OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO –JUVE CASERTA

Olimpia Milano

di Stefano Daprile Assago 30-09-12

E’ l’anno dell’Olimpia. E’ il terzo anno che mi sbilancio; due anni fa lo scrissi più per tifo che per convinzione, mentre l’anno scorso, il matrimonio tra Scariolo e l’EA7 mi sembrava aver fatto nascere un progetto già maturo per riportare lo scudetto all’ombra della Madonnina. Quest’anno non ci sono più né se e né ma. Un po’ perché il roster delle scarpette rosse ha aumentato la qualità (e la quantità) dei suoi effettivi, e un po’ perché guardandosi intorno non ci sono squadre che, almeno sulla carta, possono ostacolare il cammino di Milano, Siena compresa, che con l’addio di Pianigiani ha iniziato un progetto di rinnovamento che difficilmente può portare immediati successi.

Il primo  ostacolo sulla “Road to Redemption” milanese è la Juve Caserta di Coach Sacripanti e dell’Ex Capitano Marco Mordente.

Il primo quintetto stagionale scelto da coach Scariolo è formato da Cook, Langford, Hairston, Fotsis e Bourousis. Rispondono i campani con  Wise, Maresca, Eric, Jelovac e Akindele.

Quattro quinti di Milano sono gli stessi dell’anno scorso, la squadra gioca a memoria, con Hairston primo terminale offensivo, mentre l’unica New Entry Keith Langford tende a strafare dimostrandosi il più impreciso.
E’ il “secondo” quintetto di Milano a costruire le giocate più spettacolari e il primo break significativo. Gentile e Melli confermano la loro definitiva maturità, mentre Stipcevic non fa grandi cose ma dimostra di saper far girare la squadra portando l’EA7 al primo intervallo sul 24 a 17.

 

La tripla a gioco fermo di Basile e il tecnico fischiato alla panchina di Caserta in avvio di seconda frazione danno già le sembianze al match di un’appendice di pre-season. Milano scappa in doppia cifra, e si dimostra imprendibile continuando a sfornare dalla panchina infinite prelibatezze.

Basile, Giacchetti, Chiotti colpiscono a turno ribadendo la qualità del roster, ma è un Fotsis monumentale il protagonista assoluto del primo tempo, trascinando Milano all’intervallo lungo sul +15 per il 53 a 37 scritto sui tabelloni, con 12 punti a referto per lui.

 

In avvio di secondo tempo Caserta prova a evitare che il pubblico assista alla tipica patetica rappresentazione di una partita chiusa. La buona volontà non è però sufficiente, Milano galleggia tutta la frazione intorno ai 15 punti, premendo non più della metà sull’acceleratore, ma trovando ugualmente  l’impietosa ennesima zampata  che porta l’EA7 all’ultimo intervallo sul  +21.

 

Spazio per rimpinguare i tabellini nell’ultima frazione, Hendrix, dopo Melli, Hairston, Fotsis e Bourousis raggiunge la doppia cifra, Milano conclude con tutto il roster a referto e tirando con il 65% da 2,  il 50% da 3, e distribuendo 19 assist.

Tanti bei numeri per dire una sola cosa. E’ l’anno dell’Olimpia.

 

Pagelle: Giacchetti 6 – Stipcevic 6 – Hairston 7,5 –   Fotsis 7,5 –  Cook 6  –  Chiotti 6,5 –  Bourousis 6,5 –  Melli 7  –  Langford 5,5  – Gentile 5,5 – Hendirx  6,5 – Basile 7

 

In Conferenza Coach Scariolo: Siamo entrati nel campionato col piede giusto. Ci sono cose che funzionano bene altre su cui dobbiamo migliorare, soprattutto nell’inserimento dei nuovi. La predisposizione nel passarci la palla è una delle cose più positive. Sono molto contento di quello che ci ha dato la nostra panchina. Sono contento di aver allungato le rotazioni a 12 giocatori, ma non sempre capiterà. Speriamo che la città di Milano risponda in futuro allo sforzo che sta facendo la società.