Tumori gastrointestinali: Ricerca italiana promettente

Enrico Ruggeri
Enrico Ruggeri

Il premio scientifico “Open Innovation Award” a due realtà italiane nelle categorie “Ricerca” e “Community”
Ricerca italiana promettente per i tumori gastrointestinali
“Supportare la ricerca fa parte della mission della nostra Azienda e vogliamo continuare su questa strada” sottolinea Rita Cataldo, Amministratore Delegato di Takeda Italia

L’”Open Innovation Award” è un concorso nato con lo scopo di premiare l’innovazione e l’originalità di progetti rivolti all’area terapeutica della gastroenterologia che hanno come obiettivo il miglioramento della gestione delle patologie e della qualità di vita del paziente.

UN PREMIO ALL’INNOVAZIONE E ALL’ORIGINALITA’ – L’azienda giapponese presente in oltre 80 Paesi concentra la sua attività su Oncologia, Malattie Gastrointestinali, Neuroscienze, Malattie Rare, Terapie Derivate dal Plasma e Vaccini; in Italia opera anche in ambito cardiovascolare e diabetologico. Il premio promosso da Takeda si rivolge a due categorie: “Ricerca”, destinato alle strutture ospedaliere e alle società scientifiche, e “Community”, rivolto alle associazioni di pazienti e agli enti no profit. Il riconoscimento ammonta a 35mila euro per la categoria Ricerca e 15mila euro per la categoria Community.

L’IMPEGNO DI TAKEDA NELLA RICERCA – “Siamo da sempre orientati in progetti che mirino a migliorare la qualità della vita non solo del paziente ma anche del caregiver – sottolinea Rita Cataldo, Amministratore Delegato di Takeda Italia. – Ci è sembrata una logica conseguenza di questa nostra filosofia sostenere un progetto di innovazione come questo. Supportare la ricerca fa parte della mission della nostra azienda. Infatti investiamo a livello mondiale 4,5 miliardi di dollari in R&D e ed è nostra intenzione continuare su questa strada”.

CHI SONO I VINCITORI DELLA CATEGORIA “RICERCA” – Per la categoria “Ricerca” la giuria ha assegnato il premio al progetto “Modello integrato di matrice extracellulare-organoidi derivati dal paziente per predire la risposta chemioterapica nei pazienti affetti da metastasi epatica da cancro colo-rettale”, presentato dall’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, Padova. Obiettivo del progetto vincitore è sviluppare un modello tumorale 3D in vitro, da poter studiare in laboratorio, per migliorare le terapie e, di conseguenza, la qualità di vita del paziente.
“La chemioterapia di prima linea dà una risposta solo nel 64% dei casi – spiega Marco Agostini, ricercatore autore del progetto. – Il restante 36% deve sottoporsi a un nuovo ciclo di cure, con efficienza molto più bassa. Per studiare un modello cellulare più completo è necessario realizzare una terza dimensione che prenda in considerazione il microambiente del paziente stesso. Per questa operazione abbiamo prelevato il tessuto tumorale dal paziente e ne abbiamo mantenuto solo la struttura, su cui va riprodotta la risposta al farmaco somministrato. In altri termini, simuliamo in laboratorio il trattamento. Se riuscissimo ad arrivare a una correlazione tra il modello in vitro in laboratorio e il modello umano, potremmo conoscere in anticipo gli effetti del trattamento e valutare la miglior combinazione possibile di farmaci. L’innovazione del modello 3D permetterà di scegliere la miglior combinazione di farmaci, offrendo al paziente una migliore qualitàà di vita, situazione di cui si potrà giovare anche il SSN”.

NUTRIZIONE E ASPETTATIVA DI VITA PER LA CATEGORIA “COMMUNITY” – Per la categoria Community si è aggiudicato il premio il progetto “Misurazione del fabbisogno energetico tramite calorimetria nel paziente oncologico con compromissione del tratto gastrointestinale”, presentato da Fondazione ANT Italia Onlus. Il progetto ha lo scopo di migliorare l’assistenza del servizio nutrizionale ANT con un supporto nutrizionale in pazienti oncologici con compromissione del tratto gastrointestinale seguiti dal programma di cure palliative domiciliari di Fondazione ANT Italia ONLUS.
“Il progetto prevede l’utilizzo di uno strumento idoneo a valutare il fabbisogno calorico ed energetico, diverso da un soggetto normale, nei pazienti affetti da tumore – spiega Enrico Ruggeri, responsabile del progetto – L’aspetto della nutrizione è molto importante, in quanto correlato con l’aspettativa e la qualità di vita. La malnutrizione è assai frequente, tanto che colpisce l’80% di questi pazienti, che sono spesso affetti da disfagia o da occlusione intestinale. Queste condizioni li portano a non alimentarsi a sufficienza e a dimagrire, generando in ultima istanza un peggioramento della qualità di vita e una minore aspettativa di vita”.

I bookie prevedono un altro figlio per i Ferragnez

I Ferragnez
I Ferragnez

Fedez e Chiara Ferragni, l’amore social continua: i bookie prevedono un altro figlio per tutta la community

ROMA – Dal 2018, anno delle loro nozze, sono una delle coppie più cliccate e amate. I Ferragnez – come vengono definiti ormai da tutti Fedez e Chiara Ferragni – sono saliti alla luce della ribalta ormai da tempo, anche grazie all’utilizzo dei social network. Un mondo nel quale hanno proiettato anche il piccolo Leone, il loro primogenito nato a Los Angeles il 19 marzo 2018. Ma se la famiglia Ferragnez si allargasse? I betting analyst di Stanleybet.it, infatti, hanno iniziato a quotare l’arrivo di un possibile fratellino per il piccolo Leo. La nascita del secondo figlio per Fedez e Chiara Ferragni, riporta Agipronews, si gioca a 1,70. Maschio o femmina, non importa: la quota è in parità a 1,85. La dolce notizia, qualora arrivasse in tempi brevi (la scommessa prevede come limite massimo il 31 dicembre 2021), sarà sicuramente pubblicata a mezzo social. Un classico per i componenti di casa Ferragnez. E chissà che anche il futuro nascituro non diventerà una stella di internet.

Red Bull BC One

red bull
red bull

La finale mondiale 2020 del Red Bull BC One e i suoi eventi di qualificazione (Cypher e Camp) sono rinviati al 2021.

Non vediamo l’ora di offrire nuovamente alla community una serie ancora più grande di competizioni e di ospitare i migliori breaker sul palco del Red Bull BC One nel 2021.

Nel frattempo, continueremo a fornire contenuti di breaking ed esperienze digitali sui nostri canali Red Bull BC One, in attesa di annunciare i piani per il futuro, non appena saranno disponibili.

Giornata Internazionale del Bacio

giornata inernazionale del bacio
giornata inernazionale del bacio

Il 6 luglio si festeggia la Giornata Internazionale del Bacio e Gleeden, il portale per gli incontri extraconiugali più cliccato del web con oltre 5 milioni e mezzo di utenti attivi, è diventato particolarmente esperto sull’argomento.

Grazie a un’indagine europea commissionata all’Istituto di Opinione Pubblica IFOP e condotta ad aprile di quest’anno, Gleeden ha potuto ricostruire un quadro fedele dei baci infedeli dati dalle donne italiane nel corso della loro vita cosi come scoprire come queste ultime reagirebbero se cogliessero il compagno a fare lo stesso.

1 donna su 3 ha già baciato una persona diversa dal partner. Le più attive? Le over 35 che vivono in provincia nel Nord-Est
Secondo il sondaggio IFOP,cheèstato condotto su un campione di 1000 donne italiane, in Italia quasi 1 donna su 3 ha già tradito con un bacio(28%) aggiudicandosi il terzo posto sul podio delle baciatrici più infedeli d’Europa, dopo Germania e Spagna.

La maggior parte lo ha fatto in passato, ma c’è comunque un 18% che ha già reso cornuto l’attuale compagno baciando qualcun altro. E di queste un piccolo ma significativo 4% lo fa con regolarità.
Le baciatrici infedeli più attive sono le giovanissime (18-19 anni, 35%) e le over 35, dove la percentuale sale al 37% per le donne fino ai 40 anni.

In provincia si bacia (clandestinamente) più che in città (33% VS 27%), in particolare nel Nord-Est che si aggiudica la palma di regione con il tasso più alto di baci infedeli d’Italia: le signore del Veneto, del Trentino e del Friuli sono infatti le più colpevoli (31%), mentre in Toscana, Lazio, Umbria e Marche troviamo le più morigerate (anche se non troppo, 21%). Anche la collocazione politica influenza la predisposizione a baciare clandestinamente: le donne di destra hanno infatti una propensione maggiore a tradire con un bacio (32%) rispetto a quelle di sinistra (28%).

Per 8 donne italiane su 10 baciare è tradire e quasi la metà lascerebbe il compagno se lo scoprisse!
Nonostante baciare sia la forma di infedeltà fisica più sperimentata dalle italiane, l’83% lo condanna senza esitazione e lo considera tradimento al pari di avere un rapporto sessuale completo. Non solo, per quasi la metà delle donne italiane baciare una persona diversa dal partner è vero e proprio motivo di rottura.Il 47% dichiara infatti che lascerebbe il compagno seduta stante, qualora scoprisse che ha poggiato le labbra (per non parlare della lingua) su quelle di un’altra donna.

Le più irreprensibili sono ovviamente le under 30, dove la percentuale di donne che lascerebbe il partner per un bacio di troppo sale al 64%. Ma anche con le 35-40enni conviene non tirare troppo la corda, visto che il 54% non la farebbe passare liscia al proprio partner.
In generale, le donne italiane risultano le meno permissive e le meno disposte a perdonare d’Europa: in Germania, ad esempio, solo il 25% lascerebbe il partner baciatore fedifrago, in Francia e Regno Unito il 39% e in Spagna il 40%.

E le più integraliste non sono solo quelle del Sud Italia, come uno potrebbe pensare visto che tradizionalmente sono considerate le più gelose: il veto viene posto in maniera trasversale lungo tutta la penisola, con forse la piccolissima eccezione del Centro Italia, dove “solo” il 41% delle donne lascerebbe il partner dopo un bacio di troppo.

Le signore sono tutte d’accordo: i baciatori migliori sono i meridionali
Secondo uno studio dello scorso anno, stavolta condotto da Gleedensulle signore iscritte alla community, èemerso un altro dato importantissimo sui baci clandestini in Italia, ovvero chi sono i baciatori migliori.
Il 44% delle infedeli di Gleeden non ha dubbi e ha confessato che il bacio più bello della vita lo ha ricevuto da un uomo del Sud Italia. Tuttavia, il 57% ha anche affermato che il rapporto sessuale più intenso sia stato con un uomo del Nord… Forse bisognerebbe avere due amanti alla volta!

Ecomodo 2018

Città metropolitana di milano
Città metropolitana di milano

Domani, 7 novembre alle ore 13.30, all’interno di Ecomondo 2018 presso RiminiFiera in piazza delle Utilities a Rimini, si terrà “L’innovazione al servizio dell’ambiente nel servizio idrico: esperienze di simbiosi industriale, sinergie e incubazione”, un convegno organizzato da +Community e dal Gruppo CAP.

Scopo dell’evento è raccontare le esperienze e le sperimentazioni nate sia dai partner del programma +Community sia da parte di aziende esterne a questo circuito per dimostrare come possano nascere esempi concreti e virtuosi di sinergia tra diversi soggetti.

+COMMUNITY è un programma della Città metropolitana di Milano per la semplificazione amministrativa, un modello di governance multilivello replicabile in altre aree metropolitane e che si sostanzia in un accordo tra soggetti pubblici e privati che fanno comunità sui temi della sostenibilità, della fruibilità delle risorse e dell’equità nella distribuzione dei beni del territorio.