Nuovo album di Coez

E' sempre bello - manifesti
Coez

È SEMPRE BELLO è il nuovo album di Coez in uscita il 29 marzo per Carosello Records. Lo ha appena annunciato il cantautore sui propri social, rivelandosi finalmente, dopo settimane di attesa, come autore delle frasi anonime che da febbraio hanno invaso i muri, le strade, le fermate e i mezzi pubblici di Roma e Milano.

Una vera guerrilla urbana, con frasi come “L’amore come va?”, “Non basta un elastico per tenerci insieme”, “Vorrei fosse domenica”, “Siamo in isolamento ma con un’isola dentro”, dei veri e propri slogan che Coez ha scelto tra i versi delle sue canzoni, per fare vivere il suo album ancora prima dell’uscita, portandolo nelle strade delle città.

Da sempre all’avanguardia nella sua musica e rivoluzionario nel modo in cui vuole raggiungere il pubblico, ancora una volta Coez ha stupito tutti scegliendo con questi poster una modalità analogica, per annunciare l’uscita del nuovo album È SEMPRE BELLO, che dal 29 marzo sarà disponibile in cd, vinile e su tutte le piattaforme digitali per download e streaming.

“Ho sempre pensato che l’album È SEMPRE BELLO fosse di tutti e che potesse iniziare a vivere da subito nelle strade, sui muri, sui mezzi pubblici. Volevo che un’idea diventasse reale, prendendo forma prima di tutto tra la gente” (Coez)

L’album arriva a un anno e mezzo di distanza dal disco dei record FACCIO UN CASINO (doppio platino), che ha segnato il suo ingresso a pieno titolo nella storia dello streaming e della discografia italiana, e la svolta nel percorso di un artista che, con i suoi claim e la sua scrittura ha dato il via in Italia a un genere crossover tra rap e pop, con cui ha dominato le classifiche, diventando portavoce della sua generazione e simbolo del nuovo cantautorato italiano.

Il 28 e il 29 maggio Coez torna sul palco con i due appuntamenti live prodotti da Vivo Concerti, “Roma, è sempre bello” al Palazzo dello Sport di Roma, che arrivano dopo il “Faccio un casino tour”, con cui Coez ha registrato ben 180 mila presenze e infranto il record per un artista italiano al Rock In Roma, con circa 33 mila biglietti venduti.

Le prevendite per i due appuntamenti del live “Roma, è sempre bello”, sono disponibili sul sito www.esemprebello.com e nei punti vendita autorizzati.

Alessandro Ragazzo: “Ehi tu”

Alessandro Ragazzo EhiTu
Alessandro Ragazzo EhiTu

Da venerdì 8 marzo sarà disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming “Ehi tu”, scritto da Alessandro Ragazzo, prodotto da Nularse, co-prodotto, mixato e masterizzato da Stefano Giungato presso gli studi di Indiehub a Milano, immerge direttamente l’ascoltatore nella dimensione descrittiva voluta dal giovane cantautore veneto.

E usciamo la sera tardi per non essere diversi, diversi da tutti gli altri
E bere come matti fumare e operarsi senza guanti buttare a terra i santi

Le parole evocano situazioni tipiche della quotidianità di chi vive la periferia. Sullo sfondo Marghera, città industriale decaduta dopo i fasti degli anni ‘70-’80:

«Marghera è collegata molto a questo brano perché è periferia, perché è vita di strada perché persone sensibili che nascono in ambienti così e hanno situazioni molto difficili, si buttano via ma è solo un disperato bisogno di amore ed attenzioni.»

Il cantautore prosegue sfogandosi:
«Penso a chi si è avvicinato all’eroina perché non aveva nulla, una passione, una famiglia o qualcuno che potesse credere in loro.
Penso ad una persona estremamente fragile ed intelligente che cresce in un ambiente senza sensibilità che è costretto a reprimere tutto perché deve adattarsi all’ambiente in cui è nato.
Penso ai ragazzi di periferia, che fanno fatica a seguire un sogno ma hanno con una grande libertà nel cuore che probabilmente non sanno di avere.
Penso a chi cerca fortuna in una slot machine.
Penso a quanto avere degli “esempi negativi” sotto gli occhi in continuazione mi abbia spinto a cercare di fare qualcosa di bello, a studiare la musica ad avere una passione.
Penso anche a quante personalità diverse e opposte potessero ritrovarsi in un parchetto e come ogni diversità si annullasse e fossimo tutti sullo stesso piano.
A quanto pare partire da un luogo con meno possibilità mi ha aiutato a crearmi un mondo interiore in cui ripararmi e sognare.»

Grande ritorno di Flavio Oreglio a Zelig

flavio oreglio
flavio oreglio

Sarà un grande ritorno sulle scene, su questo non c’è ombra di dubbio. Dopo il “trentennale lungo” (parafrasando Il Secolo Breve di Hobsbawm), nel quale ha raccontato e riproposto tutto il suo percorso artistico dal 1985 al 2015 con pubblicazioni editoriali e discografiche, spettacoli, incontri, Flavio Oreglio – attore, umorista e scrittore – riparte dalla musica e da Milano, per riappropriarsi definitivamente della sua storia e della sua natura “cantautorale” come fu agli esordi.

“Cantautore assolutamente – dichiara lo stesso Flavio – nell’accezione storica in cui si colloca il cabaret della Milano del dopoguerra”.

Due serate, giovedì 14 e venerdì 15 febbraio 2019, utilizzando quel luogo magico che fu – a cavallo dei due millenni – il laboratorio creativo e la vetrina mediatica che lo traghettarono al grande pubblico come l’indimenticabile “poeta catartico” (ovvero il Teatro Zelig di Milano), per presentare in prima nazionale Anima Popolare (edito e prodotto da Long Digital Playing Edizioni Musicali, casa discografica milanese di recente nascita costituita da Luca Bonaffini) il suo nuovo progetto discografico e live, interamente realizzato con il gruppo Staffora Bluzer.

 Il sound folk degli Staffora Bluzer crea il tessuto sonoro sul quale s’innestano parole che raccontano storie popolari, giocano tra satira e divertissement, riscoprendo a tratti la poesia dei momenti quotidiani e perpetuando quella “via ludica all’impegno” cui Oreglio ci ha abituati da trent’anni a questa parte.

L’ascolto di alcune delle più significative canzoni della tradizione popolare degli ultimi centocinquant’anni ci fa riscoprire la loro straordinaria attualità, la “classicità” della stessa tradizione musicale ha sicuramente ancora molto da dire.
Musica paradossalmente senza tempo ma che ha un tempo così preciso che se lo perdi – come direbbe Jannacci – ti devi ritirare, ed è talmente al passo coi tempi che ti costringe a stare a tempo coi passi.

Non poteva mancare un tributo alla Scuola Milanese (Fo, Gaber Jannacci, Valdi, Svampa, i Gufi), importantissimo punto di riferimento per la tradizione del cabaret italiano, quella scuola che ha dato il via in pianta stabile all’affermarsi del genere nel nostro paese. Una performance da assaporare col sorriso sulle labbra.

Davide Van De Sfroos: il “Tour de Nocc”

avide Van De Sfroos_Foto di Enza Procopio_b
avide Van De Sfroos_Foto di Enza Procopio_b

A grande richiesta, il “TOUR DE NOCC”, il nuovo tour teatrale del cantautore e scrittore DAVIDE VAN DE SFROOS, si arricchisce di tre nuove date: il 30 dicembre al Teatro Cenacolo Francescano di LECCO (dopo il sold out della prima data), il 9 marzo all’ Auditorium Santa Chiara di TRENTO e il 16 aprile al Teatro Sociale di COMO (dopo il sold out della prima data).

L’artista darà vita ad un grande e unico spettacolo in grado di ricreare una suggestiva atmosfera teatrale notturna con sfumature swing e jazz. In scaletta, oltre ai brani più famosi del suo repertorio in veste totalmente rivisitata, alcune ballate inedite mai eseguite prima.

Per l’occasione, Davide Van De Sfroos sarà accompagnato sul palco dai musicisti Angapiemage Galliano Persico (violino, tamburello, cori), Riccardo Luppi (sax tenore e soprano, flauto traverso), Paolo Cazzaniga (chitarra elettrica e acustica, cori) e Francesco D’Auria (batteria, percussioni, tamburi a cornice, hang).

«Voglio celebrare il mio passato nascosto proponendo delle ballate dimenticate sotto i lampioni e dare uno sguardo al futuro – racconta Davide Van De Sfroos – un viaggio notturno alla ricerca dei brani nei cassetti dimenticati. Una musica che cercherà di ritracciare ombre familiari con tinte nuove».

Queste le data del tour in continuo aggiornamento:

Sabato 29 dicembre – Teatro Cenacolo Francescano, LECCO
(Piazzale dei Cappuccini, 3) – SOLD OUT
Domenica 30 dicembre – Teatro Cenacolo Francescano, LECCO
(Piazzale dei Cappuccini, 3) – NUOVA DATA
Venerdì 4 gennaio – Pentagono, BORMIO (Via Alessandro Manzoni, 22);
Giovedì 15 gennaio – Teatro Argentia, GORGONZOLA (Via Giacomo Matteotti, 30);
Sabato 29 gennaio – Teatro Cagnoni, VIGEVANO (Corso Vittorio Emanuele II);
Venerdì 1 febbraio – Teatro Auditorio, CASSANO MAGNAGO (Piazza S. Giulio, 1);
Sabato 9 febbraio – Sala Teatro LAC, LUGANO (Piazza Bernardino Luini 6);
Sabato 23 febbraio – Creberg, BERGAMO (Via Pizzo della Presolana);
Sabato 9 marzo – Auditorium Santa Chiara, TRENTO (Via Santa Croce, 67) – NUOVA DATA
Giovedì 14 marzo – Teatro Ciak, MILANO (Viale Puglie, 26);
Venerdì 15 marzo – Teatro Openjobmetis, VARESE (Piazza della Repubblica);
Venerdì 22 marzo – Teatro Sociale, COMO (Via Vincenzo Bellini, 3) – SOLD OUT
Martedì 16 aprile – Teatro Sociale, COMO (Via Vincenzo Bellini, 3) – NUOVA DATA

I biglietti per la data di Trento sono disponibili in prevendita da oggi, martedì 27 novembre, su Ticketone. Invece, i biglietti per le date di Lecco e Como saranno disponibili in prevendita a partire da domani, mercoledì 28 novembre, sempre su Ticketone, dalle ore 16.00, e sui circuiti interni dei teatri.

“Debole” il nuovo singolo di Stragà

Stragà
Stragà

“Debole”– sottolinea Stragà – parla del fatto che ci sono esperienze che alcuni vivono con fatica e dolore, mentre per altri sono facilmente superabili o addirittura divertenti. Nel mio caso, durante il servizio militare e il collegio, ho sofferto una profonda nostalgia, sentendomi in modo prigioniero, lontano dai miei affetti e solo con i miei pensieri. E mi sentivo ancora più solo in mezzo agli altri, molti dei quali sapevano affrontare queste esperienze con curiosità, leggerezza o intraprendenza. Vedendo queste diverse sensibilità, mi sono chiesto spesso dove stia la vera forza, se nell’affermazione delle proprie capacità ad ogni costo o nel saper riconoscere e accettare la propria debolezza».

“Guardare fuori” è un album intenso e sincero. Dieci tracce in cui l’artista si racconta a cuore aperto e si interroga sull’esistenza, sulla forza, sulla debolezza e sulla capacità di affrontare la quotidianità. Tutto in equilibrio tra ironia e profondità.