
Uscito a metà Gennaio in libreria a cinque anni di distanza dal suo primo esordio letterario “Trattare con cura” edito da Castelvecchi.
Il famoso pornostar ha scritto ora a quattro mani con il giornalista Gianluca Versace, Tre giorni di buio, un romanzo in cui si dà vita alle varie sfaccettature del male – vendetta, violenza e corruzione – senza abbandonare il sesso.
Intervista:
Perchè proprio un thriller?
“Perché è un genere che mi appassiona e io mi dedico esclusivamente alle cose che mi appassionano, come dimostra la mia carriera quasi ventennale”.
Nel libro, dove c’è di più Trentalance e dove di più Versace ?
“Beh, forse c’è un po’ più Trentalance nelle parti che riguardano la figura del porno divo, nella descrizione dei set dei film porno e nelle parti più truculente degli omicidi e delle torture, non perché io sia così, ma perché mi piace scrivere qualcosa di forte che colpisca allo stomaco. Versace, da uomo di cultura, lo si ritrova più nelle descrizioni di certi meccanismi politici e di tratti di alcuni tratti della figura del senatore corrotto, e ancora nel racconto, attraverso un flashback, di una vicenda ambientata al termine del periodo fascista.”
Da cosa nasce l’esigenza, dal tuo punto di vista, di scrivere un libro?
“Non è un’esigenza, è semplicemente voglia di fare qualcosa che mi piace, mi stimola e attraverso cui posso mettermi alla prova. La scrittura mi permette di esplorare nuovi territori, conoscere cose nuove, e di alzare un po’ l’asticella, senza doppi sensi” (ride).
Intervista a cura di Davide Falco



