Facciate Piazza Duomo: sponsor per restauro

Cittadella degli Archivi
Cittadella degli Archivi

Demanio. Uno sponsor per il restauro delle facciate di Piazza Duomo

Opere per 3,1 milioni di euro a carico di un privato. Lavori anche alla Cittadella degli Archivi. Tasca: “Soddisfazione per le opere a costo zero per l’Amministrazione”

Milano, 21 giugno 2020 – Facciate e portici di piazza Duomo saranno presto riqualificati e avverrà grazie ad uno sponsor. Lo ha deciso la Giunta che in una delibera ha approvato le linee di indirizzo per la sponsorizzazione dell’intervento di restauro dei palazzi di proprietà comunale sugli affacci meridionali e settentrionali della piazza e sulle vie Mazzini e Mengoni. Il piano prevede anche la riqualificazione della Cittadella degli Archivi ovvero l’edificio di via Gregorovius. Allo stato attuale è pervenuta una proposta di sponsorizzazione tecnica che prevede l’intera realizzazione dei lavori.

“Proseguiamo nel percorso di valorizzazione del patrimonio immobiliare del Comune e in questo caso con un intervento di restauro importante e prestigioso in piazza Duomo – afferma l’assessore al Demanio, Roberto Tasca -. Un intervento che per l’Amministrazione sarà a costo zero grazie all’interesse di uno sponsor che coprirà le spese dei lavori. Un passaggio che racconta molto bene il grado di partecipazione dei privati all’interesse pubblico. Con le dovute garanzie a tutela dei beni comunali e della libera concorrenza, contenute in questa delibera, credo che il connubio pubblico-privato sia una strada virtuosa da perseguire”.

Le attività di sponsorizzazione riguardano anche la redazione e l’attuazione di un Piano di Conservazione, a cura dello sponsor e di concerto con l’Amministrazione Comunale, e la predisposizione di un Consuntivo Scientifico sulle opere.

L’intervento, per un importo di 3,1 milioni di euro (di cui 404mila euro per il palazzo di via Gregorovius), è programmato per lotti funzionali. Ci sarà la copertura pubblicitaria di tre/quattro campate per volta, in modo che il ponteggio non ingombri, per una superficie superiore al 25% di quella complessiva e per una durata non superiore ai 48 (quarantotto) mesi, che non saranno prorogabili.

I lavori prevedono la realizzazione di opere di pre-consolidamento, pulitura, incollaggi sigillature e stuccature, consolidamento in profondità, consolidamento corticale, protezione delle superfici, nelle modalità adeguate definite secondo le risultanze delle indagini diagnostiche, messa in opera di un sistema di monitoraggio continuo della struttura.

Le attività di sponsorizzazione, oltre agli interventi sul patrimonio, ricomprendono una campagna di presentazione del progetto alla cittadinanza, di concerto con l’Amministrazione Comunale, nell’ambito di un Piano di Comunicazione in cui sono previste, tra le varie attività, iniziative di “cantiere aperto”.

Il Comune di Milano, in applicazione del Codice degli Appalti verificherà, all’atto della presentazione del progetto definitivo l’eventuale sussistenza di ulteriori soggetti interessati a presentare domande concorrenti e migliorative, pubblicando apposito avviso sul sito Internet del Comune di Milano per trenta giorni. L’avviso prevederà inoltre che l’affidamento delle successive fasi avverrà soltanto dopo il parere della Sovrintendenza sul progetto definitivo ed approvazione da parte dell’Amministrazione Comunale.\

Demanio: 25 beni comunali in disuso

Roberto Tasca, Comune di Milano
Roberto Tasca, Comune di Milano

Demanio. Avviso Pubblico per 25 beni comunali in disuso

Concluso il percorso di censimento di immobili e aree demaniali. Tasca: “Un lungo e complesso lavoro, ora parte la rigenerazione di molti spazi della città”

Milano, 5 giugno 2020 – Continua il percorso di valorizzazione economica e socio-culturale del patrimonio dismesso del Comune. La Giunta ha approvato la delibera in cui sono individuati 25 beni in disuso – aree ed immobili di proprietà comunale non più utilizzati – che saranno oggetto di un avviso di interesse pubblico.

“Siamo giunti al compimento di un lavoro importante e significativo, durato diverso tempo, che ha visto un’ampia partecipazione, prima degli uffici del Demanio e poi degli altri organi dell’Amministrazione, che ringrazio per l’efficacia dimostrata – afferma l’assessore al Demanio, Roberto Tasca -. Per troppi anni il Comune ha dovuto rinunciare a valorizzare il patrimonio dismesso sparso per la città. Ora, con le linee di indirizzo approvate dalla Giunta ed il successivo bando, possiamo iniziare a recuperarli aprendo all’interesse dei privati. Siamo fiduciosi sulla possibile rigenerazione di luoghi rimasti a lungo senza identità”.

Il lavoro dell’Amministrazione ha portato ad un puntuale censimento del patrimonio, alla sua successiva mappatura e ad un approfondimento sul tema da parte della Giunta Comunale e dei Presidenti di Municipio.

L’attività di censimento ha inizialmente individuato 61 beni, oggi in disuso, e rispetto ai quali si è proceduto ad un’ulteriore selezione. La scelta è avvenuta sulla base delle possibili strategie di valorizzazione e ha tenuto conto, oltre che degli esiti del censimento e delle destinazioni del PGT da poco approvato dal Comune di Milano, anche dei progetti già avviati o in procinto di essere sviluppati dall’Amministrazione Comunale.

Le linee di indirizzo approvate prevedono la pubblicazione di un avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni d’interesse da parte di privati. Si tratta esclusivamente di un atto con funzione consultiva, preliminare all’eventuale attivazione delle successive procedure ad evidenza pubblica.

Le possibili modalità e strategie di valorizzazione e di riqualificazione del patrimonio possono prevedere diverse strade. Sono possibili l’alienazione, la concessione del diritto di superficie, la possibilità di ricorrere all’istituto dei contratti di sponsorizzazione (relativi ad opere pubbliche realizzate a spese del privato) o forme di partenariato pubblico – privato, tra cui il project financing e gli interventi di sussidiarietà orizzontale.

Ecco l’elenco dei beni:

1. Via Graf Arturo 29 _ Immobile _ Edificio scolastico

2. Via del Volga 4 _ Immobile _ Edificio scolastico

3. Via Chiesa Rossa 275 _ Immobile _ Magazzino

4. Via S. Paolino 18 _ Immobile _ Edificio commerciale

5. Via Bianchi d’Espinosa Luigi 7 _ Immobile _ Edificio commerciale

6. Via Padova 399 _ Area e immobile _ Magazzino

7. Via Cazzaniga 108 _ Edificio_ Hammam

8. Via Rizzoli 13 A _ Edificio _ Ex supermercato

9. Via Monluè 70/76 _ Edificio_ Cascina

10. Via Taverna 85 _ Edificio _ Cascina

11. Via Taverna 72 _ Edificio _ Cascina

12. Via Bonfadini 15 _ Edificio _ Cascina

13. Via Vittorini 22 _ Edificio _ Cascina

14. Via Vaiano Valle _ Edificio _ Cascina

15. Via Campazzino 90 _ Edificio _ Cascina

16. Piazza Madonna della Provvidenza 1 _ Edificio _ Cascina

17. Via Caprilli Federico 15/ Via Mancini Piazza Stanislao 8 _ Edificio _ Cascina

18. Via Celio Paravia 22 _ Edificio _ Cascina

19. Piazzale Cimitero Maggiore 18 _ Edificio _ Cascina

20. Via Fratelli Rizzardi 19 _ Edificio _ Cascina

21. Via Lampugnano 170 _ Edificio _ Cascina

22. Via Marazzani _ Area

23. Via Val Gardena _ Area

24. Via Breda 88 _ Area

25. Via Folli _ Area

 

Oltre 300 immobili restituiti alla città: dal volontariato all’imprenditoria, più di 22mila mq assegnati a nuovi progetti

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Più di 300 spazi comunali restituiti alla città, per un totale di oltre 22mila mq assegnati a progetti sociali, culturali o imprenditoriali e circa 7,5 milioni di euro di risorse private mobilitate negli ultimi 3 anni.

Sono questi i numeri presentati dall’assessore alla Casa e al Demanio Daniela Benelli nel corso del convegno “Cambiare la città. Idee che trasformano”, tenutosi a Palazzo Reale.

 “Il lavoro portato avanti in questi anni – ha spiegato  l’assessore alla Casa e Demanio Daniela Benelli – ci ha consentito di assegnare spazi  soprattutto nei luoghi periferici della città, che spesso risultano meno appetibili dal punto di vista commerciale ma possono rappresentare comunque una risorsa per la vita sociale dei quartieri.

Decine di locali prima vuoti e inutilizzati sono diventati spazi dove avviare progetti d’impresa, fare volontariato, realizzare cultura e inclusione sociale.

E andremo avanti proprio nei quartieri popolari. Grazie al Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane dell’Unione Europea avremo a disposizione nuove risorse per le periferie e destineremo 1 milione e mezzo di euro alla rigenerazione degli spazi periferici ai piedi dei caseggiati Erp, che possono rappresentare poli di incontro e socialità”.

L’incontro di oggi, a cui hanno preso parte anche Patrizia Gabellini, l’assessore all’Urbanistica, Città storica e Ambiente del Comune di Bologna e Ilda Curti, assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Torino, è stato l’occasione per presentare alla città i risultati raggiunti dall’Amministrazione comunale in tema di assegnazione di spazi pubblici per favorire progetti di riqualificazione urbana.

Dalla Santeria di viale Toscana, al riutilizzo dell’immobile di via Marsala per vari progetti (Casa delle donne, Casa delle associazioni, Unicef) , dalla Piazzetta dell’incontro di via Alex Visconti al progetto Emergency di via Santa Croce, sono oltre 300 gli spazi assegnati grazie ai nuovi criteri varati dalla Giunta nel 2012.

Una nuova politica del Demanio che ha messo al centro i progetti, ha reso più flessibili i requisiti di partecipazione ai bandi e ha abbassato i canoni, fino alla gratuità, in caso di spazi molto degradati.

Il convegno è stata anche l’occasione per lanciare l’open day nelle giornate di sabato 30 e domenica 31 gennaio: gli spazi assegnati dal Comune resteranno aperti al pubblico per mostrare i progetti e le attività realizzati.