Guardini abbandona il Giro d’Italia

Andrea-Guardini-photo-credits-©-Bettini
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Quarta tappa agrodolce per la Bardiani-CSF al Giro d’Italia (Catania-Caltagirone di 198 km). Per il terzo giorno il #GreenTeam sale sul podio della corsa rosa grazie a Enrico Barbin, sempre leader della classifica scalatori e ancora protagonista in fuga.

Il bergamasco ha fatto il pieno di punti, vincendo entrambi i GPM di giornata, e ora veste la maglia azzurra con 4 punti di vantaggio su Frapporti (11 vs 7).

Notizia amara invece per Andrea Guardini, costretto a fermarsi durante la tappa per un attacco febbrile, probabilmente di natura virale, accentuasi durante la notte.
Il veronese aveva accusato qualche sintomo di malessere già all’arrivo in Israele, anche a causa di una tracheite patita nei giorni appena precedenti la partenza.

Il rendimento nelle prime tappe era stato condizionato anche da questo. Durante il giorno di riposo di ieri i sintomi si sono acuiti e oggi è stato costretto a ritirarsi.

“Ho passato una notte difficile ma non volevo mollare. Partita la tappa ho capito però che sarebbe stata durissima. Quando il ritardo dal gruppo ha superato i 15 minuti, con oltre metà tappa ancora da fare, ho dovuto alzare bandiera bianca. Sono molto dispiaciuto. Tenevo tantissimo a fare questo Giro e a dare il mio contributo alla squadra” ha spiegato il corridore.

Guardini rientrerà al piú presto a casa dove effettuerà accertamenti medici.

Bell’Italia: sulle strade del Giro

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Per il secondo anno consecutivo BELL’ITALIA – il mensile di Cairo Editore diretto da Emanuela Rosa-Clot – sarà in edicola con “IL GIRO DI BELL’ITALIA”, il numero speciale dedicato all’edizione 101 del Giro d’Italia.

Da Gerusalemme a Roma, il percorso del Giro d’Italia numero 101, oltre a scalare le Dolomiti, tocca tre montagne simbolo: Etna, Gran Sasso, Cervino. Le 214 pagine de “IL GIRO DI BELL’ITALIA” svelano bellezze e segreti del patrimonio artistico, naturale ed enogastronomico del nostro Paese, seguendo l’itinerario delle 21 tappe del Giro 2018.

“Ripartire. Questo Giro d‘Italia, disegnato sul filo della ripartenza, unisce due città eterne, Gerusalemme e Roma; passa sulle terre scosse dai terremoti, dal Belice ad Assisi, dall’Aquila alle Marche; tocca i campi di battaglia dove un secolo fa si è conclusa la Prima guerra mondiale. – dichiara Emanuela Rosa-Clot – Per ripartire, sempre e comunque, anche soltanto dopo aver contato fino a cento”.

Lo speciale si sviluppa in 12 approfondimenti dedicati agli itinerari che percorreranno quest’anno i campioni delle due ruote: borghi, città, paesaggi di mare e montagna, itinerari leggendari da vivere in modo approfondito tappa dopo tappa, con o senza bicicletta, alla scoperta dell’Italia più bella.

Dai mille scorci della Sicilia agli affacci sul mar Tirreno, dagli altipiani del Gran Sasso alle sponde dei laghi del Nord, dai tornanti alle Alpi alle vie monumentali di Roma, fino alla zona del Ghetto, per chiudere idealmente il percorso iniziato a Gerusalemme.

Non solo: lungo il tracciato, tante scoperte anche con le soste del gusto provate sul campo dai cronisti di GazzaGolosa.

“Dopo il grande successo dell’anno scorso, Bell’Italia torna ad accompagnare il Giro e la Gazzetta con una preziosa edizione speciale. – afferma Andrea Monti, direttore de La Gazzetta dello Sport – Non potrei immaginare un compagno di strada migliore per un grande evento sportivo che viene definito giustamente ‘la corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mondo’. Noi della rosea raccontiamo l’agonismo e la fatica; Bell’Italia illumina il fascino del viaggio e l’incanto dei luoghi.
Una sinergia, anzi un’amicizia giornalistica, che mostra le straordinarie potenzialità del nostro gruppo editoriale”.