Premio a Gruppo CAP

Alessandro Russo
Alessandro Russo

Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, è la migliore impresa “under 40” della Regione Lombardia per performance gestionale e affidabilità finanziaria.

Questa è la motivazione con cui ieri Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato dell’unica utility pubblica premiata, ha ricevuto il Premio Industria Felix – L’Italia che compete, giunto alla sua quarta edizione.

Organizzato dal trimestrale Industria Felix Magazine, in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, Regione Lombardia, A.C. Industria Felix, con il patrocinio di Confindustria e Confindustria Lombardia, il riconoscimento è stato assegnato ieri 23 gennaio a Milano all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia alla presenza del Vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala.

“Sono orgoglioso di ricevere questo premio a nome di tutte le persone che rappresento, collaboratori, Comuni, cittadini che ogni giorno ricevono l’acqua che Gruppo CAP da oltre 90 anni porta nelle abitazioni dei 134 Comuni della Città metropolitana di Milano, ha dichiarato Alessandro Russo. Con una governance gestionale industriale all’avanguardia, rappresentiamo “il pubblico che innova”, con un primato nazionale di 100 milioni di euro di investimenti nel 2019”.

“Imprese competitive, affidabili e sostenibili. In una parola resilienti”: sono circa 32.000 imprese di cui sono 58 le aziende premiate, su un campione di 32mila bilanci relativi al 2018, le società di capitali lombarde con fatturato sopra i due milioni di euro. Di cui solo 2.000 hanno un amministratore delegato “under 40”. Aspetto singolare al di là della retorica, “l’azienda dei Comuni” si rivela essere un’azienda eccellente per performance gestionale e affidabilità finanziaria.

Una realtà che ha fatto della sua natura pubblica una vera e propria leva per innovare ed efficientare il sistema idrico integrato e il territorio dei Comuni presidiati in ottica di economia circolare, grazie agli ingenti investimenti in Ricerca & Sviluppo che hanno sede al Centro Ricerche Salazzurra, polo dell’innovazione per la gestione sostenibile dell’acqua che ospita start up e progetti di simbiosi industriale tra i più avanzati.

Ne è esempio concreto CE4WE, la cui definizione ufficiale è Circular Economy for Water and Energy, tra i 33 progetti vincitori del bando “Call Hub Ricerca e innovazione”, fiore all’occhiello della strategia di Open Innovation della Regione Lombardia.

Convegno Biometano Cap

Convegno Città metropolitana _Gruppo CAP
Convegno Città metropolitana _Gruppo CAP

Produrre biocarburante a basso impatto ambientale, impiegando tonnellate di rifiuti organici convertendoli in energia per veicoli, mezzi aziendali e trasporti pubblici. Questa è la sfida che la Città metropolitana di Milano si appresta a raccogliere nell’ambito della sua strategia di transizione energetica, per arrivare ad alimentare ben 39mila automobili, pari a due volte e mezzo quelle circolanti, riciclando la quasi totalità delle 200mila tonnellate di rifiuti prodotti sul suo territorio.

Una prospettiva illustrata dallo studio intitolato “Biometano. Potenzialità nella Città metropolitana di Milano e ruolo di Gruppo CAP”, realizzato da Kyoto Club e presentato  a Palazzo Isimbardi in occasione del Convegno “Economia circolare: da prospettiva a strategia industriale”, alla presenza di ATO (Ufficio d’Ambito Territoriale) e Città Metropolitana di Milano.

“Una delle principali sfide odierne è quella di rendere lo sviluppo economico compatibile con la qualità dell’ambiente, commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Il biometano per Gruppo CAP rappresenta una delle sfide industriali più importanti per dare avvio a un sistema economico circolare, che prevede un percorso di valorizzazione dei propri asset, come il riuso delle nostre infrastrutture, capillarmente distribuite sul territorio”.

“Ciò che emerge dallo studio, e fa parte dell’obiettivo che ci eravamo prefissi, è la grande potenzialità del nostro territorio, dove abbiamo aziende e impianti eccellenti che possono lavorare in sinergia con la pubblica amministrazione per fare economia e rigenerare l’ambiente. Crediamo che il nostro ruolo non sia più solo quello autorizzativo ma soprattutto quello di ente facilitatore e promotore dell’innovazione”, ha dichiarato Roberto Maviglia, consigliere delegato di Città metropolitana di Milano.

Il biometano è tra le fonti rinnovabili indicate dall’Unione Europea per rispettare il traguardo previsto dall’Accordo di Parigi, di mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 °C e azzerare le emissioni climalteranti entro il 2050.

Il Protocollo d’Intesa sottoscritto da Città metropolitana di Milano, ente autorizzativo degli impianti e propositivo di cicli bioeconomici integrati, e Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato dei 135 comuni dell’hinterland milanese, ha proprio l’obiettivo di costruire un modello economico in grado di produrre biometano dalla sezione umida della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano), estendendola agli impianti di depurazione già presenti sul territorio, con il vantaggio di massimizzarne l’efficienza e limitare il consumo di suolo.

Gruppo Cap tra vincitori del bando: “Call Hub Ricerca e Innovazione”

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Oltre 8 milioni di euro, un ateneo e 5 aziende partner industriali di prim’ordine per un progetto di ricerca che per 30 mesi sarà volto a massimizzare l’uso degli scarti della produzione dell’acqua per ottenere energia. È questa la missione di CE4WE, la cui definizione ufficiale è Circular Economy for Water and Energy, tra i 33 progetti vincitori del bando “Call Hub Ricerca e innovazione” sostenuto e finanziato da Regione Lombardia, selezionati tra i 78 complessivi.

Presentato da Gruppo CAP insieme ad altri player strategici nel settore dell’energia e dell’idrico (A2A Ciclo Idrico ed ENI), con la partecipazione di Neorurale Hub di Giussago (laboratorio naturale per lo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili) e MOGU (azienda specializzata in trasformazioni di materiali di scarto), CE4WE ha come capofila l’Università degli Studi di Pavia con un team di oltre 100 cento tra ricercatori ed esperti, e intende sviluppare soluzioni innovative su aspetti chiave della gestione del ciclo idrico e sulla valorizzazione dei materiali di scarto per produrre energia pulita.

“L’innovazione del settore idrico non si identifica con l’azione del singolo, ma passa attraverso le esperienze di networking e simbiosi tra realtà pubbliche e private, centri di ricerca e atenei,” afferma Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP.
“In questo contesto si inserisce il nostro contributo che avrà un peso specifico fondamentale visto l’impegno con cui da anni affrontiamo il tema dell’economia circolare, la chiave di lettura dello sviluppo del territorio della Città metropolitana, e la soluzione a problemi importanti come la questione dello smaltimento dei fanghi di depurazione”.

Il progetto CE4WE, che vanta un budget complessivo di circa 8 milioni di euro e un finanziamento di circa 3,3 milioni di euro da parte della Regione, si inserisce dunque in quella strategia a lungo termine che CAP ha descritto nel suo piano di Sostenibilità, in cui l’azienda pubblica entro il 2033 si pone l’obiettivo di recuperare dalle attività produttive la maggior quantità possibile di energia e materia, per arrivare a ridurre entro il 2033 l’impatto di CO2 del 40% e il volume dei fanghi (gli scarti prodotti dalla depurazione dell’acqua) dell’87%.

In questo contesto il contributo di CAP sarà determinante nel definire tra le altre cose lo studio dell’impatto dei cambiamenti climatici sul ciclo idrologico e lo sviluppo di tecnologie per il biorisanamento dei fanghi di depurazione mediante funghi e microorganismi. Al centro delle attività di ricerca anche i processi della purificazione della frazione oleosa separata negli impianti di depurazione e della sua valorizzazione per la produzione di biodiesel.

Inoltre, Gruppo CAP sarà impegnato nella valutazione dei parametri di sostenibilità del progetto, favorendo il futuro inserimento sul mercato dei prodotti ottenuti e delle tecnologie sviluppate e nello sviluppo di un piano a lungo termine che produca un ritorno significativo sulla responsabilità socio-ambientale delle imprese.

Premio “Amministrazione, Cittadini, Imprese” 2019

Giulia Bongiorno Alessandro Russo
Giulia Bongiorno Alessandro Russo

“Migliore progetto di sistemi idrici integrati a controllo pubblico monoutility”. È questa la motivazione con cui Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano per un bacino totale di circa 2,5 milioni di abitanti, ha ricevuto oggi presso la Camera dei Deputati il primo Premio “Amministrazione, Cittadini, Imprese” 2019 di italiadecide, patrocinato dal Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione.

Il riconoscimento è stato consegnato da Giulia Bongiorno, Ministra per la Pubblica Amministrazione, ad Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. La premiazione, avvenuta in occasione della presentazione del Rapporto 2019 di italiadecide, intende far conoscere esempi di attività virtuose di una Pubblica Amministrazione che risponda ai cittadini e alle imprese, sia in termini di qualità dei servizi erogati, sia in termini di produttività ed efficienza, e quindi di proficuo impiego delle risorse pubbliche e private.

“Siamo molto orgogliosi per questo importantissimo riconoscimento, frutto dell’impegno quotidiano di tutti coloro che lavorano in Gruppo CAP, commenta Alessandro Russo.Un premio che sottolinea l’importanza della nostra visione di governance del sistema idrico integrato, fatta di costante innovazione, ricerca, sviluppo per adottare i migliori processi industriali e le tecnologie all’avanguardia. Una gestione industriale che guarda allo sviluppo del territorio avvalendosi dello stretto rapporto con la cittadinanza e con le amministrazioni locali, secondo criteri di trasparenza e ascolto”.

La gestione e distribuzione dell’acquaè il tema scelto dalla Commissione aggiudicatrice per questo 2019, che individua ogni anno il settore (o i settori) dell’amministrazione ai quali indirizzare il premioe i candidati da premiare, con l’intento di valorizzare le eccellenze che operano nell’ambito dei servizi pubblici. Quest’anno la scelta è caduta sulle monoutility, le società pubbliche o a controllo pubblico, che si occupano della gestione di un bene prezioso ed essenziale come l’acqua, dalla captazione alla distribuzione, dalla raccolta dei reflui alla depurazione, allo smaltimento e al riciclo, ai progetti di sviluppo, ai rapporti con l’utenza.

La Commissione, oltre al primo premio assegnato a Gruppo CAP, hasegnalato l’attività di altre 3 realtà pubbliche: SMAT, ABBANOA e GORI S.p.a., avvalendosi del supporto di Istituzioni Pubbliche che governano o rappresentano il sistema idrico integrato: ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, UTILITALIA, Associazione delle imprese idriche energetiche e ambientali e UTILITATIS, Istituto Per Studi E Ricerche Sui Servizi Idrici – Pro Aqua.

Novità in CAP Holding

Alessandro Russo pres Gruppo CAP
Alessandro Russo pres Gruppo CAP

Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, entra a far parte della Federazione delle imprese dei servizi pubblici di acqua ambiente e energia, nel ruolo di consigliere. La nomina è avvenuta nel corso dell’Assemblea di Utilitalia, riunita ieri all’Auditorium di Via Veneto a Roma. Russo farà parte della giunta esecutiva e del consiglio direttivo (acqua).

Oltre alla nomina degli organi federali (giunta esecutiva, consigli direttivi e collegio dei revisori), l’Assemblea ha confermato presidente Giovanni Valotti per altri tre anni alla guida di Utilitalia. Valotti ha messo al centro della sua relazione il “Patto per lo sviluppo del Paese”, documento programmatico condiviso con tutte le aziende associate.

Una strategia per il bene dell’Italia, che coinvolge Stato, Istituzioni territoriali, comunità locali, imprese e cittadini in un percorso con quattro punti cardine: gestione della transizione energetica ed ambientale verso la green economy, sviluppo di un sistema infrastrutturale efficiente, sostenibilità sociale e ambientale, valorizzazione dei territori e delle comunità servite.

“È fondamentale”, si legge nel documento approvato dall’Assemblea, “declinare le strategie nazionali nelle scelte regionali e locali, specialmente nei comparti dell’energia, dell’ambiente e delle risorse idriche. L’obiettivo è garantire ai cittadini servizi di qualità sempre migliore, efficienti e accessibili, colmando le differenze infrastrutturali tra i diversi territori e sviluppare una cultura industriale dei servizi pubblici tutelando in particolare le fasce deboli della popolazione”.