiv – o, meglio, “lightmotiv”! – e titolo di quest’anno: un invito a ribaltare la concezione antropocentrica della Natura e a considerare l’Umanità come parte, fra le tante, di un sistema vivo e interconnesso, i cui equilibri sono oggi gravemente compromessi proprio a causa dell’azione umana. Un concetto evocato fin dal visual, realizzato dall’artista Mariano Peccinetti, in cui l’elemento umano ha nei confronti dell’elemento naturale un atteggiamento contemplativo.

Video-illuminatori, luci motorizzate di vario tipo, laser e diffusori sonori saranno i pennelli con i quali gli artisti selezionati potranno creare ambienti emozionali, interagendo con l’architettura dei luoghi scelti. Da Tutto tatto a perdere, opera audio-visiva dell’artista intermediale di fama internazionale Lino Strangis dedicata alla perdita dei contatti umani in tempi di pandemia alla celebrazione del genio di Yves Klein in Y.K. L’altra metà del cielo, opera dell’artista e architetto Diego Repetto in compagnia di uno dei più importanti musicisti, compositori e produttori indipendenti italiani degli ultimi 40 anni, Gianni Maroccolo. Dai molteplici interventi dell’attrice, videomaker, regista e performer Simona Verrusio, che in Ellissi 2.0 si muove fra astronomia, matematica, pittura e cinema, alle morbide luci policrome esaltate da sonorità a tratti dolci, a tratti vibranti, di Giardino di cemento, intervento firmato dal duo tutto al femminile composto da Chiara Patriarca e Francesca Cecarini, attive da anni in campo teatrale e musicale come scenografe e light designer. E se Overflow, progetto del collettivo multimediale DELTAPROCESS, si muove attraverso le mappe psico-geografiche e la tecnica della deriva di Guy Debord, mostrando il processo di evoluzione spaziale di una muffa sulla mappa del Pigneto, l’artista olandese Hinrich Gross in Groninger Tiles riflette sulla natura dei pixel. Dall’immagine digitale di Gross si passa poi alla reinterpretazione in chiave contemporanea della scatola ottica proposta da Lea Brugnoli e Anna Torrazza, artiste ma anche madre e figlia, che a RGB presentano Dissolvenze, nuovo tassello del loro ciclo sul pre-cinema. L’artista multidisciplinare Luca Cataldo presenta invece Legame, opera che riflette su alcune modalità simbiotiche che legano il mondo vegetale a quello animale mentre l’interazione fra uomo e natura all’interno di un contesto metropolitano è il cuore di Crescerà l’erba sulle nostre città, opera firmata da Luca Mauceri con il collettivo fiorentino MediaMash Studio. In Data Storming, invece, lavoro dell’ensemble di creativi Quadro Quantico, un flusso caotico di dati trova un proprio equilibrio armonioso nell’accostamento al movimento sinuoso degli uccelli nel cielo, diventando un vero quadro digitale che invade lo spazio pubblico modificandone la percezione. Su un fronte simile si muove Concrete Walls del duo internazionale Collettivo L4R: pennellate di luce pronte a ridefinire i muri cittadini per comporre una rappresentazione in forma di mosaico della Natura e attivare processi di contemplazione, attività quasi dimenticata da chi vive nelle selve di cemento. In Fino a qui Daniele Spanò propone invece una riflessione sull’architettura come superficie che separa l’interno dall’esterno, in questo caso uno spazio intimo come il teatro con uno spazio pubblico come la piazza. Un ragionamento sviluppato in forma diversa anche dagli artisti Olga Tuzova e Lorenzo Pagella con Teatri d’Italia, carrellata malinconica sui teatri vuoti di questo periodo pandemico che si prendono la strada come nuovo spazio per andare in scena davanti a un pubblico reale. A RGB Tuzova e Pagella presentano anche La vita prima e dopo, opera con un titolo che non lascia spazio a equivoci nel suo riferirsi alla drammatica spaccatura temporale nelle nostre vite generata dalla pandemia. Segni di luce del collettivo di fotografi e performer I light, sarà invece una vera e propria antologia in loop dei loro migliori lavori di light painting, mentre la giovane artista barese Flavia Tritto con Raw Flows (Dancing Bodies Change the World) presenterà una serie di quattro video-installazioni che mostrano l’andamento delle waveform RGB (oscilloscopio digitale) derivanti da sequenze video, i cui protagonisti ballano in diverse location: i corpi diventano così forme “immateriali” di luce e colore quasi indistinguibile dal mondo circostante e le loro danze sono espressione ed invito al movimento libero e liberatorio, un riconnettersi collettivo a sé stessi e al mondo. Il sound e visual artist francese Jeremy Oury gioca in modo equilibrato fra componente audio e componente video in Emersive, opera/performance ipnotica che attraverso griglie e frattali esplora le varie tipologie di spazio di un microcosmo, su un tappeto sonoro che evoca, grazie all’uso di registrazioni d’archivio, il contributo apportato alla nostra società dalle scoperte scientifiche e dall’evoluzione tecnologica. A completare in modo perfetto questa intensa programmazione ci pensa l’opera Attraversamenti#02 di Simone Palma e Raffaele Settembre, due artisti attivi nel campo teatrale, che in questo caso si concentrano sulla questione dell’identità e della percezione di sé: “Ogni tanto tocco il mio corpo per capire se sto sognando. Guardarmi allo specchio non basta per rendermi conto della mia esistenza, ormai non vedo più il mio volto. L’immagine riflessa non so a chi appartenga. Mi sembra di vivere la vita di un’altra persona, vedendomi da fuori in una sequenza d’immagini che scorrono lentamente: dove sono io?”

Fra i siti scelti, tre saranno in punti cardine all’interno dello storico percorso che il festival ha proposto in questi anni, nei quartieri Pigneto e Torpignattara (Roma Est): Parco Sangalli lungo l’Acquedotto Alessandrino che ospiterà RGB il 19 dicembre; un’area parcheggio del Pigneto il 20 dicembre e il tratto della Prenestina sotto le arterie sopraelevate della Tangenziale Est il 21 dicembre. Novità di questa edizione, le Torri Ligini che affacciano sul Laghetto dell’EUR e che rivivranno di nuova luce nella serata conclusiva dell’evento, il 22 dicembre.

Ognuno con le proprie peculiarità e con storie diverse, sono però tutti luoghi sospesi, schiacciati fra la perdita dell’identità e una perenne condizione di casualità e precarietà, condannati all’incuria da uno sviluppo urbanistico caotico. Progetti architettonici che hanno avuto una storia travagliata e un impatto importante nell’urbanistica di Roma, e che oggi – eccezion fatta per l’acquedotto Alessandrino – sono simbolo di degrado urbano e di cattivo utilizzo del bene pubblico. Luoghi perfetti per sviluppare Naturare, il fil rouge di questa edizione. “L’Umanità agisce in modo invasivo e irresponsabile, egoistico e arrivistico, illudendosi di governare il mondo naturale e ignorando le responsabilità che ha nei confronti di esso. È necessario introdurre un cambiamento rapido e radicale: abbiamo la responsabilità di prenderci cura della Natura, questo è il pensiero che deve governare le nostre azioni quotidiane, facendoci ispirare dalle visioni degli artisti. Come possiamo, attraverso l’arte, ‘Naturare’ l’impatto dell’azione dell’intera Umanità e metterla in armonia con la Natura?” dichiara Labonia.

Per una notte, le strutture in questione si potranno riscattare: ogni artista interverrà sulle architetture, rendendole altro rispetto all’immaginario quotidiano al quale involontariamente siamo costretti; e il pubblico potrà esplorare questo particolare patrimonio materiale mettendolo in relazione con un nuovo patrimonio immateriale.

Un’azione artistica, dunque, che racchiude in sé un messaggio politico. Un’azione effimera che però vuole avere un valore nel tempo, una possibilità che questo possa diventare permanente.

Infine, dal 20 al 30 dicembre, sarà in programma anche La necessità di modificare l’esistente, un ciclo di incontri con manager, docenti e artisti, che prevede anche laboratori per i più piccoli e workshop intensivi rivolti a chi vuole approfondire la conoscenza della light art e dell’arte digitale.

I luoghi

Parco Giordano Sangalli | 19 dicembre
viale dell’Acquedotto Alessandrino
Il Parco Giordano Sangalli si trova in Viale dell’Acquedotto Alessandrino ed è uno dei tre parchi pubblici del quartiere di Tor Pignattara. L’area dell’Acquedotto fu interessata nel corso del ‘900 da fenomeni massicci di speculazione edilizia e di edilizia spontanea. Immigrati dal sud Italia ma anche sfollati del centro durante il periodo fascista costruiscono le loro case addossandole proprio all’Acquedotto. Una volta abbattute, hanno lasciato spazio all’attuale parco Sangalli.

Parcheggio Pavoni-Pigneto | 20 dicembre
Tra via del Pigneto e via Luigi Pavoni
L’area parcheggio Pavoni/Pigneto rappresenta quello che può accadere quando si costruisce senza nessuna progettazione urbanistica, ma lasciando semplicemente spazio al mero accostamento casuale di palazzi alti quattro volte le costruzioni già esistenti. La casualità ha dunque creato una bruttura: cinque muri ciechi fanno da scenario in questo incastro di colate di cemento, creando una “naturale” zona parcheggio.

Sopraelevata Tangenziale Est | 21 dicembre
via Prenestina, altezza civico 52
È il tratto sopraelevato sulla via Prenestina della Tangenziale Est, una strada ad alto scorrimento progettata dall’architetto Kenzo Tange negli anni ‘60 ma già prevista dal piano regolatore del 1909, nata per unire la parte settentrionale e meridionale della città. La sopraelevata della tangenziale Est è stata una scelta azzardata, un’idea di inizio ‘900 che aveva tutte le possibilità di svilupparsi nel migliore dei modi ma che è finita per insinuarsi tra gli immobili costruiti dopo la speculazione edilizia del dopoguerra, creando così scenari urbani che sono sempre stati associati al degrado.

Torri Ligini – EUR | 22 dicembre
viale America, altezza civico 266
Nate nel 1961 negli ampi spazi dell’EUR e mantenendo le linee dettate dall’architettura razionalista, dopo esser state la sede di alcuni uffici del Ministero delle Finanze, le Torri Ligini non hanno avuto vita facile: per decenni il simbolo del degrado, dell’incuria e del cattivo utilizzo del bene pubblico sono cadute in disuso fino ai giorni nostri. Molti progetti di recupero si sono susseguiti dagli anni ‘90 in poi ma nessuno è stato realizzato.

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Info

http://www.rgblightfest.com/
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https://www.instagram.com/rgblightexperience/
info@rgblightfest.com

 

Peroni Top10, informazioni terza giornata

 

Campionato Italiano Peroni
Campionato Italiano Peroni

PERONI TOP10, LE FORMAZIONI PER LA TERZA GIORNATA

Roma – Il terzo turno del Campionato Italiano Peroni TOP10 segna il debutto stagionale al “Patastadium” del Kawasaki Robot Calvisano che sul prato di casa riceve le Fiamme Oro sabato alle 15.
Alla stessa ora il Rugby Viadana fa visita ai Sitav Rugby Lyons sul prato del “Beltrametti”, mentre la Lazio Rugby 1927, dopo due rinvii, disputa la prima partita della propria stagione ospitando al “Giulio Onesti” il Mogliano.

Tutti gli incontri in programma per il terzo turno del Peroni TOP10 saranno trasmessi in diretta su facebook.com/Federugby e youtube.com/fedrugby ed accessibili anche da mobile sull’app ufficiale di FIR per iOS e Android.

Queste le formazioni annunciate dagli staff tecnici:

Calvisano, Patastadium “San Michele” – sabato 21 novembre, ore 15
Peroni TOP10, III giornata
Kawasaki Robot Calvisano v Fiamme Oro
Kawasaki Robot Calvisano: Van Zyl; Ragusi, Bronzini, Mazza, Susio; Hugo, Albanese; Vunisa ( V.Cap), Koffi, Casolari; Zambonin, Van Vuren; D’Amico, Morelli (Cap), Barducci
a disposizione: Luccardi, Michelini, Leso, Zanetti, Martani, Maurizi, Semeraro, De Santis
all. Guidi
Fiamme Oro: Spinelli; Guardiano, Gabbianelli, Forcucci, Lai; Di Marco, Fusco; Cornelli, Faccenna, De Marchi; Caffini (cap.), D’Onofrio; Di Stefano, Moriconi, Mariottini
a disposizione: Kudin/Taddia, Zago, Tenga, Angelone, Chianucci, Marinaro, Angelini/Crea, Vaccari
all. Green
arb. Vedovelli (Sondrio)
assistenti: Trentin (Lecco); Favaro (Venezia)
quarto uomo: Cilione (Milano)

Piacenza, Stadio “Mario Beltrametti” – sabato 21 novembre, ore 15
Peroni TOP10, III giornata
Sitav Rugby Lyons v Rugby Viadana 1970
Sitav Rugby Lyons: Biffi; Via G., Paz, Bruno, Via A.; Katz, Fontana; Salvetti, Cissè, Bance; Tedeschi, Cemicetti; Salerno, Rollero, Acosta
a disposizione: Deleo, Borghi, Canderle Fi, Moretto, Bottacci, Petillo, Cuminetti, Di Lucchio
all. Garcia
Rugby Viadana 1970: Bientinesi, Panizzi, Ceballos, Quintieri, Ciofani, Apperley, Jelic, Casado Sandri, Wagenpfeil, Denti And. (cap.), Grassi, Schinchirimini, Halalilo, Ribaldi, Denti Ant.
a disposizione: Silvestri, Schiavon, Gentile, Mannucci, Ponzi, Cafarra, Ferrarini, Leonardi
all. Fernandez
arb. Mitrea (Udine)
assistenti: Liperini (Livorno), Munarini (Parma)
quarto uomo: Negro (Modena)

Roma, CPO “Giulio Onesti” – sabato 21 novembre, ore 15
Peroni TOP10, III giornata
Lazio Rugby 1927 v Mogliano Rugby 1969
Lazio Rugby 1927: Bonifazi; De Gaspari, Montemauri, Mattoccia; Marocchi; Granella, Esteki; Riccioli (cap); Ulisse, Andreica; De Lorenzi, Cacciagrano; Paparone, Ferrara, Di Roberto
a disposizione: Zileri, Gisonni, Liguori, Asoli, Filippucci, Marucchini, Loro, Bonavolontà
all. Montella
Mogliano Rugby 1969: Abanga; D’Anna, Dal Zilio, Drago, Guarducci (v. Cap.); Ormson, Piva; Derbyshire, Corazzi (Cap.), Finotto; Bocchi, Baldino; Ceccato N., Ferraro, Ceccato A.
a disposizione: Garziera, Bonanni, Michelini, Zago, Franchin, Fabi, Stella, Zanatta
all. Costanzo
arb. Schipani (Benevento)
assistenti: Rosella (Roma), Pacifico (Benevento)
quarto uomo: Liccardi (Salerno)

Valorugby Emilia v Femi-CZ Rovigo – rinviata
Argos Petrarca Padova v HBS Colorno – rinviata

Classifica: Femi-CZ Rovigo punti 10; Fiamme Oro Rugby* punti 5; Valorugby Emilia* punti 4; Rugby Viadana*, HBS Colorno*, Kawasaki Robot Calvisano**, Mogliano Rugby 1969*, Sitav Rugby Lyons*, Argos Petrarca Rugby**, S.S. Lazio Rugby 1927** punti 0 *partite in meno

“Il bello dell’Orrido” – incontri con gli autori

logo_orrido
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Riprende la rassegna di incontri con gli autori su un tema-ossimoro: “Il bello dell’Orrido”, ideata da Armando Besio, organizzata da ArchiViVitali, in collaborazione con il Comune di Bellano.
Dopo la pausa forzata dei mesi invernali causa Covid-19, il calendario inizia nuovamente venerdì 21 agosto con Edoardo Erba e la sua ultima pubblicazione: “Ami” (Mondadori): sul palco, l’intervista di Armando Besio sarà alternata con la lettura di brani del romanzo di Maria Amelia Monti.

Edoardo Erba, al suo primo romanzo, racconta la storia di una giovane marocchina, che si innamora a 14 anni di un ragazzo, che la lascia incinta e sola. Amina, questo è il nome della protagonista, affronta varie, terribili prove dopo aver dato alla luce Majid, fino a giungere in Europa.
La nascita della trama viene raccontata così dall’autore: “Dopo l’attentato a Charlie Hebdo nel 2015 mi sono ritrovato ad avere dei pensieri di risentimento e di odio contro gli islamici. Contro tutti gli islamici. Sapevo che erano pensieri sbagliati, che era proprio quello che i terroristi volevano ottenere e mi sono detto: l’unico modo che hai per rovesciarli è entrare nel cuore di un islamico”.

Attraverso gli occhi di una giovane donna, Erba racconta il mondo da una prospettiva diversa: un punto di partenza difficile ma tanto utile quanto efficace. La narrativa ci dimostra anche qui di poter diventare una chiave di lettura per comprendere, per imparare e conoscere un mondo lontano da noi e un antidoto al veleno dei pregiudizi.
Edoardo Erba racconta con originalità e leggerezza una vicenda attualissima, di grande coraggio e umanità, che diverte, avvince, commuove e, spazzando ogni pregiudizio, arriva diretta al cuore.

EDOARDO ERBA: è uno dei più rappresentati autori di teatro italiani. Maratona di New York, il suo testo cult, è stato messo in scena in tutto il mondo. Erba ha tradotto l’intero repertorio teatrale di Agata Christie pubblicato da Mondadori.

Aspettando il Natale al Chiostro

albero natale OR MasiarPasquali
albero natale OR MasiarPasquali

Nei fine settimana del 7 e 8 dicembre e del 14 e 15 dicembre 2019, dalle 11 alle 18.30, il Chiostro Nina Vinchi (via Rovello 2) propone incontri, concerti, degustazioni e, dedicati ai bambini, laboratori molto speciali, per entrare nel clima delle feste natalizie.

Opera in Fiore, cooperativa sociale di Milano attiva nel settore del verde con persone disabili e detenuti, curerà l’allestimento del Chiostro e gli addobbi a festa, mentre Pietro Corraini e Maria Chiara Zacchi della libreria Corraini in Piccolo propongono un progetto decorativo per le vetrate.

Nella libreria Corraini in Piccolo è, inoltre, in vendita l’agenda del Piccolo Teatro, quest’anno dedicata a William Shakespeare, e tanti altri gadget del Piccolo.

Il sabato mattina (7 e 14 dicembre), alle ore 11, nello spazio conferenze del Chiostro, Corraini in Piccolo, in collaborazione con I Ludosofici, propone ai più piccoli il laboratorio/installazione Il bosco delle utopie.
Sempre il sabato, alle ore 17, Raffaele Kohleresegue una selezione di brani Swing per animare il Chiostro con musiche e balli anni ‘30.

Domenica 8 dicembre, a partire dalle ore 15, un Maestro Pasticcere della PasticceriaMartesana decora live un maxi panettone.
Alle ore 17.30,laNew Orleans jazz band Cosimo and the Hot Coalssi esibisce inun repertorio che spazia dalla tradizione di New Orleans e dell’Hot Jazz fino allo Swing degli anni ’20 e ’30.

Nelle giornate di sabato 7 e 14 dicembre, il Piccolo Café&Restaurant propone: dalle 12 alle 15,eccezionalmente, il Brunch della domenica (con uno sconto del 10% per i bambini e le famiglie che partecipano ai laboratori); nel pomeriggio, un menu dedicato alla merenda in versione natalizia: tè, cioccolata calda, vin brulé e i prodotti della Pasticceria Martesana (biscotti, cioccolati e panettoni).