Allied – Un’ombra nascosta

Locandina Allied
Locandina Allied

Con un racconto sul cinema e sullo storytelling attorno alla seconda guerra mondiale, Zemeckis conferma la sua maestria.

Una storia d’amore nata durante la seconda guerra mondiale nasconde dei segreti che piano piano verranno a galla.

Un film di Robert Zemeckis.
Con Brad Pitt, Marion Cotillard, Jared Harris, Lizzy Caplan, Daniel Betts, Matthew Goode, Angelique Joan, Jason Matthewson.

Genere: Azione
Uscita giovedì 12 gennaio 2017.

La grande scommessa

locandina LA GRANDE SCOMMESSA

Nell’anno 2005, il mercato immobiliare americano appariva più stabile e florido che mai. Chiunque chiedesse un mutuo, preferibilmente a tasso variabile, era quasi certo di ottenerlo.
Per questo, quando Michael Burry si presentò in diverse banche per scommettere sostanzialmente contro l’andamento del mercato, nessuno gli negò la possibilità di farlo, e anzi gli risero alle spalle.

Michael Burry, però, aveva visto quello che il mondo non vedeva ancora: una pericolosa e crescente instabilità del sistema, peggiorata dalla vendita smodata di pacchetti azionari pressoché nulli, etichettati in maniera fraudolenta.

Regia di Adam McKay.
Con Brad Pitt, Christian Bale, Ryan Gosling, Steve Carell, Marisa Tomei.
Genere Drammatico
Da giovedì 7 gennaio 2016 al cinema.

8 DONNE SU 10 PAZZE PER L’UOMO CON LA BARBA

Addio “sbarbatelli, torna la barba come arma di seduzione. Le donne italiane scelgono i nuovi sex symbol. Volti freschi della pubblicità come Bruno Cabrerizo e Colin Branca battono i “senatori della bellezza” Leonardo di Caprio e George Clooney.

Basta maschi con il volto liscio e dall’aspetto a volte bambinesco. Oggi il 78,5% delle donne italiane preferisce l’uomo con la barba, sinonimo di forza e virilità. Folta, appena accennata, stilizzata o ridotta ai minimi termini sotto forma di pizzo, la barba ha fatto quest’anno il suo ritorno sui volti dei maggiori sex symbol internazionali. Ritenuti più mascolini (61%) e intraprendenti (47%) rispetto alla categoria dei rasati, gli uomini con la barba raccolgono innumerevoli consensi dal pubblico femminile. Lo sanno bene a Hollywood, dove sono sempre di più gli attori che ultimamente hanno abbandonato lo stile imberbe, come Brad Pitt e Johnny Depp. I più desiderati dal gentil sesso? Barba, bellezza esotica, fascino misterioso e da rivoluzionario sono le caratteristiche che accomunano i primi tre sex symbol preferiti dalle donne: Bruno Cabrerizo (66%) protagonista dello spot della Nescafé, batte George Clooney (37%), Colin Branca (57%), protagonista dello spot Campari, meglio di Leonardo di Caprio (54%), Raoul Bova (62%) è preferito ad Alessandro Gassman (43%).

È quanto emerge da un’indagine condotta da Found!, la prima agenzia in Italia di mood marketing communication, realizzata mediante la metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio on line sui principali social network – Facebook, Twitter, YouTube – blog e community interattive, coinvolgendo circa 1300 utenti-donne tra i 25 e i 55 anni per capire quali caratteristiche deve avere il loro partner ideale.

“Con questa indagine abbiamo voluto scoprire qual è oggi il mood della bellezza maschile secondo le donne – afferma Saro Trovato, mood maker e fondatore di Found! – Secondo il gentil sesso il nuovo sex symbol di oggi è tenebroso, bello e impossibile, ma soprattutto deve avere la barba incolta. Sfatato, inoltre, il luogo comune che vede solo gli over 40 piacere con la barba sul viso. Sono spesso i personaggi emergenti del piccolo e grande schermo, infatti, a conquistare le donne anche grazie alla loro barba incolta, dal fascino rivoluzionario e anticonformista”.

“L’uomo con la barba da l’idea di una persona saggia, matura e trasmette alle donne un senso di protezione – afferma la psicologa Mariolina Palumbo – Oggi le nuove generazioni maschili decidono di farsi crescere la barba un po’ diradata, non folta, per sfruttarla come arma di seduzione. Essi dedicano molto tempo e fanno molta attenzione su come portarla”. Un trend internazionale confermato da un recente studio effettuato della Northumbria University di Newcastle su un campione di donne tra i 18 e i 44 anni. Secondo i ricercatori, sarebbe proprio la peluria del volto ad attrarre di più il genere femminile, attraverso un meccanismo inconscio rivelatore di maturità sessuale. Una moda non sfuggita ai guru internazionali dell’immagine e arrivata anche in Italia, dove attori, sportivi, cantanti e testimonial pubblicitari conquistano il pubblico grazie alla loro barba incolta.

Che tipo di uomo cercano le donne di oggi? Innanzitutto vogliono al loro fianco un vero maschio, che esprima mascolinità e autorevolezza già dal look (69%). Il gentil sesso desidera un partner deciso, che sappia prendersi cura della sua dolce metà (58%), che la faccia ridere (51%) e sappia coinvolgerla (46%). “Vorrei un uomo che mi trasmetti sicurezza” e “avrei bisogno di qualcuno al mio fianco che sappia conquistarmi con il suo atteggiamento un po’ burbero e un po’ tenero” sono alcune delle principali richieste delle donne sul web. Le italiane preferiscono il “macho”, l’uomo bello e impossibile, in grado di prendere le decisioni nelle occasioni più importanti: di questo parere il 64% delle intervistate, desiderose di avere al proprio fianco un ”maschio vero, virile e deciso”.

 

Cosa non attrae in un uomo? Il sembrare troppo indeciso e infantile. Quasi 7 donne su 10, infatti, tra le possibili carenze in un uomo citano in primis l’insicurezza (67%). L’affermare che il partner “non sa mai decidere” o  “non ha polso” sono le maggiori accuse rivolte dal “gentil sesso”. L’aria innocente e l’aspetto bambinesco (58%) contribuiscono a rendere l’uomo meno attraente agli occhi delle donne. Altri appunti da fare agli uomini? Il voler sempre più spesso scappare dai problemi quotidiani (49%) e il non saper dare la dovuta importanza alle piccole cose, sintomo di superficialità (44%) e poca attenzione (37%).

 

Alle donne, quindi, piacciono gli uomini virili, i preferiti in assoluto per qualsiasi tipo di relazione, da quella a lungo termine al fugace incontro clandestino di una notte. In che modo, secondo le italiane, l’uomo riesce a trasmettere la propria mascolinità? Atteggiamenti burberi (22%) non bastano più. Secondo le donne conta molto l’aspetto fisico (69%), “il più delle volte lo specchio della vera essenza di un uomo”. Secondo le donne del web, “i bei ragazzi puliti ed ordinati sono solo da guardare, mentre piacciono gli Uomini con la U maiuscola, esotici e dall’aspetto misterioso, quindi più affascinanti”. Quali sono i particolari estetici che più comunicano forza e mascolinità? Secondo le donne è soprattutto la barba (78%) l’accorgimento estetico sinonimo di virilità. Seguono distanziati peluria sul petto (14%)e capelli lunghi (4%).

 

Ogni donna ha il proprio ideale di bellezza maschile, ma alcune caratteristiche fisiche sono apprezzate quasi universalmente. Quali sono? Oltre alle classiche spalle larghe (43%) e all’addome piatto e muscoloso (39%), è la barba incolta (34%) a essere preferita rispetto ad altri tipici particolari sinonimo di sex appeal, come gli occhi grandi (29%), i bicipiti gonfi (22%) e il mento volitivo (14%). La barba, all’epoca dei nostri antenati, era un segnale di identificazione sessuale ben preciso, che permetteva ai cavernicoli di riconoscere immediatamente e a distanza un uomo da una donna. Ma oggi che significato ha per le donne vedere un uomo con la barba? Secondo le italiane essi sono più mascolini (61%) e intraprendenti (47%) rispetto alla categoria dei rasati, i quali trasmettono già dall’aspetto insicurezza (49%) ed immaturità (34%).

 

Le donne, quindi, si sentono attratte in prevalenza dagli uomini barbuti, in cui vedono effettivamente un che di mascolino, di virile, un qualcosa di piacevolmente diverso. Una tendenza in aumento, confermata anche dalla classifica dei primi 10 sex symbol al maschile. Quando si tratta di bellezza, i bei tenebrosi degli spot battono i divi del calcio e del cinema. Sul podio della classifica dei più desiderati, ben 2 su 3 sono volti emergenti protagonisti di recenti campagne pubblicitari. Al primo posto troviamo lo sguardo magnetico e la barbetta accennata di Bruno Cabrerizo (66%), protagonista dello spot della Nescafé, mentre sul gradino più basso del podio le donne piazzano il protagonista dello spot Campari, Colin Branca (57%), il quale intriga il gentil sesso grazie al suo sorriso ammiccante e alla sua folta barba. Tra i due volti emergenti degli spot si inserisce il fascino italico dell’attore Raoul Bova (62%). Solo al quarto posto troviamo il primo “sbarbato”, l’attore Leonardo di Caprio (54%). In quinta posizione le donne scelgono il “capitan futuro” della Roma, il calciatore Daniele De Rossi (46%), che conquista tifose romaniste e non grazie alla sua immagine da guerriero, dovuta anche alla sua folta barbetta bionda. Segue un’altra eccezione, quella di Alessandro Gassman (43%), l’attore italiano dal fisico scultoreo e dal corpo liscio, anche in volto. Si piazza al settimo posto il cantante Francesco Renga (40%), che spopola in Tv e radio sia per la sua voce calda e avvolgente sia per il suo look tenebroso e affascinante. Solo ottavo George Clooney (37%), le cui azioni sul borsino della bellezza sono in forte ribasso. Al nono posto troviamo l’affascinante Johnny Depp (35%), che deve il suo gradimento anche al personaggio che interpreta al cinema, Jack Sparrow, l’affascinante pirata dall’aria misteriosa e col pizzetto curioso e intrigante. Conclude la top ten l’affascinante e tenebroso attore Luca Argentero (31%).

 

CLASSIFICA DEI PIÙ DESIDERATI

 

1 – Bruno Cabrerizo 66%
2 – Raoul Bova 62%
3 – Colin Branca 57%
4 – Leonardo Di Caprio 54%
5 – Daniele De Rossi 46%
6 – Alessandro Gassman 43%
7 – Francesco Renga 40%
8 – George Clooney 37%
9 – Johnny Depp 35%
10 – Luca Argentero 31%
11 – Kim Rossi Stuart 28%
12 – Brad Pitt 25%
13 – Bob Sinclair 23%
14 – Filippo Magnini 21%
15 – Ivan Zazzaroni 19%

The tree of life

 

Regia di Terrence Malick

Con Brad Pitt, Sean Penn, Jessica Chastain, Fiona Shaw, Joanna Going.

Drammatico, India, Gran Bretagna 2011

Elisa ZiniThe tree of life, quinta opera del regista statunitense Terrence Malick, presentato in concorso al 64° Festival di Cannes nel maggio 2011, ha vinto la Palma d’oro come miglior film.

Siamo in Texas negli anni Cinquanta. Una famiglia americana cresce tre bambini che vivono tra un padre autoritario ed esigente, un bravissimo Brad Pitt, spesso fuori città per lavoro, e una madre dolce e protettiva, Jessica Chastain.

Jack, il primogenito, vive la sua vita stretto tra due fuochi, tra due forme d’amore, diverse e complementari. La storia è narrata con continui flashback che si alternano ad una colonna musicale importante, parte integrale del film.

Le giornate sono raccontate attraverso lo sguardo del figlio maggiore, Jack, in un periodo delicato come l’adolescenza, che verrà segnata in modo indelebile nel cuore e nell’anima. Il passaggio dall’infazia al mondo degli adulti è una sorta di fiume da attraversare che riserva rischi e non dà niente per scontato. La ricerca dell’origine della vita, del suo significato più profondo, viene raccontato nella parte centrale del film con immagini documentaristiche mozzafiato. Un’anima che si agita nel mondo come i colori e le figure si susseguono sullo schermo. Un microcosmo, la famiglia, che si rapporta e scontra con un macrocosmo, l’Universo, dal quale tutto ha avuto origine.

Jack, che da adulto è interpretato da Sean Penn, è alla ricerca di un equilibrio, una destinazione. La vita e la morte saranno unite da un solo destino: presto Jack dovrà cimentarsi con entrambe. E’ l’albero della vita.

In questo film Malick rivela la sua grande ammirazione per il regista Stanley Kubrick dal quale riprende la visione onirica dei racconti accompagnati dalla bellezza della musica classica, capace di integrarsi a pieno con la sceneggiatura. Un film non facile, che ha diviso la critica nonostante la vittoria al Festival di Cannes 2011. Un’ambizione maestosa quella di Malick che affascina lo spettatore con immagini straordinarie ma che rimane forse vittima del suo stile, rischiando di non penetrare a fondo l’animo di chi segue il film. Temi importanti come la fragilità del sogno americano, ben interpretata da Brad Pitt, la crescita adolescenziale, il ruolo di genitori, rischiano di rimanere offuscati, travolti dalla regia che lascia qualche dubbio sulla sua realizzazione.