Samaritano: “Adesso con chi stai?”

Samaritano FOTO - credit Ph Diletta Di Simone
Samaritano FOTO – credit Ph Diletta Di Simone

“Adesso con chi stai?” feat. Mario Venuti (distribuito da Artist First), in uscita in digitale e in radio l’11 dicembre, è il primo brano tratto dal nuovo album “Convergenze” del cantante e musicista siciliano Samaritano: un progetto discografico, in collaborazione con Roberto Mezzatesta (piano, tastiere, synth), Antonio Anastasi (batteria) e Fulvio Buccafusco (basso e contrabbasso), in cui Samaritano (voce) rinnova e rigenera in chiave pop-jazz brani che hanno fatto la storia della canzone d’autore italiana, duettando con Mario Venuti, Nino Buonocore, Bungaro, Mariella Nava, Pierdavide Carone, Vittorio De Scalzi dei New Trolls, Gianni Donzelli degli Audio2, Mimmo Cavallo, Lello Analfino dei Tinturia, Rosario Di Bella, Cirrone.

“L’intento è stato quello di rendere un autentico omaggio agli autori di brani storici e di rinnovarne la bellezza intrinseca, conservandone l’essenza – racconta l’artista siciliano -. “Gli antichi romani dicevano ‘novare serbando’, ed è in questa antica visione circolare della vita delle cose che nasce il progetto ‘Convergenze’. A convergere, in ognuna delle tracce, sono due voci, due anime, due visioni: quella di chi ha scritto il brano e quella di chi ne ha immaginato una metamorfosi, una contaminazione.”

Mario Venuti, autore di “Adesso con chi stai?”, pubblicato nell’album “Mai come ieri” del 1998, è stato il primo a lasciarsi “contaminare”, accettando l’invito dell’artista siciliano: “Il suo commento dopo l’ascolto della demo è stato: “in questa chiave non l’avevo mai pensata” – racconta Samaritano -. Il testo, attraverso frame di gioventù, evoca sensazioni di spensieratezza e libertà. Il recupero nostalgico di qualcosa già trascorso si accompagna, però, ad una rinnovata voglia di libertà, di cura di sè che passa inesorabilmente attraverso lo scardinamento delle sovrastrutture convenzionali connesse all’età adulta.”

L’album, co-prodotto artisticamente e arrangiato da Roberto Mezzatesta, è composto da 12 brani, di cui sette cantanti in duo con l’autore originale. Ecco la tracklist completa:
Caffè nero bollente (con Mimmo Cavallo), Felicità (con Pierdavide Carone), Rosanna (con Nino Buonocore), 29 settembre (con Gianni Donzelli degli Audio 2), A chi mi sa dare musica (con Lello Analfino Tinturia), Adesso con chi stai? (con Mario Venuti), Solo un gigolò (con Cirrone), Il gioco delle parti (con Mariella Nava), La casa del pazzo (con Rosario Di Bella), Guardastelle (con Bungaro), Lontano Lontano (con Vittorio De Scalzi New Trolls), Guarda che luna (Ruggero Mascellino). Al disco hanno partecipato i musicisti: Orazio Maugeri, sax tenore, sax soprano; Alessandra Fenech, violino; Alessandro Presti, tromba; Emilio Garofalo, chitarra acustica; Ruggiero Mascellino, fisarmonica; Riccardo Botta, viola; Alessandro Bavetta, violino; James Hutchings, violino.

Pacifico: “Quello che so dell’amore”

Pacifico
Pacifico

Da martedì 3 novembre, è online il lyric video di “QUELLO CHE SO DELL’AMORE”, brano del cantautore e autore PACIFICO estratto dal suo ultimo disco “BASTASSE IL CIELO”. Il video, visibile al seguente link https://youtu.be/ZJZ52vMwbuQ, è stato disegnato dal celebre illustratore FRANCO MATTICCHIO.

La musica di Gino De Crescenzo, in arte Pacifico, e l’arte visiva di Franco Matticchio si incontrano ancora una volta per consolidare una collaborazione artistica destinata a durare nel tempo. Il risultato raffinato e di alto valore artistico di questa unione verrà pubblicato anche sulla storica rivista italiana di fumetti “Linus” insieme ad un testo inedito scritto dallo stesso Pacifico che accompagna i disegni di Franco Matticchio.

«“Quello che so dell’amore” è una canzone allo specchio. Con le difese basse, abbandonato l’arsenale di pose e alibi, ti guardi e devi ammettere che alla fine sei sempre tu, pressoché identicamente riprodotto nelle diverse storie d’amore che hai avuto – dichiara Pacifico – Matticchio ha aperto il suo cassetto di “Attimi Sospesi”, e ha tirato fuori la breve attesa di un tramonto. Una ragazza di spalle, ipnotizzata davanti alla parabola rallentata ma inesorabile del sole. E guardando, pare di sentire sulla pelle l’ultimo calore del giorno».

Leo Meconi: “Angels & Outlaws”

Leo Meconi
Leo Meconi

Invitato a suonare sul palco di San Siro a soli 12 anni da Bruce Springsteen e ribattezzato, in seguito alla sua performance sorprendente, “Guitar Man” dallo stesso “Boss”, LEO MECONI è un cantautore e un chitarrista prodigio! Il giovane artista torna con un nuovo singolo “ANGELS & OUTLAWS”, da venerdì 30 ottobre, in radio e in digitale (Azzurra Music). Leo, reduce dall’esperienza di X-Factor 2020 dalle audizioni fino alla fase finale dei “Last Call”, ha emozionato e stupito tutti i giudici e il pubblico a casa con le sue doti da interprete.

“Angels & Outlaws”, con una scrittura essenziale e un sound moderno, descrive la situazione che stiamo vivendo.
Il brano, scritto e composto dallo stesso Leo Meconi e prodotto insieme a Filadelfo Castro e Renato Droghetti, è schietto e diretto e mostra il punto di vista di Leo, un giovane ragazzo portavoce della sua generazione, un po’ più incerta sul proprio futuro, ma allo stesso tempo speranzosa.

«Un giorno ho visto in TV le immagini di un uomo inseguito in spiaggia dalla polizia durante il lockdown. All’improvviso una passeggiata al mare era diventata un gesto fuorilegge, da prima pagina. Angels & Outlaws si riferisce alla situazione che stiamo vivendo, parla delle contraddizioni della società attuale, parla di povertà e di depressione, di menefreghismo e di ipocrisia. Ma parla anche di speranza e di persone che piangono lacrime di notte ma si rimboccano le maniche di giorno, persone che vanno avanti nonostante tutto. In fondo credo che siamo tutti un po’ angeli e un po’ fuorilegge».

Leo Meconi, classe 2004, ha iniziato a maneggiare la chitarra dall’età di 7 anni ed ha iniziato a comporre le sue prime canzoni a 12 anni. Influenzato sin da piccolo dalla musica folk rock di Bob Dylan, di Johnny Cash, di Elvis Presley e soprattutto di Bruce Springsteen, negli ultimi anni Leo si è appassionato anche al pop di Ed Sheeran, Shawn Mendes e Lewis Capaldi.

Marco Di Noia: “La sovranità dei robot”

Marco di Noia_ph Francesca Pietropolli
Marco di Noia_ph Francesca Pietropolli

Dopo gli innovativi progetti discografici “Elettro Acqua 3D” e “Leonardo da Vinci in pop”, da oggi, giovedì 22 ottobre, è disponibile sulle piattaforme digitali e in digital download “LA SOVRANITÀ DEI ROBOT” (https://distrokid.com/hyperfollow/marcodinoia/la-sovranit-dei-robot), il nuovo ed originale Ep del cantautore sperimentatore milanese MARCO DI NOIA dedicato ai robot e suonato insieme a due dei più famosi robot del mondo, iCub e Teotronico.

L’Ep “La sovranità dei robot” vede la partecipazione del celebre robot iCub, la piattaforma più diffusa al mondo per la ricerca nel campo della robotica umanoide creata e realizzata dall’IIT Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e di Teotronico, il robot-pianista sviluppato da Matteo Suzzi. Inoltre, l’Ep è impreziosito dai featuring con il chitarrista Renato Caruso e la violoncellista Giulia Monti (che vanta collaborazioni con artisti come Laura Pausini, Malika Ayane e Michael Bublè).

I cinque brani che compongono “La sovranità dei robot” sono dedicati ad alcuni dei più famosi androidi, replicanti, cyborg e intelligenze artificiali resi celebri da cinema e letteratura. Le leggi della robotica di Isaac Asimov, il film “Blade Runner”, “Star Wars” e la serie tv “Westworld” sono gli scenari utilizzati da Marco di Noia per affrontare tematiche più profonde, relative al rapporto tra uomo-robot-creazione, alla definizione di essere vivente, all’evoluzione, al lato oscuro che risiede nell’animo di ogni persona e alla provocazione di affidare il governo del pianeta all’intelligenza artificiale.

In merito all’Ep presentato lo scorso 8 ottobre al Laboratorio EDME Environmental Design and Multisensory Experience del Politecnico di Milano in occasione del Fuorisalone – MilanoDesign Week 2020, Marco Di Noia dichiara «Lavorare con i robot è stata un’esperienza suggestiva, divertente e fortemente stimolante. Grazie alla disponibilità e alla sensibilità artistica dell’Istituto Italiano di Tecnologia e di Matteo Suzzi, sia iCub, che Teotronico hanno partecipato per la prima volta ad un album musicale, rendendo questo lavoro unico nel suo genere».

I testi di “La sovranità dei robot” sono stati scritti da Marco Di Noia, mentre le musiche sono state composte e arrangiate dallo stesso Marco Di Noia insieme a Alberto Cutolo, Giulio Maddaloni e Andrea Messieri. L’Ep è stato registrato e mixato da Francesco Coletti presso Massive Arts Studios di Milano.

Questa la track-list di “La sovranità dei robot”: “La sovranità dei robot” (Feat. Teotronico), “Anakin Skywalker”, “Westworld” (Feat. Renato Caruso e Giulia Monti), “Nexus 6 ‘Più umano dell’umano’” e “Noi, Robot” (Feat iCub) in 3D audio.

L’EP è accompagnato da un video di backstage, visibile al seguente link https://www.youtube.com/playlist?list=PLwVh5aMFz5epzxLzGPDfpqVlpZyI0so6H, che documenta le fasi di produzione relative alle registrazioni di iCub, Teotronico, Arp 2600 e all’esperimento sull’assolo virtuoso di Renato Caruso e la performance al violoncello di Giulia Monti.