Salute occhi

Osvi
Osvi

Secondo gli ultimi dati della Commissione Difesa Vista, il 78% della popolazione italiana ha difetti visivi e spesso non si sottopone a controlli adeguati, ma rimanda il check up della vista solo a quando si presentano i primi sintomi di qualcosa che non va.

Ma a quel punto il danno è già fatto mentre per evitare che la salute degli occhi degeneri e si arrivi a patologie serie ed invalidanti, sarebbe importante fare prevenzione.

Proprio per sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza di prendersi cura della propria vista in tutte le fasi della vita nasce Osvi, l’Osservatorio per la Salute della VIsta. Si tratta di una piattaforma internet (www.osvi.it) in cui gli utenti potranno trovare informazioni qualificate, news aggiornate da tutto il mondo, video-interviste agli specialisti ma anche ricerche e sondaggi sulla popolazione.

L’Osservatorio promuoverà di volta in volta iniziative culturali e istituzionali come convegni e corsi per medici e giornalisti sul tema della prevenzione e la protezione della salute della vista nei diversi contesti.

L’Osvi, che nasce come una costola dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione (ANP) , si avvale di un comitato scientifico composto da: Stefano Gandolfi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Carlo Nucci, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica presso il Policlinico Universitario di Roma Tor Vergata, e Luciano Quaranta, Luciano Quaranta, direttore del Centro per lo Studio del Glaucoma presso l’Università degli Studi di Brescia.

Ideato e realizzato dall’agenzia di comunicazione Mason&Partners con il contributo non condizionato di Visufarma.

I dati sono preoccupanti – La Commissione Difesa Vista ribadisce che circa il 40% dei cittadini non si reca regolarmente dall’oculista e quasi il 20% degli adulti indossa una correzione visiva non più adeguata alle proprie necessità; per quanto riguarda i bambini, la situazione è forse ancora peggiore con un 1 piccolo su 2 che non è mai stato visitato da un oculista.

Dati confermati anche dal Barometer of Global Eye Health secondo cui solo 4 su 10 hanno fatto una visita oculistica negli ultimi 12 mesi. Perché non hanno sintomi (63%), non considerano prioritari i controlli della vista (58%), perché (37%) “non posso affrontare la spesa”.

Si è molto più attenti a controlli medici per la pressione sanguigna (76%) o il colesterolo (54%). Eppure trascurare questo aspetto può costare molto caro: alcune patologie degenerative della retina si manifestano quando il danno è avvenuto e irreversibile, non a caso il glaucoma, che interessa un milione di pazienti solo in Italia è la seconda causa di cecità evitabile nel mondo occidentale.

Eppure una visita di controllo a 40 anni potrebbe individuare i primi segni e permette una terapia che può rallentarne significativamente la progressione anche grazie ad approcci combinati che vedono l’utilizzo di farmaci per abbassare la pressione dell’occhio e sostanze neuroprotettive e antiossidanti.

Numeri che aumentano se si prendono in considerazione gli anziani: l’8,8% degli ultra75enni riferisce, infatti, di soffrire di gravi limitazioni visive. In base ai dati Istat, il 30,8% delle persone di 65-69 anni dichiarano almeno una patologia cronica grave, quota che raddoppia tra gli ultraottantenni (59%).

Le limitazioni sensoriali in termini di gravi difficoltà nella vista o nell’udito, passano dal 5% nei 65-69 anni al 29,5% tra gli ultraottantenni con una quota complessiva di anziani pari al 5,6% che riferisce gravi difficoltà di vista o cecità.

La nascita di una nuova radio: Rmc Sport Network

RMC_Sport
RMC_Sport

29 gennaio 2018, ore 7.00: sbarca in Fm una nuova radio, la radio dello sport: RMC SPORT NETWORK.

C’è chi lo guarda in TV sprofondato sul divano, chi va allo stadio con gli amici della curva, chi lo segue alla radio mentre sogna di essere nei box a due passi dai campioni e poi c’è chi lo pratica sul serio.

Qualunque sia il modo di vivere lo sport, gli italiani lo amano alla follia e da oggi avranno una radio dedicata a loro, fatta da sportivi, giornalisti di settore, atleti e grandi campioni, che li seguirà dappertutto, in auto, in casa, al lavoro, su smartphone, tablet e su pc, con notizie in tempo reale, approfondimenti e curiosità.

Nasce RMC SPORT NETWORK la radio che mira a diventare il punto di riferimento di tutti gli amanti dello sport, non solo quelli che lo seguono sul campo, negli stadi, nei palazzetti, ma soprattutto di quelli che sono sportivi nell’animo, nello stile di vita, che sanno soffrire, combattere e sacrificarsi per raggiungere i loro obiettivi, proprio come fanno i migliori atleti.

Il meglio del calcio raccontato nel modo più appassionato, immediato e competente: il palinsesto radiofonico garantirà la copertura dei campionati di Serie A e B, di quelli minori, attraverso le ultime notizie in tempo reale per ogni categoria, gli approfondimenti sulle partite, le curiosità sulle diverse squadre, gli speciali sulle League europee e, ovviamente, sarà presente con i suoi inviati ai Mondiali di Russia 2018. Il calcio sarà sempre protagonista su RMC SPORT NETWORK, prima durante e dopo le gare con il racconto in diretta, le analisi tecniche, i commenti delle firme più autorevoli e le opinioni degli ascoltatori. E poi riflettori costantemente puntati sul calcio mercato.

Non solo calcio. RMC SPORT NETWORK è anche grande tennis, con tutti i protagonisti e i match più importanti, è l’energia esplosiva dei Gran Premi di Formula 1, che seguirà con interviste e commenti dei piloti, notizie e analisi, risultati e classifica, e ancora Moto GP, cronache, interviste e approfondimenti per raccontare le news, i retroscena, la competizione e la passione che animano i protagonisti delle due ruote. E ancora golf, basket, pallavolo, ciclismo, raccontati dalla voce degli appassionati e dai campioni in campo.

Su RMC SPORT NETWORK l’emozione non va mai in panchina: giorno per giorno la nuova radio racconterà tutte le sfide e le vittorie delle migliori squadre italiane e dei top player nel mondo.

RMC SPORT NETWORK nasce da una collaborazione tra Triboo, gruppo quotato sul mercato AIM, attivo nel settore dell’eCommerce, dell’Advertising e della comunicazione on line, TUTTOmercatoWEB.com, primo sito per audience raggiunta, esclusivamente dedicato al calcio, nel panorama digitale italiano con 1.909.000 utenti unici (Fonte: Audiweb View- giugno 2017), oltre 1,8 milioni di download dell’app e oltre 2 Milioni di fan su Facebook ed RMC Italia, , che porterà in dote oltre all’expertise pluriennale nel mondo del Fm, l’awareness ed il prestigio del brand Radio Monte Carlo.

TUTTOmercatoWEB si occuperà della direzione editoriale ed ospiterà all’interno delle sue piattaforme RMC SPORT NETWORK, mentre RMC si occuperà delle attività di marketing legate all’emittente, della Direzione artistica, con particolare riferimento alla selezione musicale, e dell’informazione giornalistica affidata alla redazione di RMC NEWS diretta da Claudio Micalizio.

17 ore di diretta per 365 giorni l’anno. Una copertura nazionale in fm oltre che in digitale. 3 sedi operative Roma, Milano e Firenze. Oltre 50 professionisti, tra conduttori e opinionisti, più di 100 inviati sui campi ed esperti di tutti gli sport.

RMC SPORT NETWORK si avvarrà di volti noti del panorama giornalistico e radiofonico sportivo come Niccolò Ceccarini (direttore responsabile), Marco Piccari (Mediaset), Mario Sconcerti (Rai Sport), Xavier Jacobelli (Corriere dello Sport) Alberto Cerruti (Gazzetta dello Sport), Fabrizio Biasin (Corriere dello Sport), Fulvio Collovati, Mino Taveri (Mediaset), solo per citarne alcuni; oltre a conduttori e opinionisti di rilievo tra cui: Marco Baldini, Lapo De Carlo, Fabiana Paolini, Mauro Suma, Alberto Di Chiara, Claudio Pasqualin, Enzo Bucchioni e Antonio Di Gennaro.

RMC SPORT NETWORK sarà presente in tutta Italia con una copertura iniziale che supera i 18 milioni di ascoltatori. Le frequenze su www.rmcsport.net e sull’applicazione RMCSPORT.

“Chiavi di scrittura”

chiavi di scrittura
chiavi di scrittura

Da Zanichelli una nuova collana scritta dall’esperta di scrittura professionale e blogger Luisa Carrada.

Tre vademecum: Scrivere un’email, Guida di stile, Sintassi & Scrittura con consigli semplici e brevi da mettere subito in pratica e tanti esempi per scrivere in modo chiaro ed efficace, nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.

Scrivere un’email
Con voce sicura, limpida, la tua

10 COSE DA NON FARE QUANDO SI SCRIVE UN’ EMAIL:

1. Inviare l’email senza oggetto
2. Scrivere un oggetto troppo lungo, oltre i 50-60 caratteri
3. Cominciare il messaggio con “Salve!”
4. Iniziare con formule burocratiche come “Con la presente”
5. Fare una lunga premessa prima di arrivare al punto
6. Scrivere un muro di parole fitto fitto
7. Scrivere periodi lunghi e complessi
8. Riempire il messaggio di grassetto e TUTTO MAIUSCOLO
9. Salutare con formule antiquate e troppo formali, come: “RingraziandoLa per l’attenzione…”
10. Inviare l’email senza averla riletta con attenzione almeno una volta

Ogni giorno si inviano circa 250 miliardi di email. Chi pensava che i social network avrebbero mandato in pensione la “vecchia” posta elettronica, si sbagliava. L’email è più viva che mai ed è ancora lo strumento più utilizzato per la comunicazione formale, professionale, commerciale, promozionale. Ma bisogna saperla usare. Sembra facile, ma scrivere un’email nasconde tante insidie. Abbiamo a disposizione solo le parole per informare, chiedere, ribattere, convincere, proporci. E farci leggere sul piccolo schermo dello smartphone, magari in un treno affollato.

Ecco dunque un prontuario per l’email perfetta. Lo ha redatto Luisa Carrada: “Scrivere un’email”. Un titolo già essenziale come deve essere una lettera ai tempi del web. Sottotitolo “Con voce sicura, limpida, la tua” nel quale evidenza il metodo per dare al nostro testo personalità, chiarezza espositiva e riconoscibilità. Obiettivo: arrivare a destinazione o meglio al destinatario.

Editor e specialista della comunicazione scritta, celebre il suo blog “Il Mestiere di scrivere”, l’autrice fornisce le indicazioni importanti su cosa scrivere ma anche cosa NON scrivere in una email. Dall’oggetto (l’essenza della notizia) fino ai saluti, tutti i consigli per scrivere email sintetiche ma attente, con il giusto tono di voce a seconda della situazione e del destinatario. “Ti scrivo per dirti…” e non “Ti inoltro la presente…”. “La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente” e non il pomposo “Ringraziando per l’attenzione si inviano cordiali saluti”. Attenzione agli allegati, ai destinatari in Cc! Ma anche: quando è opportuno inviare una email oppure fare una telefonata?
PS: ci sono anche i post scriptum e le risposte automatiche.

Guida di stile
Scrivere e riscrivere con consapevolezza

Ma davvero abbiamo bisogno di una guida di stile, come le case editrici, le grandi aziende, i giornali, le agenzie di stampa?

Forse sì: nessuno di noi ha mai scritto così tanto come ora. Email, messaggi, post, recensioni, commenti, curricula, presentazioni. Le nostre parole scritte ormai ci precedono e sono decisive per farci notare, scegliere, ascoltare.

Meglio allora scrivere bene e con consapevolezza. E scrivere con consapevolezza significa scegliere: il punto di vista del lettore invece che il nostro, le espressioni che gli vanno incontro invece delle frasi fatte, le parole che gli fanno vedere e immaginare, gli esempi e le metafore per portarlo da quello che conosce a quello che ancora non conosce, il titolo che informa e incuriosisce, le strategie per dire di più e meglio con meno parole. Tutte le parole, anche le più piccole, come gli articoli e i pronomi.

Struttura & Sintassi
Chiare e trascinanti, come l’acqua che scorre

Come comincio? Serve un’introduzione?
Ecco le prime due fatidiche domande che ci poniamo di fronte al foglio o allo schermo bianco. Questa guida dà una risposta, che tu debba scrivere un saggio, un articolo, un post, un’email, un avviso pubblico.

Superato il primo scoglio, i dilemmi sulla struttura e la sintassi sono appena cominciati. Come convinco un collega o un cliente riluttante? Quanto può essere lungo un periodo? Posso ripetere la stessa parola a brevissima distanza? Forma attiva o forma passiva? Come si scrive una conclusione memorabile?

Le parole giuste non bastano, ci vuole anche l’ordine giusto. Come ordinare, smontare, spostare, cambiare, tagliare e rimontare per scrivere un testo coerente, chiaro e trascinante, carpendo a grandi giornalisti e scrittori qualche piccolo segreto.

L’autrice
Editor e docente di scrittura professionale, Luisa Carrada è autrice del blog Il Mestiere di scrivere .
Quando non scrive, insegna alle aziende e alle amministrazioni a ideare, smontare e rimontare testi, per trovare il loro unico e inconfondibile tono di voce. Con Zanichelli ha pubblicato Lavoro dunque Scrivo! e Studio dunque scrivo.

Primo “Festival del giornalismo musicale”

mei_23_25_settembre_2016
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Prenderà il via fra pochi giorni un evento mai realizzato in Italia, il primo “Festival del giornalismo musicale”, in programma il 24 e 25 settembre a Faenza nell’ambito del #NuovoMei2016.

Il festival ha suscitato grande interesse, sono tantissimi i giornalisti che parteciperanno, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, delle radio e tv e di tutti i new media.

Il cuore del festival, ideato da Giordano Sangiorgi e diretto da Enrico Deregibus, sarà in un grande forum su due giornate.

Sabato 24 nel pomeriggio nel Palazzo Comunale (Sala delle bandiere) si terranno in contemporanea una serie di tavoli tematici che toccheranno vari aspetti del giornalismo musicale e che predisporranno delle sintetiche relazioni su quanto discusso.

Domenica 25 al Teatro Masini al mattino ci sarà spazio per un corso per la formazione professionale degli iscritti all’albo dei giornalisti (ci si può iscrivere sulla piattaforma SiGeF).
Potranno comunque partecipare come uditori anche i non iscritti. Dal pomeriggio si procederà poi alla lettura dei documenti redatti dai tavoli del giorno precedente. Seguirà il dibattito aperto fra tutti i partecipanti.

Ecco i temi dei tavoli di confronto del sabato:
1) Cosa vuol dire fare critica musicale (Tradurre i suoni in parole – gli strumenti critici – critica e giornalismo)

2) Chiunque può fare il giornalista musicale? (Professionismo e dilettantismo)

3) Vivere di giornalismo musicale. O almeno sopravvivere.

4) Scrivere di musica nel 2016: le problematiche (Il peso della critica nell’era di internet – l’eccesso di produzione musicale – il rapporto con gli uffici stampa – cosa rende virale una notizia in ambito musicale? – generi e mode giornalistiche – il coraggio di fare critica vera – la deontologia)

5) Alle prese con le nuove tecnologie digitali

6) Carta stampata, web e altri media: affinità e divergenze (Le differenze di linguaggio e di tempi – Gli spazi per la musica sui grandi e sui piccoli media)

7) Gestire una webzine

8) Giornalismo musicale sulla carta stampata

9) Giornalismo musicale sul web

10) Giornalismo musicale in radio e tv

11) Scrivere di world music e musica tradizionale

12) L’ufficio stampa oggi

Cortina tra le righe 2016

informazione-fonte-meteoweb_eu
informazione-fonte-meteoweb_eu

Non manca nessuno: alcune delle migliori “penne digitali”, grandi giornalisti e direttori della carta stampata e della televisione, e poi fotoreporter, autori, editor, tutti uniti da un mestiere sempre più tecnologico e sfidante.

Una full immersion di sei giorni nel mondo della comunicazione e del giornalismo, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio UNESCO: da lunedì 11 a sabato 16 luglio torna Cortina tra le righe, la settimana di corsi formativi per i giornalisti italiani che quest’anno vede il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell’ENIT e della Regione Veneto – Assessorato alla Cultura.  E che prevede un programma ricco di contenuti di attualità, di interesse non solo per gli “operatori del settore” ma anche per il pubblico.

Più di 40 relatori per 22 appuntamenti dedicati all’informazione, con focus sulle tecnologie digitali, sulla deontologia, la comunicazione ambientale, quella culturale, quella turistica, la storia del giornalismo, il futuro dei media.

Un calendario che si arricchisce anno dopo anno per favorire il coinvolgimento anche del pubblico, in una riflessione condivisa che possa fornire nuovi spunti per “leggere tra le righe” il mondo che cambia, in particolare con una serie di appuntamenti serali in alcune delle location più suggestive di Cortina.