
Da poco superati i trent’anni, Leonardo Brevi coltiva un sogno: scrivere un romanzo. Il problema sta nel realizzarlo. A nulla è servito conseguire due lauree, se non a farlo sentire un colto inespresso e inadatto al suo tempo. Nemmeno vivere da solo, recidendo qualsiasi rapporto umano e chiudendosi nel suo appartamento e nella sua quotidianità, ha portato a risultati significativi. Non mi viene in mente niente racconta una giornata “tipo” alla ricerca dell’ispirazione letteraria, e ci conduce nel labirinto di pensieri e ricordi del protagonista, che attraverso la scrittura intende sublimare le sue sconfitte e vincere la partita con la vita. Tra condomini riottosi, anziane signore ospitali e spettacoli offerti dalla strada posta sotto il suo balcone, il protagonista si dibatterà per uscire dallo stato di “paralisi” che lo affligge.
L’AUTORE
Emanuele Telesca nasce a Milano nel 1985. Giovane marito e padre, scrive da sempre in ogni forma e momento libero. Volontario della Croce Bianca, entra nelle case di sconosciuti, ne ascolta storie e sofferenze, ne trae forza ed esperienza.
ESTRATTO
In fondo è difficilmente giustificabile e definibile l’affetto. È un amore sbiadito, è un colore svanito, è un cielo velato. È l’impossibilità quotidiana di raggiungere le più alte vette, è la necessità che ognuno di noi ha d’accontentarsi di quanto ottiene, fermandosi un po’ prima del traguardo. Non vale la pena di soffrire, non ne vale proprio la pena.
DATI DEL LIBRO
titolo: non mi viene in mente niente
collana: vaudeville
978-88-97092-50-6
pagine: 108
15 x 21 cm – brossura
prezzo: 11,50 euro
febbraio 2013



