Premio Internazionale – Le Fonti –

Cena di Gala

La cerimonia del Premio Internazionale Le Fonti si è svolta giovedì 30 giugno presso Palazzo Visconti  a Milano, con il patrocinio della Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Provincia di Milano, AssiomForex, Assofondazioni, oltre alla collaborazione di  IAIR International  alternative Investment Review, dell’Istituto di Scienze e Cultura e del club e rivista Family Office.

Nonostante sia alla prima edizione il Premio Internazionale Le Fonti ha già superato altri premi di eccellenza come ranking di Alexa – Gruppo Amazon, per numero di visitatori, quali LEGAL 500, CHAMBERS, IFLR 100, IFLR,  EUROMONEY, HEDGE FUND REVIEW, WHO’S WHO LEGAL ed EXPERT GUIDES (per maggiori dettagli

www.editricelefonti.it/premio

Varie le categorie coinvolte nell’assegnazione dei premi: imprese, banche e strutture finanziarie, studi legali e professionisti d’impresa.

I premi alle migliori imprese italiane, che hanno saputo mantenere livelli di eccellenza nonostante la crisi, sono stati  assegnati dopo un lungo lavoro scientifico e redazionale condotto dal Centro Studi di Editrice Le Fonti, con il coinvolgimento della comunità dei lettori che ha segnalato oltre 1.200 imprese. Il Centro studi ha vagliato i dati di bilancio, le informazioni finanziarie, e gli elementi di eccellenza nominando come vincitori:   Novamont, Elica, Prima
Industrie, Tesmec, Exprivia, Robur, TBS Group, BLM, ISSFacility Management.

Il premio al miglior progetto filantropico è stato assegnato alla  Fondazione IBM Italia
per il progetto Kidsmart in Abruzzo. Il parametro dell’eccellenza a dispetto della crisi è stato il metro di valutazione anche per i premi della finanza:  il Centro Studi ha analizzato oltre 100 tra strutture del settore private e oltre 50 tra family office e boutique finanziarie, fermo restando il vaglio delle segnalazioni da parte dei clienti delle strutture finanziarie stesse e le votazioni dei lettori  delle riviste coinvogliate anch’esse in un sondaggio. I vincitori:

Gruppo MontePaschi, sia per la struttura di Family Office che di Private Banking, Intesa San Paolo, sia per il settore private banking che private insurance, Deutsche
Bank, Sopaf, Banca Cesare Ponti del Gruppo Carige, Banca Euromobiliare, Banca Popolare dell’Emilia Romagna e  Banca Etruria e, come migliore fiduciaria, Unione Fiduciaria.

La scelta del miglior strumento finanziario etico ed ecologico è stata effettuata su un panel di oltre 120 strumenti SRI collocati in Italia: i best in class sono risultati, rispettivamente, quelli di Aviva Investor e di UBS Global Asset Management.
Lavoro minuzioso del Centro Studi di Editrice Le Fonti anche per la premiazione delle strutture professionali valutate con i parametri internazionali dell’eccellenza legale. Sono stati coinvolti circa 200 studi professionali, su segnalazione dei loro clienti ‐ facenti parte della comunità dei lettori ‐ Ad aggiudicarselo: DLA Piper, Lab Law Studio Legale Failla Rotondi e Partners, Paul Hastings, CBA Studio Legale Trubutario, Studio Bernoni Professionisti Associati, Studio
legale Zunarelli e Associati, Fava & Associati, A.L. Assitenza Legale e Fidentia Advisory Group.
Per la categoria forex vince ActivTrades come migliore operatore forex in Italia e FXCM come migliore operatore forex globale (Le Fonti Iair awards), oltre che di CMC Markets per il miglior progetto formativo in Italia. La vittoria alla migliore struttura fornitrice di Virtual Data Room in Europa spetta a DRSdigital, protagonista delle più grandi operazioni in campo private equity e immobiliare superando Intralinks e Merril Datasite. Tra i finalisti di eccellenza che, pur non avendo vinto premi, si sono piazzati ai primi tre posti in molte categorie di prestigio segnaliamo: Unicredit, Mediobanca, Erede Bonelli Pappalardo, Chiomenti

Infine, premio alla carriera per il banchiere italiano, di origini libanesi, Hatem Abou Said che ha animato un momento di dialogo con i giornalisti presenti e di discussione in merito alla delicata situazione dell’area mediterranea

 

 

 

Bond greci

Assessore al bilancio Regione Lombardia Romano Colozzi

 

(Ln – Milano, 09 lug) “Il presidente Boni continua a straparlare di bond greci e di errori di Regione Lombardia nella impostazione dell’emissione obbligazionaria del 2002, che ha previsto nel paniere di titoli a garanzia anche i titoli ellenici, insieme a quelli di tutti gli altri Stati sovrani europei”. Lo ha dichiarato l’ assessore alle Finanze della Regione Lombardia Romano Colozzi rispondendo alle dichiarazioni del Presidente del Presidente del Consiglio regionale Davide Boni sul Bond Lombardia.

“Sono dunque costretto a ricordargli – aggiunge l’assessore Colozzi – che, fra le tante cose che gli sono sfuggite, oltre al fatto che quella operazione fu premiata da una giuria internazionale come la migliore in assoluto, c’é anche la valutazione della Sezione lombarda della Corte dei Conti, la quale, in diverse occasioni, ha ribadito che tale operazione si distingueva per prudenza e vantaggiosità per Regione Lombardia.

Al Presidente Boni, poi, che parla di cattivi consiglieri, e che so non masticare molto in prima persona di finanza internazionale, rivolgo un caldo invito a liberarsi prontamente dei suoi ispiratori, di cui é probabilmente inconsapevole ventriloquo, che lo stanno portando a fare domande a vanvera, che hanno già trovato risposta nella relazione che da mesi hanno consegnato nelle sue mani gli esperti da lui stesso nominati”.

“Quanto poi ai pericoli che correrebbero i cittadini lombardi – conclude Romano Colozzi – rispetto ad un ipotetico default della Grecia, ribadisco che l’Europa non potrà mai permetterlo e che comunque in quell’evenienza il Presidente Boni avrebbe motivo di preoccuparsi, insieme a tutta l’Europa e al mondo, non dei 153 milioni già accantonati e coperti di Regione Lombardia ma dei

14,5 miliardi di bond greci che sono detenuti dallo Stato italiano e si trasformerebbero in debito per gli italiani o dei 140 miliardi di obbligazioni elleniche sottoscritte da stati europei che rischierebbero di mettere in crisi l’intera area euro”. (Ln)

Linea S6

Assessore Cattaneo

(Ln – Milano, 06 lug) L’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha riunito oggi il Tavolo per la tratta ferroviaria Treviglio-Milano-Novara (linea S6), per fare il punto sull’andamento del servizio.

All’incontro sono intervenuti i rappresentanti di Trenord, di Rfi e delle sigle delle associazioni di pendolari della tratta.

“Nel corso dell’incontro – ha riferito l’assessore – abbiamo ascoltato le richieste che ci sono state avanzate dai pendolari, nell’ambito di un percorso che ho voluto per trovare insieme le soluzioni ai problemi dopo una fase di rodaggio dell’orario estivo e che ha come obiettivo quello del miglioramento e dell’incremento della qualità”.

I pendolari hanno segnalato problematiche riguardanti il sovraffollamento dei convogli, la manutenzione degli impianti di condizionamento e una maggiore informazione.

Su questo ultimo punto Rfi ha presentato una serie di iniziative che, da qui al 2012, innoveranno il sistema informativo del passante.

In merito alle altre segnalazioni, l’assessore ha chiesto ai vertici degli operatori presenti al Tavolo di individuare le soluzioni più celeri e opportune per venire incontro alle necessità degli utenti. (Ln)

Aumenti per l’istruzione

AGE

Sapere che secondo l’Istat le famiglie italiane stanno comprimendo ogni genere di spesa, a partire da un bisogno primario come il riscaldamento, e che nonostante questo la quota di spesa destinata all’istruzione continua a salire, fa da strano contrappasso alla notizia di uno spreco sugli appalti di pulizia nelle scuole da 134 milioni di euro (evidenziato, conti alla mano, dall’Associazione dei direttori s.g.a., Fnada).

”Soprattutto a fronte di simili sprechi –evidenzia Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana- i genitori non capiscono le classi da 30 alunni, il tempo pieno assegnato a loro figlio al posto del modulo (e viceversa), il bidello che non c’è quando il bambino portatore di handicap ha bisogno di assistenza”.

Non vorremmo –prosegue Manzani- che il contributo dei genitori, dopo essere sfuggito a secche insidiose come la Tarsu, il materiale di pulizia e le visite fiscali, adesso anziché per la didattica fosse utilizzato per ripianare le decine di migliaia di euro che mancano all’appello dei bilanci di molte scuole a fronte degli appalti prorogati d’ufficio dal Ministero, inizialmente per il primo semestre e adesso fino al 31 dicembre 2011”.

Come informa Fnada, dopo un tentativo di razionalizzazione della spesa effettuato a dicembre 2010 con la Direttiva ministeriale n. 103, ogni buon proposito è andato cadere a seguito dell’incontro con le Organizzazioni datoriali e sindacali rappresentanti le ditte di pulizia.

E allora addio ai bidelli (è confermato infatti l’ulteriore taglio di 14.000 posti di personale ATA nel prossimo anno scolastico) e largo agli sprechi: “Il costo di 11.857 posti di collaboratore scolastico accantonati nell’organico di diritto ormai da numerosi anni è infatti pari ad € 255.681.384,00, mentre i contratti per l’acquisto di servizi di pulizia e altre attività ausiliarie ammontano -come dichiara lo stesso Ministero dell’istruzione in una nota inviata alle scuole- a ben 390 milioni di euro, con una differenza pari ad € 134.318.616,00” afferma il presidente Anquap Giorgio Germani.

Viene da pensare che con quella cifra di bidelli ce ne potremmo permettere 18.500 –conclude Manzani- Comunque basterebbe che ci restituissero quelli tagliati, a patto però che si possa investire la differenza sulla didattica”.

Intanto le scuole toscane stanno inviando al Ministero una lettera con cui richiedono il reintegro dei collaboratori scolastici accantonati, sottolineando che la normativa italiana e comunitaria vietano la proroga degli appalti, che manca la delibera dei Consigli di istituto, unici competenti in materia, e che con l’organico così ridotto, unitamente ai tagli previsti per l’a.s. 2011/12, non sarà possibile garantire la necessaria sorveglianza. Nella lettera, disponibile su www.agetoscana.it, le scuole richiedono inoltre il finanziamento dell’intero importo contrattuale per il primo semestre 2011.

agetoscana@age.it www.agetoscana.it

La rosa S.p.a. premiata alla Scala

Premio

 

Il 19 giugno 2011, nella splendida cornice del Teatro alla Scala di Milano, Mattia Rigamonti (CEO La Rosa S.p.A) riceve da Carlo Sangalli (presidente della Camera di Commercio) e Fedele Confalonieri (Presidente Mediaset) il ‘Premio YouImpresa’ all’interno della manifestazione ‘Premio Milano Produttiva’.

Il ‘Premio YouImpresa’, intende valorizzare il video quale nuovo strumento di comunicazione aziendale, leva strategica per affrontare i mercati internazionali in rapida evoluzione.

Il riconoscimento, è stato attribuito al ‘corto’ dell’azienda caricato sul portale della Camera di Commercio e grazie a 6560 cliccate di consenso da parte degli utenti. L’ onorificenza è destinata a imprese dinamiche e innovative che si sono distinte per dedizione e professionalità, correttezza imprenditoriale e per il rispetto delle regole del mercato.

La Rosa S.p.A si aggiudica ben due premi in questo primo semestre, a febbraio infatti ha acquisito il trofeo

PLAN A’ Award 2011’ promosso dal gruppo inglese di proprietà M&S. Il premio ha consacrato l’azienda italiana unica realtà mondiale nel settore del Visual Merchandising e produttrice di manichini, che opera nel pieno rispetto dell’ambiente e a tutela del lavoratore.

Un’ulteriore conferma che vede ancora La Rosa S.p.A come capofila, rivolta a nuovi canali di comunicazione, oltre che allo sviluppo di tecnologie produttive ecosostenibili.

Il video è visibile sulla home page del sito www.larosaitaly.com

e su http://www.youtube.com/watch?v=O6E53u-tpYA