Comune di Milano: 25 aprile – omaggio ai caduti per la Libertà

25-aprile
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Anche quest’anno i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale saranno presenti alle celebrazioni in occasione del 71° Anniversario della Liberazione, lunedì 25 aprile.

Diversi i momenti commemorativi  che si svolgeranno in vari  luoghi della città con la deposizione di corone ai piedi delle lapidi e dei monumenti alla memoria dei i caduti per la Libertà.

Si inizierà lunedì mattina con la deposizione della corona, alle ore 9, in piazza Tricolore-Monumento alla Guardia di Finanza.
A seguire, alle ore 9.15, a Palazzo Isimbardi-Lapide che ricorda i Caduti in guerra, alle ore 9.30 a Palazzo Marino-Lapide che riporta la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Città di Milano, alle ore 9.45 alla Loggia dei Mercanti-Sacrario dei Caduti per la Libertà, alle ore 10 in Largo Caduti Milanesi per la Patria (piazza Sant’Ambrogio)-Sacrario dei Caduti di tutte le guerre, alle ore 10.30 al campo sportivo Giuriati-Lapide dedicata ai Caduti, alle ore 10.45 in piazzale Loreto-Monumento in ricordo dei Quindici Martiri.
Alle ore 14, come da tradizione, partirà da via Palestro, angolo Corso Venezia, il  corteo commemorativo che  percorrendo le vie del centro città giungerà sino a piazza Duomo, dove si terranno i discorsi delle Istituzioni e dei rappresentati dell’ANPI.

Per l’occasione la Casa della Memoria, aperta al pubblico dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30, proporrà una serie di iniziative:
– ore 10.30-12.30, “Milano in Guerra”: filmati su Milano negli anni dell‘occupazione, a cura di Memomi.
– ore 17.00, “Donne resistenti”: docufilm con introduzione dell’autore, Paolo Bona.
– ore 18.00 “Territori resistenti”: performance teatrale a cura di TTT Tre Teatri di Territorio-Teatro della Cooperativa, ATIR/TeatroRinghiera, Barrio’s, Teatro Officina.

Inoltre, lunedì 25 aprile saranno aperte dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle ore 18.30) tutte le mostre di Palazzo Reale, Palazzo della Ragione e Pac. Dalle ore 14.30 alle ore 19.30 sarà aperto anche il Museo del Novecento. Resteranno chiusi, invece, gli altri i Musei civici e le mostre in corso nei loro spazi.
Si ricorda infine che, come ogni giorno festivo, lunedì 25 aprile le telecamere di Area C non saranno attive.

I filmati che saranno proiettati alla Casa della Memoria durante la mattinata sono disponibili ai seguenti link:
Nei Bunker della Breda
http://memomi.it/it/00004/104/nei-bunker-della-breda.html
Il Rifugio 87
http://memomi.it/it/00004/59/il-rifugio-87.html
Strage di Gorla
http://memomi.it/it/00004/60/strage-di-gorla.html
Milano-Auschwitz, il viaggio di Liliana Segre
http://memomi.it/it/00004/166/milanoauschwitz-il-viaggio-di-liliana-segre.html

TRENITALIA, SCOPRI LE CITTÀ ITALIANE

Alla scoperta delle città italiane con le Frecce Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e a bordo dei bus turistici City Sightseeing a prezzi agevolati, in occasione dei ponti primaverili del 25 aprile e del 1° maggio.
Giovani, famiglie ma anche anziani e turisti potranno infatti visitare Firenze, Roma, Napoli, Pisa, Verona e ancora Padova, Torino, Genova, Milano e Livorno a bordo dei bus turistici City Sightseeing con una riduzione del 5% se raggiungeranno queste città in Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca. Stessa promozione per chi possiede Cartafreccia che sale al 10% di sconto per i soci Cartafreccia Oro e Platino.
L’offerta, valida fino al 31 dicembre, è frutto di un accordo tra City Sightseeing Italy e Trenitalia. E permette l’acquisto del ticket direttamente a bordo del bus o su city-sightseeing.it. I clienti dovranno comunque mostrare a bordo del bus la Cartafreccia o il biglietto Trenitalia, che dovrà avere una data antecedente al massimo di due giorni quella dell’acquisto del biglietto del bus.
Diventare soci Cartafreccia è semplice e gratuito, basta compilare il modulo d’iscrizione sul sito trenitalia.com. Al termine il cliente riceverà una mail di conferma con la carta provvisoria. Questa, strettamente personale (solo il titolare della carta ha diritto alle offerte esclusive), dovrà essere stampata e mostrata in viaggio al personale di bordo per rendere valido il titolo di viaggio. La carta fedeltà definitiva, plastificata, arriverà a casa successivamente.

I Sursumcorda in concerto al Teatro Leopardi!

Sabato 31 marzo Sursumcorda tornano nelle Marche per esibirsi con la special guestSerena Abrami – Premio Lunezia 2011 – al Teatro Leopardi di San Ginesio (Macerata). La prestigiosa location ottocentesca del Teatro Leopardi è la miglior sede per gustarel’originalità del raffinato sestetto che continua in grande stile il suo tour sulla scia degli ottimi responsi per l’album La porta dietro la cascata e la vittoria del premio Raccorti socialiper la colonna sonora del cortometraggio Francesco e Bjorn. Sabato 31 marzo sarà l’occasione per godere dei Sursumcorda con un repertorio sempre più emozionante: oltre ai “brani editi – sottolinea Nero – facciamo spesso due coverAutunno a Milano di Piero Ciampi Geppetto diFiorenzo Carpi“.

 

I Sursumcorda sono molto affezionati alle Marche, regione in cui hanno suonato molte volte, e anche quello del Teatro Leopardi sarà un evento speciale con l’inconfondibile miscela dicanzone d’autore e world music, jazz e musica colta, espressa in modo eccellente in La porta dietro la cascata (Sursumcorda/Dase SoundLab/Accademia del Suono/Egea/Bollettino Edizioni Musicali). Un doppio album complesso e ambizioso che ha convinto la critica (ad es. Il Mucchio, Suono, L’Isola che non c’era, AllAboutJazz) e ha affascinato il pubblico.

 

 

Prossimi appuntamenti dei Sursumcorda:

 

 

Sabato 14 aprile 2012

Centrum Sete Sóis Sete Luas

Pontedera (PI)

 

Mercoledì 25 aprile 2012

Festa della Liberazione

in Piazza Castello a Torino

con Angelo Branduardi, Teresa De Sio, Paola Turci, Giorgio Conte, Peppe Voltarelli

 

Sabato 28 aprile 2012

ArciSvolta di Milano

 

 

Info: 

Sursumcorda:

http://www.sursumcorda.it

“carri di pensiero”

Era il 1891 quando un gruppo di artigiani di Casola Valsenio, l’ultimo Comune in terra romagnola prima del confine toscano lungo la vallata del fiume Senio, decise di organizzare la Festa di Mezzaquaresima, pure detta della Segavecchia. Anche se in un periodo leggermente posticipato rispetto alle origini, riproponendo quell’antica tradizione popolare, anche quest’anno riprende vita l’originale Festa di Primavera con la sfilata di imponenti e caratteristici “carri di pensiero”, alti fino a sei metri con a bordo anche venti figuranti. L’appuntamento è fissato  per mercoledì 25 aprile, per la sfilata diurna, e per la serata di sabato 28 aprile, per la suggestiva sfilata notturna arricchita di musica e giochi di luce, lungo le vie e nelle piazze del centro storico del paese.

 

Quella di Mezzaquaresima era una festa di origine pagana che interrompeva il grigiore della Quaresima con un giorno di carnevale che comprendeva una fiera di bestiame, balli, giochi, la sfilata del carro della Vecchia (rappresentata da un enorme e grottesco mascherone) e il corteo di carri accompagnati dal lancio di confetti e di aranci. La Vecchia, nella tradizione romagnola, era vista come la colpevole di tutti i mali della stagione agricola passata e per questa colpa veniva segata o, come succedeva a Casola, bruciata in piazza con un rogo di purificazione tra canti e balli.

 

Pur avendo mutato nome e data, la Festa di Primavera di Casola Valsenio conserva inalterati alcuni dei caratteri tradizionali degli inizi. Sfila ancora, preceduto dalla banda del paese, il carro della Vecchia che, la sera del 28 aprile verrà processata e bruciata nel corso della “Notte di Primavera”; sfilano ancora i carri allegorici, o meglio i “carri di pensiero” ogni anno ricchi di forme nuove, di allegorie sempre più raffinate, di costumi e colori più ricercati e con dimensioni sempre più imponenti. Inoltre, come è sempre stato, i figuranti a bordo dei carri restano immobili in forme plastiche per tutto il tempo della sfilata: ogni quadro vivente è una pagina di letteratura popolare che appare come un curioso discorso fatto alla piazza dai costruttori dei carri. Si tratta di un linguaggio che, anche nell’era del digitale e della tecnologia “sfrenata”, conserva tutta la sua forza di comunicazione e d’impatto emotivo per l’originalità delle idee, per la ricercatezza dei costumi e dei colori, per l’imponenza e l’arditezza delle forme. Un linguaggio che resta ancorato alla tradizione, pur adeguandosi ai mutamenti di costume e di cultura soprattutto perché sopravvive lo spirito con cui vengono costruiti e portati in piazza i carri: le società si ritrovano a lavorare attorno ai carri spinti da un comune sentire, da un comune impegno culturale, sociale, civile e, in alcuni casi, anche politico. E come una volta, ancora oggi i costruttori dei carri lavoravano gratuitamente per oltre due mesi, per la soddisfazione di un premio simbolico, per l’applauso della folla e, soprattutto, per l’affermazione dell’idea che esprimono con il carro e che rimane segreta fino alla presentazione in piazza.