John Gabriel Borkman

JOHN GABRIEL BORKMAN-Federica Di Martino-Gabriele Lavia-Laura Marinoni-Ph Pitto_rid
JOHN GABRIEL BORKMAN-Federica Di Martino-Gabriele Lavia-Laura Marinoni-Ph Pitto_rid

Fino al 2 dicembre al Teatro delle Muse, in esclusiva regionale, è in scena un capolavoro assoluto di Henrik Ibsen, John Gabriel Borkman, con protagonista Gabriele Lavia diretto da Marco Sciaccaluga, produzione Teatro Stabile di Genova.

La trama, come nella migliore tradizione del drammaturgo norvegese, è un congegno perfetto dove ogni personaggio ha un ruolo esattamente confacente al proprio carattere e ogni situazione riesce a metterne a nudo le debolezze, i sogni, le aspettative, toccando al contempo temi forti e spesso scabrosi.

Per il ciclo di incontri “L’aperitivo con gli artisti” La Compagnia incontrerà il pubblico sabato 1 dicembre alle ore 18.30 al musecaffé, conduce l’incontro il giornalista Francesco Rapaccioni.

In scena con la regia di Marco Sciaccaluga vedremo: Gabriele Lavia, Laura Marinoni, Federica Di Martino, Roberto Alinghieri, Giorgia Salari, Francesco Sferrazza Papa, Roxana Doran; versione italiana Danilo Macrì, scene e costumi Guido Fiorato, musiche Andrea Nicolini, luci Marco D’Andrea, produzione Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale, Teatro della Toscana-Teatro Nazionale.

Performing Pac

performing pac
performing pac

Torna la 3 giorni annuale del PAC di Milano dedicata ad un tema attuale nell’ambito degli studi delle arti visive contemporanee. Una piattaforma aperta non solo agli addetti ai lavori, ma anche al pubblico di non specialisti, lo stesso format che nel 2017 aveva portato il Padiglione a indagare il restauro e la conservazione della street art a dieci anni dall’esperienza della mostra.

Il tema scelto per il 2018 è quello della performatività, sviluppato attraverso incontri, “flashback”, proiezioni e live performance che metteranno al centro dell’attenzione il corpo e l’interazione attiva con lo spazio, e saranno lo spunto per raccontare, per la prima volta anche attraverso materiali d’archivio del PAC, il ruolo dell’artista nelle arti performative e l’evoluzione della funzione delle istituzioni nel promuoverle.

Come si racconta oggi il corpo nell’arte? Quali e quante sono le eredità raccolte da chi lavora con pratiche artistiche che oggi vengono definite performance?

Nel corso delle tre serate il PAC analizzerà il tema della performance nelle sue diverse declinazioni con interventi di studiosi di fama internazionale:
giovedì 1 marzo Susanne Franco, docente di storia della danza e del teatro all’Università Ca’ Foscari di Venezia;

venerdì 2 marzo Lois Keidan, direttrice della Live Art Development Agency LADA di Londra;

Sabato 3 marzo André Lepecki, capo del Dipartimento di Perfomance Studies alla Tisch School of the Arts, NYU, New York.

Ai tre incontri si affiancano 3 live perfomance realizzate da artisti attivi sia nell’ambito della performance, come Dora Garcia e Paulien Oltheten, sia in quello della danza, come Annamaria
Ajmone e Cristina Kristal Rizzo, che riproporranno alcuni loro lavori in una nuova versione.

Nel contesto degli incontri e delle live performance, per la prima volta il PAC apre il suo archivio rileggendo due mostre che ha realizzato nel passato in omaggio a due artisti simbolo della
performance: Vito Acconci e Gina Pane. Nella mostra Exploding House (PAC 1981), a cura di Zeno Birolli, Vito Acconci passava dalle sue celebri e irriverenti performance a interagire con lo spazio tramite un coinvolgimento diretto del pubblico, mentre in Partitions Opere Multimedia 1984-1985 (PAC 1985), a cura di Lea Vergine, Gina Pane abbandonava le provocazioni degli anni Settanta per approdare a una sintesi concettuale, mentale e analitica.

Saranno questi due flashback a riproporre i temi che avevano toccato il dibattito artistico dell’epoca, fornendo ancora oggi importanti spunti di riflessione. Una rilettura non attraverso le opere, ma con documenti, fotografie, recensioni e corrispondenze provenienti dall’archivio storico del PAC – scandagliato per l’occasione dagli studenti del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano – che di quelle mostre permetteranno anche di ricostruirne il “backstage”.

Durante i tre giorni, inoltre, sarà possibile vedere i video delle performance che il PAC ha prodotto negli anni, tra cui Vanessa Beecroft, Marina Abramović, Santiago Sierra, i giovani artisti cubani e le nuove generazioni di artiste sudafricane.

Insieme a Franca Ferrari, coreografa-danzatrice-insegnante di danza contemporanea, il PAC coinvolge anche le scuole e realizza 2 workshop dedicati ai ragazzi del liceo coreutico Tito Livio di
Milano giovedì 1 marzo e venerdì 2 marzo.

Sabato 3 marzo chiude la tre giorni un finissage all’insegna della musica: alle ore 21.30 Cosmic

Bombero Show, l’esperienza sensoriale progettata dall’artista Marco Belfiore che unisce videoproiezioni e musiche elettroniche dal vivo; dalle ore 22.00 la collaborazione con Le Cannibale porta al PAC il “cinematico” “cerebrale” e “cosmico” Marco Shuttle, uno dei più quotati artisti elettronici contemporanei italiani di stanza a Berlino, e UABOS, noto per il suo approccio estremamente tecnico all’arte del mixaggio e per la sua versatilità nel mescolare diverse influenze musicali.

Orari
giovedì e venerdì ore 18-22:30
sabato ore 17-02
Ingresso
libero per tutti gli eventi
escluso sabato 3 marzo dalle 21:30 ingresso € 15 (prevendita mailticket.it)

Tornano i Mercoledì della Salute dell’Ospedale San Giuseppe di Milano

ospedale san giuseppe milano
ospedale san giuseppe milano

Complici web, social media e blog, sempre più spesso ci si affida alle fonti più disparate per cercare informazioni su argomenti relativi alla salute, perdendo di vista gli unici interlocutori con cui varrebbe davvero la pena avere un confronto: i medici. Proprio per permettere ai cittadini di avere un dialogo diretto con degli esperti che, grazie a un linguaggio semplice e divulgativo, parleranno di alcune importanti patologie di interesse generale, tornano i Mercoledì della Salute dell’Ospedale San Giuseppe di Milano.

Giunti alla VII edizione, gli storici appuntamenti di Via San Vittore si rinnovano alla luce dell’attuale escalation di fake news, falsi miti e luoghi comuni in ambito medico. Emblematico il titolo del nuovo ciclo di incontri: “Caro dottore, è vero che…?”. È vero che mettendo un granello di sale sul dente la carie sparisce? È vero che la febbre passa con una bella sudata? Ecco alcune credenze popolari a cui gli esperti daranno risposta, rivelando la “vera verità” che deriva dalle evidenze scientifiche.

“Oggi gli ospedali non possono più essere luoghi monolitici e autoreferenziali che si limitano a erogare prestazioni”, commenta Carmen Sommese, Direttore Sanitario Aziendale Gruppo MultiMedica. “Devono saper comunicare con il territorio e la cittadinanza, strutturandosi come ‘ospedali aperti’, agorà dove condividere conoscenza e fare cultura. In quest’ottica abbiamo impostato gli incontri del ciclo ‘Caro dottore, è vero che…?’ come mini talkshow in cui i cittadini si sentano liberi di intervenire attivamente con domande e richieste di chiarimento, vivacizzando così la discussione. Ci auguriamo di riuscire ad avvicinare il pubblico alla classe medica e recuperare quell’alleanza medico-paziente imprescindibile per ogni strategia terapeutica”.

Tutti gli incontri, a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti, si svolgono alle ore 18:00, presso l’Aula CAN dell’Ospedale San Giuseppe, in Via San Vittore 12. Si parte mercoledì 17 gennaio con l’incontro dal titolo “Tutto d’un fiato”, in compagnia del dottor Sergio Harari, Direttore Dipartimento di Scienze Mediche e Unità di Pneumologia del San Giuseppe. Per comunicare la propria partecipazione rivolgersi a: Farmacia dei Padri Fatebenefratelli, via San Vittore 12, Milano, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.15 alle ore 19.15 – Tel. 02 86454006

Gli incontri successivi:
• 14 febbraio, “La storia di Blanche e Marie. Luci e ombre dei raggi X”, Prof. Maurizio Zompatori, Direttore Unità di Diagnostica per Immagini, Ospedale San Giuseppe;
• 14 marzo, “Farmaci: istruzioni per l’uso”, Prof. Silvio Garattini, Direttore Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri;
• 18 aprile, “Vecchio e fragile a chi?!”, Dr.ssa Gaia Spinetti, Ricercatrice, Gruppo MultiMedica e Dr. Franco Carnelli, Direttore Unità di Ortopedia, IRCCS MultiMedica;
• 16 maggio, “A me gli occhi”, Prof. Paolo Nucci, Direttore Clinica Oculistica Universitaria, Ospedale San Giuseppe;
• 6 giugno, “Che giramento di testa”, Dr Pietro Bassi, Direttore Unità di Neurologia, Ospedale San Giuseppe;
• 26 settembre, “Il cuore tra mito e realtà”, Dr. Edoardo Gronda, Direttore Unità di Insufficienza Cardiaca e Ricerca nello Scompenso, IRCCS MultiMedica;
• 24 ottobre, “Diabete: giochiamo d’anticipo”, Prof. Antonio Ceriello, Direttore Unità di Diabetologia, Gruppo MultiMedica;
• 28 novembre, “Se tieni alla salute, non lasciarti influenzare”, Prof. Fabrizio Pregliasco, Virologo, Università degli Studi di Milano.

Chiostro Nina Vinchi: “Fine pena: ora”

Fine pena ora Foto ©Masiar Pasquali
Fine pena ora Foto ©Masiar Pasquali

Un ciclo di incontri al Chiostro Nina Vinchi
per approfondire i temi della giustizia, della pena e della legalità

In scena, due vite con un tracciato obbligato e un esito quasi inevitabile, che nel reciproco confronto, nel doloroso specchiarsi l’una nell’altra, trovano uno spazio di libertà, di maturazione, un’occasione di scacco al destino.
Paolo Giordano, pluripremiato autore di “La solitudine dei numeri primi”, si ispira al libro di Elvio Fassone “Fine pena: ora” (Sellerio editore) per una scrittura scenica che disegna il miracoloso e improvviso annodarsi di mondi paralleli. A guidarne le geometrie sulla scena, a rendere ‘carne viva’ le parole dei due protagonisti (Sergio Leone e Paolo Pierobon), Mauro Avogadro, al quale il Piccolo Teatro ha affidato la regia di questa nuova produzione: un’indagine sui delitti e sulle pene, sul senso e il valore del riscatto, sugli intrecci e le coincidenze nei quali il caso o le leggi della fisica fanno inciampare le umane vicende

Nel 1985, a Torino, si celebra un maxiprocesso alla mafia catanese. I lavori durano quasi due anni. Tra gli imputati figura Salvatore, poco più che un ragazzo, ma già un criminale che ha lasciato dietro di sé una scia di morti ammazzati e di azioni criminose: sarà condannato all’ergastolo. Tra lui e il presidente della Corte di Assise si è stabilito un rapporto di reciproco rispetto, quasi di fiducia. Il giorno dopo la sentenza, d’impulso, il giudice gli scrive e gli invia in carcere un libro.
Sarà l’inizio di una corrispondenza destinata a durare ventisei anni, durante i quali ciascuno vivrà la propria vita: il giudice, compiendo un percorso di carriera come magistrato e politico, fino alla pensione, sempre interrogandosi sul senso della pena carceraria; il recluso, tra gli alti e bassi del carcere, tra la speranza di una riabilitazione e i tormenti del 41 bis, tra un percorso di emancipazione culturale – grazie anche al giudice – e un tentativo di suicidio.

Teatro Manzoni: Processi alla storia – John Kennedy

WebFlyer_Kennedy
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Al Teatro Manzoni lunedì 16 ottobre si processa la Storia con il primo degli appuntamenti dell’ottava edizione del format Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o Innocente? a cura di Elisa Greco.
Protagonista del primo appuntamento John Fitzgerald Kennedy che, con la sua politica, sarà al centro del dibattimento processuale che vedrà sulla scena dialogare, a braccio, magistrati, avvocati e personalità della vita civile in un confronto di tesi contrapposte tra accusa e difesa con il pubblico che sarà chiamato ad emettere il giudizio. “A cent’anni dalla nascita di John Fitzgerald Kennedy proviamo ad analizzare sia la persona che lo statista – commenta l’autrice Elisa Greco – E’ sicuramente stato uno dei più amati tra tutti i Presidenti degli Stati Uniti d’America, ma è nostro compito chiederci se tutto questo amore ha contribuito a creare un falso mito oppure celebra un vero eroe”.

Falso mito o vero eroe?
A rendere pubblici i capi d’accusa sarà il Presiedente della Corte Giudicante, il magistrato e già Presidente di sezione penale del Tribunale di Milano Filippo Grisolia mentre a sostenere l’accusa sarà il Pubblico Ministero Ciro Cascone, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Milano. Saliranno sul banco dei testimoni per l’accusa il giornalista e scrittore Pier Luigi Vercesi, nelle vesti di Arthur Schlesinger, e Stefano Bruno Galli, docente di storia delle dottrine e delle istituzioni politiche presso l’Università degli Studi di Milano a rappresentare Richard Nixon. Nel ruolo di avvocato difensore interverrà Laura Cossar, avvocato, nonché consigliere e tesoriere dell’Ordine degli avvocati di Milano. Sul banco dei testimoni, in contradditorio compariranno sia la giornalista Valeria Montebello, nei panni di Jackie Kennedy, che la scrittrice e docente presso l’Università degli Studi di Milano Eva

Cantarella, che interpreterà Eunice Kennedy.
A rivestire i panni del protagonista John Fitzgerald Kennedy Chicco Testa, personalità tra i protagonisti del dibattito civile del nostro Paese, imprenditore e Presidente di Assoelettrica.
Il pubblico in sala sarà la giuria popolare e, al termine del dibattimento, proclamerà il suo verdetto: colpevole o innocente?

Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o Innocente? è patrocinato dall’Associazione Nazionale Magistrati di Milano e dall’Ordine degli Avvocati di Milano e si ringrazia per la collaborazione il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.

BIGLIETTO: Posto unico € 13,00