Giornata Mondiale dell’Acqua

BICCHIERE PER NEWS - Gruppo CAP
BICCHIERE PER NEWS – Gruppo CAP

La #waterevolution di Gruppo CAP protagonista della Giornata mondiale dell’Acqua, l’appuntamento promosso dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che si terrà il 22 marzo per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sulla crisi idrica. Il tema di quest’anno è “Nature for Water”, che indica nelle soluzioni basate sul ciclo naturale dell’acqua la strada per risolvere buona parte dei fattori di criticità legate all’accesso all’acqua.

Dal 15 al 25 marzo Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano che ogni giorno serve oltre due milioni di utenti, parteciperà ai più importanti eventi, convegni e dibattiti per parlare dell’oro blu e delle sfide che i cambiamenti climatici, la modernità e gli stili di vita sempre in evoluzione della società di oggi impongono.

Dalle tecnologie applicate all’innovazione delle rete idrica alla qualità dell’acqua del rubinetto, dal Water Safety Plan, rivoluzionario sistema di analisi dell’acqua che la monoutility ha adottato per primo in Italia, al biometano prodotto dai reflui fognari, agli interventi sul territorio per ripristinare, preservare e migliorare il ciclo dell’acqua: ecco cosa Gruppo CAP intende per #waterevolution, un approccio innovativo alle politiche di governance per rendere l’acqua elemento indispensabile per governare le nostre città.

Proprio sul fronte delle “nature-based solutions” (NBS), ovvero le strategie di riqualificazione urbana e ambientale applicate alla gestione delle acque, Gruppo CAP nel 2016 ha avviato, in collaborazione con l’Università Statale di Milano e il Consorzio Est Ticino Villoresi, il progetto Flood Hide per il recupero del reticolo idrico minore nel territorio dell’hinterland milanese, con l’utilizzo di tecnologie innovative.

Il programma ha per obiettivo lo smaltimento dell’eccesso di acque meteoriche e il controllo dell’innalzamento della falda attraverso la riattivazione del sistema di rogge, canali e fontanili la cui costruzione originale risale a più di otto secoli fa. Ricollegare i fiumi alle pianure alluvionali e ripristinare le zone umide diventano così metodi efficaci, sostenibili e anche economicamente convenienti per riequilibrare il ciclo dell’acqua, mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e migliorare il benessere dell’uomo.

Lo stato di salute dell’acqua è infatti strettamente connesso con quello dell’ambiente: oggi è in pericolo almeno il 65% delle aree boschive e si stima che dal 1900 sia andato perso circa il 64-71% delle zone umide naturali. Circa 1,8 miliardi di persone vivono in territori che si stanno desertificando, mentre 1,2 miliardi sono a rischio di inondazioni: nel 2050 potrebbero essere 1,6 miliardi, quasi il 20% della popolazione.

Ecco la roadmap di appuntamenti per condividere con istituzioni, aziende e stakholder proposte e soluzioni per far fronte alle sfide idriche del nostro millennio, a partire dai cambiamenti climatici.

Giovedì 15 marzo
Wired Health, BASE Milano, 17.15 – “Il benessere passa dal rubinetto di casa tua”

Milano, Università Bocconi, 13.00-14.30 – “Water management ed economia circolare”, lezione agli studenti dell’Università Commerciale Luigi Bocconi, Department of Policy Analysis and Public Management

Mercoledì 21 marzo
Labirinto d’Acque, Fontanellato (PR), 15.00-17.30 – Intervento sul Water Safety Plan

Giovedì 22 marzo
Fontanellato (PR), Labirinto d’Acque, 9.30-13.00 – convegno organizzato da EmiliAmbiente: “Ricerca perdite, modellazione e distrettualizzazione nelle reti di acquedotto: esperienze a confronto”

Milano, Ufficio Parlamento Europeo, 9.00-17.30 – “Nuove resilienze metropolitane dalle patologie ed emergenze dell’acqua”, seminario in collaborazione con MondHOnline

Cernusco sul Naviglio (MI), 9:00 alle 13:00 – Valori in Campo, incontro di apertura della fase provinciale dei Giochi Sportivi Studenteschi organizzata in collaborazione con MIUR e Comitato Regionale Lombardo (FIR)

Milano, Palazzo Isimbardi, 9.15-13.00 – “Prevenire l’inquinamento, proteggere l’acqua”, convegno in collaborazione con Città metropolitana

Roma, Palazzina dell’Auditorio, 9.30-17.45 “La previsione idrogeologica sulla risorsa acqua”, convegno organizzato dall’Associazione Nazionale dei Lincei

Bresso, 10.00 – Inaugurazione Casa dell’acqua con le scuole di Bresso

Seregno (MB), 20.30 – Premiazione del World Water Day Photo Contest.

Da venerdì 23 a domenica 25 marzo
Milano Fiera City: 23-25 marzo, Fa’ la cosa giusta! Edizione 2018
Venerdì 23 marzo 15.00 -16.30, #Biometanow: il progetto di FCA e Gruppo CAP che fa bene all’ambiente

Sabato 24 marzo
Castellanza (VA), 10.00-17.30 – Murales partecipato per la riqualificazione del muro via Giacomo Binda

Giornata Mondiale dell’Acqua, un italiano su 3 snobba lo spreco in casa

giornata mondiale dell'acqua
giornata mondiale dell’acqua

Acqua, un italiano su 3 snobba lo spreco in casa

Dall’igiene personale al lavaggio degli alimenti agli accorgimenti pratici per le piccole perdite, gli italiani dimostrano di essere poco attenti al consumo di acqua tra le mura domestiche. E in un anno solo da una doccia gocciolante si sprecano oltre 2mila litri d’acqua

Si lavano i denti a getto aperto (27%), ignorano i rubinetti gocciolanti (43%), usano la lavastoviglie a prescindere dal carico (24%). Ben un italiano su 3 (33%) non presta attenzione agli sprechi d’acqua in casa e, sia che si tratti di igiene personale sia che si tratti di lavare gli alimenti, a trionfare è il “non ci faccio caso”. I punti deboli di uomini e donne? Per lei i capelli, con quasi 4 donne su 10 che lasciano scorrere l’acqua. Per lui la barba, con un uomo su 3 che quando si rade lascia aperto il rubinetto per essere “più comodo nel pulire il rasoio dopo ogni passata”.

E’ quanto emerge da uno studio di In a Bottle (www.inabottle.it) condotto in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1300 italiani – uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 55 anni – attraverso un monitoraggio online sui principali social network per capire gli errori più diffusi in fatto di spreco d’acqua in casa.

Ma quanta attenzione prestano gli italiani al risparmio d’acqua nelle normali attività domestiche?  Ad essere molto attento è solo il 13% mentre ben un italiano su 2 (51%) ne presta poca o nulla. Dall’igiene alla cura delle piante, l’ignoranza sul risparmio idrico tocca tutti gli ambiti possibili e immaginabili. In bagno, ad esempio, ci si affida più alla comodità e non sul consumo d’acqua. Ben il 33%, infatti, preferisce riempire una vasca perché “dà più relax” e il 32% si orienta sulla doccia perché “fa perdere meno tempo”.

Per quanto riguarda i denti, ben il 27% degli italiani lascia aperto il rubinetto per “risparmiarsi la fatica di aprire e chiudere ogni volta”, e il 21% “non ci fa caso”. Anche barba e capelli sono attività ad alto consumo d’ acqua. Il 33% degli uomini ammette di lasciar scorrere l’acqua quando si radono perché “viene più comodo pulire il rasoio”, mentre il 36% delle donne quando fa lo shampoo lascia aperto il rubinetto per tutto il tempo.

“Tenere aperto il rubinetto quando ci si lava i denti comporta uno spreco dai 6 agli 8 litri; mentre quando ci si rade, tra insaponatura e rasatura si può arrivare addirittura a 35-45 litri – ha spiegato Francesco Bedussi del Centro Antartide – Fare la doccia invece del bagno permette inoltre di risparmiare fino al 70% di acqua, soprattutto se non ci si dilunga troppo. Infine quando si cambiano gli elettrodomestici, è bene fare attenzione ai consumi idrici (sono indicati nella targhetta energetica) e scegliere quelli meno spreconi”.

E anche sui rimedi per limitare l’uso dell’acqua gli italiani si dimostrano un po’ ignoranti. Ben il 39%, infatti, non adotta alcun accorgimento specifico e solo il 12% controlla periodicamente eventuali perdite. E anche davanti a una perdita ben il 36% degli italiani ci passa sopra “se non è fastidiosa”, il 25% si informa “per capire se conviene di più riparare o sostituire il pezzo marcio”. Infine l’11% cerca “di rimediare autonomamente”. Ma in realtà, come dimostra uno studio americano di Save Water Today, sostituire una vecchia doccia può portare a un risparmio fino a 2.300 litri di acqua in un anno.

Anche in cucina gli italiani si scoprono spreconi. Parlando dell’uso della lavastoviglie il 24% la usa a prescindere dal carico mentre il 25% sceglie il ciclo di lavaggio “in base alle stoviglie da lavare” mentre il 14% la avvia dopo ogni pranzo se “la quantità di piatti è spaventosa”. Stesso discorso sui piatti da lavare a mano. Il 37% fa tutto sotto l’acqua corrente e solo il 24% raccoglie la giusta quantità d’acqua nel lavello o in una bacinella apposita. E come ci comportano quando devono lavare gli alimenti?

Il 41% li sciacqua direttamente sotto il rubinetto perché “si risparmia tempo”, il 19% preferisce l’acqua corrente “perché in una bacinella l’acqua poi si sporca” mentre il 24% si affida a una vaschetta per il lavaggio e all’acqua corrente per il risciacquo.

Ma anche sul lavaggio dell’auto molti italiani ignorano l’acqua che si potrebbe risparmiare. Solo il 26% utilizza i Car Wash mentre circa uno su 3 (31%) utilizza la canna servendosi dell’impianto del proprio stabile/palazzo e infine c’è chi (16%) utilizza le fontanelle pubbliche.

IL DECALOGO DI IN A BOTTLE SUL PERFETTO RISPARMIO IDRICO

–         Quando si lavano i denti usare un bicchiere per risciacquare la bocca e non lasciare aperto il rubinetto. Si consumeranno solo due litri d’acqua anziché 30;
–         Quando si lavano le mani, non aprire completamente il rubinetto, basta solo un filo d’acqua;
–         Quando si fa la barba usare una bacinella o chiudere il tappo del lavandino, in questo modo si useranno al massimo tre litri d’acqua;
–         Installando gli aeratori nei rubinetti è possibile diminuire il flusso d’acqua (costano molto poco). Per una famiglia di 4 persone si potrà ridurre il consumo di acqua fino ad oltre 1000 litri al mese;
–         È preferibile utilizzare una doccia piuttosto che la vasca da bagno. Per la doccia si consumano circa 30 litri, per la vasca 100.
–         Non azionare lo scarico del WC senza motivo. Lo scarico dello sciacquone rappresenta un terzo dei consumi idrici quotidiani;
–         Riparare subito i rubinetti che perdono, si risparmiano 5 litri di acqua al giorno.
–         Non utilizzare l’acqua per rinfrescare la frutta. C’è il frigorifero.
–         I piatti e le stoviglie possono essere lavati in un catino. Se si utilizza la lavastoviglie farlo solo a pieno carico.
–         Per la lavatrice, oltre al pieno carico, utilizzare i programmi economici, evitando il prelavaggio. Le lavatrici per ogni ciclo di lavaggio utilizzano da 90 a 160 litri d’acqua;
–         È meglio lavare le automobili presso un lavaggio self service. È espressamente vietato farlo in strada dalle fontanelle pubbliche. Per chi ha a disposizione spazio privato, per lavare l’auto è meglio utilizzare i secchi d’acqua, anziché acqua corrente da un tubo di gomma.