Ritorna ‘Seconda Vita’ da mercoledì 30 ottobre su Real Time

Elena Santarelli in 'Seconda Vita'
Elena Santarelli in ‘Seconda Vita’

Elena Santarelli che ha combattuto accanto al figlio Giacomo il tumore: “Desideravo io la sua massa maligna. Volevo rasarmi a zero come lui dopo le chemio, ma i medici me lo hanno impedito. La nostra vita, dopo anni all’inferno, ricomincia da due parole: “follow up””

Stefano Savi,  sfigurato a 25 anni a causa di un litro di acido versato sul suo corpo:

“Ho subito oltre 45 interventi. Barba e capelli sono finti. Anche il lobo dell’orecchio me lo hanno ricostruito perché l’acido lo aveva otturato, tappato, chiuso totalmente. Oggi la mia seconda vita ricomincia da….”

Dal 30 ottobre, ogni mercoledì alle 21:10, Real Time sarà la casa dove raccontare se stessi: il giornalista Gabriele Parpiglia guida il racconto del programma “Seconda Vita”, per Discovery Italia.I protagonisti sono stati scelti accuratamente. Ognuno di loro ha avuto una prima e una seconda vita. C’è chi è riuscito a rialzarsi. C’è Chi invece racconta a se stesso una fiaba piena di bugie. Interverranno con il peso delle loro storie, delle loro parole e con immagini irripetibili da realizzare: Elena Santarelli, Stefano Savi, Vanna Marchi e Stefania Nobile, Claudia Galanti, Georgette Polizzi, il duo dei record del web ”I  Valespo”, Fernanda Lessa e infine ci sarà un racconto con immagini inedite legato a Fabrizio Corona, oggi detenuto nel carcere di San Vittore.

La prima puntata avrà come protagonisti: Elena Santarelli e Stefano Savi.

Il primo ospite è Elena Santarelli che ha combattuto accanto al figlio Giacomo il tumore: “desideravo io la sua massa maligna. Volevo rasarmi a zero come lui dopo le chemio, ma i medici me lo hanno impedito. La nostra vita, dopo anni all’inferno, ricomincia da due parole: follow up”.

Il secondo ospite che ha accettato l’incontro con il narratore è Stefano Savi, sfigurato a 25 anni a causa di un litro di acido versato sul suo corpo. Un agguato che gli ha distrutto la vita per sempre. Un agguato nato per uno scambio di persona: “la sete di vendetta mi avrebbe rovinato del tutto. ho subito oltre 45 interventi. Barba e capelli sono finti. Anche il lobo dell’orecchio me lo hanno ricostruito perché l’acido lo aveva otturato, tappato, chiuso totalmente. Oggi la mia seconda vita ricomincia da….”.

“SECONDA VITA” sarà disponibile anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play).

“F” nuovo numero in Edicola

COPERTINA F n 39
COPERTINA F n 39

Elena Santarello a quasi un anno dalla scoperta del tumore del suo primogenito, è tornata a lavorare in tv ed è un’altra donna.
Mai un momento di rabbia? «Non sono arrabbiata, anzi sono contenta di aver vissuto questo passaggio. Molti hanno conosciuto un lato di me che non era visibile con i miei lavori precedenti, mi hanno visto più umana. Non ho mai dato la colpa a nessuno di quello che è successo, anche perché i bambini più reattivi alle cure sono quelli con i genitori che non accusano nessuno […]» e prosegue «[…] Sono una donna fortunata, lo scriva. Da certe esperienze si esce trasformati: so che non sarò più quella di prima, ma so anche che sono diventata una persona migliore».

Dice di essere fortunata, eppure molte al suo posto si sarebbero chieste: perché proprio a me? «Io invece guardo le altre madri in ospedale con me. Non solo quelle che hanno figli più gravi del mio, ma anche quelle che non abitavano a Roma e per trasferirsi vicino all’ospedale dove fanno le terapie hanno lasciato tutto: famiglie, altri figli neonati, lavoro, casa, affetti […]».

Suo figlio sta meglio? «La nostra battaglia non è ancora finita ma noi siamo molto fortunati: ci siamo accorti che Giacomo non stava bene prima che succedesse il patatrac. E poi lui è un bambino forte, fa una vita normale, corre, gioca. La parola tumore fa paura ma in questi mesi ho scoperto che esistono malattie peggiori, anche per i bambini. […]».
Sono diverse le reazioni di madri e padri di fronte alla malattia di un figlio? «I padri reagiscono più lentamente, ingranano piano piano, le mamme sono più corazzate. […] Con le dovute eccezioni, la verità è che le donne per la loro straordinaria forza si sobbarcano sulle spalle il peso maggiore».

Nella sua coppia invece come è andata? «Andavamo già bene e la nostra complicità è continuata. Lui mi fa tantissimi complimenti, mi dice sempre ‘se non ci fossi tu’ […]».

Ha annunciato che non posterà più foto dei suoi figli «Una riflessione che non avrei mai fatto senza la malattia di Giacomo. Ho sempre postato le foto dei miei bambini, mi faceva piacere. Oggi ho deciso che non lo farò più perché desidero che mio figlio, anche quando sarà guarito, sia libero di uscire senza essere indicato come il figlio della Santarelli. Tra un anno sarà diverso e nessuno lo riconoscerà più».

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