Con l’avvicinarsi del periodo più intenso dell’anno per il traffico aereo, l’Associazione Codici Lombardia richiama l’attenzione sulla tutela dei viaggiatori, tornando sul caso dei
passeggeri rimasti bloccati per ore a bordo di un volo Ryanair all’aeroporto di Orio al Serio.
La sera del 28 maggio scorso, infatti, circa ottanta persone dirette a Bristol sono state costrette a rimanere sull’aereo per quasi sei ore prima del decollo. Secondo quanto emerso dalle testimonianze raccolte dagli organi di informazione, ai passeggeri non sarebbe stato consentito di scendere dall’aeromobile e l’assistenza fornita durante la lunga attesa sarebbe stata del tutto insufficiente, tanto che alcuni viaggiatori hanno riferito di aver dovuto acquistare persino l’acqua minerale a proprie spese.
«Si tratta di una vicenda grave, che non può essere liquidata come un semplice ritardo – dichiara Davide Zanon, Segretario regionale di Codici Lombardia –. I passeggeri coinvolti hanno diritto ad essere risarciti per quanto hanno subito. Le tutele previste dalla normativa europea non rappresentano una concessione da parte delle compagnie aeree, ma un diritto preciso dei consumatori. Oltre ai rimborsi dovuti per il ritardo, resta il tema della mancata assistenza durante le ore di attesa vissute in condizioni di forte disagio».
«Quanto accaduto a Orio al Serio – prosegue Zanon – deve rappresentare anche un campanello d’allarme in vista dell’estate. Nei prossimi mesi milioni di persone partiranno per le vacanze e non possiamo permettere che situazioni di questo tipo si ripetano. Le compagnie aeree e i gestori aeroportuali devono organizzarsi adeguatamente per gestire eventuali criticità, garantendo informazioni tempestive, assistenza concreta e
pieno rispetto dei diritti dei passeggeri».
Per Codici Lombardia il caso del volo Bergamo-Bristol evidenzia ancora una volta come troppo spesso i consumatori vengano considerati l’anello debole della catena, costretti ad affrontare da soli le conseguenze di disservizi imputabili ad altri soggetti.
«Il nostro invito ai viaggiatori – conclude Zanon – è di informarsi sui propri diritti e di non rinunciare a farli valere. Chiedere ciò che spetta non significa pretendere un favore, ma ottenere il giusto riconoscimento per un danno subito. Allo stesso tempo, auspichiamo che il picco estivo non si trasformi nell’ennesima stagione di caos e disagi evitabili».
I passeggeri che hanno subito ritardi, cancellazioni o episodi di mancata assistenza possono rivolgersi all’associazione Codici per ricevere supporto e verificare la possibilità di ottenere il risarcimento e le tutele previste dalla normativa vigente, telefonando al numero 0362 258143 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail: codici.lombardia@codici.org
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