IL Pesce Parla: “La hit dell’estate (scorsa)”

foto_ilpesceparla
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Sta per arrivare nei Webstore o forse è già arrivata, nel senso di affermata, diventata famosa, “LA HIT DELL’ESTATE (SCORSA) “, il nuovo singolo della band pavese “IL PESCE PARLA”.

Il nuovo singolo de Il Pesce Parla è l’anti-tormentone, è una canzone che distrugge il mito dell’estate, delle vacanze italiane trascorse tutti insieme sotto l’ombrellone.

Lo ha annunciato la stessa band con un comunicato: “Il Pesce parla ma mica si svende, è pesce fresco…e poi anche volendo c’è il fermo biologico” La hit dell’estate non parla di Karaoke, club privati, racchettoni, bimbi per strada ma di gente sudata, stranieri in Italia con look improponibili e del sogno di una ragazza, la quale vuole avere successo come falsa invalida a Sanremo. La Hit dell’estate scorsa è quindi una canzone contro l’arrivismo a tutti i costi, la spettacolarizzazione del pietismo e lo storytelling da marketing di quart’ordine.

“Questa canzone invece è talmente ambiziosa che è stata costruita per aver avuto GIA’ successo e si smarca così dalle canzoni costruite ad hoc per avere successo nel futuro. Troppo facile, sono capaci tutti.”

“La hit dell’estate (scorsa)” è il terzo singolo de Il Pesce Parla, band vincitrice della XXXI edizione del concorso Rock Targato Italia. La hit segue l’incisivo e ironico rock di “POS?” e il punk-rock satirico di “Come Cattivik”.

“Dittatori del Novecento” in prima serata

STALIN (1)
STALIN (1)

PER CHI CERCA UN SABATO SERA TELEVISIVO DIVERSO.

HANNO SEGNATO LA STORIA. DEPREDATO. MANIPOLATO. UCCISO.
DAL 10 OTTOBRE IN PRIMA SERATA AL VIA
«DITTATORI DEL NOVECENTO»

Il ritratto criminale di dieci tiranni del secolo scorso apre con Stalin e Papa Doc.

È una proposta per un sabato sera televisivo diverso, quella di «Dittatori del Novecento», serie documentaristica inedita, prodotta da World Media Rights con ZDF Enterprises, in onda dal 10 ottobre, in prima serata, su Focus.

Da Hitler a Saddam Hussein, da Stalin a Kim Jong-il, da Mao a Colonnello Gheddafi. Non una schiera di statisti, bensì un gruppo di esseri senza cuore, avidi e crudeli, o semplicemente di folli, che – preso il controllo del proprio paese – hanno inflitto atroci sofferenze ai loro popoli.

Il racconto delle vite e della conquista del potere di questi tiranni, ricostruito evidenziandone le azioni spietate condotte per mantenere la supremazia, sono frutto del contributo di storici e psicologi.
Un lavoro che delinea profili criminali, il cui punto di forza è il connubio tra il serio impianto storiografico e la rigorosa rappresentazione in fiction dei momenti chiave del percorso di questi figuri.

Stalin e Papa Doc Duvalier sono i protagonisti del primo appuntamento.

• Per 30 anni, Joseph Stalin ha governato spietatamente l’Unione Sovietica. Nato in povertà, ai margini dell’Impero zarista, è diventato prima un criminale e poi un rivoluzionario. La sua ricerca del potere assoluto ha sì trasformato la sua nazione, ma facendole pagare un prezzo inaudito. I suoi strumenti per il progresso erano: fame, schiavitù, esecuzioni. In milioni sono morti per assicurargli il potere, tanto che oggi Stalin rientra nella categoria dei genocidi. Trasformandosi in una sorta di Dio, l’Uomo d’Acciaio ha condannato il suo popolo a vivere per decenni nella paura.

• Francois Papa Doc Duvalier ha crudelmente dominato Haiti, grazie a violenza e Voodoo. Il feroce tiranno, nato da un umile medico di campagna, si è trasformato in una figura così terrificante che la sua gente credeva avesse legami con la divinità Baron Samedi, il guardiano del cimitero. La sua milizia privata, i famigerati Ton Ton Macoutes, era sinonimo di brutalità. Papa Doc ha torturato e ucciso migliaia di haitiani, saccheggiato il suo popolo e rubato milioni ad alcune delle persone più povere della terra.

Nelle successive puntate, la rete diretta da Marco Costa parla di Mao e della dinastia dei Kim della Corea del Nord (17 ottobre); di Mussolini e Osāma bin Lāden (24 ottobre); di Adolf Hitler e del Generale Tōjō (31 ottobre); di Colonnello Gheddafi e Saddam Hussein (7 novembre).

Porsche Carrera Cup Italia 2020

David Fumanelli
David Fumanelli

Porsche Carrera Cup Italia 2020:
Il team Q8 Hi Perform nuovamente a podio sul tracciato del Mugello

David Fumanelli mantiene viva la lotta per il titolo con Iaquinta e Quaresmini, conquistando un importantissimo secondo posto in Gara 2, che lo mantiene a soli 22 punti dal nuovo leader della classifica. Sale l’adrenalina in vista del gran finale del prossimo novembre all’autodromo di Monza

5 ottobre 2020 – Il penultimo appuntamento della Porsche Carrera Cup Italia ha rimescolato le carte in tavola, con il sorpasso in classifica generale di Iaquinta su Quaresmini, e ha messo in luce la costanza e la determinazione del Team Q8 Hi Perform, con David Fumanelli a lottare per le prime posizioni, conquistando ancora una volta il secondo gradino del podio e candidandosi come possibile campione 2020 a soli 22 punti dalla vetta.

La gara di sabato si è corsa in condizioni di bagnato-umido, con alternanza di pioggia leggera. Una situazione che ha dato vita a una gara ricca di sorpassi. Dopo una partenza non perfetta dalla seconda piazza ottenuta in qualifica, David Fumanelli ha recuperato velocemente terreno, superando Moretti al secondo giro e mantenendosi alle spalle del primo fino all’ultimo minuto. Nel finale gli pneumatici della 911 GT3 del Team Q8 Hi Perform sono entrati in crisi, costringendo David a lottare con gli artigli per difendere la posizione dagli attacchi di Baldan. Nonostante l’impegno il pilota brianzolo si è dovuto arrendere, perdendo ulteriormente terreno dopo un contatto con Iaquinta alla Biondetti, avvantaggiando di fatto Laurini che ne ha approfittato per saltare entrambi e concludere terzo davanti a Fumanelli.

In Gara 2, scattato dalla terza posizione, David Fumanelli non ha avuto esitazioni in partenza e ha subito puntato la prima posizione. Con un ottimo passo di gara ha mantenuto la terza posizione fino a pochi minuti dalla fine, per poi superare Festante all’uscita dell’Arrabbiata 2, tagliando il traguardo in seconda posizione.

“Al Mugello abbiamo portato a termine in parte il nostro obiettivo e siamo ancora matematicamente in corsa per la conquista del campionato grazie al secondo posto ottenuto in Gara 2. Abbiamo le due gare di Monza per sfidare Iaquinta e Quaresmini e per recuperare 22 punti. Non sarà un’impresa facile, ma mi impegnerò al massimo per portare a casa il miglior risultato possibile.”, David Fumanelli, pilota Team Q8 Hi Perform

“Siamo ancora in lotta per il titolo e devo ringraziare David Fumanelli per non aver mai perso la propria determinazione e aver sempre dimostrato in pista una grinta eccezionale. Al Mugello siamo sempre stati nel gruppetto di testa e in Gara 1 abbiamo mantenuto per la quasi totalità della gara il secondo posto fino a pochi minuti dalla conclusione. Sono soddisfatto del secondo gradino del podio in Gara 2, anche se la vittoria avrebbe avuto tutto un altro sapore. Ci riproveremo a Monza, questo è sicuro!”, Gherardo Bisi, Direttore Marketing di Kuwait Petroleum Italia

Sasha Torrisi, esce oggi in digitale “Itaca”

Sasha Torrisi ph Diego Feltrin_01
Sasha Torrisi ph Diego Feltrin_01

Sasha Torrisi

Esce oggi in digitale “Itaca” il nuovo Ep accompagnato dal singolo “La mia prigione”

Da oggi, venerdì 18 settembre, è disponibile sulle piattaforme digitali e su tutti i digital stores “Itaca”, il nuovo ep di Sasha Torrisi, ex frontman dei Timoria. Da oggi è in rotazione radiofonica “La mia prigione”, primo singolo estratto.

“ITACA” è un progetto artistico ben definito che racchiude in sé varie forme d’arte tra musica, pittura, fotografia e poesia ed esce dopo undici anni dal precedente “Un Nuovo Me”. Non è facile etichettare questo EP con uno specifico genere musicale: di certo non mancano le ispirazioni al Rock, al BitPop, al Grunge, alla Prog, al cantautorato e, perché no, al passato con i Timoria di cui è stato il cantante dal 1997 al 2004.

Già dall’omerico titolo si intuisce che si tratta della metafora dell’uomo nel Viaggio della Vita raccontato attraverso le cinque canzoni che compongono il disco. Nel primo singolo “La Mia Prigione” il protagonista inizia il suo percorso interiore, come un entronauta alla ricerca del proprio “Io”. Il viaggio continua raccontando la vita di tutti i giorni con il susseguirsi dei brani intitolati “Senza Rimpianto”, “Nonostante Te”, “Non Ti Accontenti Mai” e infine “Itaca”. Quest’ultima è la title track, la canzone che meglio esprime il nuovo percorso artistico di Sasha Torrisi ed è scritta a quattro mani con il cantautore ligure Christian Nevoni.

Un progetto ambizioso per i contenuti musicali e le collaborazioni artistiche nelle fasi di realizzazione della grafica e del videoclip. Il packaging di cartoncino lucido a tre ante, mette in evidenza alcuni intensi scatti del fotografo trevigiano Diego Feltrin con citazioni tratte dalla poesia “Itaca” di Costantino Kavafis. Il progetto grafico è della giovane e talentuosa Martina Salvador, in arte SalMa. L’immagine della front e back cover è stata creata dall’artista Alessandra Carloni come le immagini del libretto interno. La sua visione onirica racconta i testi delle canzoni attraverso quadri appositamente concepiti. L’artista romana è conosciuta anche per i suoi grandi murales realizzati in diverse città italiane. Il progetto pittorico è stato curato da Elisabetta Bacchin che ha seguito inoltre la realizzazione del videoclip del primo estratto “La Mia Prigione” dell’artista multimediale Gianluca Bonomo che ha raccontato, con un linguaggio quasi surreale, il significato non solo del brano ma di tutto il progetto artistico, ovvero il viaggio inteso come strumento di ricerca interiore.

I brani sono stati registrati in studio da una straordinaria band che accompagna Sasha anche nei concerti dal vivo: Fabio Rampazzo alle chitarre elettriche e mandoguitar, Lorenzo Miatto al basso, Pino Vendramin al pianoforte e tastiere, Giacomo Furiassi alla batteria. Sasha Torrisi, oltre alle voci e ai cori, ha suonato anche le chitarre acustiche, elettriche ed alcune tastiere.

“Itaca”, scritto e arrangiato dallo stesso Sasha e co-arrangiato da Floriano Bocchino, è stato registrato, mixato e masterizzato al Riviera Project Studio di Mira (Venezia) da Francesco Scarpa. La produzione esecutiva è di Sasha Torrisi e mbproduzioni.

 

“Chi vuol essere Milionario”?

gerry ufficiale
gerry ufficiale

Gerry Scotti torna in prime time con il quiz cult “Chi vuol essere Milionario”‘ da giovedì 10 settembre su Canale 5

Da giovedì 10 settembre Gerry Scotti torna in prima serata su Canale 5 con “Chi vuol essere Milionario?”.

“Who wants to be a Millionaire”, che nel 2018 ha celebrato nel mondo i suoi primi vent’anni come format originale, in questa edizione festeggia il suo ventennale di messa in onda anche in Italia, sempre con la conduzione di Gerry Scotti e sempre su Canale 5.

Ottima cultura generale, sangue freddo e soprattutto capacità di ragionamento sono le qualità indispensabili per affrontare la scalata alle 15 domande del quiz dei quiz e provare ad aggiudicarsi il montepremi finale di 1 milione di euro.

I concorrenti, oltre al loro talento e preparazione, possono contare nei momenti di difficoltà di gioco su 4 aiuti: il “50 e 50”, “Chiedilo al tuo esperto in studio”, “Switch/cambio domanda”, e “Chiedilo a Gerry”, l’aiuto fornito dallo stesso conduttore qualora il giocatore non sappia la risposta.

Il quiz, che quest’anno torna anche produttivamente in Italia, dai suoi esordi ha mantenuto la stessa scenografia, con le sue inconfondibili luci blu e la sigla originale. Irrinunciabile anche la famosa frase pronunciata da Gerry Scotti: “E’ la tua risposta definitiva? L’accendiamo?”.

Dalla scorsa stagione sono diventati 4 i super concorrenti, che nella storia di “Chi vuol essere milionario?” hanno provato il brivido di raggiungere la vetta più alta.
L’ultimo, lo scorso 29 gennaio, è stato il giovane manager pescarese Enrico Remigio che vive e lavora a Singapore.
La prima vincitrice, invece, è stata nel 2001 Francesca Cinelli, all’epoca assistente del direttore in un concessionario di camion della provincia di Pistoia. Il secondo della lista è stato nel 2004 lo studente d’ingegneria Davide Pavesi e poi nel 2011 Michela De Paoli, all’epoca casalinga di Pavia.

“Chi vuol essere Milionario?” è prodotto da RTI con Wavy Fremantle Unit.