“Scuole TPL in rete”

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Si chiama “Scuole TPL in rete” il nuovo servizio disponibile dal 15 Dicembre, per coordinare al meglio la programmazione dell’attività didattica con quella dei servizi di trasporto pubblico.

La piattaforma – realizzata su iniziativa dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, nel quadro di un progetto in collaborazione con tutti i soci (comuni di Milano, Monza, Lodi, Pavia, Città Metropolitana di Milano, province di Monza e Brianza, Lodi, Pavia e Regione Lombardia) – è raggiungibile all’indirizzo https://scuole.tplinrete.it ed è destinata a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (con sede nella città metropolitana di Milano o nelle provincie di Monza e Brianza, Lodi, Pavia) che utilizzano abitualmente il trasporto pubblico per andare a scuola.

L’obiettivo è quello di avere un servizio di trasporto pubblico che risponda alle necessità di spostamento casa-scuola-casa, per riprendere l’attività scolastica in presenza il prossimo 7 gennaio in piena sicurezza. Si punta, anche con il prezioso apporto dei dirigenti scolastici e dei docenti, impegnati da oggi a veicolare a studenti e famiglie l’iniziativa e lo spirito che la anima, a raccogliere un numero significativo di adesioni entro il 23 dicembre, tale da poter essere considerato effettivamente rappresentativo dell’utenza attesa a gennaio sulle linee del trasporto pubblico locale di nostra competenza.

“Garantire il pieno diritto allo studio è per noi un imperativo, sottolinea Beatrice Uguccioni, consigliere delegato alla mobilità della Città Metropolitana di Milano. Gli studenti non possono continuare a pagare il prezzo dell’inerzia dimostrata da molti adulti nel rispondere a questa emergenza; è per questa ragione che abbiamo elaborato questa proposta di organizzazione del trasporto, condivisa con il mondo della scuola, per consentire agli studenti delle superiori di utilizzare i mezzi pubblici in sicurezza alla ripresa delle lezioni in presenza. Il presupposto affinché questa proposta abbia successo è l’adesione del maggior numero possibile di studenti all’iniziativa: un piccolo impegno individuale che potrebbe produrre grandi risultati per giungere a una nuova normalità”.

Daniele Barbone, presidente dell’Agenzia, commenta: “Tempi eccezionali impongono a ognuno di fare qualcosa in più. Come Agenzia del trasporto pubblico locale abbiamo messo in campo il massimo dello sforzo organizzativo e di risorse per consentire la ripartenza in presenza degli studenti. Crediamo che la collaborazione delle famiglie e degli studenti in questo senso sia fondamentale”.

COME FUNZIONA

https://scuole.tplinrete.it è una web app fruibile attraverso il semplice accesso ad un browser per la navigazione.
Si può accedere da cellulare, computer o tablet.
L’applicazione consente di condividere le abitudini di viaggio in tre semplici passaggi:
1. indicare scuola e classe frequentata;
2. indicare luogo di residenza quali mezzi vengono abitualmente utilizzati per andare a scuola;
3. registrarsi a Scuole TPL in rete.

La web app non richiede di scaricare o istallare applicazioni sui propri dispositivi.
Non è un sistema di tracciamento, né invade la privacy delle persone. Tutti i dati raccolti sono gestiti con la massima attenzione al pieno rispetto della normativa sulla privacy e la protezione dei dati personali.

La web app Scuole TPL in rete è stata progettata e sviluppata con una finalità collaborativa, per mettere in rete e coordinare la programmazione degli orari delle scuole secondarie di secondo grado e la programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale. Conoscere l’utilizzo abituale dei mezzi pubblici per andare e tornare da scuola consente di predisporre un servizio che risponda alle esigenze degli studenti, presente dove e nel momento in cui serve e con capacità adeguata ad assicurare un viaggio in condizioni di piena sicurezza.

In fase di registrazione è richiesto solo il codice fiscale, per assicurare l’univocità della registrazione, e un indirizzo di posta elettronica per confermare la registrazione e comunicare con gli utenti esclusivamente per le finalità indicate.

Una volta completata la registrazione l’utente potrà accedere attraverso la web app alla sua pagina personale, dove troverà le soluzioni di viaggio disponibili per i suoi spostamenti casa-scuola-casa, le segnalazioni di modifiche del servizio o alert in caso di situazioni o eventi potenzialmente critici. TPL in rete riceve dalla tua scuola gli orari delle lezioni in presenza di ogni classe e consente così un costante aggiornamento delle informazioni, senza bisogno di ulteriori operazioni dell’utente.

“Correre cambia la vita”

Cover_CorsaSe_Barbone_
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Tra i primi venti italiani che hanno completato le sei tappe della World Majors Marathon, c’è un imprenditore, Daniele Barbone, che ha scoperto la corsa a 36 anni, si è allenato duramente per diventare un ultramaratoneta e all’improvviso ha rischiato di dover rinunciare alla sua più grande passione.

Una malattia lo ha infatti costretto, qualche anno fa, a mettere da parte la corsa di Tokyo (una delle tappe del circuito della World Majors Marathon che comprende anche Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York) ma solo grazie alla perseveranza e alla determinazione è riuscito a realizzare il suo sogno.

Adesso la sua storia arriva in libreria con “Correre cambia la vita – Giro del mondo in dieci tappe per chi corre e cammina, dal Jesus Trail alla Valle della Morte” (Edizioni Lswr). Tra i massimi esperti italiani di Green Economy, Barbone racconta come abbia saputo coniugare il suo essere imprenditore con la passione per la corsa negli ambienti estremi, riuscendo persino ad attraversare e a vivere appieno sentieri spesso sconosciuti o poco noti.

Le corse nel deserto, i percorsi in solitaria al limite dell’estremo, i cedimenti del corpo, la voglia di rialzarsi per giungere al traguardo, le giornate trascorse nello stesso sentiero percorso duemila anni prima da Gesù.

“Correre cambia la vita” racconta tutto questo portando il lettore da Santiago de Campostela alla Valle della Morte, dalla Route 66 fino a Los Angeles, alle volte correndo e altre camminando. Il lungo percorso è accompagnato dalle confessioni più intime dell’ultramaratoneta che, nella narrazione delle sue gare epiche e dei suoi viaggi più avventurosi, intreccia la sua esperienza con le storie di uomini e donne che hanno corso e camminato con lui.

L’autore riesce anche a far incontrare il racconto delle sue gare e delle sue camminate con il vissuto di alcune donne che, con la corsa, hanno cambiato la storia e contribuito all’emancipazione femminile. Infatti se oggi le donne possono partecipare alle maratone è solamente grazie alla forza di quelle atlete che hanno osato sfidare le regole, facendo crollare numerosi divieti

“Dalla malattia ho imparato che l’uomo può rinascere molte volte nel corso della sua esistenza – scrive Barbone – e che la vittoria non sta tanto nel risultato quanto nella tenacia che mettiamo nel perseguirlo”.