In Friuli arriva la Coppa del Mondo di parapendio

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Con oltre cento vele a colorare i cieli del Friuli, tra qualche giorno approderà a Gemona (Udine) la Coppa del Mondo di volo in parapendio. Lo spettacolo tra le nuvole andrà in scena tra il 24 e il 30 di giugno.

Gemona è stata scelta perché è un posto che offre possibilità di volo alpino e di pianura insieme, già teatro di molte manifestazioni di questo sport entusiasmante, tanto apprezzato che il prossimo anno ospiterà anche i campionati mondiali di deltaplano.

L’organizzazione della tappa italiana della PWC (Paragliding World Cup) è affidata all’associazione locale Volo Libero Friuli, non nuova a farsi carico di competizioni di alto livello, come la stessa PWC un paio d’anni or sono.

Centro operativo l’Hotel Willy di Gemona. Il decollo dei piloti avverrà dal Monte Cuarnan, atterraggio ufficiale nella splendida area verde di Bordano, minuscolo paese diviso da Gemona dal fiume Tagliamento.

Tra decollo e atterraggio il direttore di gara Luigi Seravalli assegnerà percorsi che in caso di meteo favorevole potranno toccare pure i 100 km. Se il tempo volgerà al meglio, è previsto un volo al giorno per definire la classifica finale che prevede la somma dei punteggi di tutti i voli.

È ammesso un numero massimo di 125 piloti, molti provenienti dall’estero. Difficile elaborare un pronostico per l’alto il livello dei concorrenti, a partire dai vincitori della PWC negli ultimi anni, come il pilota di Merano Aaron Durogati che l’ha vinta per ben due volte, il francese Charles Cazaux e lo svizzero Stefan Wyss.

Nello stesso periodo altri 16 piloti hanno vinto almeno una tappa e daranno battaglia. Eccezionale anche il livello in campo rosa con volatrici come la milanese Silvia Buzzi Ferraris riconfermata di recente campionessa d’Italia insieme all’immancabile Durogati.

La PWC è un circuito a tappe che da dodici anni e in altrettante edizioni fa il giro del mondo. Nel 2018 sono già state disputate le gare di Bright (Australia) e Baixo Guandu (Brasile). Dopo Gemona del Friuli seguiranno gli appuntamenti di Sopot (Bulgaria) e Aksaray (Turchia).

Coppa del mondo MTB

Coppa del mondo MTB
Coppa del mondo MTB

La leggenda della discesa Rachel Atherton è tornata sul gradino più alto del podio. A Leogang, sede della terza tappa della Coppa del Mondo UCI Mercedes-Benz dedicata alla DH, la fuoriclasse inglese ha conquistato la gara femminile, mentre Amaury Pierron è stato il migliore tra gli uomini.

Ieri tra le alte vette delle Alpi austriache, in uno dei tempi della velocità internazionale, è stato grande spettacolo per gli amanti delle due ruote più spericolate.

Nelle qualifiche sia la campionessa in carica, Myriam Nicole, che la regina della downhill, Rachel Atherton, avevano entrambe avuto problemi. Tahnée Seagrave, vincitrice dell’ultimo round a Fort William, si era qualificata con il miglior tempo.

La manche finale è stata un’appassionante battaglia, che ha registrato la squalifica di Seagrave per un “taglio” di percorso riscontrato dalla giuria e un errore nel finale di Nicole, che si è dovuta accontentare della seconda piazza alle spalle della Atherton che non festeggiava da aprile 2017, quando vinse a Lourdes.

«Tornare ad alzare le braccia al cielo per me significa molto. Dopo l’infortunio della stagione scorsa, temevo di aver dimenticato come si facesse. È stato un weekend difficile, massacrante. Sono felice di averlo concluso tutta intera. Non avrei mai pensato di vincere dopo la caduta in qualifica» ha commentato la campionessa inglese.

In vista della prova maschile tutti i discorsi pre-gara hanno ruotato attorno a un rider che nel corso degli anni è diventato sinonimo di Leogang Bike Park: Aaron Gwin.

L’americano, che correva con un pollice slogato, si è giocato la possibilità di diventare il primo pilota in assoluto in grado di ottenere quattro vittorie consecutive sulla stessa pista, ma ha dovuto inchinarsi al francese Amaury Pierron, che aveva assaporato il gusto del trionfo per la prima volta domenica scorsa in Scozia.

Nemmeno Luca Shaw, il migliore nelle qualifiche, è riuscito a mettergli i bastoni tra le ruote a causa di una caduta nel tratto più insidioso. L’unica differenza dal fine settimana scorso è che Pierron, che ha battuto i rivali distanziandoli nel tratto di bosco, ha sfilato la maglia della classifica generale della Mercedes-Benz UCI World Cup dalle spalle di Gwin.

«Dovevo semplicemente dare il tutto per tutto e così ho fatto. È stata tutt’altro che una passeggiata per il corpo, ero in croce già a metà discesa. Vincere due tappe di Coppa del mondo di fila è più che fantastico. È pazzesco, un sogno» ha chiosato la rivelazione della prima parte di stagione dopo aver tagliato la linea del traguardo.

La prossima tappa della Coppa del mondo MTB si terrà in Val di Sole il 7 e 8 luglio. I numerosi appassionati di fuoristrada italiani potranno godere di un doppio spettacolo, in scena sia i campioni del cross country che quelli della downhill. Nell’attesa di vederli dal vivo, su Red Bull TV è disponibile il replay delle gare di Leogang.

Fioretto maschile – Parigi- Giorgio Avola e Daniele Garozzo sfiorano il podio nella prova individuale

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Si ferma ai piedi del podio l’avanzata di Daniele Garozzo e Giorgio Avola nella prova di Coppa del Mondo di fioretto maschile di Parigi vinta dallo statunitense Race Imboden.
I due azzurri, infatti, escono sconfitti dai rispettivi assalti dei quarti di finale, concludendo così l’esperienza azzurra nella prova individuale della tappa parigina.

Daniele Garozzo, dopo aver sconfitto dapprima l’austriarco Rene Pranz per 15-9 e poi a seguire il ceco Alexander Choupenitch per 15-12 ed il russo Dmitry Trofimov per 15-5, si ferma contro il portacolori degli States, Race Imboden per 15-10, poi vincitore finale della gara.

Giorgio Avola, dal canto suo, per la terza volta in quattro prove stagionali, si ferma ad un passo dalle semifinali. La giornata dell’azzurro era iniziata con la vittoria contro il padrone di casa, il francese Julien Martine per 15-12, per proseguire poi con i successi contro lo statunitense Jerry Chang per 15-9 e contro il tedesco Andre Sanita per 15-9. Ai quarti è però giunta la sconfitta ad opera del russo Dmitry Rigin col punteggio di 15-13.

Si era fermato nel turno dei 16 il terzo azzurro approdato agli ottavi di finale: Edoardo Luperi, sconfitto col punteggio di 15-11 dal tedesco Peter Joppich.

Il turno dei 32 è stato fatale per Lorenzo Nista, sconfitto dallo statunitense Gerek Meinhardt per 15-10, Damiano Rosatelli, eliminato per 15-11 dal tunisino Mohamed Samandi, e per Andrea Cassarà, sconfitto 15-13 dal tedesco Andre Sanita che, nel primo turno, aveva eliminato l’altro azzurro, Alessio Foconi, grazie alla vittoria per 15-11.

Oltre ad Alessio Foconi, ad uscire sconfitti nel turno dei 64 sono stati Alessandro Paroli, superato dal ceco Alexander Choupenitch col punteggio di 15-3, Tommaso Lari, eliminato per mano del francese Maxime Pauty per 15-13 e Luca Simoncelli fermato da cinese Jianfei Ma per 15-7.

Nella giornata di qualificazione,  erano usciti di scena Valerio Aspromonte ed Andrea Baldini. Il primo era stato fermato dal tedesco Georg Doerr per 15-13, mentre ad eliminare Andrea Baldini era stato il francese Jean-Paul Tony Helissey per 15-11.
Archiviata la gara individuale, si accendono i riflettori sulla gara a squadre che ha in palio punti importanti per la qualificazione ai Giochi Olimpici di Rio2016.

L’Italia, testa di serie numero 4 del tabellone, sarà in pedana alle 9.30, nel turno degli ottavi di finale, contro la vincente del match tra Polonia ed Ungheria.

COPPA DEL MONDO – FIORETTO MASCHILE – Parigi, 15-17 Gennaio 2016
Finale
Imboden (Usa) b. Joppich (Ger) 15-9

Coppa del Mondo di fioretto femminile


Doppietta azzurra a Saint Maur nella prova individuale della tappa francese del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile.
Il primo successo individuale della stagione è merito di Arianna Errigo che sulle pedane francesi si aggiudica il derby azzurro in finale contro Elisa Di Francisca, col punteggio di 12-11.

L’inno di Mameli risuona al cielo di Saint Maur ed è rivolto a tutto il gruppo del fioretto femminile azzurro protagonista di una prova corale complessivamente buona.
A salire sul gradino più alto del podio è Arianna Errigo che riscatta così la sorprendente eliminazione al primo turno, nella prova d’esordio stagionale a Cancun. Al suo fianco ritrova Elisa Di Francisca, che torna su un podio internazionale cinque mesi dopo i Campionati Europei di Montreux.

Percorso simile e parallelo quello delle due azzurre che si sono sfidate in un remake della finale olimpica di Londra2012, conclusosi però a parti invertite.
La certezza del derby si è avuta dopo i risultati delle semifinali che hanno visto Arianna Errigo superare col punteggio di 15-7 la tedesca Carolin Golubytskyi, ed Elisa Di Francisca avere la meglio, non senza qualche difficoltà, della giovane statunitense Lee Kiefer, regolata col punteggio di 15-14.

Nei rispettivi percorsi di gara, Arianna Errigo, dopo aver avuto la meglio nel primo turno di giornata contro l’altra azzurra Valentina De Costanzo per 15-3, aveva sconfitto la russa Anastasia Ivanova per 15-9 e poi l’altra portacolori della Russia, Adelina Zagidullina per 15-6, prima di superare nettamente ai quarti di finale, col punteggio di 15-5, l’astro nascente del fioretto francese e vincitrice della prova d’esordio stagionale, Ysaora Thibus.

Elisa Di Francisca, dal canto suo, aveva esordito vincendo per 15-6 l’assalto contro la tedesca Kristin Behr, quindi quello contro la canadese Eleanor Harvey e, nel turno dei 16, aveva superato la russa Yulia Biryukova per 15-13. Ai quarti aveva avuto ragione dell’altra portacolori russa, Larisa Korobeynikova col punteggio di 15-11.

Si erano spente invece nel turno delle 16 le speranze di Serena Teo, Carolina Erba e Chiara Cini. La prima è stata sconfitta per 9-2 dalla tedesca Carolin Golubytskyi, Carolina Erba ha subìto invece il 15-13 dalla sudcoreana Jeon, mentre Chiara Cini è stata eliminata per mano della francese Thibus col punteggio di 15-10.

Proprio Chiara Cini era stata l’artefice, nel turno delle 32, dell’eliminazione di Valentina Vezzali. La giovane atleta toscana si era infatti aggiuicata il derby azzurro contro la pluricampionessa jesina col punteggio di 15-5.
A fermarsi al turno delle 32 era anche Martina Batini, sconfitta per 15-12 dalla russa Zagidullina.

Nel turno delle 64, invece, erano uscite di scena oltre a Valentina De Costanzo, superata nel derby da Arianna Errigo, anche Alice Volpi e Beatrice Monaco. La prima era stata sconfitta per 15-11 dalla statunitense Ross mentre Beatrice Monaco era stata superata dalla francese Anita Blaze col punteggio di 15-13.
Non erano riuscite invece a qualificarsi per il tabellone principale sia Camilla Mancini che Valentina Cipriani. La prima era uscita di scena perché sconfitta dalla francese Gebet per 15-9, mentre Valentina Cipriani era stata eliminata nel primo turno del tabellone di qualificazione dopo essere stata superata per 15-10 dall’altra transalpina Ujlaky.