“Il bello dell’Orrido” – incontri con gli autori

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Riprende la rassegna di incontri con gli autori su un tema-ossimoro: “Il bello dell’Orrido”, ideata da Armando Besio, organizzata da ArchiViVitali, in collaborazione con il Comune di Bellano.
Dopo la pausa forzata dei mesi invernali causa Covid-19, il calendario inizia nuovamente venerdì 21 agosto con Edoardo Erba e la sua ultima pubblicazione: “Ami” (Mondadori): sul palco, l’intervista di Armando Besio sarà alternata con la lettura di brani del romanzo di Maria Amelia Monti.

Edoardo Erba, al suo primo romanzo, racconta la storia di una giovane marocchina, che si innamora a 14 anni di un ragazzo, che la lascia incinta e sola. Amina, questo è il nome della protagonista, affronta varie, terribili prove dopo aver dato alla luce Majid, fino a giungere in Europa.
La nascita della trama viene raccontata così dall’autore: “Dopo l’attentato a Charlie Hebdo nel 2015 mi sono ritrovato ad avere dei pensieri di risentimento e di odio contro gli islamici. Contro tutti gli islamici. Sapevo che erano pensieri sbagliati, che era proprio quello che i terroristi volevano ottenere e mi sono detto: l’unico modo che hai per rovesciarli è entrare nel cuore di un islamico”.

Attraverso gli occhi di una giovane donna, Erba racconta il mondo da una prospettiva diversa: un punto di partenza difficile ma tanto utile quanto efficace. La narrativa ci dimostra anche qui di poter diventare una chiave di lettura per comprendere, per imparare e conoscere un mondo lontano da noi e un antidoto al veleno dei pregiudizi.
Edoardo Erba racconta con originalità e leggerezza una vicenda attualissima, di grande coraggio e umanità, che diverte, avvince, commuove e, spazzando ogni pregiudizio, arriva diretta al cuore.

EDOARDO ERBA: è uno dei più rappresentati autori di teatro italiani. Maratona di New York, il suo testo cult, è stato messo in scena in tutto il mondo. Erba ha tradotto l’intero repertorio teatrale di Agata Christie pubblicato da Mondadori.

Aspettando il Natale al Chiostro

albero natale OR MasiarPasquali
albero natale OR MasiarPasquali

Nei fine settimana del 7 e 8 dicembre e del 14 e 15 dicembre 2019, dalle 11 alle 18.30, il Chiostro Nina Vinchi (via Rovello 2) propone incontri, concerti, degustazioni e, dedicati ai bambini, laboratori molto speciali, per entrare nel clima delle feste natalizie.

Opera in Fiore, cooperativa sociale di Milano attiva nel settore del verde con persone disabili e detenuti, curerà l’allestimento del Chiostro e gli addobbi a festa, mentre Pietro Corraini e Maria Chiara Zacchi della libreria Corraini in Piccolo propongono un progetto decorativo per le vetrate.

Nella libreria Corraini in Piccolo è, inoltre, in vendita l’agenda del Piccolo Teatro, quest’anno dedicata a William Shakespeare, e tanti altri gadget del Piccolo.

Il sabato mattina (7 e 14 dicembre), alle ore 11, nello spazio conferenze del Chiostro, Corraini in Piccolo, in collaborazione con I Ludosofici, propone ai più piccoli il laboratorio/installazione Il bosco delle utopie.
Sempre il sabato, alle ore 17, Raffaele Kohleresegue una selezione di brani Swing per animare il Chiostro con musiche e balli anni ‘30.

Domenica 8 dicembre, a partire dalle ore 15, un Maestro Pasticcere della PasticceriaMartesana decora live un maxi panettone.
Alle ore 17.30,laNew Orleans jazz band Cosimo and the Hot Coalssi esibisce inun repertorio che spazia dalla tradizione di New Orleans e dell’Hot Jazz fino allo Swing degli anni ’20 e ’30.

Nelle giornate di sabato 7 e 14 dicembre, il Piccolo Café&Restaurant propone: dalle 12 alle 15,eccezionalmente, il Brunch della domenica (con uno sconto del 10% per i bambini e le famiglie che partecipano ai laboratori); nel pomeriggio, un menu dedicato alla merenda in versione natalizia: tè, cioccolata calda, vin brulé e i prodotti della Pasticceria Martesana (biscotti, cioccolati e panettoni).

 

 

John Gabriel Borkman

JOHN GABRIEL BORKMAN-Federica Di Martino-Gabriele Lavia-Laura Marinoni-Ph Pitto_rid
JOHN GABRIEL BORKMAN-Federica Di Martino-Gabriele Lavia-Laura Marinoni-Ph Pitto_rid

Fino al 2 dicembre al Teatro delle Muse, in esclusiva regionale, è in scena un capolavoro assoluto di Henrik Ibsen, John Gabriel Borkman, con protagonista Gabriele Lavia diretto da Marco Sciaccaluga, produzione Teatro Stabile di Genova.

La trama, come nella migliore tradizione del drammaturgo norvegese, è un congegno perfetto dove ogni personaggio ha un ruolo esattamente confacente al proprio carattere e ogni situazione riesce a metterne a nudo le debolezze, i sogni, le aspettative, toccando al contempo temi forti e spesso scabrosi.

Per il ciclo di incontri “L’aperitivo con gli artisti” La Compagnia incontrerà il pubblico sabato 1 dicembre alle ore 18.30 al musecaffé, conduce l’incontro il giornalista Francesco Rapaccioni.

In scena con la regia di Marco Sciaccaluga vedremo: Gabriele Lavia, Laura Marinoni, Federica Di Martino, Roberto Alinghieri, Giorgia Salari, Francesco Sferrazza Papa, Roxana Doran; versione italiana Danilo Macrì, scene e costumi Guido Fiorato, musiche Andrea Nicolini, luci Marco D’Andrea, produzione Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale, Teatro della Toscana-Teatro Nazionale.

Performing Pac

performing pac
performing pac

Torna la 3 giorni annuale del PAC di Milano dedicata ad un tema attuale nell’ambito degli studi delle arti visive contemporanee. Una piattaforma aperta non solo agli addetti ai lavori, ma anche al pubblico di non specialisti, lo stesso format che nel 2017 aveva portato il Padiglione a indagare il restauro e la conservazione della street art a dieci anni dall’esperienza della mostra.

Il tema scelto per il 2018 è quello della performatività, sviluppato attraverso incontri, “flashback”, proiezioni e live performance che metteranno al centro dell’attenzione il corpo e l’interazione attiva con lo spazio, e saranno lo spunto per raccontare, per la prima volta anche attraverso materiali d’archivio del PAC, il ruolo dell’artista nelle arti performative e l’evoluzione della funzione delle istituzioni nel promuoverle.

Come si racconta oggi il corpo nell’arte? Quali e quante sono le eredità raccolte da chi lavora con pratiche artistiche che oggi vengono definite performance?

Nel corso delle tre serate il PAC analizzerà il tema della performance nelle sue diverse declinazioni con interventi di studiosi di fama internazionale:
giovedì 1 marzo Susanne Franco, docente di storia della danza e del teatro all’Università Ca’ Foscari di Venezia;

venerdì 2 marzo Lois Keidan, direttrice della Live Art Development Agency LADA di Londra;

Sabato 3 marzo André Lepecki, capo del Dipartimento di Perfomance Studies alla Tisch School of the Arts, NYU, New York.

Ai tre incontri si affiancano 3 live perfomance realizzate da artisti attivi sia nell’ambito della performance, come Dora Garcia e Paulien Oltheten, sia in quello della danza, come Annamaria
Ajmone e Cristina Kristal Rizzo, che riproporranno alcuni loro lavori in una nuova versione.

Nel contesto degli incontri e delle live performance, per la prima volta il PAC apre il suo archivio rileggendo due mostre che ha realizzato nel passato in omaggio a due artisti simbolo della
performance: Vito Acconci e Gina Pane. Nella mostra Exploding House (PAC 1981), a cura di Zeno Birolli, Vito Acconci passava dalle sue celebri e irriverenti performance a interagire con lo spazio tramite un coinvolgimento diretto del pubblico, mentre in Partitions Opere Multimedia 1984-1985 (PAC 1985), a cura di Lea Vergine, Gina Pane abbandonava le provocazioni degli anni Settanta per approdare a una sintesi concettuale, mentale e analitica.

Saranno questi due flashback a riproporre i temi che avevano toccato il dibattito artistico dell’epoca, fornendo ancora oggi importanti spunti di riflessione. Una rilettura non attraverso le opere, ma con documenti, fotografie, recensioni e corrispondenze provenienti dall’archivio storico del PAC – scandagliato per l’occasione dagli studenti del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano – che di quelle mostre permetteranno anche di ricostruirne il “backstage”.

Durante i tre giorni, inoltre, sarà possibile vedere i video delle performance che il PAC ha prodotto negli anni, tra cui Vanessa Beecroft, Marina Abramović, Santiago Sierra, i giovani artisti cubani e le nuove generazioni di artiste sudafricane.

Insieme a Franca Ferrari, coreografa-danzatrice-insegnante di danza contemporanea, il PAC coinvolge anche le scuole e realizza 2 workshop dedicati ai ragazzi del liceo coreutico Tito Livio di
Milano giovedì 1 marzo e venerdì 2 marzo.

Sabato 3 marzo chiude la tre giorni un finissage all’insegna della musica: alle ore 21.30 Cosmic

Bombero Show, l’esperienza sensoriale progettata dall’artista Marco Belfiore che unisce videoproiezioni e musiche elettroniche dal vivo; dalle ore 22.00 la collaborazione con Le Cannibale porta al PAC il “cinematico” “cerebrale” e “cosmico” Marco Shuttle, uno dei più quotati artisti elettronici contemporanei italiani di stanza a Berlino, e UABOS, noto per il suo approccio estremamente tecnico all’arte del mixaggio e per la sua versatilità nel mescolare diverse influenze musicali.

Orari
giovedì e venerdì ore 18-22:30
sabato ore 17-02
Ingresso
libero per tutti gli eventi
escluso sabato 3 marzo dalle 21:30 ingresso € 15 (prevendita mailticket.it)