Ibra: “tu non sei Zlatan, non sfidare il virus”

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CORONAVIRUS, IBRAHIMOVIC SCENDE IN CAMPO CON LA REGIONE LOMBARDIA. “TU NON SEI ZLATAN, NON SFIDARE IL VIRUS”

Zlatan Ibrahimovic scende in campo al fianco della Regione Lombardia per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Il campione del Milan, che ha sconfitto il Covid, ha infatti accettato la proposta del presidente Attilio Fontana diventando protagonista di un video nel quale chiede il rispetto del distanziamento e dell’uso della mascherina e rientra nell’azione di comunicazione della Regione sul tema della responsabilità individuale. Lo fa a modo suo, con un messaggio forte, netto e concreto.

“L’idea di coinvolgere Ibra – spiega il governatore – mi è venuta la sera del derby. Zlatan tornava in campo dopo la convalescenza e a quel punto ho pensato che avrebbe potuto aiutarci a lanciare un messaggio importante”. “Lui – prosegue Attilio Fontana – ha accettato subito l’invito dimostrando una grandissima sensibilità e assoluta disponibilità e per questo lo ringrazio”.

Il video, girato sul terrazzo di Palazzo Lombardia, è stato pubblicato oggi sui social della Regione Lombardia e su quelli di LombardiaNotizieOnline.

 

Coronavirus: nuove indicazioni

Indicazioni Coronavirus
Indicazioni Coronavirus

CORONAVIRUS. NUOVE INDICAZIONI SU ISOLAMENTI, QUARANTENE E RIAMMISSIONI IN COLLETTIVITÀ

La Direzione generale Welfare della Regione Lombardia ha inviato una nota a tutte le Ats e le Asst con nuove indicazioni riguardo la durata di isolamento e quarantena dei casi confermati di Covid-19 e dei contatti stretti. La comunicazione si è resa necessaria in seguito alle informazioni inserite nella circolare inviata recentemente alle Regioni dal Ministero della Salute.

ISOLAMENTI/QUARANTENE E RIAMMISSIONE IN COMUNITÀ – Per i casi positivi asintomatici è previsto un isolamento di 10 giorni dall’esecuzione del tampone il cui esito è positivo, che terminerà a seguito di esito negativo del test molecolare eseguito a partire dal 10° giorno. Per i casi sintomatici i 10 giorni di isolamento sono calcolati dall’inizio dei sintomi: se sfumati e difficilmente collocabili in arco temporale si fa riferimento alla data del tampone positivo. L’isolamento termina con l’esito negativo del test molecolare a partire dal 10° giorno, con almeno gli ultimi 3 giorni precedenti al tampone senza sintomi.

CONTATTI STRETTI – Per i contatti stretti di casi positivi sintomatici o asintomatici, si richiede sempre un periodo di isolamento. La riammissione in comunità è ammessa dopo tampone molecolare o antigenico rapido negativo a partire dal 10° giorno oppure dopo un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso trascorso senza sintomatologia, senza la necessità di eseguire il tampone. Si precisa che, per la riammissione in collettività dei contatti stretti nel setting scolastico, nel caso in cui il soggetto concluda la quarantena dopo 14 giorni senza l’effettuazione del tampone, non è necessario richiedere a PLS/MMG certificazione di riammissione.

DEFINIZIONE DEL TERMINE ‘CONTATTO’ – Un contatto di un caso COVID-19 è qualsiasi persona esposta ad un caso probabile o confermato COVID-19 in un lasso di tempo che va da 48 ore prima dell’insorgenza dei sintomi fino al momento della diagnosi e dell’isolamento del caso. Se il caso non presenta sintomi, si considerano i contatti con il caso indice in un arco di tempo che va da 48 ore prima dell’esecuzione del tampone.

The Covid dilemma

The Covid Dilemma
The Covid Dilemma

Si chiama ‘The Covid dilemma’ la nuova campagna di Regione Lombardia, un’azione innovativa e diretta. Con domande choc:

– INDOSSARE LA MASCHERINA O INDOSSARE IL RESPIRATORE?

– LAVARSI SPESSO LE MANI O LAVARSENE LE MANI?

– ESSERE NEGATIVI O NEGAZIONISTI?

– FERMARE IL VIRUS O FERMARE IL SISTEMA SANITARIO?

– EVITARE I LUOGHI AFFOLLATI O AFFOLLARE LE TERAPIE INTENSIVE?

Distanziamento sociale, igiene delle mani e utilizzo corretto delle mascherine per coprire naso e bocca ad oggi costituiscono l’unica misura di contrasto al Covid19, in attesa del rilascio dei vaccini. A partire da questa unica certezza sul virus, Regione Lombardia lancia la campagna di sensibilizzazione ? The Covid Dilemma’, un invito ad osservare sempre poche e semplici regole per il contenimento della pandemia in corso.

OBIETTIVI – La campagna di comunicazione della Regione Lombardia si pone come obiettivo principale la corretta diffusione di informazioni utili ai cittadini con il claim ‘La scelta è tua, ma le conseguenze riguardano tutti noi. Aiutaci a contenere la diffusione del Coronavirus, prima che sia troppo tardi’. Un chiaro riferimento alla libertà individuale legata a doppio filo con la responsabilità morale e materiale nei confronti della collettività e del primario bene comune, la salute di tutti i cittadini.

Regione Lombardia intende promuovere, inoltre, l’importanza di utilizzare tutti i provvedimenti raccomandati dall’Oms e dal Ministero della Salute come misure di prevenzione dal contagio. Un vero e proprio appello al senso di responsabilità che il Presidente Attilio Fontana vuole rivolgere a tutti i lombardi per fermare l’incessante diffusione del virus.

TARGET – Destinatari del messaggio sono tutti i cittadini lombardi, gli studenti, gli anziani, i bambini e gli adulti, chiamati singolarmente alla tutela della salute pubblica attraverso un atto di responsabilità, nella consapevolezza che in questo momento l’agire individuale interessa un’intera collettività. Alcuni quesiti inducono a riflettere sulla possibilità di optare per una scelta che tolga spazio ad ogni dilemma.
Tenuto conto del target di riferimento, è stata ideata una campagna informativa, dai toni diretti ma non accusatori, che prevede affissioni, spot televisivi e diffusione web nei prossimi giorni su tutto il territorio lombardo. (LNews)

Nasce “Vera”: l’intelligenza artificiale

Vera, l'intelligenza artificiale
Vera, l’intelligenza artificiale

Nasce “Vera”: l’intelligenza artificiale che
risponde alle domande sulla Covid-19
Un progetto di Pagella Politica, Facta, IRCCS Ospedale San Raffaele ed EURECOM per
un’informazione libera da fake news
L’intelligenza artificiale – la prima nel suo genere in Italia interamente dedicata all’emergenza
sanitaria Covid-19 – è stata sviluppata dalla startup Indigo.ai
È vero che il 5G causa la Covid-19 o che il coronavirus è stato creato in
laboratorio? Che cos’è l’immunità di gregge? È vero che in Italia ci sono stati più morti che in Spagna?
Tra domande legittime e fantasie irrazionali, sulla nuova pandemia c’è molta confusione e
disinformazione. Per dare al pubblico risposte rapide e precise, Pagella Politica, Facta, IRCCS
Ospedale San Raffaele ed EURECOM hanno sviluppato Vera, un progetto di intelligenza artificiale
nato per aiutare le persone a orientarsi nell’oceano di contenuti legati alla Covid-19, grazie a una
conversazione interattiva in chat. La realizzazione tecnica si deve a Indigo.ai, startup specializzata
nella progettazione e realizzazione di assistenti virtuali, tecnologie di linguaggio ed esperienze
conversazionali. Un aspetto innovativo di Vera è la sua continua capacità di migliorarsi attraverso le
interazioni con le persone, grazie ai meccanismi di apprendimento automatico e all’aggiornamento
dei contenuti basato sull’emergere di nuove evidenze scientifiche.
Vera è nata con una duplice missione. La prima è chiarire i dubbi su questioni di carattere medico
e scientifico riguardanti l’epidemia in corso. Grazie al contributo degli esperti dell’Ospedale San
Raffaele, Vera custodisce informazioni aggiornate periodicamente sul virus e sulla pandemia.
Chiedendo, ad esempio, “Come funzionano i test sierologici?” oppure “Come si trasmette la Covid19?”, con un solo click Vera saprà fornire le risposte più aggiornate e verificate, scritte in
collaborazione con l’Ufficio di Outreach e Comunicazione della Scienza dell’istituto e grazie al
supporto di medici e ricercatori del settore.
Inoltre, Vera è in grado di controllare la veridicità delle notizie che circolano online e sui principali
mezzi di comunicazione in merito al coronavirus. Come ha ricordato l’Organizzazione mondiale della
sanità, insieme alla pandemia di coronavirus stiamo vivendo anche una infodemia, ossia una
diffusione eccessiva di notizie false, fuorvianti o da fonti poco attendibili. Vera aiuta a verificare
informazioni come “È vero che la mascherina fa male?” oppure “È vero che il coronavirus ha
peggiorato il lavoro delle donne?” grazie al lavoro di ricerca di Pagella Politica e Facta, impegnate
da anni nella lotta contro le fake news in favore di un’informazione trasparente e quanto più
oggettiva possibile. Grazie all’integrazione con EURECOM, Vera è anche in grado di rispondere a
domande sui dati statistici della pandemia, per esempio dicendo se è vero, o falso, che in un Paese
ci sono più o meno contagi rispetto a un altro.
Vera è stata illustrata da Illo ed è finanziata grazie al Coronavirus fact-checking grant, promosso
dall’International Fact-checking Network.

«Pagella Politica e Facta lanciano Vera, uno dei primi assistenti conversazionali dedicato alla verifica
dei fatti, sviluppato a livello mondiale da un’organizzazione appartenente all’International factchecking network (Ifcn). Da diversi anni si sente parlare delle potenzialità che l’intelligenza artificiale
offre al settore del fact-checking. Vera è uno dei primi esperimenti in questo ambito e la decisione di
concentrarsi sull’emergenza Covid-19 è proprio quella di testare tutte le potenzialità di questa
tecnologia innovativa contro la diffusione di notizie false, per capirne appieno vantaggi e limiti»
dichiara Giovanni Zagni, Direttore di Pagella Politica e Facta.
«Siamo entusiasti di poter contribuire con un progetto innovativo alla corretta informazione su
Covid-19. Un ospedale di ricerca e policlinico universitario come il San Raffaele di Milano non ha solo
la responsabilità di curare i pazienti e fare ricerca per migliorare le terapie disponibili, ma ha anche
il dovere di contribuire alla diffusione di una cultura scientifica e della salute basata sulle evidenze»
afferma l’Ing. Elena Bottinelli, Amministratore Delegato dell’IRCCS Ospedale San Raffaele.
«L’attuale pandemia non è solo una crisi sanitaria, ma anche una crisi di comunicazione: solo
cittadini informati e consapevoli possono aiutarci a fermare la diffusione del virus.»
«Vera è uno strumento rivoluzionario e quanto mai necessario nel contesto attuale – afferma
Gianluca Maruzzella, Founder & CEO di Indigo.ai. – Se alcune fake news sono facili da smascherare,
altre invece sono costruite con così tanta minuzia o suonano così tecniche da riuscire a ingannare
anche le menti più attente. Siamo davvero orgogliosi di aver messo la nostra esperienza in ambito
di intelligenza artificiale a disposizione di un progetto così importante e di aver collaborato con
l’Ospedale San Raffaele e il team di Pagella Politica.»
«Dato il gran numero di affermazioni errate su Internet, è molto difficile limitarne la circolazione,
perché è necessario un lavoro manuale per identificarle, raccogliere i dati pertinenti, ed eseguire
l’analisi per convalidare o meno un fatto. Da due anni il dipartimento di Data Science ad EURECOM
lavora a strumenti per verificare le affermazioni in maniera automatica attraverso l’uso di
intelligenza artificiale e dati» dichiara Paolo Papotti, professore associato presso l’università
EURECOM (Francia). «Siamo entusiasti di contribuire ad un progetto che mette realmente questi
strumenti a disposizione del pubblico.»
Informazioni su Pagella Politica
Pagella Politica Srls è una società che, attraverso i suoi progetti Pagella Politica e Facta, ha come missione quella di
migliorare la qualità dell’informazione e del dibattito pubblico italiano, contribuendo a fornire maggiore oggettività e
contrastando la diffusione di cattiva informazione. Online dall’ottobre 2012, Pagella Politica/Facta è parte attiva della
più importante comunità internazionale di fact-checker, l’International Fact-Checking Network (Ifcn), e ha in corso
collaborazioni di rilievo con alcuni dei principali media italiani, tra cui la televisione pubblica RAI2, l’agenzia di stampa
AGI e il magazine EastWest. Ha inoltre accordi di partnership con il social network Facebook e con l’app di messaggistica
WhatsApp. Partecipa ad alcuni dei principali progetti europei nel campo della disinformazione, tra cui SOMA (Social
Observatory for Disinformation and Social Media Analysis) e EDMO (European Digital Media Observatory), attraverso i
programmi Horizon 2020 e Connecting Europe Facility, e al progetto europeo Spotted (School Policies to Tackle and
Detect Fake News) nell’ambito della media literacy, attraverso il programma Erasmus+.
L’IRCCS Ospedale San Raffaele (OSR) è una struttura clinico-scientifico-universitaria di rilievo internazionale e di alta
specializzazione per diverse importanti patologie, inaugurata nel 1971 e riconosciuta nel 1972 Istituto di Ricovero e Cura

a Carattere Scientifico (IRCCS). È un Centro di Emergenza ad Alta Specialità (E.A.S.) ed è polo didattico-assistenziale
dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Nel maggio 2012 il San Raffaele è entrato a far parte del Gruppo San Donato,
diventando così una delle 19 strutture d’eccellenza del più importante gruppo sanitario del Paese. L’IRCCS Ospedale
San Raffaele è un policlinico accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale con oltre 60 specialità cliniche. La struttura
multidisciplinare, tecnologicamente all’avanguardia, e l’interazione continua tra ricerca scientifica, didattica e attività
clinica hanno permesso di ottenere negli anni risultati tali da posizionare l’IRCCS Ospedale San Raffaele in cima alle
classifica italiana per produttività scientifica e un punto di riferimento in Europa e nel mondo per lo studio e la cura di
molte patologie e per lo sviluppo di terapie innovative.
Informazioni su Indigo.ai
Siamo uno studio di Conversational AI che progetta e costruisce assistenti virtuali, tecnologie di linguaggio ed
esperienze conversazionali. Nati a Settembre 2016 tra i banchi del Politecnico di Milano da un’idea di cinque giovani
(Gianluca Maruzzella, Enrico Bertino, Marco Falcone, Andrea Tangredi e Denis Peroni – ad oggi quasi tutti under30),
abbiamo realizzato assistenti virtuali per alcune delle aziende più innovative al mondo, tra cui banche, assicurazioni,
case farmaceutiche, etc. Abbiamo costruito un framework proprietario di Natural Language Processing che, sfruttando
l’intelligenza artificiale, è in grado di comprendere le informazioni nel testo o nella voce in maniera completamente
automatica: grazie a questo framework aiutiamo le aziende ad automatizzare conversazioni, efficientare processi,
alleggerire il customer care ed ingaggiare i clienti in maniera super personalizzata. Il nostro team è formato da 20
persone e operiamo sia in Italia che all’estero. Tra il 2017 e il 2020 siamo stati scelti due volte come rappresentanti della
delegazione delle start-up italiane al CES di Las Vegas e abbiamo vinto tre riconoscimenti del premio Gaetano Marzotto
– tra i più importanti nel panorama dell’innovazione.

Andrea Crisanti a 24Mattino su Radio 24

Professore Andrea Crisanti
Professore Andrea Crisanti

Andrea Crisanti a 24Mattino su Radio 24: “Coronavirus, stop AstraZeneca normale ci vuole più tempo”

“La battuta di arresto del vaccino AstraZeneca di Oxford è fisiologica e normale, non è uno stop ma una fase di valutazione, non è mai stato sviluppato un vaccino in un anno” Lo ha detto Andrea Crisanti ordinario di microbiologia all’Università di Padova a 24Mattino su Radio 24. “Si tratta di processo lungo e complesso, che coinvolge circa 100mila persone, lo sviluppo di un vaccino dura circa 5 anni. Giustificato fare degli sforzi perché si tratta di una misura che dal punto di vista costi ed efficacia è la più conveniente ma ci vuole tempo”. A proposito della quarantena ridotta a 7 giorni il professor Crisanti dice: “la maggior parte delle persone si ammala dopo 5/6 giorni dal contatto con la persona infetta, quindi punto di vista scientifico ci può stare ma non è a rischio zero, misura non sicura al 100%”.