Renault – Gran Premio del Belgio 2015

Renault F1
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Sulla scia del podio ungherese, il pilota Infiniti Red Bull Racing Daniil Kvyat continua la serie vincente ottenendo un nuovo risultato al Gran Premio del Belgio. Dopo una rimonta realizzata con splendidi sorpassi, il russo supera il traguardo in quarta posizione. Per Scuderia Toro Rosso, Max Verstappen ha vissuto un GP animato, riuscendo a risalire dalla diciottesima all’ottava posizione.

FATTI SALIENTI DELLA GARA

–     Daniel Kvyat si classifica al quarto posto. Partito in dodicesima posizione era già balzato nella top ten al primo pit-stop. Grazie ad un’intelligente strategia, al momento della safety car virtuale il russo conquistava terreno prima di superare, uno dopo l’altro, Räikkönen, Massa e Perez dopo il secondo cambio gomme; eredita il quarto posto in classifica, dopo la foratura di Vettel.

–     Nonostante la penalità subita sulla griglia, Max Verstappen si impone in ottava posizione, grazie a un eccellente decollo e alle manovre realizzate incalzando le Sauber e Valtteri Bottas. Termina ottavo a un secondo dalla Ferrari di Kimi Räikkönen.

–     Daniel Ricciardo (Infiniti Red Bull Racing) occupava la quarta posizione prima di ritrovarsi improvvisamente immobilizzato con il motore fermo sul rettilineo dei box.

–     Carlos Sainz (Scuderia Toro Rosso) tornava definitivamente ai box dopo il trentaduesimo giro per risparmiare la meccanica. A causa di un connettore del motore fissato male, una perdita di potenza durante il giro di riscaldamento costringeva il pilota Toro Rosso a partire con due giri di ritardo.

Rémi Taffin, Direttore delle Operazioni:

«È stata una gara in tono minore. Nell’insieme, la performance della power unit è stata in linea con gli obiettivi definiti. I piloti sono riusciti a utilizzarne efficacemente la potenza disponendo di una maggiore velocità di punta, e hanno così potuto battersi, come Daniil e Max. Entrambi hanno superato numerosi concorrenti per segnare punti. Tuttavia, due concorrenti si sono ritirati. La potenza dell’auto di Daniel è improvvisamente caduta e stiamo ancora analizzando il problema. Per Carlos, sembrerebbe un problema di manipolazione non conforme. Studieremo nei dettagli questi due casi, continuando parallelamente a lavorare con i nostri team per la realizzazione dei loro obiettivi in questa stagione.»

Cyril Abiteboul, Direttore Generale:

«Ci sono aspetti positivi e negativi. Le monoposto con motore Renaulthanno superato quelle equipaggiate da Ferrari oMercedesnei rettilinei e in curva. Abbiamo anche piazzato due auto nella top ten sul circuito più esigente dell’anno. Tuttavia, abbiamo subìto due ritiri, tra cui un podio potenziale. Dobbiamo comprendere quanto è accaduto. Riuscendo a migliorare ulteriormente l’affidabilità, la nostra performance ci consentirà di batterci di nuovo per il podio e i punti con entrambe le scuderie.»

 

 

Motonautica Circuito:il veneto Alberto Comparato è il nuovo campione europeo della F-4S. A Barcis (PN) si è conclusa la “30^ BARCIS MOTONAUTICA”

Un sigillo d’oro per la motonautica è stato conquistato oggi a Brodenbach, in Germania, da Alberto Comparato, unico pilota italiano in gara nell’Europeo Circuito della classe F-4S.
Record di partecipanti per questo Europeo in tappa unica: ben 19 i piloti provenienti da 10 nazioni; e splendida la prestazione del 16enne veneto del Woodstock Yachting Club, partito sempre dalla pole position nelle tre manches effettuate.
Comparato, sul totale dei 16 piloti qualificati, ha infatti concluso la gara tedesca ottenendo tre vittorie nette; nulla hanno potuto i suoi diretti avversari, il lettone Nikita Lijcs ed il polacco Adrian Maniewski (rispettivamente argento e bronzo europeo).
Il successo è arrivato dunque in maniera chiara e limpida per questo giovane pilota che può festeggiare la conquista del suo 1° importante titolo in carriera.
Da ricordare, per la cronaca, il prossimo appuntamento con la categoria F-4S che sarà in Italia a Brindisi, dal 4 al 6 luglio in vista della seconda tappa del Mondiale.

Campionato Mondiale, Europeo ed Italiano da BARCIS.

Si è da poco conclusa la “30^ BARCIS MOTONAUTICA”, uno tra i più prestigiosi appuntamenti di motonautica inshore.
La manifestazione era valida quale: seconda tappa del Campionato Mondiale di Formula 500, prima tappa dell’Europeo F/350, Campionato Italiano della O/125, in tappa unica, e prima prova del Campionato Italiano GT15.
Nel Mondiale F/500, sui 13 piloti partenti vittoria netta per Attila Havas, ungherse con licenza austriaca, che ha vinto tutte e tre le manches di gara.
Ottimo secondo posto assoluto per Giuseppe Rossi, il piacentino del Circ. Nautico Chiavenna unico rappresentante dei colori azzurri nel Mondiale; terzo gradino del podio per l’ungherese Robert Hencz, campione uscente in carica.
Nessun pilota azzurro era invece impegnato invece nella tappa di apertura dell’Europeo F/350: la vittoria è andata al tedesco Renè Behncke, che si è imposto sullo slovacco Mickal Kosut e sull’americano (che corre per la Repubblica Ceca) James Aderholdt.
Nei Campionati nazionali in programma sul Lago valcellinese: il titolo di Campione Italiano della classe O/125 è stato conquistato dal 26enne borettese Manuel Zambelli; il campione della Mot. Boretto Po ha vinto tutte e tre le manches di gara conquistando il suo 3° titolo italiano di categoria; argento tricolore al veneto Massimo Rossi (Mot. Ass. Milano); bronzo a Daniele Frontoni, giovane esordiente portacolori della MGF Racing Ass. Sportiva nautica Dilett.).
Nella 1^ tappa tricolore della classe JT 15, vittoria netta per il catanese Salvatore Pricoco (Club Nautico Catania) che si è imposto sul napoletano Massimiliano Testa e sulla catanese Alice Garofalo.
La prossima tappa del Mondiale F/500 (dei 6 previsti in calendario) sarà quella ungherese di Baja, il 5-6 luglio. L’Europeo F/350 proseguirà invece a Roundnice Nad Laben in Repubblica Ceca il 18-20 luglio; il Campionato Italiano JT15 farà invece tappa a Brindisi il 4-6 luglio.

Moto GP, Pedrosa doma la pioggia

Pedrosa, leader del mondiale

Le Mans (Francia), 19 maggio 2013 di Fiorenzo Di Costanzo. L’appuntamento in terra francese del motomondiale è stato fortemente caratterizzato dalla pioggia che ha iniziato a cadere pochi minuti prima della partenza.

Il poleman di giornata, Marquez, su Honda, parte molto male e si fa infilare dalla Ducati di Dovizioso, dalla Yamaha di Lorenzo e dalla Honda di Pedrosa e precipita in ottava posizione. Rossi e la Yamaha partono molto bene e si portano in quarta posizione. Dovizioso e Pedrosa, nei primi giri, duellano con il coltello tra i denti e si rubano a vicenda la prima posizione. Alle loro spalle Rossi e Crutchlow, su Yamaha Tech 3, mantengono il ritmo dei primi due, mentre Lorenzo pian piano perde terreno dalle prime posizioni.

Con il trascorrere dei giri, la pista si va asciugando dando il via libera a Pedrosa che riesce ad allungare su Crutchlow, mentre dalle retrovia risale fortissimo Marquez. Con la pista umida, Rossi, quando mancano 10 giri alla bandiera a scacchi, va lungo e cade nella ghiaia, ma riesce a rialzare la moto e riprendere la sua gara.

Sulla linea del traguardo festeggia così Pedrosa che precede Crutchlow e Marquez. Chiudono la top 5 le due Ducati, con Dovizioso quarto ed Hayden quinto. Male le Yamaha, con Lorenzo settimo e Rossi dodicesimo.

Classifica Mondiale: Pedrosa 83 punti; Marquez 77 pt; Lorenzo 66 pt; Crutchlow 55 pt; Rossi 47 pt.

MOTO2: gara a eliminazione che da la vittoria all’inglese Redding, dopo la sospensione al 22° giro per pioggia, che precede Kallio e Simeon. Nelle prime fasi sono scivolati, per la pista bagnata, Espargaro, Rabat e Nakagami.

Classifica Mondiale: Redding 86 punti; Rabat 52 pt; Kallio e Aegerter 47 pt; Espargaro 41 pt.

MOTO3: podio tutto spagnolo e seconda vittoria consecutiva per Vinales che precede Rins e Salom. Folger, che nei primi giri sembrava insinuarsi nel trio spagnolo, a metà gara fa un dritto e conclude in quarta posizione.

Classifica Mondiale: Vinales 90 punti; Salom 77 pt; Rins 61; Folger 53 pt; Binder 32 pt.

 

Formula 1, Alonso profeta in patria

Alonso domina in Spagna

Montmelò (Spagna) 12 maggio 2013 di Fiorenzo Di Costanzo. Che poteva essere un weekend di festa per Alonso e la Ferrari lo si era capito fin dalle prove libere del venerdì, anche se, dopo le qualifiche del sabato, qualche dubbio ai tifosi è venuto perché la prestazione sul giro veloce non è stato delle migliori. Infatti, per il terzo GP di fila, ad ottenere la poleposition è la Mercedes che piazza i suoi piloti in prima fila, con Rosberg in prima posizione e Hamilton in seconda; in seconda fila si piazza la Red Bull di Vettel e la Lotus di Raikkonen . La Ferrari occupa la terza fila, con la quinta posizione di Alonso, mentre Massa fa segnare il sesto tempo ma viene retrocesso di tre posizioni.

Al via il più pronto è Alonso che va subito all’attacco delle posizioni di vertice e con due sorpassi molto spettacolari sopravanza Hamilton e Raikkonen, portandosi in terza posizione, alle spalle di Rosberg e Vettel. Buona la partenza anche di Massa che riesce a guadagnare una posizione ai danni della McLaren di Perez.

Nei primi giri Rosberg, leader della gara, non riesce a scappare via e si forma cosi un trenino guidato dal pilota della Mercedes e che comprende Vettel, Alonso, Hamilton e Raikkonen. La Mercedes però dopo i primi giri inizia a soffrire il degrado dei pneumatici e Hamilton viene superato sia da Raikkonen che da Massa.

Intorno al decimo giro i big effettuano le prime soste ai box e il lavoro eccellente dei meccanici Ferrari permettono ad Alonso di rientrare tra Rosberg e Vettel, guadagnando così una preziosissima posizione. Rosberg non riesce a mantenere un ritmo gara buono e viene infilato da Alonso, Vettel, Massa e Raikkonen.

Alonso, con pista libera, tenta di fuggire e in parte ci riesce: il suo vantaggio su Vettel sale fino a 4 secondi, ma è già tempo di rientrare ai box: al rientro in pista si ritrova in terza posizione, dietro a Vettel e Raikkonen. Il tedesco della Red Bull ritarda il rientro ai box di un paio di giri e al ritorno in pista si ritrova dietro la Mercedes di Rosberg.

Nella fase centrale della gara Alonso e Massa occupano le prime due posizioni e sembrano controllare senza grosse difficoltà il ritmo della corsa. Alle loro spalle Raikkonen si fa aggressivo su Vettel e riesce a conquistare la terza posizione.

Dopo la terza sosta ai box, Alonso si ritrova alle spalle di Raikkonen, il quale, però, ha optato per una strategia con una sosta in meno: al primo tentativo di sorpasso il finlandese non oppone resistenza e cede la prima posizione allo spagnolo della Ferrari.

L’ultimo quarto di gara non offre spunti interessanti nelle prime posizioni: Alonso controlla agevolmente la situazione, mentre Massa tenta l’assalto alla seconda posizione di Raikkonen ma il suo svantaggio è troppo ampio. Nelle posizioni di rincalzo interessanti e avvincenti sono i duelli tra Rosberg e Di Resta (Force India) per la sesta posizione, tra le due McLaren di Button e Perez per l’ottava posizione e tra Ricciardo (Toro Rosso) e Gutierrez (Sauber) per la decima posizione.

Questo il podio del quinto appuntamento mondiale: Alonso, su Ferrari, precede Raikkonene e Massa. Le due Red Bull chiudono la top5, con Vettel e Webber; vanno a punti anche Rosberg, Di Resta, Button, Perez e Ricciardo.

 

Classifica mondiale: Vettel 89 punti; Raikkonen 85 pt; Alonso 72 pt; Hamilton 50 pt; Massa 45 pt.

 

Motomondiale, Marquez riscrive la storia

Marquez riscrive la storia del Motomondiale

Austin (Stati Uniti d’America), 21 aprile 2013 di Fiorenzo Di Costanzo. Il GP delle Americhe entra nel libro della storia del Motomondiale e l’autore dell’ultima pagina è un ragazzino di appena 20 anni: Marc Marquez. Lo spagnolo della Honda domina il weekend texano e diventa il più giovane pilota ad ottenere prima la poleposition e poi la vittoria in un GP della classe regina: la sua età è di 20 anni, 2 mesi e 4 giorni.

La prima fila allo start è tutta spagnola: Marquez precede il suo capitano, Dani Pedrosa, e la Yamaha di Lorenzo. La seconda fila è aperta da Crutchlow su Yamaha Monster ed è chiusa dalla Ducati di Dovizioso; Rossi e la sua Yamaha partono dalla ottava posizione.

Al via i più reattivi sono Pedrosa e Bradl (Honda LCR) che balzano in prima e seconda posizione; buona anche la partenza di Rossi che si issa in sesta posizione, mentre è da dimenticare la partenza di Lorenzo. Il momento di gloria di Bradl dura però pochi metri e viene sopravanzato prima da Marquez, che si butta all’inseguimento di Pedrosa, e poi da Lorenzo. Le posizioni di vertice così vanno delineandosi, con i due piloti Honda che hanno un ritmo impossibile da sostenere per Lorenzo, che insegue ad un paio di secondi; alle spalle del trio spagnolo si stabilizzano anche le posizioni di Crutchlow, Bradl e Rossi.

La gara prosegue senza grosse emozioni fino a quando Marquez decide di attaccare la prima posizione di Pedrosa e con una manovra “cattiva” riesce ad infilarsi in entrata di curva: lo spagnolo più esperto subisce il colpo e non riesce a mantenere il ritmo di Marquez.

Termina così un weekend che riscrive la storia del Motomondiale e che ci ha consegnato un “campione” di solo 20 anni: Marquez vince il GP davanti Pedrosa e Lorenzo; chiudono la top 5 Crutchlow e Bradl. Rossi chiude in sesta posizione, mentre per la Ducati è incoraggiante la settima posizione di Dovizioso.

Classifica Mondiale: Marquez e Lorenzo 41 punti; Pedrosa 33 pt; Rossi 30 pt; Crutchlow 24 pt.

MOTO2: ottima la partenza di Redding e Nakagami che girano alla prima curva in prima e seconda posizione, mentre Espargaro parte piano e viene assorbito nella parte centrale del gruppo. Il duo di testa però viene ripreso e superato da Aegeter. A 16 giri dal termine Terol si issa fino alla prima posizione, precedendo Redding, Kallio e Aegeter; in quinta posizione sale fortissimo Rabat. Sotto la bandiera a scacchi fa festa Terol, che precede Rabat che al termine di una rimonta entusiasmante riesce a prendersi la seconda posizione, ai danni di Kallio, solo negli ultimissimi metri. Chiudono la top 5 Aegeter e Redding.

Classifica Mondiale: Redding 31 punti; Terol, Rabat e Kallio 27 pt; Aegeter 26 pt.

MOTO3: gara divisa in due spezzoni a causa dell’interruzione seguita alla caduta di Iwema. Nella prima parte parte alla grande Rins, inseguito da Salom, Vinales e Folger. Giro dopo giro Folger e Salom non riescono a mantenere il ritmo di Rins e Vinales, perdendo terreno e secondi preziosi. A 7 giri dal termine, la gara viene interrotta per la rovinosa caduta di Iwema. Alla ripartenza Salom ha lo spunto migliore, mentre Vinales e Rins appaiono in lieve difficoltà. Il finale è molto appassionante, con Salom che tenta la fuga ma Rins non si arrende e riesce a riprendere e superare il fuggitivo. Rins, a soli 17 anni, ottiene così la prima vittoria in carriera, precedendo Vinales e Salom. Chiudono la top 5 Folger e Oliveira.

Classifica Mondiale: Rins e Salom 41 punti; Vinales 40; Folger 24 pt; Oliveira 20 pt.