Nuova rotta per Ryanair

Ryanair
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Ryanair lancia la nuova rotta invernale Milano Malpensa – Vienna

Ryanair, la compagnia aerea numero 1 in Europa, ha annunciato una nuova rotta da Milano Malpensa a Vienna, con due collegamenti giornalieri a partire da ottobre 2020, nell’ambito dell’operativo in programma per l’inverno 2020 di Ryanair.

I passeggeri italiani possono ora prenotare una vacanza invernale a Vienna, volando con le tariffe più basse e con una nuova serie di misure sanitarie che Ryanair ha implementato per proteggere i suoi clienti e l’equipaggio.

Per festeggiare, Ryanair ha messo in vendita i biglietti a partire da soli € 16,99, per viaggi a Novembre 2020, che devono essere prenotati entro la mezzanotte di venerdi (31 luglio), solo sul sito web Ryanair.com.

Chiara Ravara – Head of International Communications di Ryanair – ha dichiarato:
“Ryanair è entusiasta di lanciare la rotta Milano Malpensa-Vienna con 2 frequenze giornaliere, a partire da ottobre, come parte integrante dell’operativo per l’inverno2020. I clienti in partenza da Milano possono ora prenotare voli per Vienna fino a marzo 2021.
Per festeggiare questa nuova rotta, operata 2 volte al giorno, abbiamo lanciato un’offerta speciale con tariffe a partire da appena €16,99 a tratta per i viaggi di Novembre, che devono essere prenotati entro la mezzanotte di venerdì (31 luglio). Dal momento che queste incredibili tariffe termineranno rapidamente, invitiamo i clienti a collegarsi al sito www.ryanair.com e prenotare oggi il loro viaggio insieme a noi!”

Andrea Tucci – VP Aviation Business Development di SEA – ha dichiarato:

“L’annuncio di Ryanair conferma Milano Malpensa come uno dei poli aeroportuali su cui puntare per il rilancio delle operazioni ed il rapido recupero della connettività aerea. SEA ha investito molto nella sicurezza dei propri aeroporti, adeguando le proprie operazioni ai più alti standard di sicurezza che questa emergenza sanitaria richiede. Cogliamo, con il lancio di questa rotta, due importanti segnali; l’ulteriore riconoscimento degli investimenti e del lavoro fatto per favorire la ripresa in sicurezza delle operazioni e la fiducia che i vettori pongono nel veloce recupero di traffico dalla vasta catchment area che l’aeroporto serve. Oggi l’annuncio di Ryanair segna quindi un altro passo verso il recupero dalla crisi che ha colpito le compagnie aeree, gli aeroporti e l’intero settore dei viaggi”.

 

Aeroporto Milano Bergamo: riparte Ryanair

Ryanair and BIS flight operations
Ryanair and BIS flight operations

La partenza del volo con destinazione Madrid, il cui decollo è avvenuto puntualmente alle 6:45 di domenica 21 giugno, ha segnato la ripresa delle operazioni di Ryanair sull’Aeroporto di Milano Bergamo.

Nel primo giorno di ripresa dei collegamenti, sono stati programmati sette voli in partenza e altrettanti in arrivo. Ripristinati i collegamenti con Catania, Ibiza, Madrid, Palma, Manchester, Alghero e Atene.

Altre 20 rotte verranno riattivate nei giorni successivi: Bari, Cagliari, Bruxelles-Charleroi, Berlino-Schönefeld, Lisbona, Pescara, Valencia, Barcellona-El Prat e Sofia dal 22 giugno; Brindisi, Palermo, Londra-Stansted, Lamezia Terme, Budapest, Napoli, Manchester, Cracovia, Dublino e Malaga dal 23 giugno; Bucarest dal 27 giugno.

Dal 1° luglio Ryanair incrementerà ulteriormente il numero di rotte e la loro frequenza, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020 da e per l’aeroporto di Milano Bergamo, che comprende 93 rotte, di cui 11 nazionali – Bari, Brindisi, Palermo, Lamezia Terme, Cagliari, Catania, Napoli, Pescara, Alghero, Crotone, Trapani – e 82 internazionali.

 

La nuova Alitalia e le Compagnie Low Fares

Associazione Aicalf
Associazione Aicalf

Mit, la Ministra De Micheli incontra le Compagnie Low Fares: “nessuna competizione con la nuova Alitalia”

Un mercato aereo in grado di ripartire dopo l’emergenza Covid19 con regole, anche contrattuali, uguali per tutti per favorire la libera concorrenza e gli investimenti nel nostro Paese, e un nuovo piano nazionale aeroporti che porti alla garanzia di collegamenti efficienti in tutta la penisola.

Sono alcuni dei concetti affermati dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli nel corso dell’incontro in video conferenza con i rappresentanti delle compagnie aeree low fares operanti in Italia, riunite nella nuova associazione Aicalf: Ryanair, Vueling, Volotea, Easyjet, Norwegian e Blueair.

La Ministra ha ricordato le azioni adottate dal Governo per far fronte all’emergenza sanitaria anche nel settore aereo, in particolare per il rimpatrio dei connazionali, e le linee guida sulla sicurezza dei passeggeri, e ha illustrato le ragioni della scelta di costituire una nuova società pubblica per Alitalia, segnata da una forte discontinuità col passato.

“Conosco bene i numeri e il ruolo delle vostre compagnie – ha spiegato – e quanto abbiano aiutato la crescita del turismo nel nostro Paese attraverso importanti investimenti, conosco altresì quante siano le risorse che avete legittimamente ottenuto dalle Regioni e dalle società aeroportuali nel corso degli anni. La strategia industriale che abbiamo elaborato nelle linee guida per la nuova Alitalia non si sovrappone alla vostra perché la nuova compagnia pubblica giocherà in un campo internazionale, senza entrare in competizione con le low fares”.

La Ministra ha evidenziato che nessuna delle misure di sostegno al settore aereo nazionale inserite nel Decreto Rilancio sia stata pensata per danneggiare il mondo “low cost”. ‘’Nessuna norma vuole limitare la sana concorrenza tra compagnie di cui beneficiano i cittadini, ma solo garantire regole e condizioni uguali per tutti. Abbiamo stanziato risorse – ha ricordato – a compensazione di perdite per il lockdown e rimpatri dei nostri connazionali, del mantenimento della continuità territoriale e delle conseguenze dell’adozione di norme di sicurezza e distanziamento sociale molto severe solo in Italia”.

“L’introduzione dell’obbligo di adeguamento ai minimi retributivi del contratto nazionale del settore – ha aggiunto – non è una norma che abbiamo immaginato contro le low fares, ma a favore dei lavoratori, a fronte di una condizione di reddito e di lavoro che è complessivamente peggiorata a causa della crisi”.

Infine la Ministra De Micheli ha invitato i rappresentanti delle compagnie a partecipare al tavolo per la definizione del nuovo piano nazionale aeroporti.

“Insieme alle Regioni e alle società aeroportuali lavoriamo – ha concluso – per garantire collegamenti efficienti in tutto il Paese, anche attraverso l’adeguamento strutturale dei nostri scali. L’altro passaggio fondamentale è la definizione di un nuovo modello di norme che ci renda un mercato pienamente regolato, dove ognuno possa giocare il suo ruolo a parità di condizioni, e ci permetta di rilanciare gli investimenti”.

 

Ryanair – Covid 19

Rayan
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La fase 2 della crisi sanitaria provocata dal Covid-19 rischia di essere un disastro per i piccoli aeroporti italiani. Fin troppo numerosi per la domanda di traffico nazionale, questi scali sono già costretti a pagare centinaia di milioni di euro di incentivi alle compagnie low cost (spesso si tratta di un tot per ogni passeggero in partenza, che pagano anche gli scali maggiori) allo scopo di farle atterrare sulle proprie piste, per poi ripianare le perdite gestionali con il denaro pubblico degli enti locali proprietari.

Ora, dopo il fallimento di Air Italy e il nuovo costoso salvataggio di Alitalia, una nuova tegola per il settore aereo arriva da Ryanair, già da troppo tempo abituata – soprattutto in Italia – a imporre le proprie condizioni per effettuare nuove rotte e quindi tenere in vita scali che altrimenti andrebbero chiusi. Con una lettera velatamente minacciosa recapitata il 21 aprile a tutti i piccoli scali italiani (una dozzina in tutto, tra cui Trapani, Trieste, Comiso, Aosta, Perugia, Pescara), il vettore irlandese chiarisce che, a causa del distanziamento sanitario a cui sarà obbligato dopo la ripresa dei voli, e che comporterà un calo dei posti venduti di circa un terzo, vuole che siano annullate le proprie tasse d’atterraggio, e pretende di trattenere per sé le tasse d’imbarco pagate dai passeggeri.

Tutti questi costi dovrebbero essere sostenuti dai gestori aeroportuali nel periodo maggio/ottobre 2020
Per il periodo novembre 2020/marzo 2021, poi, Ryanair chiede di non pagare la tassa d’atterraggio e di trattenere metà della tassa d’imbarco, mentre da aprile a ottobre 2021, si legge ancora nella lettera, la compagnia si “limiterà” a trattenere il 50% della tassa d’imbarco, ma eventuali nuove rotte immesse sullo scalo dovranno essere esenti da qualsiasi pagamento di tasse, che quindi saranno a carico dell’aeroporto.

Il direttore per lo sviluppo delle rotte di Ryanair, Niall O’ Connor, chiude la missiva dipingendo il vettore irlandese come “salvatore della patria” in questo periodo nero del settore per indurre i gestori aeroportuali ad accettare delle vere e proprie condizioni capestro. O’ Connor però cita delle previsioni nefaste (secondo cui ci vorranno 3 anni per tornare ai livelli del 2019) che sono contraddette da Eurocontrol, secondo cui già a febbraio 2021 il traffico aereo si riavvicinerà ai valori di traffico del 2019.

Con questa mossa, Ryanair continua la sua trasformazione evidente ormai da anni: da player innovativo dell’aeronautica mondiale, che ha consentito di far volare anche le classi meno abbienti, a becchino del trasporto aereo. Elusione ed evasione fiscale in molti stati europei, stipendi da fame con orari di lavoro da primi del Novecento, ricatti al sistema aeroportuale minore largamente frammentato (effettuo il volo se mi paghi un contributo per ogni passeggero imbarcato) sono ormai i tratti distintivi di Ryanair, ma la lettera di due giorni fa è decisamente troppo.

È urgente e necessario un intervento del ministero delle Infrastrutture per riportare il settore aeroportuale al rispetto delle regole: le tasse pagate dai passeggeri vanno in parte girate allo Stato senza intermediazione, mentre i diritti di approdo devono rimanere ai gestori degli scali.

Aggiornamenti rotte Ryanair

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Ryanair, la compagnia aerea No.1 in Italia, ieri– 15 febbraio – ha annunciato 2 nuove rotte da Milano Malpensa a Bari (sei volte a settimana) e Brindisi (giornalmente) operative da aprile, come parte del programma estivo esteso da Milano Malpensa 2019 di Ryanair.

Il programma estivo Milano Malpensa di Ryanair adesso comprende un totale di 15 rotte, con 8 nuove rotte per Almeria, Bristol, Heraklion (Creta), Madrid, Malaga, Palma, e adesso Bari e Brindisi, che, quest’anno, porteranno più di 2,6m di clienti all’aeroporto di Milano Malpensa.

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