“James” documentario fuori concorso a Venezia

James Senese
James Senese

Nei giorni scorsi, è stata annunciata la proiezione al prossimo Festival del cinema di Venezia, di “James” di Andrea Della Monica. Il documentario è inserito all’interno delle Giornate Degli Autori, per il programma Notti Veneziane all’Isola degli Autori.

JAMES di Andrea Della Monica

Italia, 2020, 70’, prima mondiale

Con: James Senese, Franco Del Prete, John Vignola

Produzioni: Arealive, Audioimage

Vendite internazionali: Amarena Film

Figlio di una ragazza napoletana e di un soldato afroamericano, cresciuto nel dopoguerra ai confini della città di Napoli, che da campagna ha visto trasformarsi in periferia, James Senese è stato a lungo alla ricerca di un’identità, riversando i suoi conflitti nella musica. Il documentario intende restituire un ritratto dell’artista dopo cinquant’anni di carriera, rintracciando il fulcro del suo percorso artistico nella formazione della band Napoli Centrale nei primi anni Settanta e tendendo un ponte ideale con il presente per indagare la più recente evoluzione di quel progetto musicale.
Annunciate anche le prime date del tour estivo di JAMES SENESE NAPOLI CENTRALE:

25/07/2020
Quarto (NA)
Area Archeologica

08/08/2020
Agrigento
Valle dei Templi/Tempio di Giunone

09/08/2020
Gallinaro (FR)
Gallina Rock – Diretta Streaming

13/09/2020
Ostia (RM)
Teatro di Ostia antica

Mike Lennon: “Libero”

MikeLennon
MikeLennon

Mike Lennon, il giovane artista di origine vietnamita, svela finalmente il suo vero volto.
Dopo essersi fatto conoscere al grande pubblico e ai media giocando con ironia e sarcasmo con gli stereotipi dell’asiatico percepito normalmente dalla comunità occidentale, adesso è pronto a svelare la sua vera identità.

Lo fa attraverso il documentario in uscita oggi “From Mono to Stereo” (I miei 2 anni tra musica e follia alla rincorsa di un sogno) – interamente ideato e realizzato da Mike stesso – nel quale racconta al suo pubblico la genesi e le necessità che lo hanno spinto a creare e recitare un’identità così particolare.

<<“From Mono to Stereo” rappresenta pienamente il mio passaggio dalla “L” alla “R”, senza escludere nessuna delle due. Il Mike Lennon che avete conosciuto fino ad ora è solo una delle sfaccettature e delle personalità che mi compongono, ora finalmente avrete modo di apprezzarmi a pieno, nella mia totale libertà di espressione musicale e visiva.>>

Dietro al personaggio di Mike c’è una storia fatta di sacrifici, di studi, di idee e di lavori umili svolti per mantenersi e potersi creare così un futuro nel mondo della musica.
Un percorso che ha portato Mike a recitare un ruolo, facendo leva e ironizzando sulle sue origini, estremizzandole e volgendole a suo favore: Mike è diventato così il primo rapper asiatico in Italia, il primo esponente di quello che è stato definito dai media “asian rap”. Sagacia e sarcasmo, caratteristiche che fanno parte dell’identità’ di Mike Lennon, sono però sempre state accompagnate da un forte ed esplicito messaggio sociale. Con la sua musica e il suo personaggio, Mike ha cercato di combattere il razzismo e i pregiudizi, cercando di abbattere tutti i cliché sul mondo asiatico (di cui da bambino è stato anche vittima).
Inclusione sociale, forza d’animo, ambizione, genialità e ironia sono le parole chiave che stanno alla base del progetto Mike Lennon.

Il video racconta anche l’entusiasmo con il quale è stato accolto il suo personaggio: la sua musica ha iniziato ad essere virale, il consenso dei media unanime – dalla radio, al web, alla televisione – gli eventi live tutto esauriti.
Adesso è arrivato il momento di far conoscere il vero volto di Mike, e portare il progetto ad un livello successivo: Il documentario anticipa l’uscita del suo primo singolo con la R, dal titolo LIBERO, che uscirà il 17 luglio per Carosello Records.

Canale 5: serata-speciale con «Dunkirk»

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Lunedì 1° giugno, dalle 21.30, serata-speciale con la prima visione dell’acclamato «Dunkirk» seguita dal documentario «L’Operazione Dynamo»

A 80 anni dall’evento, la pluripremiata opera di Chris Nolan ricorda il valore
e il sacrificio dei soldati, in una battaglia simbolo di unità e spirito di corpo.

Lunedì 1° giugno, a partire dalle ore 21.30, Canale 5 propone una serata speciale composta dal film di Chris Nolan «Dunkirk» e dal documentario L’Operazione Dynamo.
Gli eventi ricordati nella pellicola e nel doc a seguire raccontano quanto accadde tra il 26 maggio e il 4 giugno 1940 – esattamente 80 anni fa – sulla spiaggia di Dunkerque, territorio strategico a lungo conteso tra Spagna, Paesi Bassi, Inghilterra e la stessa Francia.

La prima visione in chiaro della pluripremiata opera acclamata dalla critica internazionale, gode di un grande cast che vede presenti Harry Styles, James D’Arcy, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Tom Hardy. Notevole la colonna sonora, a cura del grande Hans Zimmer.

Nolan mette in scena la rocambolesca evacuazione via mare dei soldati britannici, attraverso il porto di Dunkerque, l’unico che aveva resistito ai tedeschi grazie al sacrificio dei militari francesi. I morti sul campo furono 3.500, tra le fila britanniche, e 6.000, tra quelle francesi: di quest’ultimi, 34.000 vennero fatti prigionieri.
A disposizione del nemico, unica soddisfazione, rimase un bottino di proporzioni incredibili: i britannici furono costretti ad abbandonare 2.000 cannoni, 60.000 automezzi, 76.000 tonnellate di munizioni, 600.000 tonnellate di carburante e rifornimenti di ogni genere.

Era la fase iniziale della grande offensiva in Occidente sferrata dalle truppe tedesche della Wehrmacht, durante il primo periodo della Seconda guerra mondiale.
Il conflitto che provocò uno spaventoso numero di morti, tra 55 e 60 milioni (senza precedenti il coinvolgimento della popolazione civile, con bombardamenti a tappeto sulle città, rappresaglie e sterminio pianificato), si concluse con la vittoria degli Alleati, in Europa, l’8 maggio 1945 e, in Asia, nel settembre successivo.

A seguire, il documentario L’Operazione Dynamo, della serie Campi di battaglia, ricostruisce le operazioni di imbarco a Dunkerque, con immagini di repertorio e approfondimenti, ricordando il valore dei tanti combattenti, morti per salvare i propri commilitoni.

Marche Teatro e Rai5 presentano Paragoghè

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Il 23 maggio alle ore 22.40 su Rai5 andrà in onda il documentario girato da Angelo Loy sullo spettacolo Paragoghè, scritto e diretto da Marco Baliani

L’appuntamento cade ad un anno di distanza dallo spettacolo-evento prodotto da Marche Teatro andato in scena all’interno del Tribunale di Ancona in occasione dei 25 anni dalla strage di Capaci

Paragoghè, 23 maggio 2020 alle ore 22.40 su RAI 5. Trailer: https://vimeo.com/413602561.

Paragoghè è un termine greco che oggi potremmo tradurre come “sviamento”. Una parola antica scelta per rappresentare alcuni gravi accadimenti italiani avvenuti fra il 1980 e il 1994.

Paragoghè è anche il titolo dello spettacolo teatrale (produzione di Marche Teatro, regia di Marco Baliani) rappresentato all’interno del Tribunale di Ancona la sera del 23 maggio 2019 (con repliche il 24 e 25 maggio), anniversario della strage di Capaci. Nella corte di un Tribunale, per la prima volta in Italia, è stato allestito uno spazio scenico con una platea di circa 300 posti. L’operazione, unica nel suo genere, è stata curata di Marche Teatro_Teatro di Rilevante Interesse Culturale.

A un anno di distanza il film (regia di Angelo Loy) che documenta quell’evento, verrà trasmesso da RAI5.

Così le parole del Presidente del Tribunale di Ancona Giovanni Spinosa “il film ricorda la sfida di chi ha voluto denunciare, all’interno di un Palazzo di Giustizia, i tragici errori, con cui, proprio in analoghi palazzi, veniva negato al popolo italiano il diritto alla sua storia”.

Velia Papa direttore di Marche Teatro dichiara: “Con Angelo Loy e Marco Baliani abbiamo pensato di riprendere lo spettacolo, dall’inizio delle prove fino all’emozionante debutto, per realizzare un documento che potesse testimoniare l’eccezionale evento teatrale allestito all’interno del Tribunale di Ancona in occasione di un anniversario così importante come i 25 anni dalla strage di Capaci. L’interessamento di Rai5 e la messa in onda proprio il 23 maggio 2020, ci fa molto piacere perché testimonia la piena riuscita del progetto.”

I crediti dello spettacolo: testo e regia di Marco Baliani, drammaturgia di Maria Maglietta, musiche di Mirto Baliani, spazio e luci Lucio Diana, costumi Stefania Cempini, come protagonisti sedici giovani attori marchigiani: Valentina Angelini, Silvia Bertini, Francesco Brunori, Caterina del Giudice, Gianni Giampechini, Eleonora Greco, Carmine Iannaccone, Giacomo Lilliù, Michele Maccaroni, Ludovica Mancini, Nicolò Matricardi, Edoardo Olivucci Vitangeli, Elisa Pesco, Chiara Santarelli, Elena Tonelli, Arianna Vercelli. La produzione è di Marche Teatro.

Dalle note di Marco Baliani: “(…) Paragoghè è uno spettacolo teatrale sul tema del Depistaggio di cui ora grazie al lavoro di “documentazione creativa” condotto da Angelo Loy e dal suo staff, se ne potrà intuire la forza e la complessità.
Il luogo dove lo spettacolo si è svolto, per tre serate, lo scorso maggio, è il Tribunale di Ancona. L’invito a essere lì dentro con uno spettacolo di questo tenore è venuto dal presidente stesso del Tribunale, che ha creduto che quel luogo dovesse essere un’agorà aperta alla città. E il teatro delle Marche ha accettato la sfida.
È uno spettacolo corale, agito per quadri, come un grande arazzo del nostro passato prossimo, composto di tante “voci” che lasciano depositare domande. Inquietanti. Dove accanto alla tragedia dei misfatti compiuti vigila sempre una ostinata civica speranza di riscatto, nonostante tutti i tentativi di spostare il paese verso una destra golpista, prima, massonica poi, sovranista ora, il paese ancora regge, la costituzione, sempre ferita, è ancora qui, sempre riesce a rialzarsi e a sventolare, magari zoppicante, il proprio vessillo.”

Il documentario:
PARAGOGHÈ – DEPISTAGGIO (ITA, 2020, 60′), regia e montaggio Angelo Loy
fotografia Alessandra Stabile, Fabrizio Barraco, Angelo Loy, musica Mirto Baliani, produzione Marche Teatro e El Shoubrawi, in collaborazione con RAI5.

Ha dichiarato Angelo Loy: “ Ho scelto di raccontare l’unicità di questo percorso_ _attraverso lo sguardo e la presa di coscienza di ragazzi anagraficamente lontani da quei fatti, soffermandomi sulle loro emozioni, cercando di offrire suggestioni piuttosto che informazioni. Sgomenti interrogativi in un racconto che affronta un lato oscuro e rimosso della nostra storia”.

Angelo Loy dirige documentari a tema sociale. Ha lavorato a lungometraggi documentari girati in Africa sub-sahariana (Pinocchio Nero, 2005, Sillabario Africano, 2006, Tropico del Caos, 2019), e sempre in Africa collaborando con Presa Diretta di RAI3 sui temi della salute e del terrorismo. In Italia nei suoi documentari si è occupato di scuola e immigrazione (Una Scuola Italiana, 2 010, Luoghi Comuni, 2015).

Il documentario sarà disponibile dal 24 maggio su Raiplay, linkando all’interno della pagina MT SPAZIO on-line il documentario Paragoghè sarà uno degli appuntamenti con il teatro dematerializzato, che potrete fruire con contributi inediti. https://www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line/

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“L’Assedio racconta: Così Soli”

FOTO DARIA BIGANRDI
FOTO DARIA BIGANRDI

“Io lavoro con la morte. È una cosa che non mi ha mai fatto paura, lo facevano i miei bisnonni, poi i miei nonni, i miei genitori e ora io. Ci chiamavano i “ciapamort”.

Inizia con queste parole di Roberta Caprini, titolare di un’impresa funebre di Bergamo, il documentario inedito introdotto da Daria Bignardi per aprire lo Speciale “L’Assedio racconta: Così Soli”, in onda mercoledì 6 maggio alle 23:05 sul Nove e in live streaming su DPLAY.

Roberta è l’ultimo anello di chi lavora in prima linea in una delle città più colpite dal Coronavirus. La corsa della protagonista e dei suoi collaboratori per affrontare l’emergenza e cercare di onorare i defunti separati dai loro familiari e il racconto di chi ha perso i genitori senza poterli salutare e accompagnare compongono una grande ed emozionante storia di umanità e coraggio, girata da Valentina Monti e Alessio Valori.

Una puntata speciale sotto il brand L’Assedio sulla solitudine di chi rimane e di chi scompare.
Daria Bignardi, prima e dopo il documentario, commenta e approfondisce con le sue interviste agli ospiti in collegamento: lo scrittore Sandro Veronesi, la fotoreporter Letizia Battaglia, Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari e l’autrice e illustratrice Zuzu.

Un’occasione per riflettere su temi che ci riguardano tutti da vicino e che dal particolare diventano universali come l’impossibilità del lutto, la paura del prossimo che è nata dentro ognuno di noi e ancora il cambiamento della percezione del nostro tempo.

L’Assedio Racconta: Così Soli è prodotto da ITV Movie per Discovery Italia, un programma di Daria Bignardi e Giovanni Robertini con la collaborazione di Silvia Righini e Chiara Schiaffino.
Il documentario “Così Soli” è stato realizzato da Valentina Monti e Alessio Valori.