Teatro Carignano: “Dieci piccoli indiani…e non rimase nessuno”

dieci piccoli indiani
dieci piccoli indiani

Martedì 19 dicembre 2017, alle ore 19.30, al Teatro Carignano, andrà in scena DIECI PICCOLI INDIANI… E NON RIMASE NESSUNO! due atti di Agatha Christie, nella traduzione di Edoardo Erba, con la regia di Ricard Reguant.
Lo spettacolo è interpretato da Giulia Morgani, Pierluigi Corallo, Caterina Misasi, Pietro Bontempo, Leonardo Sbragia, Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Alarico Salaroli, Carlo Simoni. Il progetto scenico è di Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguant, le scene di Alessandro Chiti e i costumi di Adele Bargilli.
Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno! sarà replicato al Carignano, per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, fino a lunedì 1° gennaio 2018.

Il 31 dicembre 2017 sarà possibile festeggiare il Capodanno al Teatro Carignano: Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno! andrà in scena alle 20.30 precise (recita fuori abbonamento) e al termine dello spettacolo per il pubblico è previsto un brindisi nella caffetteria Lavazza e nel foyer del Teatro.

Tra i romanzi più letti al mondo, Dieci piccoli indiani è il capolavoro della suspense scritto da Agatha Christie. Una serie di morti misteriose semina il terrore tra gli ospiti di un’isola. Un assassino si nasconde tra di loro, così come i segreti inconfessabili che ogni personaggio occulta.

Dieci persone che non si conoscono tra loro ricevono un misterioso invito per soggiornare in una lussuosa villa su un’isola. Tutti accettano, per motivi diversi: ha inizio così uno dei più celebri e perfetti meccanismi letterari, che ha fatto del romanzo di Agatha Christie, pubblicato nel 1939 in Inghilterra, il thriller più venduto in assoluto e uno dei maggiori successi letterari di ogni tempo.

Le atmosfere livide della grande casa, l’isolamento dei suoi ospiti, il passato oscuro che li accomuna sono alla base di una detective story dove l’investigazione avviene in tempo reale, coinvolgendo il pubblico in una sfida di intelligenza e di acume. È la stessa Christie a realizzare nel 1943 la versione teatrale del romanzo, che rimane in cartellone a Broadway per 426 repliche e diventa oggetto di numerose versioni cinematografiche.

Lo spagnolo Ricard Reguant firma questa versione, dirigendo un cast di nomi illustri della prosa: Luciano Virgilio, Ivana Monti, Carlo Simoni, Mattia Sbragia, Alarico Salaroli, Pierluigi Corallo.
Il titolo orginale Ten Little Niggers (Dieci piccoli negri, o Dieci negretti), che riprende il verso della filastrocca che fa da filo conduttore, viene tradotto in …E poi non rimase nessuno in occasione della sua uscita negli Stati Uniti, per evitare di offendere la sensibilità dei cittadini di colore.

Ma l’opera teatrale differisce dal romanzo nel finale, perché la scrittrice aveva scelto un lieto fine melenso: questa versione, per la prima volta nella storia della commedia e in accordo con la Agatha Christie limited, riprende il finale del romanzo del 1939.

TEATRO CARIGNANO
19 dicembre 2017 – 1 gennaio 2018 – Recita del 31 dicembre fuori abbonamento

INFO BIGLIETTERIA:
Tel. 011 5169555 – Numero verde 800235333 – info@teatrostabiletorino.it
Orari degli spettacoli: martedì 19 dicembre 2017, ore 19.30; mercoledì 20 dicembre, ore 20.45; giovedì 21 dicembre, ore 19.30; venerdì 22 dicembre, ore 20.45; sabato 23 dicembre, ore 19.30; domenica 24 e lunedì 25 dicembre, riposo; martedì 26 dicembre, ore 15.30; mercoledì 27 dicembre, ore 20.45; giovedì 28 dicembre, ore 19.30; venerdì 29 dicembre, ore 20.45, sabato 30 dicembre, ore 19.30; domenica 31 dicembre, ore 20.30 precise; lunedì 1 gennaio 2018, ore 15.30.

Al Teatro Duse di Bologna: “Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno”

Dieci piccoli indiani...
Dieci piccoli indiani…

Una nuova versione teatrale del classico di Agatha Christie che si adatta ai tempi e all’estetica del momento. Questi dieci ‘piccoli indiani’ bloccati nell’isola sono vittime o assassini? Questa è la stessa domanda che la scrittrice pone a sé stessa mostrando al pubblico il lato nascosto di una classe borghese e aristocratica mischiati insieme in un’unica arena, facendoli confrontare e sbranare per la sopravvivenza

Un grande giallo di Agatha Christie per continuare la stagione di Prosa del Teatro Duse di Bologna. Dal 10 al 12 novembre sul palco di via Cartoleria è la volta di Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno per la regia di Ricard Reguant.

Siamo nel 1939, l’Europa è alle soglie della guerra. Dieci sconosciuti per vari motivi sono state invitate su una bellissima isola deserta. Arrivati nelle camere, trovano affisse agli specchi una poesia, “Dieci piccoli indiani”. La filastrocca parla di come muoiono, uno dopo l’altro, tutti i dieci indiani.

Una serie di morti misteriose infonde il terrore negli ospiti dell’isola, che iniziano ad accusarsi a vicenda fino ad arrivare ad una scioccante conclusione. L’assassino si nasconde tra di loro. Forse il romanzo più cupo della scrittrice probabilmente a causa proprio degli echi della guerra che di li a poco si sarebbero fatti sentire.

Ma è grazie a questa cupezza che la scrittrice da sfogo ad una vicenda piena di intrigo e suspense che trova il suo apice in un finale tra i più elettrizzanti e spiazzanti mai scritti. L’uso della filastrocca infantile, ribadisce il clima angosciante che pervade tutto il romanzo e che si manifesta tra i due poli contraddittori della colpa e dell’innocenza.

Come scrive Reguant nelle sue note di regia: “Questa nuova versione teatrale si adatta ai tempi e all’estetica del momento facendo godere il pubblico nella ricerca dell’enigma preparato dalla Signora Aghata; questi dieci “piccoli indiani” bloccati nell’isola sono vittime o assassini?

Questa è la stessa domanda che la scrittrice pone a se stessa mostrando al pubblico il lato nascosto di una classe borghese e aristocratica mischiati insieme in un’unica arena, rivelando le proprie carenze facendoli confrontare e sbranarsi per la sopravvivenza fino a diventare esseri volgari e ordinari.

Sembra quasi una vendetta della stessa Christie verso una classe dirigente nella società inglese in cui la stessa scrittrice vive agiatamente e dalla quale vuole evadere costringendosi a diventare lei stessa la carnefice verso i suoi personaggi”.