Il mondo secondo Fo – Conversazione con Giuseppina Manin

il mondo secondo Fo
il mondo secondo Fo

Nuovamente nei panni di scrittore Dario Fo, con il suo nuovo libro “Il mondo secondo Fo”, ci regala uno scrigno tutto da scoprire. Pensieri, parole, ricordi riaffiorano in superficie mescolandosi come i colori sulla tavolozza di un pittore. La giornalista Giuseppina Manin, attraverso le sue domande e curiosità, permette a Dario di raccontare i suoi ottant’anni di vita o centocinquanta come afferma lui: “Ho ottant’anni ma ne ho vissuti almeno centocinquanta. Se poi calcolo quelli di Franca, alla fine in due facciamo circa tre secoli”.

Molte le curiosità e gli aneddoti raccontati dal nostro premio Nobel; una sorta di passeggiata mano nella mano con l’attore, drammaturgo, scenografo, regista e scrittore di Varese.

Un capitolo viene dedicato al mancato film con Pier Paolo Pasolini: “Con lui avrei dovuto collaborare alla realizzazione di un film sull’attentato di Sarajevo, detonatore della Prima guerra mondiale. Un’idea di Pasolini stesso. Pietrangeli avrebbe dovuto girare il film e collaborare con me e Pier Paolo alla sceneggiatura. Purtroppo il progetto si inceppò […] anche se non andò mai in porto, per me fu l’occasione di conoscere Pier Paolo”.

Un libro da divorare avidamente

(Elisa Zini)

Libro: Il mondo secondo Fo
Conversazione con Giuseppina Manin

Autore: Dario Fo

Guanda Editore

Libri – “L’Alba”

L''ALBA libri
Un breve ma intenso romanzo è quello che ci regala lo scrittore statunitense Elie Wiesel, di cultura ebraica e lingua francese, nato in Romania, imprigionato e sopravvissuto ai campi di concentramento di Auschwitz, Buna e Buchenwald.

Elie Wiesel ha preso il premio Nobel per la pace nel 1986 come “messaggero per l’umanità”.

“L’alba” è uno straordinario racconto capace di scuotere l’animo umano. Un salto nella storia, nella Palestina del dopoguerra, prima del riconoscimento dello stato di Israele.

Una vittima e un carnefice, due volti della stessa medaglia che rimarranno uniti indissolubilmente.

Elisha dopo essere sopravvissuto ai lager nazisti torna in Palestina ed entra a far parte della resistenza ebraica in lotta contro il mandato britannico.

Un racconto che dura tutta una notte: all’alba gli inglesi impiccheranno il prigioniero David ben Moshe  e Elisha dovrà giustiziare un ostaggio, il capitano John Dawson.

Pensieri, paure e incertezze si fanno breccia nella mente e nel corpo di Elisha fino all’ora dell’esecuzione.

Il racconto di Elie Wiesel rappresenta un potente messaggio di pace e di dignità all’intera umanità.

“E’ straniero?” chiesi al mendicante. “Non sono di qui” rispose con una di quelle voci che più che parlare ascoltano.

“La notte è più pura del giorno. Di notte si pensa, si ama, si sogna meglio. Di notte tutto diventa più intenso, più vero. Una frase pronunciata di giorno acquista un significato diverso, più profondo, più lontano quando la sua eco ci giunge di notte”.

(Elisa Zini)

L’alba
Elie Wiesel
Guanda Editore
12 euro   85 pag.

Singolare in forma di plurale

“Singolare in forma di plurale”
autore: Adonis
170 pag. 18,00 euro
Guanda Editore

23 gennaio 2015, di Elisa Zini – Ali Ahmad Esber , in arte Adonis, tra i più importanti poeti e intellettuali provenienti dal mondo arabo, ha raccolto bellissime poesie in un volume dal titolo curioso: “Singolare in forma di plurale”.

Nato in un villaggio siriano agli inizi del Novecento, origini contadine, si laurea a Damasco in filosofia. Lavora a Beirut come insegnante e giornalista e ora vive a Parigi. Intellettuale, geniale, sensibile, rompe gli schemi classici e la metrica tradizionale della lingua araba per abbracciare la prosa e il verso libero.

Con la poesia nel sangue da giovane, agli inizi degli anni Sessanta, fonda una rivista, Shi’r (Poesia), insieme ad un gruppo di giovani amici. “Singolare in forma di plurale” è un’opera di ampio respiro che viaggia attraverso il tempo e lo spazio e raccoglie in capitoli le forme d’amore che l’autore ci vuole donare: corpo, incantesimi, sogni, virgole, digressioni, alchimia, profili.

Da leggere tra un sospiro e l’altro.

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza

Autore: Luis Sepúlveda

Editore: Guanda

 

20 giugno 2014, di Elisa Zini –  “Questa storia è nata il giorno in cui uno dei miei nipoti, Daniel, mentre giocava in giardino nella mia casa in Spagna, mi ha fatto una domanda terribile. E quando Daniel sta così in silenzio io sento una dolce paura, perché so che si avvicina una domanda difficilissima a cui dovrò rispondere. Teneva la lumaca, la guardava, e subito dopo, puntuale, arrivò la domanda: “Nonno, perché è così lenta?”.

Nasce così il racconto di Luis Sepúlveda Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza. Una dolce storia per adulti e bambini che scalda il cuore. Un elogio alla lentezza in un mondo dove tutto corre veloce, dove il tempo non basta mai. Un elogio ai sentimenti che hanno bisogno di calma e tranquillità per essere coltivati e diventare veri.

E una riflessione: per una lumaca anche una tartaruga è un animale veloce. Narra Sepúlveda: “In breve la lumaca si sentì sfinita e le chiese il permesso di salire di nuovo sul suo carapace. « Non posso tenere il tuo ritmo, sei troppo veloce per me» le spiegò”.

 

 

 

Ama, e fa’ ciò che vuoi

Autore: Don Andrea Gallo

Casa Editrice: Guanda
26 marzo 2014, di Elisa Zini – Un mieloma lo ha portato via. Don Andrea Gallo ha

voluto vivere fino all’ultimo tra la sua gente, con amore, rifiutando il ricovero in ospedale.

Anarchico, rivoluzionario, prete da marciapiede , ribelle, profeta, Don Gallo preferiva

definirsi semplicemente uomo e cristiano.

“Ama, e fa ciò che vuoi”, è un libro che raccoglie alcune delle lunghe chiacchierate

fatte con l’amico Luigi Faccini grazie alle quali prende forma la parte più intima, più vera

del prete genovese. Un’anima candida, pulita, vicino alla gente, quella vera: prostitute,

poveri, drogati, nessuno escluso. Un libro per capire la forza e lo spirito cristiano.

Un caldo abbraccio all’anima capace di rendere unico e colmo di valore ogni essere umano.

Fondatore della comunità di San Benedetto al Porto, a Genova, Don Gallo amava viaggiare

per raggiungere i luoghi più impervi, regalando la sua presenza, per poi tornare a casa la

notte stessa. Incontrava e abbracciava la gente perché credeva nell’accoglienza. “La mia

felicità umana la misuro sulla mia capacità di accogliere, rivelando la mia individualità e

sviluppandola nell’incontro. Chi non è accogliente espelle l’altro che è già dentro di sé,

perché appartenente alla stessa famiglia umana, alla stessa essenza umana. Un libro pieno

d’amore e di amicizia, da custodire preziosamente.