Crisi: ritrovare il lavoro a 50 anni

Anche la provincia di Piacenza risente della crisi economica e occupazionale, ma mentre qualcuno continua a sognare il posto fisso, qualcun altro si guarda intorno alla ricerca di occasioni migliori. In questo contesto le vendite porta a porta, con una crescita del 5% nel 2011 (dati Univendita – Unione italiana della vendita diretta a domicilio), non sono più un ripiego ma un’occasione d’oro per inserirsi in un mercato del lavoro dalle maglie sempre più strette.

Lo sa bene Antonio Idda, 58 anni di Piacenza, che dopo 35 anni da imprenditore nel settore dell’automazione, ha deciso di diventare un agente di Vorwerk Folletto, l’azienda che commercializza porta a porta il sistema di pulizia più famoso d’Italia. «Una decina di anni fa è iniziato a mancare il lavoro -racconta- e alla fine io e i miei fratelli abbiamo deciso di chiudere la nostra ditta, molto conosciuta a Piacenza. Contattavo aziende e agenzie per candidarmi a un posto di lavoro, la risposta era sempre la stessa: avevo un bellissimo curriculum, ma nessuno assumeva un over 50». Vorwerk Folletto è l’unica a non dirgli di no: «Ero titubante, non avevo mai venduto nulla in vita mia. Ma l’azienda mi ha formato passo passo e ho imparato una professione che mi soddisfa». Da un anno e mezzo lavora in un gruppo in cui sono valorizzate esperienze e caratteristiche di ognuno, inclusa l’età: «Al mio fianco ho dei ventenni come dei sessantenni –conferma- e tutti possiamo ambire a grandi riconoscimenti professionali».

Gianmario Fiocchi, 45 anni, faceva l’impiegato, avanti e indietro dalla provincia di Lodi a Milano, quando la sua azienda è entrata in crisi. Ha fatto il suo ingresso in Folletto tre anni fa con la classica “offerta professionale”, cioè su proposta di un altro agente. «Ero in mobilità, mi stavo guardando in giro, ho deciso di provare -ci dice-. In Folletto ho trovato un ambiente completamente diverso, dove ci si mette in gioco direttamente e non c’è spazio per i “lazzaroni”, ma c’è anche un clima familiare». Ora vende sistemi di pulizia a Piacenza e non tornerebbe più indietro: «È una scelta che mi ha ripagato e che consiglio anche a chi è interessato a fare carriera, perché le possibilità sono reali».

Ma non c’è solo chi è rimasto disoccupato a causa della crisi. Qualcuno, un po’ come Mario Monti, il famigerato posto fisso lo trovava monotono. È il caso di Giuseppe Tosetti, di Pecorara, che la svolta l’ha fatta ben 12 anni fa. Quando ha lasciato la sicurezza della fabbrica per entrare in Folletto, parenti, amici e conoscenti gli avevano dato tre mesi di vita: poi sarebbe tornato sul tornio, perché, dicevano, non aveva mai venduto nemmeno una caramella. «Oggi tutti mi dicono che sono nato per fare questo lavoro -ricorda Giuseppe divertito- e nessuno discute più la mia scelta». Tosetti coordina un gruppo di agenti che nel 2011 è stato quinto, per numero di vendite, nella classifica nazionale Vorwerk Folletto. E ai compaesani consiglia l’esperienza in Folletto, come è capitato a lui? «Lo faccio con tutti, a cominciare dagli amici che sono rimasti in fabbrica, ma la resistenza a lasciare un posto fisso è forte e lasciare la strada vecchia per misurarsi con una professione così diversa fa paura».

Quelle di Antonio, Gianmario e Giuseppe sono solo tre delle tante storie di successo che Vorwerk Folletto colleziona. La carriera nella vendita diretta è attrae persone di tutte le età, dai giovani in cerca di un primo impiego agli over 50 che non riescono a ricollocarsi nel mondo del lavoro. Per il 2012 l’azienda intende aumentare la forza vendita di circa 1.100 unità in tutta Italia. Solo dalla Lombardia, nel 2011, sono stati più di mille i curriculum arrivati via web, il 23% anche da persone di più di 50 anni. L’iter di selezione e formazione è molto curato: dopo il colloquio inizia un training di 3 mesi, gratuito, con lezioni in aula e affiancamento sul campo. Si inizia subito a guadagnare e si capisce, fin dall’inizio, se si può avere successo come professionisti della vendita.

Vorwerk Folletto – Nato in Germania nel 1883 e presente in Italia dal 1938, da oltre 70 anni il gruppo Vorwerk è sinonimo di cura della casa per milioni di famiglie italiane. Il famoso sistema di pulizia per la casa viene distribuito esclusivamente tramite il canale di vendita porta a porta: oltre 4mila agenti contattano ogni anno più di due milioni e mezzo di famiglie, che possono contare una rete di assistenza di oltre 387 centri assistenza autorizzati. La vendita al domicilio del cliente consente di proporre e consigliare quella più adatta alle specifiche esigenze: una filosofia, questa, che spiega come l’attenzione di Vorwerk Folletto si concentra sui bisogni della famiglia, come riassume il motto internazionale “Il nostro meglio per la tua famiglia”.

La cascina La Barbatella: degustazione vini nel Monferrato

Elisa Zini – A Nizza Monferrato, sopra un’altura circondata da vigneti, sorge la cascina La Barbatella. Con i suoi 4,5 ettari di vigneto, posizionato nella migliore esposizione collinare, dove sole, ombra e fertilità regnano in armonia, ci si trova nel luogo adatto per la produzione di vini di altissima qualità, ricchi di tradizione e cultura. Acquistata nei primi anni ottanta dalla famiglia Sonvico, passione, saggezza e impegno hanno permesso alla straordinaria fecondità dei terreni di dar vita a veri e propri nettari d’uva. L’azienda trasforma direttamente l’uva coltivata nei propri vigneti miscelando opportunamente colori, profumi e aromi, arricchendo nel tempo, con nuove varietà di vigne, la propria produzione.

Grazie a tale arte sono stati prodotti vini insigniti di prestigiosi premi, nazionali ed internazionali: l’azienda è stata premiata per ben 18 volte con i “Tre bicchieri rossi”, ambito riconoscimento assegnato dalla guida “Vini d’Italia” edita dal Gambero Rosso, in collaborazione con Slow Food. Sempre citata nelle migliori Guide nazionali ed estere, la cascina La Barbatella produce il celebre Monferrato rosso “Sonvico”, citato tra i migliori vini d’Italia dal 1988 ad oggi. A metà anno 2010 La Barbatella è stata rilevata dalla famiglia Perego. Lorenzo e Cinzia, marito e moglie, hanno l’onore di perpetuare l’eredità lasciata dall’eccelso lavoro di Angelo Sonvico condividendo l’amore per la cultura e le tradizioni del territorio astigiano. Due gli enologi di riferimento in cascina: Giuliano Noè, a cui si deve l’invenzione del pregiato vino Noè (prodotto dalla vinificazione di uve Cortese e Sauvignon Blanc), e Beppe Rattazzo. Il loro rigore, che nulla lascia al caso, fa di questa Azienda un piccolo gioiello. Tra i vini pluripremiati si ricordano “La vigna dell’Angelo” (Barbera d’Asti DOC Superiore Nizza) e il “Sonvico” (Monferrato rosso DOC, ottenuto da uve Barbera e Cabernet Sauvignon). 

La giovane famiglia Perego da sempre amante dell’arte nelle sue diverse forme (Cinzia è laureata in Lettere – Storia dell’Arte e Lorenzo è uno scultore e un pittore) ha un sogno: unire la passione e l’amore per l’arte (pittura, musica, teatro…) con la cultura del vino e del gusto. “Per questo motivo la cascina “La Barbatella” rappresenta per noi il luogo ideale per far convivere in armonia tutto questo” spiegano Lorenzo e Cinzia, “Ci piacerebbe che il gusto per il bello abbracciasse la musica, il teatro e il buon cibo in un connubio che mostri le nostre personalità perché è così che vogliamo vivere. Nella storia il vino è sempre stato un simbolo di condivisione, di unione, di incontri, un modo per stare insieme in armonia e non vorremmo perdere tale tradizione”.

Cinzia racconta: “Mio marito Lorenzo, ad esempio, ha ideato l’etichetta di un vino, il Mystere, usando un bozzetto di un suo quadro che raffigura le vigne d’inverno. E poi ogni fine settimana, su prenotazione, apriamo la cascina a degustazioni gratuite di vino per tutti gli interessati e insieme facciamo assaggiare anche i formaggi tipici del Monferrato”.  

Il 9 luglio 2011 alla cascina La Barbatella si è tenuta una degustazione di vini e formaggi in una splendida cornice estiva, insieme a musica jazz suonata dal vivo, in giardino. A seguire il debutto nazionale dello spettacolo teatrale “W l’Italia.it… Noi non sapevamo” di Egidia Bruno, voluto e sovvenzionato dalla famiglia Perego: uno spettacolo sulla “questione meridionale” e su quella unità d’Italia che ha cambiato la storia di ognuno di noi. La rappresentazione si è tenuta nel sontuoso cortile di Palazzo Crova, sede di una prestigiosa enoteca.

Se volete passare un fine settimana nella splendida cornice del Monferrato degustando un’ottima varietà di vini (bianco e rosso) potete prenotarvi presso la cascina La Barbatella: ci saranno Lorenzo e Cinzia Perego  ad accogliere tutti in un clima davvero familiare e di qualità, all’insegna del buon vino e delle dolci tradizioni enogastronomiche.

 

www.labarbatella.com

Prenotazioni: cascina@labarbatella.com

Tel. 0141701434 Fax. 0141721550

Strada Annunziata 55 Nizza Monferrato (Asti)