“Zero il Folle”

Zero il folle - Ocard
Zero il folle – Ocard

“ZERO IL FOLLE”, il nuovo disco di inediti di RENATO ZERO, entra direttamente al primo posto della classifica dei dischi e vinili più venduti della settimana TOP OF THE MUSIC FIMI/GfK Italia (diffusa oggi da FIMI).

Pubblicato da Tattica, “ZERO IL FOLLE”, è disponibile in digitale, in formato CD e in formato LP. Il disco ha 4 “folli” cover, che vanno a comporre Z E R O. Quattro immagini che, insieme, rappresentano visivamente il disco, con la creatività e la follia che contraddistinguono Renato Zero e tutti coloro che rifiutano le regole e l’autorità.

Perché folle è chi sogna, chi è libero, chi provoca, chi cambia. Folle è chi non si vergogna mai e osa sempre, per rendere eterna la giovinezza.

“ZERO IL FOLLE” è stato registrato a Londra, prodotto e arrangiato da Trevor Horn (produttore di Paul McCartney, Rod Stewart, Robbie Williams), con cui Renato Zero torna a collaborare dopo l’album “Amo” del 2013.

Questa la tracklist dell’album: “Mai più da soli”, “Viaggia”, “La culla è vuota”, “Un uomo è…”, “Tutti sospesi”, “Quanto ti amo”, “Che fretta c’è”, “Ufficio reclami”, “Questi anni miei”, “Figli tuoi”, “La vetrina”, “Quattro passi nel blu”, “Zero il folle”.

È attualmente in radio “LA VETRINA”, il secondo singolo dopo “MAI PIÙ DA SOLI”, che è possibile acquistare negli store fisici e digitali in uno speciale vinile 45 giri.

Sono già 13 le date SOLD OUT di “ZERO IL FOLLE IN TOUR” (prodotto e organizzato da Tattica), il nuovo tour di RENATO ZERO, con cui l’artista tornerà live nei principali palasport italiani, per stupire la sua gente con un grandioso show nel quale, oltre ad attingere dal suo storico repertorio, presenterà dal vivo anche il nuovo album di inediti “ZERO IL FOLLE”.

Queste tutte le date di “ZERO IL FOLLE IN TOUR”:

1 novembre – Palazzo Dello Sport di ROMA (SOLD OUT)
3 novembre – Palazzo Dello Sport di ROMA (SOLD OUT)
4 novembre – Palazzo Dello Sport di ROMA (SOLD OUT)
6 novembre – Palazzo Dello Sport di ROMA (SOLD OUT)
8 novembre – Palazzo Dello Sport di ROMA (SOLD OUT)
9 novembre – Palazzo Dello Sport di ROMA (SOLD OUT)
14 novembre – Mandela Forum di FIRENZE (SOLD OUT)
15 novembre – Mandela Forum di FIRENZE (SOLD OUT)
18 novembre – Grana Padano Arena di MANTOVA
19 novembre – Grana Padano Arena di MANTOVA
23 novembre – Vitrifrigo Arena di PESARO
24 novembre – Vitrifrigo Arena di PESARO
7 dicembre – Modigliani Forum di LIVORNO
8 dicembre – Modigliani Forum di LIVORNO
14 dicembre – Pala Alpitour di TORINO
15 dicembre – Pala Alpitour di TORINO
21 dicembre – Unipol Arena di BOLOGNA
22 dicembre – Unipol Arena di BOLOGNA
11 gennaio – Mediolanum Forum di MILANO (SOLD OUT)
12 gennaio – Mediolanum Forum di MILANO (SOLD OUT)
18 gennaio – Palasele di EBOLI – Salerno
19 gennaio – Palasele di EBOLI – Salerno
23 gennaio – Palaflorio di BARI (SOLD OUT)
25 gennaio – Palaflorio di BARI (SOLD OUT)
26 gennaio – Palaflorio di BARI (SOLD OUT)

I biglietti sono in vendita sul sito ufficiale di Renato Zero (www.renatozero.com), sul sito Vivaticket.it e nei punti vendita autorizzati Vivaticket.
RTL 102.5 è la radio media partner ufficiale del tour.

“Quando facevo la cantante”

Quando facevo la cantante
Quando facevo la cantante

Da martedì 20 novembre, in esclusiva su musicfirst.it, è disponibile “Quando facevo la cantante” (Libera/distr. Artist First), la nuova opera discografica di Antonella Ruggiero in sei dischi e centottanta pagine. Da oggi è disponibile il preorder al link: http://bit.ly/AR-QFLC

«L’idea di raccogliere parte degli innumerevoli brani suonati e realizzati dal 1996, anno in cui ho ripreso la mia attività in veste di solista, al 2018, è venuta a Roberto Colombo. – commenta Antonella Ruggiero – Una sera mi dice: “senti, dobbiamo farci un regalo, sarebbe giusto realizzare una raccolta di brani di diversa natura che sia un racconto sonoro di ciò che è avvenuto.” Ci pensai un po’, e mi resi conto che le esperienze fatte in questi anni sono tali e tante e di natura così diversa che sarebbe stato giusto metterle a disposizione di chi ama la musica e ne ricerca le espressioni più disparate. Ho conosciuto Colombo nei primi anni ‘80 e da allora, da quando ho ascoltato per la prima volta i suoi arrangiamenti, in quel caso di “Tango” e “Aristocratica”, mi sono resa conto di quanta inventiva sia capace. Lui prende le parti musicali, le seziona, mescola i suoni, lavora sui dettagli, tagliando, aggiungendo, sovrapponendo, eliminando, assemblando, come un artista visuale. Senza limiti o confini stilistici.»

Centoquindici brani in cui l’interprete e autrice raccoglie il meglio delle sue registrazioni live dal 1996 ad oggi, insieme a brani, registrati sia in concerto che in studio, mai pubblicati finora. Un lungo viaggio attraverso le mille sfumature della ricerca musicale compiuta da Antonella Ruggiero nel corso della sua carriera solista.

“Quando facevo la cantante” è stato realizzato con la straordinaria partecipazione di: Frank Gambale, Mark Harris, Maurizio Colonna, Ramberto Ciammarughi, Riccardo Fioravanti, Bebo Ferra, Ivan Ciccarelli, Paolo Di Sabatino, Fabio Zeppetella, Francesco Buzzurro, Giuseppe Milici, Luca Colombo, Renzo Ruggieri, Andrea Bacchetti, Francesco Cafiso, Gabriele Mirabassi, Claudio Fasoli, Arkè String Quartet, Guitart, Banda Osiris, I Virtuosi Italiani, Hathor Plectrum Quartet, Banda Osiris, Palast Orchester, Ensemble Hyperion, Italian Saxophone Orchestra, Coro Sant’Ilario e Coro Valle dei Laghi, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra dell’Accademia Naonis di Pordenone, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Sinfonica di Brescia, Orchestra Cantelli, I Pomeriggi Musicali e Polifonica Santa Cecilia.

Ariana Grande: “No tears left to cry”

Ariana Grande_Press Shot_
Ariana Grande_Press Shot_

Ariana Grande è tornata e da principessa del pop dimostra di essere cresciuta abbastanza da reclamare lo scettro da regina.

La superstar italo americana, con in curriculum un lungo elenco di dischi di Platino, nomination ai Grammy Award® e premi di ogni genere, ha rotto il silenzio che durava dal maggio dello scorso anno pubblicando un nuovo singolo dal titolo “No Tears Left To Cry” (http://umi.lnk.to/NoTearsLeftToCry) accompagnato da un video firmato da Dave Meyers visibile su https://youtu.be/ffxKSjUwKdU che in meno di 12 ore ha già registrato oltre 2 milioni di views.

Prodotto da Max Martin e ILYA, il brano “No Tears Left To Cry” è stato scritto da Ariana, Max Martin, ILYA, e Savan Kotecha ed è il primo estratto dal suo atteso nuovo album.

Con la sua voce potente e il suo sorprendente carisma, Ariana Grande si è affermata come una delle performer più di successo della musica pop di oggi.
A soli 24 anni, Ariana può vantare già tre dischi di platino in America, oltre 18 miliardi di streams, quattro nomination ai Grammy Award e 8 hits nella Top 10 della classifica singoli Americana, la Billboard Hot 100. Se questo non bastasse possiamo aggiungere 30 milioni di dischi venduti, di cui 6 milioni di album e più di 24 milioni di singoli.

Dal suo debutto nel 2013 con l’album “Yours Truly” Ariana Grande ha portato la sua incredibile presenza vocale su un nuovo livello, creando un nuovo genere pop, contaminato con suoni R&B, soul ed elettronici.
Il Time ha inserito Ariana nella lista delle “100 Persone Più Influenti” sottolineando come la sua voce sia “uno strumento straordinario, versatile, senza limiti”.

Rock, country e folk dei Lowlands, allo Spazio Teatro 89

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Sono trascorsi dieci anni esatti dall’uscita di “The Last Call”, il primo album dei Lowlands, band pavese che ha saputo mescolare in maniera sapiente rock, country e folk e che ha conquistato da tempo la critica specializzata (compresa quella d’Oltreoceano).

Per festeggiare l’anniversario ma anche per salutare i fan con l’ultimo concerto prima dello scioglimento del gruppo, la formazione guidata da Edward Abbiati si esibirà sul palco dello Spazio Teatro 89 di Milano sabato 7 aprile (ore 21.30; ingresso 10-13 euro). Insieme al leader (chitarra e voce) ci saranno Maurizio “Gnola” Glielo (chitarra), Francesco Bonfiglio (piano, organo e fisarmonica), Manuel Pili (basso), Mattia Martini (batteria), Stefano Speroni (chitarra acustica) e, come special guest, Mike Brenner “Slo Mo” alla lap steel.

Pubblicato senza etichetta e praticamente senza distribuzione, “The Last Call” diventò in poco tempo un “cult” a livello internazionale, ottenendo recensioni entusiastiche un po’ ovunque: i 12 brani che compongono l’album, infatti, furono trasmessi da numerose radio di tutto il mondo (tra cui emittenti statunitensi, australiane, irlandesi, olandesi, belghe, tedesche e inglesi), prima che i Lowlands si facessero conoscere anche in Italia.

Non solo: nel mese di agosto di dieci anni fa il disco raggiunse la top ten degli album più venduti su “Miles Of Music”, prestigioso portale americano specializzato in Roots Music e Alternative Country.

In occasione del live di sabato 7 aprile, la band pavese darà alle stampe una raccolta doppia che conterrà numerosi brani contenuti negli otto dischi finora pubblicati, tracce inedite, demo e cover.

La raccolta sarà in vendita allo Spazio Teatro 89. Non solo: chi acquisterà il biglietto del concerto in prevendita (on line o presso l’auditorium di via Fratelli Zoia 89) riceverà in esclusiva una compilation inedita di brani in formato mp3, non presenti nella doppia raccolta.

SPAZIO TEATRO 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano.
Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org.
Biglietto: 13 euro intero; 10 euro ridotto.

Arci Metissage di Milano: Piccola orchestra Karasciò

piccola orchestra karasciò
piccola orchestra karasciò

Nel 2017 la Piccola Orchestra Karasciò ha compiuto dieci anni di vita, dieci anni di concerti (tanti), concorsi (la finale del Premio Pierangelo Bertoli quest’anno), premi (fra cui il “Premio Amnesty Italia Emergenti 2010” con il brano “Beshir”) e dischi. L’ultimo dei quali, “Qualcosa mi sfugge”, uscito lo scorso 24 novembre, sarà il protagonista del live che la Piccola Orchestra terrà venerdì 26 gennaio all’ARCI Métissage di Milano, uno dei concerti della rassegna “operazione nostalgia” con la quale, nell’ultimo anno di attività, il locale saluta il suo pubblico (inizio ore 21.30, ingresso libero con tessera ARCI).

Aspettative mancate, traguardi raggiunti, pugni in faccia, piccole sorprese e grandi resistenze: il tutto mescolato in salsa folk-pop e sigillato dall’immagine firmata dal pittore Angelo Zanella, un gorilla fra il corrucciato e il pensieroso che con occhi vividi guarda davanti a sé ma anche un po’ a lato, perché sono tempi di grandi cambiamenti e qualcosa in fondo non torna. Si presenta così “Qualcosa mi sfugge”, un disco che prova a raccontare cosa c’è oltre il giro di boa dei trent’anni.

Quel Gorilla in copertina rappresenta una generazione di mezzo (ma di mezzo a cosa poi?), attori non protagonisti di un’epoca in transizione accelerata, precari nella vita prima ancora che nel lavoro, incerti sul futuro quanto sul presente e con un bel po’ di domande a cui dare una risposta. Domande che sono la testimonianza dell’essere vivi dei cosiddetti millenials, con il loro desiderio di rimanere dove sono ma pure di voler fuggire da qualche parte al riparo.

Di questo cantano i brani scritti in un periodo di tempo piuttosto ristretto da Paolo Piccoli, voce e leader della band, con la solita perizia cantautorale da artigiano di parole. Canzoni poi affidate alle mani sapienti del resto dell’Orchestra, che fra chitarre elettriche e acustiche, fisarmoniche, bassi e batterie ha trasformato queste undici piccole grandi riflessioni cantabili (e ballabili) in altrettanti episodi all’insegna di un suono che bilancia e controbilancia dosi ingenti di folk ruspante e scampoli pop a presa rapida.

E’ nuovo l’approccio della Karasciò in “Qualcosa mi sfugge”: sempre dinamico e sudato, ma anche più ricercato in certi passaggi e con alcuni allargamenti strumentali (synth, archi, fiati) che diventano dettagli significativi. Ciò accade grazie alla collaborazione con il produttore piacentino Giancarlo Boselli, mentre la parte del mastering è stata affidata ad un nome che non ha bisogno di presentazioni quale Ray Staff, all’AIR Studios di Londra.

Nasce così un lavoro capace di narrare quel qualcosa che sfugge quando non ci sentiamo mai del tutto adeguati dinanzi all’impossibilità di dare un senso a tutto quanto accade. Ma qualcosa sfugge anche nell’istantanea intuizione della tremenda bellezza del mondo, quello stare in pace con il tutto che ha un sapore spirituale (non religioso, spirituale) e ci attraversa come un brivido buono e caldo, per poi scomparire appena proviamo a comprendere che cosa è.