Simona Ventura: copertina di “F ” n. 45

F n 45
F n 45

Nel numero in edicola domani di F – il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei – Simona Ventura, conduttrice tv in onda sulla Rai con La domenica Ventura e Il Collegio, si racconta a tutto tondo, alla vigilia dell’uscita del suo libro Codice Ventura (Sperling&Kupfer). Lo fa partendo dal grave incidente accaduto nel luglio del 2018 al suo primogenito Niccolò (avuto dall’ex marito Stefano Bettarini), quando il ragazzo rischiò di morire dopo essere stato accoltellato davanti a una discoteca di Milano.

Nel libro parla dei ragazzi di oggi e fa un confronto con la sua giovinezza vissuta negli anni Ottanta. Da madre, come ha vissuto l’incidente di Niccolò? «È stato terribile, ma oggi posso dire che quell’esperienza mi ha cambiato la vita. Io l’ho metabolizzata così: il Signore ha voluto darmi un segnale molto forte. Come se mi dicesse: vuoi continuare così o vuoi cambiare strada?».

Che strada stava percorrendo? «Non facevo niente di male, ma mi ero chiusa in me stessa. Non avevo autostima, mi sentivo sola e non capivo perché. Il fatto che mio figlio sia uscito miracolosamente vivo da quell’aggressione ha cambiato tutto. È stata una botta di vita pazzesca, mi ha ridato gran voglia di fare e sperimentare».

Da un grandissimo spavento, le è andata via la paura? «La paura di fallire c’è sempre, però da allora sono più fredda, riflessiva, incasso meglio. E so anche capire qual è il momento per reagire, ribellarmi».

Un anno fa è arrivato l’amore, con il giornalista Giovanni Terzi. «L’amore è stato una conseguenza del fatto di aver ritrovato la voglia di vivere. Dopo la grande paura per mio figlio, è come se un castello fosse venuto giù. Da queste ceneri ho recuperato un’energia positiva che mi ha portato a tagliare tanti rami secchi e proprio allora si sono aperte altre porte (…)».

Lo cercava questo amore? «Per niente. Avevo appena concluso una storia lunga (con Gerò Carraro, ndr), lavoravo molto e dicevo: voglio stare sola! E invece, quando meno te lo aspetti, eccolo qui l’amore più grande… Ma devo stare attenta a dirlo. Se gridi la tua felicità attiri invidia, energie negative».

“F” nuovo numero in Edicola

COPERTINA F n 39
COPERTINA F n 39

Elena Santarello a quasi un anno dalla scoperta del tumore del suo primogenito, è tornata a lavorare in tv ed è un’altra donna.
Mai un momento di rabbia? «Non sono arrabbiata, anzi sono contenta di aver vissuto questo passaggio. Molti hanno conosciuto un lato di me che non era visibile con i miei lavori precedenti, mi hanno visto più umana. Non ho mai dato la colpa a nessuno di quello che è successo, anche perché i bambini più reattivi alle cure sono quelli con i genitori che non accusano nessuno […]» e prosegue «[…] Sono una donna fortunata, lo scriva. Da certe esperienze si esce trasformati: so che non sarò più quella di prima, ma so anche che sono diventata una persona migliore».

Dice di essere fortunata, eppure molte al suo posto si sarebbero chieste: perché proprio a me? «Io invece guardo le altre madri in ospedale con me. Non solo quelle che hanno figli più gravi del mio, ma anche quelle che non abitavano a Roma e per trasferirsi vicino all’ospedale dove fanno le terapie hanno lasciato tutto: famiglie, altri figli neonati, lavoro, casa, affetti […]».

Suo figlio sta meglio? «La nostra battaglia non è ancora finita ma noi siamo molto fortunati: ci siamo accorti che Giacomo non stava bene prima che succedesse il patatrac. E poi lui è un bambino forte, fa una vita normale, corre, gioca. La parola tumore fa paura ma in questi mesi ho scoperto che esistono malattie peggiori, anche per i bambini. […]».
Sono diverse le reazioni di madri e padri di fronte alla malattia di un figlio? «I padri reagiscono più lentamente, ingranano piano piano, le mamme sono più corazzate. […] Con le dovute eccezioni, la verità è che le donne per la loro straordinaria forza si sobbarcano sulle spalle il peso maggiore».

Nella sua coppia invece come è andata? «Andavamo già bene e la nostra complicità è continuata. Lui mi fa tantissimi complimenti, mi dice sempre ‘se non ci fossi tu’ […]».

Ha annunciato che non posterà più foto dei suoi figli «Una riflessione che non avrei mai fatto senza la malattia di Giacomo. Ho sempre postato le foto dei miei bambini, mi faceva piacere. Oggi ho deciso che non lo farò più perché desidero che mio figlio, anche quando sarà guarito, sia libero di uscire senza essere indicato come il figlio della Santarelli. Tra un anno sarà diverso e nessuno lo riconoscerà più».

Il settimanale F è disponibile anche in versione iPad e iPhone, nell’edicola di iTunes Store.

“The Studio Albums Vinyl Collection 1971-2016”

studioalbumcollection - rolling stones low
studioalbumcollection – rolling stones low

The Rolling Stones
“The Studio Albums Vinyl Collection 1971-2016”
Dal 15 giugno 2018

Dopo aver definito i canoni del rock’n’roll negli anni ‘60, i Rolling Stones raggiunsero il momento di maggior splendore nel 1971 con “Sticky Fingers”. Quello che poi seguì fu un’ineguagliabile successione di album: gli eccessi decadenti di “Exile on Main St.”, le atmosfere voodoo swamp giamaicane di “Goats Head Soup”, le contaminazioni disco e punk di “Some Girls”.

In ogni nuova decade, gli Stones si sono evoluti pur rimanendo ancorati alle loro radici, arrivando a chiudere il cerchio nel 2016 con “Blue & Lonesome”, una lettera d’amore alla loro prima fonte di ispirazione musicale: il Blues.

Ogni volta che i Rolling Stones fanno qualcosa, lo fanno con una qualità ed un rilievo unico. E questa è anche la linea guida di “The Studio Albums Vinyl Collection 1971-2016”, in uscita il 15 giugno 2018.

Nel box-set trovano posto infatti i 15 album incisi in studio dal 1971 al 2016 rimasterizzati in half-speed dai nastri originali negli Abbey Road Studios e stampati in LP 180g con tanto di certificato di autenticazione.

‘The Studio Albums Vinyl Collection 1971-2016’ racconta questa maestosa epoca del rock’n’roll in un cofanetto con copertina lenticolare, numerato e comprensivo di digital download card per scaricare gli album in alta qualità.

Ogni album è stato rimasterizzato con la massima cura ad Abbey Road da Miles Showell che ha anche realizzato il cutting in half-speed. La qualità dei vinili dei Rolling Stones non è mai stata così alta e questo elevato standard di stampa e masterizzazione assicura un audio di primo livello per gli ascoltatori.

Un’attenzione speciale è stata dedicata al packaging: ogni LP riproduce nei dettagli l’originale, compreso “Some Girls” con la sua cut-outs cover e busta interna estraibile. “Sticky Fingers” è esattamente come l’aveva concepito Andy Warhol, con tanto di vera zip e immagine nascosta, mentre “Exile On Main St” contiene le 12 cartoline originali inserite nel doppio LP dell’epoca.

Che fuori tempo che fa: ospiti di Lunedì 26 febbraio

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Lunedì 26 febbraio, alle 23:40 su Rai1, nuovo appuntamento con il tavolo del lunedì di Che Fuori Tempo Che Fa di Fabio Fazio.

Come sempre, Che Fuori Tempo Che Fa sarà aperto dalla copertina di Maurizio Crozza.

Al tavolo, oltre alla presenza fissa di Max Pezzali, questa settimana saranno ospiti: Sandra Milo, nelle sale con il film corale di Gabriele Muccino “A casa tutti bene”, l’ex calciatore Giuseppe Bergomi, colonna dei nerazzurri e della nazionale italiana con cui ha vinto il mondiale del 1982, Cristiana Capotondi, prossimamente nei cinema con “Nome di donna” di Marco Tullio Giordana e l’attore Riccardo Rossi. E ancora, Mago Forest e Raul Cremona, che saranno entrambi alle prese con i loro numeri di magia non proprio convenzionale.

Che Fuori Tempo Che Fa

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Lunedì 18 dicembre, alle 23:20 su Rai1, nuovo appuntamento con Che Fuori Tempo Che Fa, il nuovo tavolo del lunedì con Fabio Fazio.
Che Fuori Tempo Che Fa sarà aperto dalla copertina di Maurizio Crozza.

Al tavolo insieme a Fabio Fazio e Fabio De Luigi ci saranno: Gabriele Salvatores, di cui il 4 gennaio esce “Il ragazzo invisibile – Seconda generazione”, il sequel del fortunato film del 2014; Luigi Contu, direttore dell’agenzia di stampa Ansa, che ha appena presentato il libro “Photoansa 2017” – racconto per immagini dell’anno che si sta per concludere attraverso le foto dell’agenzia.

E poi Silvan, primo illusionista italiano ad essere premiato come “miglior mago del mondo” dal prestigioso “David Devant Award” ed ancora Giovanni Rana “il Re della pasta fresca”. Infine siederà al tavolo Luciana Littizzetto e la coppia più chiacchierata del momento: Filippa Lagerback e il futuro marito Daniele Bossari.
Antonio Cabrini commenterà gli episodi più significativi della settimana sportiva.

Che fuori tempo che fa è realizzato da Rai1 in collaborazione con l’OFFicina e va in onda dagli studi del Centro di Produzione Rai di Milano con la regia di Cristian Biondani. Che fuori tempo che fa è scritto da: Gianluca Brullo, Claudia Carusi, Fabio Fazio, Arnaldo Greco, Piero Guerrera, Veronica Oliva, con la consulenza di Antonio Bergero e Giacomo Papi. La scenografia è di Marco Calzavara. Produttori esecutivi Rai Maria Cristina Apollonio e Luisa Pistacchio, Produttore esecutivo L’OFFicina Edoardo Fantini.