Un’ attrice e un personaggio, un fantasma, ma a volte, in teatro, i fantasmi sono “ più vivi e più veri d’ ogni cosa viva e vera”. Un’ attrice e il suo pubblico. Attraverso atmosfere rarefatte e momenti comici, il pubblico diventa partner intimo di un dialogo che tocca profondamente il tema del mistero dell’ uomo e delle sue scelte, il mistero di questa insanabile e commovente sospensione tra terra e cielo, tra richiamo verso l ’ alto e bisogno di radici, celebrando così l ’ Amore per la vita che seduce e spinge oltre, fino ad affermare con Čechov: “ Com’ è tutto meravigliosamente mescolato in questa vita..”
“Il lavoro di Rossella e Fabrizio sul ruolo di Nina Zarecnaja rappresenta non solo l ’ apposizione di una firma stilistica di quest’ attrice e questo regista sul loro teatro, ma, ancora più importante, li ha profondamente cambiati artisticamente e umanamente, arrivando così a segnare una sorta di contratto spirituale tra la loro vita e la loro vocazione artistica.
Guardi per pochi attimi il lavoro di Rossella, e, di lì in avanti, in qualsiasi istante, vedrai come, attraverso la trasparenza dell’ attrice, ti è improvvisamente rivelato il personaggio vivo di Nina, e contemporaneamente, attraverso il ruolo di Nina, c’è la vita vera di Rossella.
No, questo non nasce semplicemente da una tecnica di lavoro dell’ attore sopra un ruolo, è il risultato di una vita intera che il personaggio, l ‘ attrice e il regista hanno vissuto insieme per più di 10 anni. E gli conceda Dio ancora lunghi anni di coauthorship felice”
M° Jurij Alschitz
Altri articoli di teatro su Dietro la Notizia




