Panda a Ecomondo

Panda a Ecomondo
Panda a Ecomondo

Recupero di energia e di materiali, sinergia con aziende e università per incentivare ricerca e innovazione nel segno della sostenibilità e dell’economia circolare applicata al settore idrico. Gruppo CAP porta a Ecomondo, la fiera internazionale di riferimento nella green e circular economy, tutte le sue ultime iniziative per promuovere la #waterevolution, lo scenario in cui l’acqua sarà centrale nello sviluppo delle nostre smart cities, sempre più green e intelligenti.

“La rivoluzione dell’acqua è sempre più connessa a sofisticate applicazioni e processi di conversione, che mirano a dare nuova vita ai prodotti di scarto seguendo un processo sostenibile e attento all’ambiente, spiega il presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, Alessandro Russo. Ma tale processo, per avere buon esito, ha bisogno delle migliori sinergie, connesse in un sistema di networking e sharing knowledge. Ecco che allora davvero gli scarti per un settore diventano opportunità per un altro”.

Speciale testimonial dell’impegno di Gruppo CAP nell’innovazione legata ai progetti di economia circolare è la Panda #Biometanow, capace di ridurre le emissioni di anidride carbonica del 97%, che torna a Rimini per il secondo anno come icona della sostenibilità e della conversione degli scarti in energia pulita. L’auto era stata la protagonista del progetto annunciato lo scorso anno: riuscire a sfruttare l’acqua per alimentare il motore di un’automobile. Missione compiuta, ora si passa alla fase operativa.

Il 7 novembre infatti si concluderanno i lavori per la realizzazione dell’impianto di produzione di biometano estratto dai fanghi reflui dell’impianto di Bresso-Niguarda, periferia nord di Milano. Sarà così possibile produrre biometano su scala industriale, per un totale di oltre 341.640 kg, sufficienti ad alimentare 500 veicoli per 15 mila km all’anno: 7.500.000 km percorribili complessivi, equivalenti a quasi 200 volte la circonferenza della Terra.

Avviato nel 2016 con il supporto scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e la collaborazione tecnologica di FCA (Fiat Chrysler Automobiles), quello di Gruppo CAP è uno dei primi casi nel panorama italiano di progetto di trasformazione degli impianti di depurazione in bioraffinerie.

La Panda parte domani, 7 novembre, per fare un giro in città alla scoperta dei luoghi della mobilità green, guidata da Roberto Sposini, responsabile divisione automotive di Lifegate.

Oggi 6 novembre, la giornata di apertura inizia proprio con un intervento di Gruppo CAP sulla valorizzazione dei fanghi di depurazione, toccando tutti gli aspetti normativi e sanitari. È questo il primo di una serie di approfondimenti da parte della monotutility pubblica che vuole riflettere su un argomento oggi più che mai oggetto di attenzione e dibattito anche da parte dell’opinione pubblica. Il pomeriggio è invece dedicato alle emissioni odorigene e a tutti gli interventi messi in campo da Gruppo CAP per deodorizzare i luoghi di depurazione.

Domani 7 novembre l’attenzione si sposta invece sulla conferenza dal titolo “L’innovazione al servizio dell’ambiente: esperienze di simbiosi industriale, sinergie e incubazione”. L’incontro, organizzato alle 13.30 in piazza delle Utilities in collaborazione con +Community, intende raccontare come nascono e crescono esempi concreti di sinergia alla ricerca di modelli di business che incrocino le attività di soggetti diversi valorizzando spazi, competenze, prodotti e scarti che, nella simbiosi fra settori diversi un tempo non comunicanti, acquistano invece nuova vita e recuperano valore da restituire al territorio.

In questo contesto Gruppo CAP presenterà alcune esperienze recenti: l’accordo con Novamont per attività di ricerca congiunta in tema di prolungamento della vita dei prodotti e di recupero di materiali e la collaborazione con Danone, che prevede di utilizzare gli scarti organici per alimentare gli impianti per la produzione di biogas.

Per poi dedicare un focus sul progetto di incubazione di startup all’interno del Centro Ricerche in Idroscalo, che ospiterà in Salazzurra la canadese Rainmaker Enterprise per individuare i siti ottimali per scavare nuovi pozzi nel Darfur da equipaggiare con pompe e pannelli solari.

Al via la nuova edizione di “Grande Fratello Vip”

Ilary-Blasi-ed-Alfonso-Signorini-per-il-Grande-Fratello-VIP-2018
Ilary-Blasi-ed-Alfonso-Signorini-per-il-Grande-Fratello-VIP-2018

Le luci di Grande Fratello Vip si accendono questa notte per le Donatella, Maurizio Battista e Walter Nudo. Sono loro i tre concorrenti (le sorelle Giulia e Silvia Provvedi gareggiano in coppia) che, a sorpresa, sono stati prelevati dall’albergo in cui si trovano tutti i futuri inquilini “vip” in attesa della prima puntata di domani e sono stati portati a Cinecittà per entrare nella “Caverna”.

Il loro ingresso in questa nuova zona della Casa sarà trasmesso dalle 00:10 su Mediaset Extra (canale 34) che darà così il via alla diretta 24 ore su 24 del reality.

Nella “Caverna” i tre concorrenti dovranno vivere come se fossero nell’età preistorica, a cominciare dall’abbigliamento, che sarà quello tipico dei cavernicoli, e senza le comodità dei giorni nostri. Solo domani, nel corso della prima puntata della nuova edizione di Grande Fratello Vip, in onda dalle 21:20 su Canale 5, Giulia, Silvia, Maurizio e Walter scopriranno se dovranno restare lì o potranno entrare nella Casa.

In attesa del kick off, le prime ore vissute nella Caverna saranno raccontate anche in una striscia che sarà trasmessa domani alle 16:05 su Canale 5.

Al timone del programma, prodotto da Endemol Shine Italy, Ilary Blasi con Alfonso Signorini.

Un nuovo gruppo di concorrenti “vip” varca la Porta Rossa della Casa più spiata d’Italia, pronti a vivere un’avventura che durerà circa tre mesi. Una sfida non solo con gli altri concorrenti ma anche con se stessi per aggiudicarsi il montepremi finale di 100.000 euro, metà del quale andrà in beneficenza.

Immancabili le incursioni della Gialappa’s Band. Il trio più irriverente della televisione italiana formato da Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto è pronto a intervenire, nel corso della diretta del lunedì, commentando a modo loro quanto sta succedendo in Studio e nella Casa.

Estate a Napoli: “Lectura Dantis”

Locandina Lectura Dantis
Locandina Lectura Dantis

Tra i protagonisti della corrente edizione di ESTATE A NAPOLI lo spettacolo “Lectura Dantis” diretto e interpretato da Antonio S. Nobili “poesia ed eleganza senza pari.” (R. Torre)

Dopo il successo delle edizioni precedenti Nobili torna a calcare la scena con la sua celebre lettura di un Inferno affollato ed umanissimo, in cui la narrazione si fa immagine viva e specchio universale dell’anima e delle sue contraddizioni.

La produzione approda a Napoli con un allestimento inedito in cui Alessio Chiodini affiancherà Nobili traghettando il pubblico verso l’esplorazione del canto prima di ascoltarne la lettura. Innovativa e personale, la sperimentazione sulla lettura dei versi danteschi, che vedrete e ascolterete, è stata scelta già per le incisioni radiofoniche Rai della Divina Commedia.

La voce di Nobili entra nella carne fino a smuovere le coscienze. Ciascuno ha i propri demoni, confrontarsi è brutale ma è anche l’unica via per uscire poi fuori a rimirar le stelle.

Grazie ad uno studio attento e supportato da una tecnica vocale affinata nel tempo Antonio Nobili restituisce al pubblico in un vortice di voci diverse il dolore, le vicende, la dannazione di quelle che furono e ancora sono anime ribelli ricche di umano sentimento e dignità in “Uno spettacolo unico, difficile da dimenticare.” (Teatro.org)
28.29 Luglio 2018
Ore 21
dalle Torri del “Maschio Angioino”
“LECTURA DANTIS”
L’Inferno della Commedia

“Operastracci o dell’educazione sentimentale”

Operastracci
Operastracci

Mercoledì 6 e Giovedì 7 Giugno alle ore 21.00 lo Spazio Teatro No’hma ospita Operastracci – o dell’educazione sentimentale prodotto da Cantieri Teatrali Koreja.

Nato dall’idea di Enzo Toma e Silvia Ricciardelli, Operastracci racconta il continuo trasmutare interiore ed esteriore, e rappresenta attraverso quadri teatrali il rapporto con le emozioni e con il proprio corpo. Il complesso viaggio di crescita che è la vita trova il suo posto sul palcoscenico, tra mistero e meraviglia.

Operastracci è una narrazione che non si serve di parole ma di una delicata gestualità, di una naturalezza che porta in sé la memoria delle arie del melodramma, della lirica, ma che al contempo molto attinge dal vissuto quotidiano.

Dalla storia dell’arte al melodramma, dalla danza al teatro di figura sino all’antica tecnica giapponese del Bunraku, uno spettacolo evocativo che attraversa i linguaggi delle arti.

INFORMAZIONI AL PUBBLICO: SPAZIO TEATRO NO’HMA TERESA POMODORO
via Andrea Orcagna 2 – 20131 Milano (MM2 linea verde – fermata Piola)

Ingresso libero e gratuito con prenotazione obbligatoria — Infoline e prenotazioni: 02.45485085 / 02.26688369
È possibile prenotare anche collegandosi al sito www.nohma.org

Lene: “Domani è un altro giorno”

Lene_Massimo Volta
Lene_Massimo Volta

Da oggi, venerdì 18 maggio, è online il video di “DOMANI È UN ALTRO GIORNO”, il singolo della cantautrice milanese LENE, attualmente in rotazione radiofonica e disponibile in digital download e su tutte le principali piattaforme streaming.

Il video, diretto da Massimo Volta e visibile al link: http://www.youtube.com/watch?v=jtchF8P_YHs, utilizza le stesse chiavi espressive della canzone: i contrasti e i paradossi.

“DOMANI È UN ALTRO GIORNO”, scritta e composta da Lene insieme a Theo Querel, parla di contrasti, in particolare del contrasto tra i sogni di quando si era ragazzini e la realtà quotidiana di oggi.

L’artista infatti ha scritto questa canzone pensando a se stessa, ma soprattutto a tanti suoi amici e coetanei: persone che da piccole hanno sognato altro, addirittura studiato altro e che invece tornano a casa del tutto spersonalizzate perché non si riconoscono più in quello che fanno.

«Il contrasto più forte è che, sia nelle scene con il cielo assolato in cui ballo sul tetto di una casa del centro di Milano sia in quelle dove corro e salto in una discarica della estrema periferia sotto la pioggia, sono sempre sorridente – dice Lene – Non sono luoghi dove ci sia molto da gioire, non lo è neppure il tetto, se si vuole cogliere la suggestione che mi ha portata lì! Le scene di vita quotidiana poi servono a ricordare che in fondo stiamo parlando proprio di una situazione tristemente quotidiana. Inoltre un altro aspetto notevole del video è il fatto che nonostante si stia filmando un’intera città, non appare nessun altro essere umano all’infuori di me. Adoro il fatto che si sia riusciti a rendere questo senso di epica solitudine».